Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Modello F24 è lo strumento principale per versare l’IMU; si compila con il codice tributo specifico per il tipo di immobile.
- Codici tributo diversi per ogni categoria: 3912 per abitazioni principali di lusso, 3918 per tutti gli altri fabbricati, 3925 e 3930 per gli immobili del gruppo D.
- Due rate annuali: acconto entro il 16 giugno (50% calcolato sulle aliquote dell’anno precedente) e saldo entro il 16 dicembre.
- Codice catastale del Comune obbligatorio nel modello F24: identifica il Comune a cui va il tributo.
- Alternative al F24: bollettino postale dedicato all’IMU o piattaforma pagoPA.
- In caso di errore è possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso usando gli stessi codici tributo.
Come funziona il pagamento dell'IMU
L’IMU (imposta municipale propria) si paga ogni anno ai Comuni ed è dovuta da chi possiede immobili diversi dall’abitazione principale: seconde case, box non pertinenziali, negozi, capannoni, terreni agricoli e aree edificabili. Dal 2020 l’IMU ha incorporato anche la vecchia TASI, quindi c’è un solo tributo da versare.
Il canale di pagamento ordinario è il modello F24, lo stesso che si usa per le imposte sui redditi. Ogni tipo di immobile ha un proprio codice tributo: è fondamentale usare quello giusto, altrimenti il versamento non viene abbinato correttamente e il Comune può contestare l’omesso pagamento.
Esistono anche due alternative: il bollettino postale dedicato all’IMU e la piattaforma pagoPA. In tutti i casi occorre indicare il codice catastale del Comune in cui si trova l’immobile, un codice di quattro lettere che identifica univocamente il Comune destinatario.
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- Documenti da preparare e date del 730/2026
| Tipo di immobile | Codice tributo |
|---|---|
| Abitazione principale di lusso (A/1, A/8, A/9) e pertinenze | 3912 |
| Fabbricati rurali strumentali | 3913 |
| Terreni agricoli | 3914 |
| Aree fabbricabili | 3916 |
| Altri fabbricati (seconda casa, box non pertinenziale, ecc.) | 3918 |
| Immobili gruppo D – quota Stato | 3925 |
| Immobili gruppo D – incremento quota Comune | 3930 |
Esempio pratico
-
Tizio possiede una seconda casa (categoria A/2) nel Comune di Bergamo (codice catastale A794) e deve versare l’acconto IMU entro il 16 giugno. Ha calcolato un’imposta annua di 800 euro: versa 400 euro (il 50%) con modello F24, codice tributo 3918, codice catastale A794, anno di riferimento e importo. A dicembre verificherà l’aliquota deliberata dal Comune per l’anno in corso e verserà il saldo a conguaglio.
Documenti necessari
- Modello F24 (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso banche e Poste)
- Codice catastale del Comune (reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o sul sito del Comune)
- Delibera comunale sulle aliquote IMU per l’anno in corso
- Visura catastale dell’immobile con rendita catastale
- Eventuale modello di dichiarazione IMU (se la situazione ha subito variazioni rilevanti)
Tizio paga l'IMU su un appartamento non di lusso
Scenario. Tizio possiede un appartamento in affitto (categoria A/3, non di lusso) in un Comune diverso da quello in cui risiede. Deve pagare l’IMU perché l’immobile non è la sua abitazione principale.
Come si applica. Tizio usa il modello F24 con codice tributo 3918 (‘altri fabbricati’). Inserisce il codice catastale del Comune in cui si trova l’appartamento, l’anno di riferimento e l’importo. Versa l’acconto entro il 16 giugno calcolando il 50% dell’imposta con le aliquote dell’anno precedente, poi verifica la delibera comunale e versa il saldo entro il 16 dicembre.
In pratica
- Codice tributo da usare: 3918 (altri fabbricati).
- Acconto entro 16 giugno, saldo entro 16 dicembre; in alternativa versamento unico entro il 16 giugno.
- Controllare sempre il codice catastale del Comune in cui si trova l’immobile, non quello di residenza.
