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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Quando e come si paga l'IMU: acconto, saldo e unica soluzione

L’IMU si paga in due momenti distinti nell’arco dell’anno: la prima rata (chiamata acconto) entro il 16 giugno, la seconda rata (il saldo) entro il 16 dicembre. La logica è semplice: a giugno si versa una cifra provvisoria basata sulle regole dell’anno precedente, poi a dicembre si fa il conguaglio una volta che il Comune ha approvato le aliquote definitive per l’anno in corso.

Esiste anche un’alternativa: pagare tutto in un’unica soluzione entro il 16 giugno. Questa opzione è comoda se non vuoi pensarci due volte all’anno, ma ricorda che a giugno le aliquote del Comune per quell’anno potrebbero non essere ancora state deliberate, quindi il calcolo si fa comunque sulle aliquote dell’anno precedente.

Il mezzo principale di pagamento è il modello F24, da presentare in banca, alle Poste o online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Sul modello vanno indicati il codice tributo corrispondente al tipo di immobile e il codice catastale del Comune. In alternativa si può usare il bollettino postale o la piattaforma pagoPA.

Se per qualsiasi motivo dimentichi o sbagli un versamento, non tutto è perduto: esiste il ravvedimento operoso, che ti permette di regolarizzarti spontaneamente pagando una sanzione ridotta che cresce nel tempo in base a quanto ritardi. Prima lo fai, meno paghi di sanzione.

Scadenze e codici tributo IMU
Voce Dettaglio
Acconto Entro il 16 giugno — 50% dell'imposta calcolata con le aliquote dell'anno precedente
Saldo Entro il 16 dicembre — conguaglio su aliquote deliberate dal Comune per l'anno in corso
Unica soluzione Entro il 16 giugno — importo intero (aliquote anno precedente)
Cod. 3912 Abitazione principale e pertinenze (sole cat. di lusso A/1, A/8, A/9)
Cod. 3913 Fabbricati rurali strumentali
Cod. 3914 Terreni
Cod. 3916 Aree fabbricabili
Cod. 3918 Altri fabbricati
Cod. 3925 Immobili gruppo D — quota Stato
Cod. 3930 Immobili gruppo D — incremento quota Comune

Esempio pratico

  • Esempio: Tizio possiede un appartamento (categoria A/3) dato in affitto a canone libero. La base imponibile calcolata è 100.800 euro. Ipotizzando che il Comune abbia deliberato per l’anno in corso un’aliquota dello 0,86%, l’IMU annua è 866,88 euro. Acconto entro il 16 giugno: 433,44 euro (50%), calcolato con l’aliquota dell’anno precedente — che Tizio deve cercare nella delibera comunale di quell’anno. Saldo entro il 16 dicembre: 433,44 euro (o un importo diverso se il Comune ha cambiato aliquota per quest’anno). Sul modello F24 Tizio indicherà il codice tributo 3918 (altri fabbricati) e il codice catastale del Comune.

Documenti necessari

  • Delibera IMU del Comune per l’anno in corso e per l’anno precedente (per il calcolo dell’acconto)
  • Visura catastale (per rendita e categoria, necessarie al calcolo)
  • Modello F24 (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o in banca/posta)
  • Tabella dei codici catastali dei Comuni (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate)
  • Ricevuta dei versamenti precedenti (per confronto e verifica)

Caso 1 — Tizio paga in due rate l'IMU sul suo appartamento affittato

Scenario. Tizio è proprietario al 100% di un bilocale di categoria A/3 affittato a canone libero in un Comune del Nord Italia. Ha calcolato che l’IMU per quest’anno sarà di circa 900 euro, in base all’aliquota deliberata dal Comune. Come si comporta con le scadenze?

Come si applica. Tizio paga in due tranches. Entro il 16 giugno versa l’acconto: poiché a giugno il Comune non ha ancora pubblicato le aliquote definitive per l’anno corrente, usa le aliquote dell’anno precedente e versa il 50% dell’imposta così calcolata. A dicembre, quando il Comune ha deliberato le aliquote definitive, Tizio ricalcola l’imposta totale sull’anno in corso e versa la differenza rispetto all’acconto già pagato. Se le aliquote non sono cambiate, il saldo sarà semplicemente l’altro 50%. Se il Comune ha alzato l’aliquota, il saldo sarà un po’ di più; se l’ha abbassata, un po’ di meno.

In pratica

  • Per l’acconto di giugno usa le aliquote dell’anno precedente, non quelle dell’anno in corso.
  • Verifica a novembre/dicembre se il tuo Comune ha pubblicato le nuove aliquote per calcolare il saldo corretto.
  • Usa il codice tributo 3918 su F24 per gli ‘altri fabbricati’ e indica il codice catastale del Comune.

