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In sintesi
- Contributi INPS affidati ad AdER dal 2000 al 2023 sono rottamabili
- Si pagano solo i contributi dovuti piu’ le spese di procedura
- Somme aggiuntive INPS e aggio di riscossione vengono interamente annullati
- Esclusi i contributi derivanti da accertamento ispettivo o da verbali INL
- Piano fino a 54 rate bimestrali: prima scadenza attesa intorno a luglio 2026
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
I commi 82-84 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 includono esplicitamente i contributi previdenziali INPS tra i carichi rottamabili, purche’ affidati ad AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e non derivanti da accertamento; si paga solo il capitale previdenziale piu’ le spese, con annullamento delle somme aggiuntive e dell’aggio.
Approfondimento normativo completo: Commi 82-84 LB 2026: rottamazione cartelle 2000-2023, 54 rate fi.
Contributi INPS e rottamazione-quinquies: il quadro per la partita IVA
Tra le novita’ di maggiore interesse per i titolari di partita IVA — artigiani, commercianti, professionisti iscritti alla Gestione Separata o alle casse ordinistiche convenzionate con INPS — c’e’ l’inclusione esplicita dei contributi previdenziali nel perimetro della rottamazione-quinquies. I commi 82-84 della Legge di Bilancio 2026 chiariscono che i debiti da omesso versamento di contributi INPS, affidati ad AdER nel periodo 2000-2023, possono essere definiti agevolmente esattamente come i debiti fiscali.
Il risparmio concreto per chi ha posizioni contributive storicamente irrisolte puo’ essere notevole: le somme aggiuntive INPS — la componente sanzionatoria prevista dall’art. 116 della L. 388/2000, pari al 5,5 per cento del contributo mensile non versato, con cap annuo al 40 per cento del debito — vengono interamente annullate, insieme all’aggio di riscossione. Su carichi contributivi accumulatisi nel corso di anni, l’incidenza delle somme aggiuntive puo’ facilmente eguagliare o superare il capitale previdenziale originario.
La condizione di esclusione piu’ rilevante riguarda i contributi accertati in via ispettiva: se il debito previdenziale deriva da un verbale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) o da accertamento INPS successivo a ispezione, il carico non rientra nel perimetro agevolato, neppure se poi affidato ad AdER nel periodo 2000-2023. E’ quindi necessario verificare l’origine del debito prima di valutare l’adesione, distinguendo i ruoli da omessa dichiarazione e omesso versamento da quelli nati da accertamento.
Checklist per la rottamazione dei contributi INPS
- Il debito contributivo e’ stato affidato ad AdER tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023?
- Il debito deriva da omesso versamento di contributi dichiarati, non da accertamento ispettivo?
- Sono stati verificati nell’area riservata AdER i dati specifici del carico previdenziale?
- E’ stata quantificata la componente di somme aggiuntive INPS per stimare il risparmio?
- Si e’ accertato che non esistano giudizi pendenti sul carico che si intende rottamare?
Caso 1: artigiano con contributi INPS omessi 2014-2018
Scenario. Tizio, idraulico con partita IVA, ha omesso il versamento dei contributi INPS artigiani per gli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018. I carichi sono stati affidati ad AdER progressivamente tra il 2016 e il 2020. Il debito complessivo affidato ammonta a 22.400 euro: contributi 14.000 euro, somme aggiuntive 5.600 euro (40% del cap annuo), aggio 2.800 euro.
Come si legge in pratica. Tutti i carichi di Tizio rientrano nel perimetro temporale 2000-2023 e derivano da omesso versamento, non da accertamento ispettivo. Con la rottamazione-quinquies versera’ 14.000 euro di contributi piu’ le spese di procedura, con un risparmio di 8.400 euro (-37,5%). Il piano puo’ essere suddiviso in fino a 54 rate bimestrali: con rate uguali, la rata bimestrale sarebbe di circa 260 euro, un importo gestibile anche in una fase di ripresa dell’attivita’.
Riepilogo caso Tizio
- Contributi dovuti: 14.000 euro
- Somme aggiuntive INPS annullate: 5.600 euro
- Aggio annullato: 2.800 euro
- Risparmio totale: 8.400 euro (-37,5%)
- Rata bimestrale (54 rate): circa 260 euro
Caso 2: commerciante con verbale INL del 2017
Scenario. Caia, titolare di un negozio di abbigliamento, ha un debito INPS di 18.000 euro affidato ad AdER nel 2019, originato da un verbale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro del 2017 che aveva accertato lavoro irregolare e recuperato contributi evasi. Il debito comprende contributi 13.000 euro, sanzioni civili 3.900 euro, aggio 1.100 euro.