Caio possiede un capannone (gruppo D) e deve ripartire il versamento tra Stato e Comune
Scenario. Caio è titolare di un capannone industriale (categoria D/7). Per gli immobili del gruppo D il tributo si divide: una quota va allo Stato e una quota (l’eventuale incremento deliberato dal Comune) va al Comune.
Come si applica. Caio deve compilare il modello F24 con due righe distinte: una con il codice tributo 3925 per la quota di competenza dello Stato e una con il codice tributo 3930 per l’eventuale quota aggiuntiva deliberata dal Comune. Verifica la delibera comunale per sapere se il Comune ha aumentato l’aliquota rispetto alla base statale e, in caso affermativo, calcola e versa anche l’incremento con il codice 3930.
In pratica
- Immobili gruppo D: usare sempre sia il codice 3925 (quota Stato) sia il 3930 (incremento Comune, se deliberato).
- Se il Comune non ha deliberato un incremento, il codice 3930 non va compilato.
- Verificare la delibera comunale ogni anno: l’aliquota può cambiare.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
Dove trovo il codice catastale del mio Comune?
Il codice catastale del Comune è un codice di quattro lettere (es. H501 per Roma). Lo si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata oppure sul sito del proprio Comune. È diverso dal CAP.
Posso pagare l'IMU senza il modello F24?
Sì. In alternativa al modello F24 è possibile usare il bollettino postale dedicato all’IMU o la piattaforma pagoPA, entrambi accettati dai Comuni.
Cosa succede se uso il codice tributo sbagliato?
Il versamento non viene correttamente abbinato all’imposta dovuta. Il Comune può notificare un avviso di accertamento per omesso pagamento. Conviene contattare il Comune per chiarire l’errore e, se necessario, regolarizzare con il ravvedimento operoso.
Posso pagare tutto in un'unica soluzione?
Sì. È possibile versare l’intera imposta annua in un’unica soluzione entro il 16 giugno, senza aspettare la scadenza di dicembre.
Come si calcola l'acconto se il Comune non ha ancora deliberato l'aliquota?
L’acconto di giugno si calcola sempre con le aliquote deliberate dal Comune per l’anno precedente. Solo per il saldo di dicembre si applicano le aliquote dell’anno in corso, una volta deliberate.
Cosa si fa se si è pagato meno del dovuto?
Si può regolarizzare con il ravvedimento operoso: si versa la differenza, le sanzioni ridotte (in base al ritardo) e gli interessi legali, usando gli stessi codici tributo IMU nel modello F24.
Vedi anche: IMU sui terreni agricoli, Scadenze IMU, TARI: scadenze e come si paga, TARI: chi la paga, l’inquilino o il proprietario, IMU sulla seconda casa e IMU non pagata.
Domande frequenti
Dove trovo il codice catastale del mio Comune?
Il codice catastale del Comune è un codice di quattro lettere (es. H501 per Roma). Lo si trova sul sito dell'Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata oppure sul sito del proprio Comune. È diverso dal CAP.
Posso pagare l'IMU senza il modello F24?
Sì. In alternativa al modello F24 è possibile usare il bollettino postale dedicato all'IMU o la piattaforma pagoPA, entrambi accettati dai Comuni.
Cosa succede se uso il codice tributo sbagliato?
Il versamento non viene correttamente abbinato all'imposta dovuta. Il Comune può notificare un avviso di accertamento per omesso pagamento. Conviene contattare il Comune per chiarire l'errore e, se necessario, regolarizzare con il ravvedimento operoso.
Posso pagare tutto in un'unica soluzione?
Sì. È possibile versare l'intera imposta annua in un'unica soluzione entro il 16 giugno, senza aspettare la scadenza di dicembre.
Come si calcola l'acconto se il Comune non ha ancora deliberato l'aliquota?
L'acconto di giugno si calcola sempre con le aliquote deliberate dal Comune per l'anno precedente. Solo per il saldo di dicembre si applicano le aliquote dell'anno in corso, una volta deliberate.
Cosa si fa se si è pagato meno del dovuto?
Si può regolarizzare con il ravvedimento operoso: si versa la differenza, le sanzioni ridotte (in base al ritardo) e gli interessi legali, usando gli stessi codici tributo IMU nel modello F24.