Caso 2 — Caio sceglie l'unica soluzione e poi si accorge di aver sbagliato

Scenario. Caio decide di pagare l’IMU in unica soluzione entro il 16 giugno per non pensarci più. Dopo aver versato si accorge di aver applicato l’aliquota sbagliata (troppo bassa) perché non aveva controllato la delibera del Comune. Come si regolarizza?

Come si applica. Caio può usare il ravvedimento operoso: si tratta di un istituto che permette di regolarizzare spontaneamente un versamento insufficiente prima che arrivino le contestazioni del Comune. Il ravvedimento si fa versando la differenza di imposta, gli interessi legali e una sanzione ridotta che dipende da quanto tempo è passato dall’originaria scadenza. Prima Caio si muove, minore è la sanzione. Il versamento avviene sempre con F24, usando i codici tributo IMU e indicando il codice del Comune. La regolarizzazione avviene secondo le frazioni previste dalla normativa sul ravvedimento.

In pratica

  • Il ravvedimento operoso conviene farlo il prima possibile: la sanzione cresce col passare del tempo.
  • Versa la differenza di imposta più gli interessi legali e la sanzione ridotta, tutto su un unico F24.
  • Consulta un professionista o il sito dell’Agenzia delle Entrate per calcolare l’importo esatto della sanzione in base al ritardo.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Cosa succede se il Comune non pubblica le aliquote entro giugno?

Se il Comune non ha ancora deliberato le aliquote per l’anno in corso entro la scadenza dell’acconto, si usano quelle dell’anno precedente. È la regola generale che tutela il contribuente dall’incertezza.

Se il 16 giugno o il 16 dicembre cadono di sabato o domenica, la scadenza si sposta?

Sì. Quando la scadenza cade in un giorno festivo o di sabato, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo. Verifica il calendario dell’anno in corso.

Posso pagare l'IMU online?

Sì. Puoi usare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 online) o la piattaforma pagoPA. Molte banche e app bancarie permettono di compilare e inviare l’F24 direttamente.

Devo presentare una dichiarazione IMU ogni anno?

No, non è richiesta una dichiarazione annuale per i casi ordinari. La dichiarazione IMU va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo solo quando inizia il possesso o si verificano variazioni rilevanti non desumibili dalle banche dati catastali (ad esempio agevolazioni speciali, comodato, immobili merce).

Come trovo le aliquote deliberate dal mio Comune?

Le delibere comunali vengono pubblicate sul Portale del Federalismo Fiscale (finanze.gov.it), nella sezione dedicata alle aliquote IMU. Puoi cercare per nome del Comune. Se non trovi la delibera dell’anno in corso, usa quelle dell’anno precedente per l’acconto.

Cosa sono i codici tributo e dove li trovo?

I codici tributo identificano il tipo di immobile sul modello F24: ad esempio 3918 per gli ‘altri fabbricati’ e 3912 per le abitazioni principali di lusso. Li trovi nell’elenco aggiornato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, sezione ‘F24 — codici tributo’.

Domande frequenti

Cosa succede se il Comune non pubblica le aliquote entro giugno?

Se il Comune non ha ancora deliberato le aliquote per l'anno in corso entro la scadenza dell'acconto, si usano quelle dell'anno precedente. È la regola generale che tutela il contribuente dall'incertezza.

Se il 16 giugno o il 16 dicembre cadono di sabato o domenica, la scadenza si sposta?

Sì. Quando la scadenza cade in un giorno festivo o di sabato, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo. Verifica il calendario dell'anno in corso.

Posso pagare l'IMU online?

Sì. Puoi usare i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate (F24 online) o la piattaforma pagoPA. Molte banche e app bancarie permettono di compilare e inviare l'F24 direttamente.

Devo presentare una dichiarazione IMU ogni anno?

No, non è richiesta una dichiarazione annuale per i casi ordinari. La dichiarazione IMU va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo solo quando inizia il possesso o si verificano variazioni rilevanti non desumibili dalle banche dati catastali (ad esempio agevolazioni speciali, comodato, immobili merce).

Come trovo le aliquote deliberate dal mio Comune?

Le delibere comunali vengono pubblicate sul Portale del Federalismo Fiscale (finanze.gov.it), nella sezione dedicata alle aliquote IMU. Puoi cercare per nome del Comune. Se non trovi la delibera dell'anno in corso, usa quelle dell'anno precedente per l'acconto.

Cosa sono i codici tributo e dove li trovo?

I codici tributo identificano il tipo di immobile sul modello F24: ad esempio 3918 per gli 'altri fabbricati' e 3912 per le abitazioni principali di lusso. Li trovi nell'elenco aggiornato sul sito dell'Agenzia delle Entrate, sezione 'F24 — codici tributo'.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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