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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la deduzione dei contributi INPS nel forfettario

Nel regime forfettario non si deducono le spese dell’attività (affitti, utenze, materiali), che sono già ‘incorporate’ nel coefficiente di redditività. C’è però un’eccezione importante: i contributi previdenziali e assistenziali versati per legge. Questi si deducono integralmente dal reddito forfettario lordo, prima di calcolare l’imposta sostitutiva. Più contributi versi, meno imposta paghi.

Il calcolo, riassunto, è: (ricavi x coefficiente di redditività) – contributi versati = reddito netto soggetto a imposta sostitutiva. Se il risultato è positivo, su questo importo si applica il 15% (o il 5% per chi è nei primi cinque anni di attività con i requisiti di legge). Se i contributi superano il reddito forfettario, la differenza non si perde: puoi dedurla dal tuo reddito complessivo come onere deducibile.

Per artigiani e commercianti che optano per il regime contributivo agevolato, c’è in più una riduzione del 35% sull’importo dei contributi stessi che avrebbero dovuto versare in misura ordinaria. Questa agevolazione si richiede all’INPS con apposita domanda e non è automatica.

Contributi INPS nel forfettario: riepilogo delle regole principali
Aspetto Regola
Deducibilità contributi obbligatori Integrale, dal reddito forfettario lordo (art. 1, comma 64, legge 190/2014)
Contributi per collaboratori a carico Deducibili interamente dal reddito del titolare
Eccedenza contributi rispetto al reddito forfettario Deducibile dal reddito complessivo (art. 10 TUIR), rigo LM49 poi quadro RP
Riduzione contributiva artigiani/commercianti forfettari 35% sulla contribuzione dovuta (art. 1, commi 77-84, legge 190/2014)
Come si richiede la riduzione 35% Domanda all'INPS prima dell'inizio dell'attività o entro il 28 febbraio dell'anno di riferimento
Contributi restituiti dall'INPS in anni precedenti Concorrono con segno negativo ai contributi dell'anno in cui avviene la restituzione

Esempio pratico

  • Sempronia è una commerciante in regime forfettario (coefficiente 40%). Nel 2025 ha incassato 50.000 euro. Reddito lordo forfettario: 50.000 x 40% = 20.000 euro. Ha versato contributi INPS ordinari per 4.200 euro (ipotesi: Gestione Commercianti). Reddito netto: 20.000 – 4.200 = 15.800 euro. Imposta sostitutiva al 15%: 15.800 x 15% = 2.370 euro. Se Sempronia avesse aderito al regime agevolato con riduzione del 35%, avrebbe versato contributi ridotti e il risparmio si sarebbe riflesso anche sull’INPS (oltre che indirettamente sull’imposta). Se invece i contributi avessero superato i 20.000 euro di reddito forfettario, l’eccedenza sarebbe stata deducibile nel quadro RP come onere deducibile art. 10 TUIR.

Documenti necessari

  • Ricevute F24 dei contributi previdenziali versati nel 2025 (minimale e quota eccedente il minimale)
  • Comunicazione INPS di iscrizione alla gestione con codice azienda (per artigiani e commercianti)
  • Eventuale accettazione INPS dell’opzione per il regime contributivo agevolato (riduzione 35%)
  • Modello Redditi PF 2026, Fascicolo 3, quadro LM (righi LM35, LM36, LM49) e quadro RR (Sezione I o II)

Caso 1: Tizio è artigiano in forfettario e chiede la riduzione del 35%

Scenario. Tizio è idraulico (ATECO 43.22), primo anno in forfettario, ha aderito al regime agevolato INPS richiedendolo formalmente. Il reddito imponibile forfettario 2025 è 18.000 euro.

Come si applica. Tizio ha diritto alla riduzione del 35% sulla contribuzione calcolata in misura ordinaria (codice C nella colonna 7 del rigo RR2 del quadro RR). Questo significa che i contributi effettivamente versati sono più bassi. Nel quadro LM, al rigo LM35, indica i contributi effettivamente versati (già ridotti del 35%) e li deduce dal reddito forfettario lordo. In dichiarazione indica il codice relativo alla riduzione del 35% nel quadro RR.

In pratica

  • La riduzione del 35% non è automatica: devi averla richiesta all’INPS con apposita domanda.
  • Nel quadro RR, colonna 7 del rigo RR2, usa il codice C (forfettario con riduzione 35% su coefficiente 5%) o D se hai superato 100.000 euro in corso d’anno.

