Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

La guida

In sintesi

La NASpI si paga le tasse: ecco perché

Molte persone pensano che le indennità di disoccupazione, come la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), siano somme «neutre» sul fronte fiscale. Non è così. Le istruzioni del modello 730/2026 indicano tra i redditi da riportare nella sezione I del quadro C anche le indennità e le somme da assoggettare a tassazione corrisposte ai lavoratori dipendenti dall’INPS o da altri enti: cassa integrazione, mobilità, disoccupazione ordinaria e speciale (nell’edilizia, nell’agricoltura, ecc.), malattia, maternità.

In pratica la NASpI è trattata come uno stipendio: concorre al reddito complessivo, su cui si calcolano IRPEF e addizionali. L’INPS, come sostituto d’imposta, trattiene le ritenute e le certifica nella Certificazione Unica 2026. L’INPS l’ha resa disponibile dal 12 marzo 2026 su MyINPS, nella sezione «Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS» (alternativa: app INPS Mobile, patronati e CAF, PEC, numero verde 800 434320; INPS, «Online la Certificazione Unica 2026»). Il tuo CAF o il sostituto d’imposta trasferisce i dati nel 730 e determina se c’è un rimborso o un saldo a debito.

NASpI nel 730: dati da inserire e dove trovarli
Dato richiesto Come compilarlo
Reddito percepito (quadro C, righi C1-C3, col. 3) Importo del punto 1 o del punto 2 della CU 2026, quello compilato
Tipo di reddito (col. 1) Codice 2: redditi di lavoro dipendente o assimilati
Indeterminato o determinato (col. 2) Codice 1 se nella CU è compilato il punto 1, codice 2 se è compilato il punto 2
Giorni (rigo C5, col. 1) Per un solo reddito certificato dal datore: punto 6 della CU. Per le indennità INPS: giorni che hanno dato diritto all’indennità, anche di anni precedenti; somma massima 365
Ritenute IRPEF (rigo C9, col. 1) Punto 21 della CU 2026
Addizionale regionale (rigo C10) Punto 22 della CU 2026
Addizionale comunale (righi C11, C12, C13) Punti 26, 27 e 29 della CU 2026
Riduzione della pressione fiscale (rigo C14) Va compilato da tutti i lavoratori dipendenti (codice 2 nei righi C1-C3): codici e importi dei punti 390, 391, 718 e 719 della CU

Fonte: istruzioni del modello 730/2026, quadro C, sezione I e Appendice «Periodo di lavoro – casi particolari».

Risorsa gratuita
Checklist detrazioni e deduzioni 730/2026 (PDF)
  • Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
  • Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
  • Documenti da preparare e date del 730/2026
Niente spam, solo fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Esempio pratico

  • Tizio ha lavorato da gennaio ad aprile 2025 (120 giorni) e poi ha percepito la NASpI da maggio a dicembre (245 giorni). Ha due CU: quella del datore di lavoro, con reddito di 14.000 euro, e quella dell’INPS, con NASpI di 9.000 euro. Nel 730 compila due righi del quadro C, ciascuno con codice 2 in colonna 1: uno per i 14.000 euro e uno per i 9.000 euro. Nel rigo C5, colonna 1, indica 365 giorni complessivi (120 di lavoro e 245 di NASpI), contando una sola volta gli eventuali periodi sovrapposti. Le ritenute dei due sostituti si sommano nel rigo C9.

Quanta IRPEF si paga su 9.000 euro di NASpI?

