Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- I pensionati iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) con pensione in convenzione internazionale hanno diritto a una riduzione IMU.
- L’agevolazione si applica su una sola unità immobiliare posseduta in Italia, a condizione che non sia locata.
- La misura esatta della riduzione può variare per legge di anno in anno: verifica sempre l’entità vigente per l’anno di imposta.
- Per pagare l’IMU si usa il modello F24 con i codici tributo ordinari (es. 3918 per altri fabbricati).
- La base imponibile si calcola sulla rendita catastale rivalutata del 5% moltiplicata per il coefficiente della categoria catastale.
- L’iscrizione all’AIRE e la titolarità di una pensione in convenzione internazionale sono entrambe condizioni necessarie: occorre soddisfarle entrambe.
Chi è il pensionato AIRE e perché ha un trattamento IMU diverso
L’AIRE è l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero: vi si iscrive chi trasferisce la propria residenza fuori dall’Italia per più di un anno. I pensionati AIRE sono quindi cittadini italiani che vivono stabilmente all’estero e percepiscono una pensione erogata in base a una convenzione internazionale di sicurezza sociale (ad esempio quelle stipulate dall’Italia con paesi come Germania, Svizzera, Francia, Canada o Stati Uniti).
Per questi cittadini la legge prevede un’agevolazione sull’IMU dovuta per l’immobile che posseggono in Italia: una riduzione sull’imposta calcolata. La logica è che queste persone non usufruiscono pienamente dei servizi pubblici locali, vivendo all’estero, e hanno già versato contributi previdenziali in Italia durante la vita lavorativa.
L’agevolazione si applica a una sola unità immobiliare non locata. Se il pensionato AIRE possiede più immobili in Italia, può scegliere su quale applicarla – ma può beneficiarne solo su uno. Poiché la misura esatta della riduzione può essere modificata dalla legge di anno in anno, è fondamentale verificare l’entità vigente per l’anno di imposta prima di calcolare e versare l’IMU.
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| Condizione | Dettaglio |
|---|---|
| Iscrizione all'AIRE | Obbligatoria: il pensionato deve risultare iscritto all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero |
| Tipo di pensione | Pensione erogata in base a convenzione internazionale di sicurezza sociale |
| Numero di immobili agevolabili | Una sola unità immobiliare posseduta in Italia |
| Condizione sull'immobile | Non locata (non deve essere in affitto) |
| Misura della riduzione | Qualitativa: verificare l'entità vigente per l'anno di imposta |
| Pagamento | F24 con i codici tributo IMU ordinari; verificare aliquota deliberata dal Comune |
Esempio pratico
-
Caio è pensionato italiano iscritto all’AIRE, residente in Germania, e percepisce la pensione in base alla convenzione italo-tedesca di sicurezza sociale. Possiede in Italia un appartamento (categoria A/2, rendita catastale 800 euro) che non affitta. Base imponibile ordinaria: 800 × 1,05 × 160 = 134.400 euro. Se il Comune applica un’aliquota dell’1% (10 per mille), l’IMU ordinaria sarebbe 1.344 euro annui. Grazie all’agevolazione AIRE la somma dovuta si riduce nella misura prevista dalla legge per quell’anno: Caio deve verificare l’entità vigente sul sito del Comune o del Ministero prima di versare l’acconto del 16 giugno.
Documenti necessari
- Certificato di iscrizione all’AIRE (rilasciato dal Comune di iscrizione o dall’Ambasciata/Consolato)
- Documentazione della pensione in convenzione internazionale (cedolino pensione o attestato INPS che indica il regime convenzionale)
- Visura catastale dell’immobile in Italia (categoria e rendita catastale)
- Delibera comunale sulle aliquote IMU per l’anno di imposta (disponibile sul sito del Comune o su finanze.gov.it)
- Modello F24 per il versamento dell’acconto (16 giugno) e del saldo (16 dicembre)
Caso 1 – Il pensionato in Svizzera con un solo immobile in Italia
Scenario. Tizio ha lavorato per vent’anni in Svizzera, si è iscritto all’AIRE e ora percepisce la pensione in base alla convenzione italo-svizzera. Possiede un appartamento a Milano che tiene a disposizione quando torna in Italia per le vacanze. Non lo affitta. Vuole sapere se paga l’IMU in misura ridotta.