Come si legge in pratica. Il debito di Caia non e’ rottamabile. Il comma 82 esclude espressamente i carichi nati da accertamento: un verbale INL costituisce accertamento ispettivo, quindi l’intero carico, pur essendo stato affidato ad AdER nel 2019 (nel perimetro temporale), non puo’ accedere alla definizione agevolata. Caia dovra’ valutare una rateizzazione ordinaria ex art. 19 D.P.R. 602/1973 oppure attendere eventuali misure specifiche per i debiti da accertamento ispettivo non ricompresi nella quinquies.
Riepilogo caso Caia
- Debito totale: 18.000 euro da verbale INL 2017
- Rottamazione-quinquies: NON applicabile (origine da accertamento ispettivo)
- Esclusione: comma 82 LB 2026 esclude i carichi da accertamento
- Alternativa: rateizzazione ordinaria ex art. 19 D.P.R. 602/1973
- Azione consigliata: consulenza con esperto previdenziale per valutare opzioni
Caso 3: professionista iscritto alla Gestione Separata con omissioni 2010-2012
Scenario. Sempronio, consulente informatico con partita IVA, non ha versato i contributi alla Gestione Separata INPS per gli anni 2010, 2011 e 2012. I carichi sono stati affidati ad AdER tra il 2013 e il 2014: contributi complessivi 8.200 euro, somme aggiuntive 3.280 euro, aggio 348 euro. Totale: 11.828 euro.
Come si legge in pratica. I carichi di Sempronio rientrano pienamente nel perimetro: sono stati affidati nel 2013-2014, ben all’interno della finestra 2000-2023, e derivano da omesso versamento di contributi dichiarati, non da accertamento. Sempronio versera’ 8.200 euro di contributi piu’ le spese, con un risparmio di 3.628 euro (-30,7%). La Gestione Separata INPS rientra tra le gestioni previdenziali incluse nel comma 82, al pari di INPS artigiani e commercianti: non vi e’ distinzione tra le diverse gestioni ai fini della rottamazione-quinquies.
Riepilogo caso Sempronio
- Contributi Gestione Separata: 8.200 euro
- Somme aggiuntive INPS annullate: 3.280 euro
- Aggio annullato: 348 euro
- Risparmio totale: 3.628 euro (-30,7%)
- Gestione Separata: inclusa nel perimetro del comma 82 LB 2026
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Norme e fonti collegate
- Commi 82-84 LB 2026: rottamazione cartelle 2000-2023, 54 rate fi (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Domande frequenti
La rottamazione quinquies si applica anche ai contributi INPS delle partite IVA?
Si’. I commi 82-84 della Legge di Bilancio 2026 includono esplicitamente i contributi previdenziali INPS tra i carichi rottamabili, purche’ siano stati affidati ad AdER dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e non derivino da accertamento ispettivo. Rientrano i contributi di artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata da omesso versamento dichiarato.
Le somme aggiuntive INPS vengono annullate con la rottamazione-quinquies?
Si’, le somme aggiuntive previste dall’art. 116 della L. 388/2000 rientrano tra le componenti accessorie che la rottamazione-quinquies annulla integralmente. Il debitore paga solo il capitale contributivo piu’ le spese di procedura esecutiva.
I contributi INPS accertati da un verbale ispettivo si possono rottamare?
No. Il comma 82 esclude espressamente i carichi derivanti da accertamento. Un verbale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro o un accertamento INPS post-ispezione configura un’origine da accertamento che rende il carico non rottamabile, anche se poi affidato ad AdER nel periodo 2000-2023.
Quante rate si possono scegliere per rottamare i contributi INPS?
Il piano massimo prevede fino a 54 rate bimestrali, con scadenza finale al 2035, le stesse condizioni previste per i carichi fiscali. Il numero minimo di rate e la percentuale iniziale saranno definiti da AdER con le istruzioni operative pubblicate nell’area riservata.
La rottamazione-quinquies copre anche i contributi INPS degli anni precedenti al 2000?
No. Il perimetro temporale fissato dal comma 82 inizia al 1° gennaio 2000: i carichi affidati ad AdER prima di tale data non possono essere inclusi nella definizione agevolata, indipendentemente dalla natura del debito.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti