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In sintesi
- Carichi affidati prima del 2000 o dopo il 31 dicembre 2023: esclusi
- Debiti da avviso di accertamento: esclusi tassativamente dalla norma
- Risorse proprie dell’Unione Europea: non rottamabili
- Contributi INPS da accertamento ispettivo: esclusi (inclusi solo quelli da dichiarazione)
- Carichi già oggetto di precedente rottamazione decaduta: valutare caso per caso
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
I commi 82-84 della L. 199/2025 escludono dalla rottamazione-quinquies i carichi affidati ad AdER prima del 1° gennaio 2000 o dopo il 31 dicembre 2023, quelli derivanti da avvisi di accertamento e, in linea di principio, le risorse proprie dell’Unione Europea e i crediti di natura risarcitoria.
Approfondimento normativo completo: Commi 82-84 LB 2026: rottamazione cartelle 2000-2023, 54 rate fi.
Quali debiti sono esclusi dalla rottamazione quinquies e perché
La rottamazione-quinquies ha un perimetro ampio, ma non illimitato: i commi 82-84 della legge di bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) definiscono con precisione sia i debiti inclusi sia quelli esclusi. Conoscere le esclusioni è fondamentale per evitare di presentare domande incomplete o di crearsi aspettative non fondate su posizioni che la norma non ammette. La prima esclusione riguarda la finestra temporale: rientrano solo i carichi affidati ad AdER tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
La seconda esclusione, strutturalmente più rilevante, riguarda la natura del debito: sono esclusi i carichi originati da avvisi di accertamento, cioè da atti impositivi emessi a seguito di controllo sostanziale (accertamento analitico, sintetico, induttivo, da studi di settore o da indici sintetici di affidabilità). Non rileva la forma esteriore della cartella esella: ciò che conta è il titolo sottostante, leggibile nella descrizione del carico nell’area riservata AdER.
Esistono poi esclusioni specifiche per determinate categorie di crediti: le risorse proprie dell’Unione Europea (dazi doganali, prelievi agricoli e relative sanzioni) non sono rottamabili, trattandosi di entrate il cui stralcio richiederebbe l’autorizzazione comunitaria. Analogamente, i contributi INPS sorti da accertamento ispettivo restano esclusi, mentre quelli da dichiarazione sono inclusi. Il quadro richiede quindi un’analisi puntuale di ogni singolo carico prima di procedere con la domanda.
Come identificare i debiti esclusi: verifica pratica
- Controllare la data di affidamento in AdER: deve essere 2000-2023
- Leggere il titolo sottostante: se c’è un avviso di accertamento, il carico è escluso
- Verificare se il carico riguarda dazi doganali o prelievi UE: esclusi
- Per i contributi INPS: distinguere da dichiarazione (inclusi) da accertamento ispettivo (esclusi)
- In caso di dubbio, richiedere la visura completa del carico allo sportello AdER
Caso 1: Caio, imprenditore con accertamento da ISA e omesso versamento IVA
Scenario. Caio gestisce un ristorante. Nell’area riservata AdER trova due cartelle: la prima per IVA 2016 da dichiarazione annuale (capitale 9.800 euro, affidamento 2018); la seconda per IRPEF 2018 da avviso di accertamento basato su indici sintetici di affidabilità (ISA), capitale accertato 28.000 euro, affidamento 2021. Entrambe ricadono nella finestra 2000-2023.
Come si legge in pratica. La cartella IVA 2016 è rottamabile: il debito nasce da un omesso versamento già dichiarato, non da un accertamento. Caio paga solo 9.800 euro di capitale con stralcio di sanzioni e interessi. La cartella IRPEF 2018, invece, nasce da un avviso di accertamento ISA: è tassativamente esclusa dalla rottamazione-quinquies, indipendentemente dal fatto che l’affidamento ricada nel periodo ammissibile. Caio deve gestirla autonomamente, valutando il contenzioso o la rateazione ordinaria.
Riepilogo Caso 1
- IVA 2016 da dichiarazione (capitale 9.800 euro): rottamabile
- IRPEF 2018 da accertamento ISA (capitale 28.000 euro): esclusa
- Criterio discriminante: titolo sottostante, non la data di affidamento
- Per la cartella esclusa: valutare rateazione ordinaria o contenzioso
- Azione: richiedere visura completa dei carichi prima di presentare domanda
Caso 2: Tizio, importatore con debiti doganali e IVA doganale
Scenario. Tizio è titolare di una società di import-export. Ha due cartelle: la prima per IVA doganale 2014 (capitale 17.500 euro, affidamento 2016); la seconda per dazi doganali su merci UE 2015 (capitale 12.200 euro, affidamento 2017). Entrambe ricadono nel periodo 2000-2023 e non derivano da accertamento sostanziale in senso stretto.