Come si applica. Sì, Tizio ha diritto all’agevolazione. Soddisfa entrambe le condizioni: è iscritto all’AIRE e percepisce la pensione in regime di convenzione internazionale. L’immobile è uno solo e non è locato. Deve però verificare l’entità della riduzione vigente per l’anno in corso, perché la misura può cambiare di anno in anno. Il consiglio pratico è di consultare il sito del Comune di Milano o il portale del Dipartimento delle Finanze prima di calcolare quanto versare all’acconto di giugno. Il versamento avviene con F24 nei consueti codici tributo IMU.
In pratica
- Verifica ogni anno l’entità della riduzione vigente: non dare per scontato che sia uguale all’anno precedente.
- Conserva il certificato AIRE e la documentazione della pensione convenzionale: il Comune può chiederli in caso di controllo.
- Se non hai certezza sull’importo corretto, rivolgiti al CAF o a un professionista prima della scadenza dell’acconto.
Caso 2 – Il pensionato con due immobili in Italia
Scenario. Caio è iscritto all’AIRE e risiede in Canada, dove percepisce la pensione in base alla convenzione italo-canadese. In Italia possiede due appartamenti: uno a Roma e uno al paese d’origine. Entrambi non sono locati. Può beneficiare della riduzione IMU su entrambi?
Come si applica. No. L’agevolazione si applica su una sola unità immobiliare. Caio deve scegliere su quale dei due appartamenti applicare la riduzione – in genere conviene applicarla su quello con la base imponibile più alta, così da massimizzare il risparmio. Sull’altro appartamento pagherà l’IMU piena all’aliquota deliberata dal rispettivo Comune. Anche in questo caso, prima di versare l’acconto, Caio deve verificare le aliquote deliberate da entrambi i Comuni e l’entità dell’agevolazione vigente per l’anno.
In pratica
- Puoi scegliere su quale dei tuoi immobili applicare l’agevolazione: di norma conviene scegliere quello con la base imponibile più alta.
- Sull’immobile non agevolato paghi l’IMU ordinaria: calcola entrambi prima di decidere.
- Tieni separati i pagamenti F24 per i due Comuni (codice catastale diverso per ciascuno).
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
Come faccio a sapere se la mia pensione è 'in convenzione internazionale'?
Puoi verificarlo sul cedolino di pensione o richiedendo un’attestazione all’INPS. Le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale sono stipulate dall’Italia con numerosi paesi (tra cui Germania, Svizzera, Francia, Canada, Stati Uniti, Argentina e altri): se hai lavorato e versato contributi in uno di questi paesi, probabilmente la tua pensione è in regime convenzionale.
Devo presentare una dichiarazione IMU specifica per richiedere l'agevolazione AIRE?
In molti casi sì: la situazione di pensionato AIRE con pensione convenzionale non è desumibile automaticamente dalle banche dati catastali, quindi può essere necessario presentare la dichiarazione IMU al Comune allegando la documentazione che attesta l’iscrizione AIRE e il regime pensionistico. Verifica le istruzioni del tuo Comune, perché le modalità possono variare.
L'agevolazione vale anche se sono tornato a vivere in Italia per qualche mese?
L’agevolazione è legata all’iscrizione all’AIRE e alla residenza all’estero. Se hai trasferito nuovamente la residenza anagrafica in Italia e ti sei cancellato dall’AIRE, non hai più diritto all’agevolazione. La sola permanenza temporanea in Italia non comporta la perdita dell’iscrizione AIRE.
Se l'immobile in Italia è la mia ex-abitazione principale e ci vive un mio familiare, posso comunque avere l'agevolazione AIRE?
