Indice
La guida
In sintesi
- Modello F24: è l’unico strumento per versare i contributi INPS di artigiani, commercianti e lavoratori autonomi.
- Sezione INPS: nel modello F24 i contributi previdenziali vanno nella sezione dedicata, distinta da quella delle imposte.
- Causale contributo: ogni tipo di contributo ha un codice causale specifico assegnato dall’INPS.
- Codice INPS: per artigiani e commercianti è il codice di 17 cifre che l’INPS indica nella comunicazione con i modelli di pagamento; per i professionisti iscritti alla Gestione separata il campo «matricola INPS/codice INPS» resta vuoto.
- Cassetto previdenziale: l’INPS mette a disposizione la tariffazione precompilata per artigiani e commercianti.
- Compensazione: il modello F24 permette di compensare i contributi con eventuali crediti fiscali.
Il modello F24: lo strumento per versare all'INPS
I contributi previdenziali INPS – sia le rate fisse della quota minimale, sia la quota percentuale sul reddito eccedente – si versano tutti tramite il modello F24. Non esistono altri canali: né bonifico bancario diretto all’INPS, né vaglia. Il modello F24 è il modello di pagamento unificato che raccoglie imposte, contributi e tributi locali in un unico documento.
Il vantaggio pratico è la compensazione: se hai un credito fiscale (ad esempio un rimborso IRPEF che hai scelto di portare in compensazione invece di ricevere in denaro), puoi usarlo per abbattere l’importo dei contributi da versare nello stesso F24, fino ad azzerarlo se il credito è sufficiente.
Per artigiani e commercianti, l’INPS semplifica ulteriormente le cose: attraverso il Cassetto previdenziale – l’area personale sul sito INPS – è possibile scaricare la tariffazione, cioè i modelli F24 precompilati con gli importi delle rate fisse già calcolati. In questo modo il rischio di errori nella compilazione si riduce sensibilmente.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
| Elemento | Cosa indicare | Note |
|---|---|---|
| Sezione | Sezione INPS (non 'Erario') | I contributi previdenziali vanno nella sezione specifica |
| Causale contributo | Codice causale INPS (es. AF, AP, CF, CP per artigiani/commercianti) | Ogni tipo di contributo ha il proprio codice |
| Codice sede | Codice della sede INPS | Per artigiani e commercianti è la sede presso cui è aperta la posizione; per i professionisti della Gestione separata quella della residenza |
| Matricola INPS / codice INPS / filiale azienda | Artigiani e commercianti: codice INPS di 17 cifre. Gestione separata professionisti: nessun dato | Il codice INPS si legge nella comunicazione che l’INPS invia con i modelli di pagamento |
| Periodo di riferimento «da» e «a» | Mese e anno di inizio e di fine del periodo contributivo, nella forma mm/aaaa | Nei modelli precompilati delle rate fisse il periodo è già indicato |
| Importo a debito | Ammontare della rata o del saldo | Verificare dalla tariffazione INPS o calcolo proprio |
| Compensazione | Eventuale credito da compensare nella colonna 'a credito' | Consente di ridurre l'importo da pagare |
Come fare l’F24 INPS passo passo
Per fare un F24 per i contributi INPS si compila una riga della sezione INPS per ogni causale. I passaggi sono questi.
- Recupera i dati del versamento. Artigiani e commercianti trovano nel Cassetto previdenziale i modelli F24 già compilati per le quattro rate dei contributi sul minimale. I contributi sul reddito eccedente il minimale (saldo e acconti) risultano invece dalla dichiarazione dei redditi; per i professionisti della Gestione separata dal quadro RR del modello Redditi PF.
- Indica il codice sede. È il codice della sede INPS: quella presso cui è aperta la posizione per artigiani e commercianti, quella della residenza per i professionisti. I codici sono nella tabella codici sede INPS pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.
- Scrivi la causale contributo (per esempio AF, CF, AP, CP, P10, PXX: la tabella è più sotto).
- Compila il campo «matricola INPS/codice INPS/filiale azienda». Artigiani e commercianti indicano il codice INPS di 17 cifre riportato nella comunicazione INPS; i professionisti della Gestione separata lo lasciano vuoto.
- Indica il periodo di riferimento «da» e «a» nella forma mm/aaaa: per il saldo dei contributi 2025 di un professionista, per esempio, da 01/2025 a 12/2025.
- Scrivi l’importo nella colonna «importi a debito versati» oppure, se compensi un credito contributivo risultante dalla dichiarazione, nella colonna «importi a credito compensati».
- Presenta l’F24. Chi ha la partita IVA, come artigiani e commercianti, lo presenta in via telematica, anche tramite intermediario o home banking. Se nel modello compensi un credito, devi usare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
| Contributi | Scadenze |
|---|---|
| Artigiani e commercianti: contributi sul minimale (rate fisse) | 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio dell’anno successivo |
| Artigiani e commercianti: contributi sul reddito eccedente il minimale | Saldo e acconti alle scadenze previste per l’IRPEF |
| Professionisti della Gestione separata | Saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto alla scadenza di novembre; differimento di 30 giorni con lo 0,40% da versare con la causale DPPI |
Fonti: INPS, F24 per artigiani e commercianti e F24 per professionisti iscritti alla Gestione separata.
Causali contributo INPS nell’F24: AF, CF, AP, CP e le altre
La causale contributo dice all’INPS che cosa stai pagando. Quelle più cercate sono nella tabella; l’elenco completo è nella tabella delle causali INPS dell’Agenzia delle Entrate, aggiornata al 2 luglio 2026.
| Causale | Per cosa si usa | Campo matricola/codice INPS |
|---|---|---|
| AF (artigiani), CF (commercianti) | Contributi dovuti sul minimale di reddito (rate fisse) | Codice INPS di 17 cifre |
| AP (artigiani), CP (commercianti) | Contributi eccedenti il minimale, a debito; nella colonna a credito, l’importo versato in eccedenza risultante dalla dichiarazione | Codice INPS di 17 cifre |
| APR, CPR | Pagamento rateale dei contributi eccedenti il minimale | Codice INPS di 17 cifre |
| API, CPI | Stessa voce di APR e CPR nella tabella dell’Agenzia (contributi eccedenti il minimale); solo a debito | Codice INPS di 17 cifre |
| AFP, CFP / APP, CPP | Contributi di anni pregressi richiesti con la prima emissione del modello F24 (sul minimale / sull’eccedenza) | Codice INPS di 17 cifre |
| AR, ARN / CR, CRN | Pagamento per intero dei debiti segnalati con avviso di pagamento | Codice INPS di 17 cifre |
| AD, CD | Rate di una dilazione chiesta in fase amministrativa | Codice INPS di 17 cifre |
| PXX | Gestione separata: professionisti non pensionati e non iscritti ad altre forme obbligatorie (saldo o acconto); PXXR se rateizzato | Nessun dato |
| P10 | Gestione separata: professionisti pensionati o iscritti ad altre forme obbligatorie; P10R se rateizzato | Nessun dato |
| DPPI | Interessi dello 0,40% per il differimento e interessi di rateizzazione della Gestione separata | Nessun dato |
| C10, CXX | Gestione separata, contributi a carico dei committenti | Filiale azienda |
| COC, COS, COSI | Gestione committenti: recupero crediti, sanzioni, interessi | Formato indicato dall’INPS |
| DM10 | Contributi delle aziende con dipendenti | Matricola azienda |
| DOM1 | Datori di lavoro domestico | Codice del rapporto di lavoro domestico (12 cifre) |
| LAS | Aziende agricole per operai a tempo indeterminato e determinato, contributi correnti | Formato indicato dall’INPS |
Se sbagli la causale o il codice, il versamento non viene abbinato alla tua posizione: per correggere un F24 già pagato vedi codice tributo sbagliato nell’F24.
Esempio pratico
-
Esempio. Tizio, artigiano, deve versare la prima rata dei contributi sul minimale in scadenza il 16 maggio. Accede al Cassetto previdenziale INPS, scarica la tariffazione e trova un modello F24 già compilato con: sezione INPS, codice sede, causale AF, il proprio codice INPS di 17 cifre, il periodo di riferimento e l’importo della rata, calcolato dall’INPS sul minimale e sull’aliquota dell’anno. Tizio presenta il modello in via telematica (servizi dell’Agenzia delle Entrate, home banking o intermediario) entro il 16 maggio. Se volesse compensare un credito IRPEF, lo indicherebbe nella sezione Erario dello stesso F24: in quel caso dovrebbe presentarlo con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Documenti necessari
- Tariffazione INPS precompilata (scaricabile dal Cassetto previdenziale, area personale INPS)
- Estratto conto contributivo INPS per verificare la propria matricola e la posizione
- Circolare INPS annuale con le causali F24 aggiornate e gli importi delle rate fisse
- Credenziali SPID o CIE per accedere al Cassetto previdenziale INPS
- Software o servizio telematico per la presentazione del modello F24 (Fisconline AdE, home banking, intermediario abilitato)
Tizio: artigiano che usa la tariffazione precompilata
Scenario. Tizio è un falegname artigiano. Non si appoggia a un intermediario per i contributi INPS e preferisce gestire tutto in autonomia. Vuole capire come pagare la rata di maggio senza commettere errori.
Come si applica. Tizio accede al sito INPS con le proprie credenziali SPID, entra nel Cassetto previdenziale e scarica la tariffazione: trova quattro modelli F24 precompilati, uno per ciascuna rata dell’anno. Il modello di maggio è già completo con sezione INPS, causale, matricola, periodo e importo. Tizio può pagarlo direttamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline) o attraverso l’home banking abilitato alla presentazione dell’F24. Non deve compilare nulla a mano: firma digitalmente e invia.
In pratica
- La tariffazione INPS è il metodo più sicuro per evitare errori di causale o matricola: usarla sempre se disponibile.
- Le credenziali SPID o CIE sono necessarie per accedere al Cassetto previdenziale: attivarle in anticipo rispetto alle scadenze.
- Il pagamento deve avvenire entro la scadenza: i giorni festivi spostano la scadenza al primo giorno lavorativo successivo.
