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In sintesi
- La NASpI è tassata: è un reddito assimilato al lavoro dipendente e va dichiarato nel quadro C del 730.
- L’INPS ti rilascia la Certificazione Unica 2026: è il documento che ti dice esattamente quanto hai percepito e quante ritenute sono state trattenute.
- Stessa tassazione del lavoro: si applica l’IRPEF ordinaria e le addizionali regionali e comunali, calcolate sul tuo reddito complessivo.
- Conta il numero di giorni: nel rigo C5 devi indicare i giorni coperti dalla NASpI, che influenzano il calcolo delle detrazioni.
- Più CU nello stesso anno: se hai lavorato e poi preso la NASpI, hai due Certificazioni Uniche distinte da inserire entrambe nel 730.
La NASpI si paga le tasse: ecco perché
Molte persone pensano che le indennità di disoccupazione — come la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) — siano soldi ‘neutri’ sul fronte fiscale. Non è così. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il modello 730/2026 chiariscono espressamente che le indennità di disoccupazione ordinaria e speciale (nell’edilizia, nell’agricoltura e in altri settori) rientrano tra i redditi assimilati al lavoro dipendente e devono essere inserite nel quadro C.
In pratica, la NASpI viene trattata come se fosse uno stipendio: concorre al tuo reddito complessivo, su cui si calcolano l’IRPEF e le addizionali. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, trattiene le ritenute mese per mese e le certifica nella Certificazione Unica 2026 (CU 2026), che ti invia entro il 16 marzo 2026.
La buona notizia è che non devi fare calcoli complicati. Trovi tutto nella CU: il reddito percepito, le ritenute già versate e il numero di giorni. Il tuo CAF o il sostituto d’imposta trasferirà questi dati nel 730 e determinerà se c’è un rimborso o un saldo a debito.
| Dato richiesto | Dove trovarlo nella CU 2026 |
|---|---|
| Reddito percepito (quadro C, rigo C1-C3, col. 3) | Punto 1 o 2 della Certificazione Unica 2026 |
| Codice tipo reddito (col. 1) | Codice '2': redditi assimilati a lavoro dipendente |
| Numero di giorni (rigo C5, col. 1) | Punto 6 della Certificazione Unica 2026 |
| Ritenute IRPEF (rigo C9, col. 1) | Punto 21 della Certificazione Unica 2026 |
| Addizionale regionale (rigo C10) | Punto 22 della Certificazione Unica 2026 |
Esempio pratico
-
Tizio ha lavorato da gennaio ad aprile 2025 (120 giorni) e poi ha percepito la NASpI da maggio a dicembre (245 giorni). Ha due CU: quella del datore di lavoro con reddito 14.000 euro e quella dell’INPS con indennità NASpI di 9.000 euro. Nel 730 compila due righi nel quadro C: uno per i 14.000 euro (codice 2, 120 giorni) e uno per i 9.000 euro (codice 2, 245 giorni). In rigo C5 inserisce i giorni complessivi, stando attento a non contare due volte eventuali periodi sovrapposti. Le ritenute già trattenute da entrambi i sostituti vengono sommate nel rigo C9.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dall’INPS (disponibile online sul sito INPS o via posta)
- Certificazione Unica 2026 dell’eventuale datore di lavoro precedente
- Codice fiscale
- Documentazione INPS della domanda NASpI (utile in caso di discrepanze)
Tizio: solo NASpI per tutto il 2025
Scenario. Tizio ha perso il lavoro a dicembre 2024 e per tutto il 2025 ha percepito unicamente la NASpI dall’INPS.
Come si applica. Ha una sola Certificazione Unica, rilasciata dall’INPS. Compila un unico rigo nel quadro C (codice tipo reddito ‘2’), inserisce l’importo totale dell’indennità, i giorni coperti (punto 6 della CU) e le ritenute IRPEF già trattenute dall’INPS. Poiché è l’unico reddito dell’anno, il calcolo finale potrebbe restituirgli parte delle ritenute se il suo reddito complessivo è basso.