Se l’immobile è ceduto in comodato gratuito a un figlio o a un genitore (parenti in linea retta di primo grado) e ne ricorrono le condizioni di legge, potrebbe spettare la riduzione del 50% per comodato. L’agevolazione AIRE, invece, richiede che l’immobile non sia locato: un comodato gratuito non è una locazione, ma è opportuno verificare la situazione specifica con il Comune o un consulente.
Quando si paga l'IMU? Le scadenze sono le stesse per i residenti all'estero?
Sì, le scadenze sono le stesse: acconto entro il 16 giugno (50% calcolato con aliquote dell’anno precedente) e saldo entro il 16 dicembre. In alternativa si può pagare tutto in un’unica soluzione entro il 16 giugno. Il versamento avviene con modello F24 o tramite piattaforma pagoPA.
Se non pago l'IMU o la pago in misura insufficiente, cosa succede?
Si può rimediare con il ravvedimento operoso: si versa l’imposta dovuta più una sanzione ridotta (tanto minore quanto prima si regolarizza) e gli interessi legali, usando gli stessi codici tributo F24 dell’IMU. Conviene regolarizzare prima che il Comune avvii un accertamento.
Vedi anche: TARI: riduzioni e agevolazioni, quando spettano, IMU sui terreni agricoli, IMU sulla seconda casa, Scadenze IMU, IMU non pagata e IMU prima casa.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se la mia pensione è 'in convenzione internazionale'?
Puoi verificarlo sul cedolino di pensione o richiedendo un'attestazione all'INPS. Le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale sono stipulate dall'Italia con numerosi paesi (tra cui Germania, Svizzera, Francia, Canada, Stati Uniti, Argentina e altri): se hai lavorato e versato contributi in uno di questi paesi, probabilmente la tua pensione è in regime convenzionale.
Devo presentare una dichiarazione IMU specifica per richiedere l'agevolazione AIRE?
In molti casi sì: la situazione di pensionato AIRE con pensione convenzionale non è desumibile automaticamente dalle banche dati catastali, quindi può essere necessario presentare la dichiarazione IMU al Comune allegando la documentazione che attesta l'iscrizione AIRE e il regime pensionistico. Verifica le istruzioni del tuo Comune, perché le modalità possono variare.
L'agevolazione vale anche se sono tornato a vivere in Italia per qualche mese?
L'agevolazione è legata all'iscrizione all'AIRE e alla residenza all'estero. Se hai trasferito nuovamente la residenza anagrafica in Italia e ti sei cancellato dall'AIRE, non hai più diritto all'agevolazione. La sola permanenza temporanea in Italia non comporta la perdita dell'iscrizione AIRE.
Se l'immobile in Italia è la mia ex-abitazione principale e ci vive un mio familiare, posso comunque avere l'agevolazione AIRE?
Se l'immobile è ceduto in comodato gratuito a un figlio o a un genitore (parenti in linea retta di primo grado) e ne ricorrono le condizioni di legge, potrebbe spettare la riduzione del 50% per comodato. L'agevolazione AIRE, invece, richiede che l'immobile non sia locato: un comodato gratuito non è una locazione, ma è opportuno verificare la situazione specifica con il Comune o un consulente.
Quando si paga l'IMU? Le scadenze sono le stesse per i residenti all'estero?
Sì, le scadenze sono le stesse: acconto entro il 16 giugno (50% calcolato con aliquote dell'anno precedente) e saldo entro il 16 dicembre. In alternativa si può pagare tutto in un'unica soluzione entro il 16 giugno. Il versamento avviene con modello F24 o tramite piattaforma pagoPA.
Se non pago l'IMU o la pago in misura insufficiente, cosa succede?
Si può rimediare con il ravvedimento operoso: si versa l'imposta dovuta più una sanzione ridotta (tanto minore quanto prima si regolarizza) e gli interessi legali, usando gli stessi codici tributo F24 dell'IMU. Conviene regolarizzare prima che il Comune avvii un accertamento.