Caio: commerciante con credito IRPEF da compensare
Scenario. Caio gestisce un negozio. Dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente è risultato un credito IRPEF di alcune centinaia di euro che ha scelto di portare in compensazione invece di richiedere il rimborso. Vuole usarlo per ridurre i contributi INPS di agosto.
Come si applica. Caio compila il modello F24 di agosto includendo: nella sezione INPS, la rata dei contributi commercianti con la relativa causale e matricola; nella sezione Erario, il credito IRPEF con il codice tributo e l’anno di riferimento, inserito nella colonna ‘a credito’. Il saldo finale sarà la differenza tra contributi dovuti e credito disponibile. Se il credito supera l’importo della rata, l’eccedenza resta disponibile per compensazioni future.
In pratica
- La compensazione F24 richiede che il credito sia già disponibile (dichiarazione presentata, credito certificato): non è possibile usare un credito ancora non maturato.
- Per compensare crediti di imposte sui redditi (e relative addizionali) per più di 5.000 euro l’anno serve il visto di conformità sulla dichiarazione da cui emerge il credito, e la compensazione si può fare dal decimo giorno successivo alla presentazione (art. 1, comma 574, L. 147/2013, richiamato nelle istruzioni Redditi 2026). Un F24 con importi a credito compensati va presentato con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate: vedi anche compensazione dei crediti in F24 nel 2026.
- Verificare le causali dei crediti da compensare: ogni tipo di credito ha il proprio codice tributo da inserire nella sezione Erario.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- INPS, F24 per artigiani e commercianti (scadenze, compilazione della sezione INPS, causali)
- INPS, F24 per professionisti iscritti alla Gestione separata
- Agenzia delle Entrate, tabelle codici INPS: causali contributo, codici sede, formati della matricola
- Agenzia delle Entrate, istruzioni generali Redditi 2026, § 4 (versamenti telematici e compensazione)
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Domande frequenti
Posso pagare i contributi INPS in contanti o con bonifico?
Il bonifico diretto all’INPS non è previsto: i contributi di artigiani, commercianti e professionisti della Gestione separata si versano con il modello F24. Chi ha la partita IVA deve presentarlo in via telematica (servizi dell’Agenzia delle Entrate, home banking o intermediario); se nell’F24 compensi un credito, servono i servizi telematici dell’Agenzia.
Dove trovo la mia matricola INPS da scrivere nell’F24?
Per artigiani e commercianti il campo «matricola INPS/codice INPS» si compila con il codice INPS di 17 cifre indicato nella comunicazione che l’INPS invia con i modelli di pagamento, che trovi anche nel Cassetto previdenziale. I professionisti iscritti alla Gestione separata lasciano il campo vuoto.
Quali sono le causali contributo INPS per artigiani e commercianti?
AF e CF per i contributi sul minimale (rate fisse), AP e CP per i contributi eccedenti il minimale, APR e CPR per il pagamento rateale dell’eccedenza, AFP, CFP, APP e CPP per gli anni pregressi, AR, ARN, CR e CRN per i debiti da avviso di pagamento, AD e CD per le rate di dilazione. La prima lettera indica la gestione: A artigiani, C commercianti.
Che codice sede INPS devo indicare?
Il codice della sede INPS presso cui è aperta la posizione contributiva, per artigiani e commercianti, oppure quello della sede di residenza per i professionisti della Gestione separata. I codici sono nella tabella codici sede INPS pubblicata dall’Agenzia delle Entrate; nei modelli precompilati del Cassetto previdenziale il codice è già scritto.
Cosa succede se pago in ritardo?
Il versamento tardivo comporta sanzioni civili calcolate sull’importo non versato, proporzionali ai giorni di ritardo. Sono distinte dalle sanzioni tributarie e vengono calcolate dall’INPS. È comunque possibile regolarizzare la propria posizione.
Posso rateizzare i contributi INPS?
Le rate fisse sono già distribuite in quattro scadenze annuali. Il saldo e gli acconti dei contributi eccedenti il minimale si possono rateizzare come l’IRPEF, con le causali APR e CPR (artigiani e commercianti) o PXXR e P10R (Gestione separata). Per debiti già scaduti l’INPS può concedere una dilazione su domanda: le rate si versano con le causali AD e CD.
Posso compensare i contributi INPS con un credito IVA o IRPEF?
Sì, nel modello F24 il credito si indica nella sezione Erario e riduce il totale da pagare, anche per la parte INPS. In questo caso l’F24 va presentato con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate; oltre 5.000 euro annui di crediti di imposte sui redditi serve il visto di conformità sulla dichiarazione da cui emerge il credito, e per l’IVA valgono regole proprie.
Come si accede al Cassetto previdenziale INPS?
Con SPID, CIE o CNS dall’area riservata MyINPS del sito INPS. Artigiani e commercianti vi trovano i modelli F24 precompilati delle rate fisse, con codice sede, causale, codice INPS e periodo già compilati, e l’estratto conto.
Vedi anche: Forfettario e contributi INPS, Versare le ritenute con F24, Come si compila e si paga un F24, Codice tributo sbagliato nell’F24, F24 e senza sostituto e Compensazioni F24 e crediti fiscali.