In pratica
- Cerca la CU 2026 dell’INPS sul portale MyINPS o chiedi al CAF di scaricarla.
- Verifica che il numero di giorni nella CU coincida con il periodo effettivo di percezione della NASpI.
- Se non hai altri redditi, il tuo reddito complessivo coincide con l’indennità: le detrazioni per lavoro dipendente/assimilati potrebbero azzerare l’IRPEF.
Caio: lavoro dipendente e poi NASpI
Scenario. Caio ha lavorato da gennaio a giugno 2025, poi è stato licenziato e ha preso la NASpI da luglio a dicembre 2025.
Come si applica. Ha due Certificazioni Uniche: una del datore di lavoro e una dell’INPS. Non devono essere conguagliate tra loro (il datore non conosceva i redditi successivi), quindi Caio compila due righi distinti nel quadro C. Chi presta assistenza fiscale sommera i due redditi, ricalcolerà l’IRPEF sul totale e confronterà le ritenute già versate: se sono troppe, scatta il rimborso; se sono poche, c’è un saldo a debito.
In pratica
- Porta al CAF entrambe le CU 2026: quella del datore di lavoro e quella dell’INPS.
- Non sommare tu i due redditi: compila righi separati e lascia fare i conguagli al soggetto che presta assistenza fiscale.
- Controlla che i giorni nelle due CU non si sovrappongano: la somma massima è 365.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
La NASpI è esente da IRPEF?
No. Le istruzioni del 730/2026 la includono esplicitamente tra i redditi assimilati al lavoro dipendente che vanno dichiarati nel quadro C e sono soggetti a IRPEF ordinaria.
Dove trovo la Certificazione Unica dell'INPS?
L’INPS la invia per posta o la mette a disposizione online sul portale MyINPS (sezione ‘Cedolini e documenti fiscali’). Il termine di rilascio è il 16 marzo 2026.
Se ho percepito la NASpI devo per forza fare il 730?
Non sempre. Dipende dall’ammontare del reddito complessivo e da eventuali altri redditi. In molti casi il sostituto d’imposta (INPS) ha già operato le ritenute correttamente, ma conviene presentare il 730 per recuperare eventuali eccedenze o fruire di detrazioni.
Come si calcola la detrazione per lavoro dipendente sulla NASpI?
La detrazione è rapportata al periodo di percezione dell’indennità (il numero di giorni nel rigo C5) ed è calcolata automaticamente da chi presta assistenza fiscale in base al reddito complessivo.
Cosa succede se ho ricevuto la NASpI e non la dichiaro?
L’INPS comunica all’Agenzia delle Entrate tutti i dati tramite la Certificazione Unica. Omettere il reddito costituisce un errore in dichiarazione soggetto a sanzioni in caso di controllo.
Domande frequenti
La NASpI è esente da IRPEF?
No. Le istruzioni del 730/2026 la includono esplicitamente tra i redditi assimilati al lavoro dipendente che vanno dichiarati nel quadro C e sono soggetti a IRPEF ordinaria.
Dove trovo la Certificazione Unica dell'INPS?
L'INPS la invia per posta o la mette a disposizione online sul portale MyINPS (sezione 'Cedolini e documenti fiscali'). Il termine di rilascio è il 16 marzo 2026.
Se ho percepito la NASpI devo per forza fare il 730?
Non sempre. Dipende dall'ammontare del reddito complessivo e da eventuali altri redditi. In molti casi il sostituto d'imposta (INPS) ha già operato le ritenute correttamente, ma conviene presentare il 730 per recuperare eventuali eccedenze o fruire di detrazioni.
Come si calcola la detrazione per lavoro dipendente sulla NASpI?
La detrazione è rapportata al periodo di percezione dell'indennità (il numero di giorni nel rigo C5) ed è calcolata automaticamente da chi presta assistenza fiscale in base al reddito complessivo.
Cosa succede se ho ricevuto la NASpI e non la dichiaro?
L'INPS comunica all'Agenzia delle Entrate tutti i dati tramite la Certificazione Unica. Omettere il reddito costituisce un errore in dichiarazione soggetto a sanzioni in caso di controllo.
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