Come si legge in pratica. I dazi doganali costituiscono risorse proprie dell’Unione Europea: il loro stralcio non è nella disponibilità dello Stato italiano senza previa autorizzazione comunitaria. La cartella per dazi doganali è pertanto esclusa dalla rottamazione-quinquies. La posizione dell’IVA doganale è più articolata: in linea di principio, salvo provvedimento attuativo dell’Agenzia che chiarisca il punto, l’IVA all’importazione potrebbe rientrare se non configura risorsa propria UE in senso stretto. Tizio deve verificare la natura esatta di ciascun carico prima di procedere.
Riepilogo Caso 2
- Dazi doganali UE (capitale 12.200 euro): esclusi (risorse proprie UE)
- IVA doganale (capitale 17.500 euro): verificare con AdER la classificazione esatta
- Regola: le risorse proprie UE non sono nella disponibilità dello Stato italiano
- Azione: richiedere chiarimento ad AdER o all’Agenzia delle Dogane
- In caso di esclusione: valutare rateazione ordinaria o piano di dilazione doganale
Caso 3: Sempronio, contributi INPS da dichiarazione e da verbale ispettivo
Scenario. Sempronio ha tre posizioni INPS in AdER: la prima per contributi Gestione Separata 2013 non versati da dichiarazione (capitale 8.400 euro, affidamento 2015); la seconda per contributi IVS artigiani 2017 da dichiarazione (capitale 5.600 euro, affidamento 2019); la terza per contributi accertati da verbale ispettivo INPS 2019 a seguito di una verifica sul lavoro irregolare (capitale 22.000 euro, affidamento 2021).
Come si legge in pratica. Le prime due posizioni sono espressamente incluse dalla norma: i contributi INPS da dichiarazione rientrano nella rottamazione-quinquies. Sempronio paga 14.000 euro di capitale, con stralcio delle sanzioni civili e delle somme aggiuntive accumulate. La terza posizione, derivante da un verbale ispettivo INPS su lavoro irregolare, è di natura accertativa e non dichiarativa: è esclusa dalla rottamazione e deve essere gestita secondo le regole ordinarie, eventualmente previa contestazione del verbale nelle sedi competenti.
Riepilogo Caso 3
- Contributi GS 2013 da dichiarazione (8.400 euro): rottamabili
- Contributi IVS artigiani 2017 da dichiarazione (5.600 euro): rottamabili
- Contributi da verbale ispettivo 2019 (22.000 euro): esclusi
- Risparmio sulle posizioni ammesse: sanzioni civili e somme aggiuntive
- Per il verbale ispettivo: valutare ricorso o accordo in sede amministrativa
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Norme e fonti collegate
- Commi 82-84 LB 2026: rottamazione cartelle 2000-2023, 54 rate fi (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Domande frequenti
Quali debiti sono esclusi dalla rottamazione quinquies?
Sono esclusi i carichi affidati ad AdER prima del 1° gennaio 2000 o dopo il 31 dicembre 2023, quelli derivanti da avvisi di accertamento (fiscali o previdenziali da verbale ispettivo), le risorse proprie dell’Unione Europea come i dazi doganali, e in genere i crediti di natura non tributaria o non previdenziale da dichiarazione.
Come capisco se la mia cartella deriva da un accertamento o da una dichiarazione?
Nell’area riservata di AdER, ogni carico riporta il titolo sottostante: se compare la dicitura relativa a un avviso di accertamento, un processo verbale di constatazione o un atto di irrogazione sanzioni autonomo, il carico è di origine accertativa. Se invece compare un riferimento alla dichiarazione annuale o all’autoliquidazione, il carico è da dichiarazione e in linea di principio rottamabile.
I dazi doganali possono essere rottamati?
No. I dazi doganali costituiscono risorse proprie dell’Unione Europea e il loro stralcio non è nella disponibilità dello Stato italiano. La rottamazione-quinquies non si applica a questa tipologia di debiti. Per i dazi è necessario seguire i canali ordinari di rateazione o di contestazione doganale.
Cosa succede se presento domanda includendo un debito escluso?
In base alle prassi delle rottamazioni precedenti, l’AdER in genere non accoglie la domanda per la parte relativa ai carichi esclusi, mentre può accoglierla per i carichi ammissibili. È quindi importante verificare preventivamente la natura di ogni carico per evitare che un errore sulla parte esclusa possa compromettere l’intera domanda.
Un debito già in rottamazione-quater può essere incluso nella quinquies?
I debiti già definiti con la rottamazione-quater e non decaduti non possono essere nuovamente rottamati: il beneficio è già stato accordato. I debiti per i quali la rottamazione-quater era decaduta potrebbero in linea di principio rientrare nella quinquies, salvo provvedimento attuativo che chiarisca il punto, se rispettano i requisiti temporali e di origine.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti