Indice
La guida
In sintesi
- 730 senza sostituto: si usa quando non c’è un datore di lavoro o un ente pensionistico che possa fare il conguaglio, oppure quando si sceglie di non avvalersene. Nel frontespizio si indica la lettera «A» nella casella «730 senza sostituto».
- Se dalla dichiarazione emerge un debito, si paga con il modello F24 nei termini del modello REDDITI Persone fisiche: nel 2026 saldo e primo acconto entro il 30 giugno (o entro il 30 luglio con lo 0,40% in più), secondo acconto entro il 30 novembre.
- Saldo e primo acconto si possono dividere in 2-7 rate, da chiudere entro il 16 dicembre, con gli interessi di rateazione.
- Se emerge un credito, il rimborso lo eroga l’Agenzia delle Entrate a partire dal mese di dicembre: sul conto corrente se l’IBAN è stato comunicato, altrimenti con titoli di credito di Poste Italiane.
- Con il 730 precompilato presentato da sé, l’F24 si può pagare online dall’applicazione, indicando l’IBAN del conto da addebitare, oppure stamparlo già compilato.
- Codici tributo principali: 4001 saldo IRPEF, 4033 e 4034 acconti, 3801 addizionale regionale, 3844 e 3843 addizionale comunale.
Cosa cambia se presenti il 730 senza sostituto d'imposta
Quando si lavora come dipendente, di solito è il datore di lavoro (il cosiddetto ‘sostituto d’imposta’) a trattenere direttamente dalla busta paga le imposte dovute o a rimborsare quelle in eccesso. Ma non sempre questo è possibile: se non hai un datore di lavoro che presta assistenza fiscale, oppure se scegli volontariamente di non avvalertene, presenti il 730 nella modalità ‘senza sostituto’.
In questo caso la gestione delle somme dovute o dei rimborsi cambia completamente: tocca a te pagare direttamente usando il modello F24, e i rimborsi li eroga l’Agenzia delle Entrate, non il tuo datore di lavoro.
Le scadenze e le modalità di versamento con il modello F24 seguono quelle previste per il modello REDDITI Persone fisiche. Questo significa che devi rispettare le stesse date di pagamento che valgono per chi presenta il modello REDDITI. Di seguito trovi le date del 2026, che non cadono di sabato né di domenica.
| Voce | Scadenza 2026 | Codice tributo |
|---|---|---|
| Saldo IRPEF 2025 | 30 giugno, oppure 30 luglio con lo 0,40% in più | 4001 |
| Primo acconto IRPEF 2026 | 30 giugno, oppure 30 luglio con lo 0,40% in più | 4033 |
| Addizionale regionale (saldo) | 30 giugno, oppure 30 luglio con lo 0,40% in più | 3801 |
| Addizionale comunale: saldo e acconto | 30 giugno, oppure 30 luglio con lo 0,40% in più | 3844 (saldo), 3843 (acconto) |
| Cedolare secca: saldo e primo acconto | 30 giugno, oppure 30 luglio con lo 0,40% in più | 1842 (saldo), 1840 (acconto) |
| Secondo o unico acconto IRPEF | 30 novembre | 4034 |
| Secondo o unico acconto cedolare secca | 30 novembre | 1841 |
| Interessi sulle rate | Con ciascuna rata dalla seconda in poi | 1668 |
Le scadenze e i codici sono quelli indicati nelle istruzioni del modello REDDITI Persone fisiche 2026 (fascicolo 1, paragrafo 7), a cui le istruzioni del 730 rinviano per i versamenti senza sostituto.
Esempio pratico
-
Tizio presenta il 730/2026 senza sostituto d’imposta perché nel 2025 ha lavorato con contratti brevi e non ha un datore attivo. Dal prospetto di liquidazione emerge un debito di 400 euro. Tizio deve versare tale somma con il modello F24 entro il 30 giugno 2026 (codice 4001 per il saldo, 4033 per l’eventuale primo acconto), oppure entro il 30 luglio con lo 0,40% in più, o in rate fino al 16 dicembre. Se invece Tizio avesse avuto un credito di 300 euro, l’Agenzia delle Entrate glielo avrebbe rimborsato a partire da dicembre, direttamente sul suo conto corrente se ha già comunicato l’IBAN, oppure tramite titoli di credito emessi da Poste Italiane.
Documenti necessari
- Modello F24 (disponibile sul sito Agenzia delle Entrate)
- Prospetto di liquidazione 730-3 (fornito dal Caf o dal professionista)
- IBAN del conto corrente (per accredito rimborsi)
- Copia del modello 730 presentato
- Quietanze degli F24 già pagati, compresi gli acconti versati nel 2025
Caio presenta il 730 senza sostituto e ha un debito da versare
Scenario. Caio è un lavoratore con contratto a termine scaduto. Nel 2026 non ha un datore di lavoro che possa fare i conguagli. Presenta il 730 ordinario senza sostituto tramite un Caf. Dal calcolo emerge un debito IRPEF di 520 euro.
Come si applica. Il Caf trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate il modello F24 precompilato con i dati di Caio, oppure gli consegna il modello F24 compilato entro il decimo giorno prima della scadenza, affinché Caio possa pagare. I versamenti devono essere eseguiti con le stesse modalità e nei termini previsti per il modello REDDITI Persone fisiche. Caio può pagare online, in banca, in posta o presso un agente della riscossione.
In pratica
- Il Caf consegna il modello F24 già compilato oppure lo trasmette direttamente in via telematica.
- Caio rispetta le scadenze del modello REDDITI PF: se paga in ritardo, si applicano interessi e sanzioni.
- Se sceglie la rateizzazione (da 2 a 7 rate), dalla seconda rata paga gli interessi dello 0,33% al mese, con il codice 1668.
Sempronio presenta il 730 senza sostituto e ha un credito da rimborsare
Scenario. Sempronio è pensionato ma ha scelto di presentare il 730 senza sostituto per gestire autonomamente i conguagli. Dal modello 730-3 emerge un credito di 280 euro.
Come si applica. Poiché non c’è un sostituto che effettua il rimborso in busta paga, il rimborso viene erogato dall’Agenzia delle Entrate a partire dal mese di dicembre. Se Sempronio ha già comunicato all’Agenzia il proprio IBAN, l’accredito avviene direttamente sul conto. Altrimenti riceverà un titolo di credito a copertura garantita emesso da Poste Italiane S.p.A.
In pratica
- Per ricevere il rimborso sul conto corrente bisogna aver registrato l’IBAN sul sito dell’Agenzia delle Entrate (tramite Fisconline o modello apposito).
- Se non si vuole usare la compensazione, il credito viene rimborsato direttamente dall’Amministrazione finanziaria.
- La compensazione con F24 (art. 17 D.Lgs. n. 241/1997) richiede obbligatoriamente i servizi telematici dell’Agenzia.
Rateizzare il debito del 730 senza sostituto
Nel quadro F del 730, rigo F6, colonna 7, si indica il numero di rate in cui dividere saldo, primo acconto e addizionali. Con il 730 senza sostituto le rate vanno da 2 a 7, con le stesse scadenze del modello REDDITI, e il pagamento rateale deve chiudersi entro il 16 dicembre. Il secondo acconto di novembre non si rateizza.
| Rata | Scadenza | Interessi |
|---|---|---|
| 1ª | 30 giugno | 0,00% |
| 2ª | 16 luglio | 0,18% |
| 3ª | 20 agosto | 0,51% |
| 4ª | 16 settembre | 0,84% |
| 5ª | 16 ottobre | 1,17% |
| 6ª | 16 novembre | 1,50% |
| 7ª | 16 dicembre | 1,83% |
Chi parte dal 30 luglio, con gli importi maggiorati dello 0,40%, ha la seconda rata al 20 agosto e l’ultima al 16 dicembre.
Pagare l’F24 del 730 precompilato online con l’IBAN
Se il 730 precompilato senza sostituto è presentato direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella stessa applicazione si può pagare il debito indicando l’IBAN del conto corrente da addebitare, oppure stampare l’F24 già compilato e pagarlo in banca, in posta o con l’home banking. Se la dichiarazione passa da un Caf o da un professionista, questo trasmette l’F24 in via telematica oppure lo consegna compilato entro il decimo giorno prima della scadenza.
Il credito che risulta dal 730 si può anche usare per pagare altre imposte in compensazione: in questo caso l’F24 va presentato solo con i servizi telematici dell’Agenzia. Limiti e passaggi sono spiegati nella guida alla compensazione del credito 730 con F24.
Rimborso del 730 senza sostituto: quando arriva
Senza sostituto il rimborso non arriva in busta paga: lo esegue l’Agenzia delle Entrate a partire dal mese di dicembre. Per riceverlo sul conto bisogna aver comunicato l’IBAN all’Agenzia, online con l’applicazione dedicata (anche tramite Fisconline) oppure con il modello cartaceo firmato, consegnato in ufficio o inviato via PEC. Senza IBAN il rimborso arriva con titoli di credito emessi da Poste Italiane. Se la dichiarazione è sottoposta a controllo preventivo, il rimborso parte dopo il controllo, entro il sesto mese successivo al termine di trasmissione.
Se il debito del 730 senza sostituto non è stato pagato a giugno
Le istruzioni rinviano ai termini del modello REDDITI e non prevedono proroghe legate alla data di presentazione del 730. Chi non ha pagato entro il 30 giugno può ancora versare entro il 30 luglio con lo 0,40% in più; dopo, il versamento è tardivo e si può regolarizzare con il ravvedimento operoso, pagando sanzione ridotta e interessi.
Quando rivolgersi a un professionista
Se nel 730 ci sono redditi o imposte sostitutive particolari, o se hai dubbi sugli acconti da versare, conviene far controllare il prospetto di liquidazione prima di pagare. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 – Agenzia delle Entrate (730 senza sostituto, rimborsi, rateazione)
- Istruzioni del modello REDDITI Persone fisiche 2026, fascicolo 1 (termini di versamento, rate, codici tributo)
Per il significato dei singoli codici vedi anche le schede sul codice tributo 4001, sul codice 4033 e sul codice 4034.
Quanta IRPEF devi pagare?
Calcola l'IRPEF lorda e netta con scaglioni, aliquote e detrazioni aggiornati, per capire cosa aspettarti dal modello 730.
Domande frequenti
Quando devo pagare il saldo IRPEF con il F24 se ho il 730 senza sostituto?
Nei termini del modello REDDITI Persone fisiche: nel 2026 saldo e primo acconto entro il 30 giugno, oppure entro il 30 luglio con lo 0,40% in più; il secondo acconto entro il 30 novembre. Il Caf o il professionista trasmette l’F24 o te lo consegna compilato entro il decimo giorno prima della scadenza.
Quali codici tributo si usano per il 730 senza sostituto?
4001 per il saldo IRPEF, 4033 per il primo acconto, 4034 per il secondo o unico acconto, 3801 per l’addizionale regionale, 3844 e 3843 per saldo e acconto dell’addizionale comunale, 1842, 1840 e 1841 per la cedolare secca. Gli interessi delle rate si versano con il codice 1668.
Come funziona il rimborso se ho un credito e nessun sostituto?
Il rimborso lo eroga l’Agenzia delle Entrate a partire dal mese di dicembre. Se hai comunicato il tuo IBAN, ricevi i soldi direttamente sul conto; altrimenti arrivano titoli di credito emessi da Poste Italiane.
Posso rateizzare il debito risultante dal 730 senza sostituto?
Sì: saldo, primo acconto e addizionali si possono dividere da 2 a 7 rate, con le scadenze del modello REDDITI e l’ultima entro il 16 dicembre. Dalla seconda rata si pagano gli interessi dello 0,33% al mese (codice 1668). Il secondo acconto di novembre non è rateizzabile.
Il secondo acconto IRPEF di novembre come funziona se non ho il datore di lavoro?
Lo versi tu con l’F24 entro il 30 novembre, codice 4034. Se ritieni di dovere meno (per esempio perché il reddito del 2026 sarà più basso), puoi versare un importo inferiore sotto la tua responsabilità; se versi meno del dovuto paghi interessi e sanzioni sulla differenza. La comunicazione entro il 10 ottobre riguarda solo chi ha un sostituto che trattiene l’acconto in busta paga.
Posso pagare l’F24 del 730 direttamente sul sito dell’Agenzia?
Sì, se presenti da solo il 730 precompilato senza sostituto: nell’applicazione puoi pagare online indicando l’IBAN del conto da addebitare, oppure stampare l’F24 già compilato e pagarlo con le modalità ordinarie.
Posso usare il credito del 730 per compensare altre imposte con F24?
Sì, ma in questo caso l’F24 va presentato esclusivamente con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche se il saldo finale è zero.
Cosa scrivo nel riquadro ‘sostituto d’imposta’ se non ne ho uno?
Nella casella ‘730 senza sostituto’ si indica la lettera ‘A’ e nel riquadro dedicato al sostituto si barra la casella ‘Mod. 730 dipendenti senza sostituto’. Se hai un datore di lavoro ma scegli questa modalità volontariamente, il procedimento è lo stesso.
Vedi anche: IRAP: dichiarazione, acconti e come si versa, Ritenuta d’acconto su provvigioni di agenti e rappresentanti, Ritenuta d’acconto di professionisti e autonomi al 20%, Ritenuta d’acconto, Versare le ritenute con F24 e Come si pagano i contributi INPS con l’F24.