Caso 2: Caio ha contributi che superano il reddito forfettario

Scenario. Caio è un professionista iscritto alla Gestione Separata INPS. Il suo reddito forfettario 2025 è 8.000 euro ma ha versato contributi per 10.000 euro (inclusi acconti di anni precedenti).

Come si applica. Nel rigo LM35 del quadro LM, colonna 2, Caio può dedurre contributi solo fino a capienza del reddito forfettario: 8.000 euro. I restanti 2.000 euro di contributi versati in eccesso li indica nel rigo LM49: questa eccedenza è deducibile dal suo reddito complessivo come onere deducibile art. 10 TUIR, da riportare nel rigo RP21 del quadro RP (Fascicolo 1).

In pratica

  • I contributi in eccesso rispetto al reddito forfettario non vanno sprecati: li riporti nel rigo LM49 e poi nel quadro RP come onere deducibile.
  • Questo può abbassare l’IRPEF dovuta su altri redditi che hai (es. redditi da fabbricati o da lavoro dipendente).

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

I contributi INPS si deducono anche se li ho versati in ritardo rispetto all'anno di competenza?

La deduzione spetta per i contributi versati nel periodo d’imposta, indipendentemente dall’anno a cui si riferiscono. Conta il momento in cui hai effettivamente pagato (principio di cassa), non la competenza.

La riduzione del 35% si applica anche ai professionisti della Gestione Separata?

No. Il regime agevolato con riduzione del 35% riguarda gli iscritti alla gestione speciale degli artigiani e degli esercenti attività commerciali. I professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS versano la contribuzione ordinaria senza questa riduzione.

Se ho l'aliquota ridotta al 5% (start-up), la deduzione dei contributi funziona allo stesso modo?

Sì. La deduzione integrale dei contributi previdenziali vale sia per chi applica il 15% sia per chi applica il 5% nei primi cinque anni. Cambia solo l’aliquota dell’imposta sostitutiva applicata al reddito netto.

Come dichiaro i contributi nel modello?

Nel rigo LM35 del quadro LM (Fascicolo 3): in colonna 1 scrivi il totale dei contributi versati; in colonna 2 indichi la parte che trova capienza nel reddito forfettario lordo (rigo LM34). L’eventuale eccedenza va al rigo LM49 e poi al rigo RP21 del quadro RP.

Se l'INPS mi ha restituito dei contributi versati in anni precedenti, come li tratto?

I contributi già dedotti in anni precedenti e poi restituiti dall’INPS vengono assoggettati a imposta sostitutiva nell’anno della restituzione. In pratica, li sottrai (con segno negativo) dall’importo dei contributi da indicare in colonna 1 del rigo LM35.

Domande frequenti

I contributi INPS si deducono anche se li ho versati in ritardo rispetto all'anno di competenza?

La deduzione spetta per i contributi versati nel periodo d'imposta, indipendentemente dall'anno a cui si riferiscono. Conta il momento in cui hai effettivamente pagato (principio di cassa), non la competenza.

La riduzione del 35% si applica anche ai professionisti della Gestione Separata?

No. Il regime agevolato con riduzione del 35% riguarda gli iscritti alla gestione speciale degli artigiani e degli esercenti attività commerciali. I professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS versano la contribuzione ordinaria senza questa riduzione.

Se ho l'aliquota ridotta al 5% (start-up), la deduzione dei contributi funziona allo stesso modo?

Sì. La deduzione integrale dei contributi previdenziali vale sia per chi applica il 15% sia per chi applica il 5% nei primi cinque anni. Cambia solo l'aliquota dell'imposta sostitutiva applicata al reddito netto.

Come dichiaro i contributi nel modello?

Nel rigo LM35 del quadro LM (Fascicolo 3): in colonna 1 scrivi il totale dei contributi versati; in colonna 2 indichi la parte che trova capienza nel reddito forfettario lordo (rigo LM34). L'eventuale eccedenza va al rigo LM49 e poi al rigo RP21 del quadro RP.

Se l'INPS mi ha restituito dei contributi versati in anni precedenti, come li tratto?

I contributi già dedotti in anni precedenti e poi restituiti dall'INPS vengono assoggettati a imposta sostitutiva nell'anno della restituzione. In pratica, li sottrai (con segno negativo) dall'importo dei contributi da indicare in colonna 1 del rigo LM35.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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