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Vuoi rateizzare l'IRPEF?
Calcola il piano di rate e gli interessi di dilazione in base all'importo e al numero di mesi.
In sintesi
- Piano di rimborso fino a 54 rate bimestrali con ultima rata entro il 2035
- Ogni rata deve rispettare un importo minimo stabilito dall’AdER
- Si paga solo il capitale; sanzioni, interessi e aggio sono azzerati
- Il debitore deve rinunciare ai giudizi pendenti per non decadere
- L’AdER comunica l’ammontare dovuto entro i termini previsti dalla norma
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
I commi 85-97 della L. 199/2025 disciplinano la procedura operativa della rottamazione-quinquies: il debitore versa il solo capitale e le spese di procedura in un massimo di 54 rate bimestrali, con chiusura nel 2035, dopo aver presentato domanda entro i termini fissati dall’Agenzia delle entrate-Riscossione.
Approfondimento normativo completo: Commi 85-97 LB 2026: procedura operativa rottamazione-quinquies.
Come funziona il piano di pagamento in 54 rate della rottamazione quinquies
Il piano di pagamento della rottamazione-quinquies è uno degli elementi più innovativi rispetto alle edizioni precedenti: i commi 85-97 della legge di bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) consentono di spalmare il debito residuo (solo capitale e spese esecutive) su un massimo di 54 rate bimestrali, per una durata complessiva di circa nove anni con chiusura nel 2035. Si tratta del piano di rateazione più lungo mai previsto in una rottamazione, pensato per rendere sostenibile anche posizioni debitorie storicamente elevate.
La cadenza è bimestrale: le rate scadono ogni due mesi secondo un calendario che l’Agenzia delle entrate-Riscossione rende noto contestualmente alla comunicazione di accoglimento della domanda. La norma prevede in genere un importo minimo per ciascuna rata, al di sotto del quale il piano non è ammesso: questo importo è determinato dall’AdER in base all’ammontare complessivo del debito definibile e al numero di rate scelte dal contribuente. Per i piani di importo ridotto, il numero di rate effettive sarà inferiore a 54.
Il contribuente non è obbligato ad optare per il numero massimo di 54 rate: può scegliere un piano più breve, compatibilmente con la propria capacità di rimborso, ottenendo in ogni caso lo stralcio integrale di sanzioni, interessi di mora e aggio. La scelta va indicata al momento della presentazione della domanda. Una volta comunicato il piano dall’AdER, il debitore deve rispettarlo con precisione: il mancato pagamento anche di una sola rata oltre la tolleranza prevista dalla norma determina la decadenza automatica dal beneficio.
Cosa sapere prima di scegliere il numero di rate
- Massimo 54 rate bimestrali; piano più breve se il debito è ridotto
- Importo minimo per rata: verificare la soglia comunicata da AdER
- Prima rata in genere entro i termini indicati nella comunicazione di accoglimento
- Rinuncia ai giudizi pendenti sul carico: condizione obbligatoria (comma 87)
- Una sola rata non pagata nei termini comporta decadenza automatica
Caso 1: Tizio, debito totale 54.000 euro, piano massimo 54 rate
Scenario. Tizio ha cartelle rottamabili per un totale di capitale dovuto pari a 54.000 euro (IVA e IRPEF di varie annualità, affidamento 2008-2022, nessuna da accertamento). Sceglie il piano massimo di 54 rate bimestrali. Le spese di procedura, comunicate da AdER, ammontano a 540 euro. Il totale da versare è pertanto 54.540 euro.
Come si legge in pratica. Dividendo 54.540 euro per 54 rate, la rata bimestrale di Tizio risulta di circa 1.010 euro ogni due mesi, pari a circa 505 euro al mese. Il piano si estende dal momento dell’accoglimento della domanda fino al 2035. Rispetto al debito lordo originario, che includeva sanzioni e interessi stimati in circa 32.000 euro, il risparmio complessivo supera il 37% dell’esposizione totale.
Riepilogo Caso 1
- Capitale rottamabile: 54.000 euro
- Spese di procedura: 540 euro
- Totale da versare: 54.540 euro
- Rata bimestrale (piano 54 rate): circa 1.010 euro
- Risparmio su sanzioni e interessi: circa 32.000 euro
Caso 2: Caia, debito totale 12.000 euro, piano ridotto a 20 rate
Scenario. Caia ha un debito residuo rottamabile di 12.000 euro (contributi INPS Gestione Separata 2016-2019, affidamento 2018-2021). Le spese esecutive comunicate da AdER sono pari a 120 euro. Caia valuta che una rata bimestrale di circa 1.000 euro sia sostenibile per il proprio budget e sceglie un piano di 12 rate bimestrali anziché il massimo, chiudendo in anticipo entro due anni.
Come si legge in pratica. Con 12 rate da circa 1.010 euro, Caia estingue l’intera posizione in due anni, liberandosi prima delle pendenze previdenziali e ottenendo comunque lo stralcio di sanzioni civili e somme aggiuntive per circa 3.600 euro. La norma non impone il piano massimo: la scelta del numero di rate è libera entro il tetto di 54. Caia deve solo verificare che la rata scelta non scenda sotto l’importo minimo fissato da AdER per la sua posizione.
Riepilogo Caso 2
- Capitale rottamabile: 12.000 euro (contributi INPS)
- Spese di procedura: 120 euro
- Piano scelto: 12 rate bimestrali (chiusura in 2 anni)
- Rata bimestrale: circa 1.010 euro
- Stralcio sanzioni civili e somme aggiuntive: circa 3.600 euro
Caso 3: Sempronio, debito elevato 180.000 euro, piano 54 rate
Scenario. Sempronio è titolare di una SRL con carichi tributari rottamabili per un capitale complessivo di 180.000 euro, affidati tra il 2005 e il 2023. Le spese esecutive sono stimate in 1.800 euro. Sempronio sceglie il piano massimo di 54 rate per contenere il carico mensile. Ha giudizi pendenti avanti la Commissione Tributaria Provinciale per alcune delle stesse cartelle e deve valutare la rinuncia ai ricorsi.
Come si legge in pratica. Il piano di Sempronio prevede una rata bimestrale di circa 3.366 euro (181.800 / 54). Cruciale è la valutazione strategica sui giudizi pendenti: la norma (comma 87) impone la rinuncia a tutti i ricorsi che riguardano i carichi inclusi nella rottamazione. Se le probabilità di vittoria in giudizio sono basse, la rottamazione conviene; in caso contrario, occorre selezionare quali carichi includere e quali escludere. Il risparmio su sanzioni e interessi è stimato in oltre 90.000 euro.
Riepilogo Caso 3
- Capitale rottamabile: 180.000 euro
- Spese di procedura: 1.800 euro
- Rata bimestrale (piano 54 rate): circa 3.366 euro
- Rinuncia ai ricorsi pendenti: obbligatoria per i carichi inclusi
- Risparmio stimato su sanzioni e interessi: oltre 90.000 euro
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Norme e fonti collegate
- Commi 85-97 LB 2026: procedura operativa rottamazione-quinquies (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Domande frequenti
Come funziona il piano in 54 rate della rottamazione quinquies?
Il debitore sceglie, al momento della domanda, quante rate bimestrali vuole (fino a un massimo di 54). L’AdER calcola l’importo di ciascuna rata dividendo il totale dovuto (solo capitale e spese di procedura) per il numero di rate scelto. Il piano si estende fino al 2035 nel caso del massimo di 54 rate. Non sono dovuti interessi di dilazione sulla rateazione.
Esistono interessi sulle rate della rottamazione quinquies?
La norma prevede il versamento del solo capitale e delle spese di procedura. Sulle rate bimestrali non sono applicati interessi di dilazione, a differenza dei piani di rateazione ordinari. È questo uno dei vantaggi qualificanti della definizione agevolata rispetto alla rateazione standard.
Posso scegliere un piano più breve di 54 rate?
Sì. Il numero di 54 rate è il massimo consentito, non un obbligo. Il contribuente può indicare in domanda un numero inferiore di rate, compatibilmente con il rispetto dell’importo minimo per rata stabilito dall’AdER. Un piano più breve comporta rate più alte ma una chiusura anticipata della posizione.
Cosa succede se non pago una rata nei termini?
Il mancato pagamento anche di una sola rata oltre i termini di tolleranza previsti dalla norma determina la decadenza automatica dal beneficio della rottamazione. Il debito torna esigibile per il suo importo integrale, al netto di quanto già versato, con ripristino di sanzioni e interessi. Occorre quindi pianificare con attenzione la sostenibilità del piano.
Quando ricevo il piano di pagamento dall'AdER?
L’Agenzia delle entrate-Riscossione, in genere, comunica l’ammontare dovuto e il calendario delle rate entro i termini stabiliti dalla norma attuativa, che in base alle prassi precedenti avviene alcuni mesi dopo la scadenza per la presentazione delle domande. Il contribuente deve attendere tale comunicazione prima di effettuare qualsiasi versamento.
Domande frequenti
Come funziona il piano in 54 rate della rottamazione quinquies?
Il debitore sceglie, al momento della domanda, quante rate bimestrali vuole (fino a un massimo di 54). L'AdER calcola l'importo di ciascuna rata dividendo il totale dovuto (solo capitale e spese di procedura) per il numero di rate scelto. Il piano si estende fino al 2035 nel caso del massimo di 54 rate. Non sono dovuti interessi di dilazione sulla rateazione.
Esistono interessi sulle rate della rottamazione quinquies?
La norma prevede il versamento del solo capitale e delle spese di procedura. Sulle rate bimestrali non sono applicati interessi di dilazione, a differenza dei piani di rateazione ordinari. È questo uno dei vantaggi qualificanti della definizione agevolata rispetto alla rateazione standard.
Posso scegliere un piano più breve di 54 rate?
Sì. Il numero di 54 rate è il massimo consentito, non un obbligo. Il contribuente può indicare in domanda un numero inferiore di rate, compatibilmente con il rispetto dell'importo minimo per rata stabilito dall'AdER. Un piano più breve comporta rate più alte ma una chiusura anticipata della posizione.
Cosa succede se non pago una rata nei termini?
Il mancato pagamento anche di una sola rata oltre i termini di tolleranza previsti dalla norma determina la decadenza automatica dal beneficio della rottamazione. Il debito torna esigibile per il suo importo integrale, al netto di quanto già versato, con ripristino di sanzioni e interessi. Occorre quindi pianificare con attenzione la sostenibilità del piano.
Quando ricevo il piano di pagamento dall'AdER?
L'Agenzia delle entrate-Riscossione, in genere, comunica l'ammontare dovuto e il calendario delle rate entro i termini stabiliti dalla norma attuativa, che in base alle prassi precedenti avviene alcuni mesi dopo la scadenza per la presentazione delle domande. Il contribuente deve attendere tale comunicazione prima di effettuare qualsiasi versamento.
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