Dipende dagli altri redditi e dalle detrazioni. Se i 9.000 euro del 2025 sono l’unico reddito e i giorni sono 365, l’IRPEF lorda con l’aliquota del 23% è di 2.070 euro; la detrazione per lavoro dipendente e assimilati per un reddito complessivo non superiore a 15.000 euro è di 1.955 euro (Tabella 6 delle istruzioni, da rapportare ai giorni del rigo C5), quindi l’IRPEF netta è di circa 115 euro prima delle addizionali e delle altre detrazioni. Se l’INPS ha trattenuto di più, la differenza torna come rimborso. Con meno di 365 giorni la detrazione si riduce in proporzione.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 rilasciata dall’INPS (disponibile online sul sito INPS o via posta)
  • Certificazione Unica 2026 dell’eventuale datore di lavoro precedente
  • Codice fiscale
  • Documentazione INPS della domanda NASpI (utile in caso di discrepanze)

Tizio: solo NASpI per tutto il 2025

Scenario. Tizio ha perso il lavoro a dicembre 2024 e per tutto il 2025 ha percepito unicamente la NASpI dall’INPS.

Come si applica. Ha una sola Certificazione Unica, rilasciata dall’INPS. Compila un unico rigo nel quadro C (codice 2 in colonna 1), inserisce l’importo totale dell’indennità, i giorni che hanno dato diritto alla NASpI nel rigo C5 e le ritenute IRPEF e addizionali trattenute dall’INPS. Poiché è l’unico reddito dell’anno, il calcolo finale potrebbe restituirgli parte delle ritenute se il reddito complessivo è basso. Se l’unico sostituto è l’INPS, che ha trattenuto le imposte, e le detrazioni sono state riconosciute e le addizionali non sono dovute, può essere esonerato dalla dichiarazione (vedi sotto).

In pratica

  • Scarica la CU 2026 dall’area MyINPS e verifica che sia la versione aggiornata dal 31 marzo 2026 (punto 718 con codice 1 e le avvertenze nelle annotazioni).
  • Verifica che i giorni indicati coincidano con il periodo in cui hai percepito la NASpI.
  • Se non hai altri redditi, il tuo reddito complessivo coincide con l’indennità: le detrazioni per lavoro dipendente/assimilati potrebbero azzerare l’IRPEF.

Caio: lavoro dipendente e poi NASpI

Scenario. Caio ha lavorato da gennaio a giugno 2025, poi è stato licenziato e ha preso la NASpI da luglio a dicembre 2025.

Come si applica. Ha due Certificazioni Uniche: una del datore di lavoro e una dell’INPS. Non devono essere conguagliate tra loro (il datore non conosceva i redditi successivi), quindi Caio compila due righi distinti nel quadro C. Chi presta assistenza fiscale somma i due redditi, ricalcola l’IRPEF sul totale e confronterà le ritenute già versate: se sono troppe, scatta il rimborso; se sono poche, c’è un saldo a debito.

In pratica

  • Porta al CAF entrambe le CU 2026: quella del datore di lavoro e quella dell’INPS.
  • Non sommare tu i due redditi: compila righi separati e lascia fare i conguagli al soggetto che presta assistenza fiscale.
  • Controlla che i giorni nelle due CU non si sovrappongano: la somma massima è 365.

Devo presentare il 730 se ho percepito la NASpI?

Secondo le istruzioni del 730/2026 è esonerato chi possiede solo redditi di lavoro dipendente corrisposti da un unico sostituto d’imposta, o da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha fatto il conguaglio, quando le detrazioni per familiari a carico sono spettanti e le addizionali regionale e comunale non sono dovute. Se hai una CU del datore e una dell’INPS non conguagliate tra loro, di regola non rientri nell’esonero. La dichiarazione si presenta comunque se le addizionali non sono state trattenute o lo sono state in misura inferiore al dovuto, e può essere presentata anche in caso di esonero per recuperare detrazioni o rimborsi.

NASpI e 730 senza sostituto

Se non hai un sostituto d’imposta in grado di fare il conguaglio (ad esempio perché non lavori più), puoi presentare il 730 senza sostituto, precompilato o ordinario: se emerge un credito il rimborso lo eroga l’Agenzia delle entrate, se emerge un debito si paga con il modello F24. Le istruzioni indicano come sostituto datore di lavoro o ente pensionistico che presta assistenza fiscale e lo ha comunicato entro il 15 gennaio; non dicono che l’INPS possa fare il conguaglio per un percettore di sola NASpI.

CU 2026 per chi ha la NASpI: somma non imponibile e ulteriore detrazione

L’INPS ha aggiornato la CU 2026 dei titolari di prestazioni a sostegno del reddito (come NASpI, CIGO e assegni di integrazione salariale) per consentire di fruire con la dichiarazione delle misure di riduzione del cuneo fiscale della legge di bilancio 207/2024: la somma aggiuntiva che non concorre al reddito o l’ulteriore detrazione. Le CU aggiornate, disponibili dal 31 marzo 2026, riportano al punto 718 il codice 1 e, al punto 719, l’importo della prestazione che dà diritto al beneficio; il «reddito di riferimento» è nel punto 449. I dati confluiscono nella dichiarazione precompilata (INPS, «CU 2026: benefici fiscali»). Nel 730 questi dati vanno nel rigo C14. Le soglie e le percentuali sono nelle istruzioni: somma non imponibile per redditi complessivi fino a 20.000 euro (7,1%, 5,3% o 4,8% del reddito a seconda dell’importo) e ulteriore detrazione tra 20.000 e 40.000 euro.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Quanta IRPEF devi pagare?

Calcola l'IRPEF lorda e netta con scaglioni, aliquote e detrazioni aggiornati, per capire cosa aspettarti dal modello 730.

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Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Domande frequenti

La NASpI è esente da IRPEF?

No. Le istruzioni del 730/2026 includono le indennità di disoccupazione corrisposte dall'INPS tra i redditi da riportare nella sezione I del quadro C, con codice 2 in colonna 1: si pagano IRPEF e addizionali.

Dove trovo la Certificazione Unica dell'INPS?

Su MyINPS, in «Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS» alla voce «Certificazione Unica 2026», oppure con l'app INPS Mobile, tramite patronati e CAF, per PEC (richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it) o al numero verde 800 434320. È disponibile dal 12 marzo 2026; per chi ha la NASpI conta la versione aggiornata dal 31 marzo 2026.

Devo presentare il 730 se ho percepito solo la NASpI?

Non sempre: sei esonerato se i redditi sono corrisposti da un unico sostituto che ha trattenuto le imposte, le detrazioni sono spettanti e le addizionali non sono dovute. Se hai avuto anche un datore di lavoro e le due CU non sono conguagliate, di regola devi dichiarare. Puoi presentare il 730 anche in caso di esonero per recuperare rimborsi o detrazioni.

I giorni di lavoro e quelli di NASpI si sommano nel rigo C5?

Sì: nel rigo C5, colonna 1, si indica il totale dei giorni di lavoro dipendente e di indennità, contando una sola volta i periodi sovrapposti; per le indennità INPS contano i giorni che hanno dato diritto all'indennità, anche di anni precedenti, e la somma non può superare 365.

Quanto si paga di IRPEF su 9.000 euro di NASpI?

Se è l'unico reddito del 2025 e i giorni sono 365: IRPEF lorda al 23% di 2.070 euro, detrazione per lavoro dipendente di 1.955 euro, IRPEF netta di circa 115 euro prima delle addizionali e di altre detrazioni. Con altri redditi o meno giorni il risultato cambia.

Come si calcola la detrazione per lavoro dipendente sulla NASpI?

È rapportata ai giorni indicati nel rigo C5 e la calcola chi presta l'assistenza fiscale in base al reddito complessivo, usando la Tabella 6 delle istruzioni (1.955 euro fino a 15.000 euro di reddito complessivo, per 365 giorni).

Come si indica la NASpI nel 730 precompilato senza sostituto?

Nei righi C1-C3 con codice 2 e l'importo della CU; indica «730 senza sostituto» se non hai un sostituto che possa fare il conguaglio. Il rimborso lo paga l'Agenzia delle entrate; un eventuale debito si versa con F24.

Cosa succede se non dichiaro la NASpI quando devo farlo?

L'INPS comunica i dati all'Agenzia delle entrate con la CU: omettere il reddito è un errore in dichiarazione, che può portare a controlli e sanzioni, e fa perdere eventuali rimborsi o detrazioni.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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