Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Carichi ammissibili: affidamento all’agente della riscossione dal 2000 al 2023
- Si paga solo il capitale originario e le spese esecutive vive
- Sanzioni, interessi di mora e aggio vengono integralmente stralciati
- Contributi INPS da dichiarazione inclusi; carichi da accertamento esclusi
- Piano fino a 54 rate bimestrali con chiusura entro il 2035
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
I commi 82-84 della legge di bilancio 2026 ammettono alla definizione agevolata i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con pagamento del solo capitale e delle spese di procedura ed esclusione tassativa di sanzioni, interessi di mora, somme aggiuntive e aggio.
Approfondimento normativo completo: Commi 82-84 LB 2026: rottamazione cartelle 2000-2023, 54 rate fi.
Chi può aderire alla rottamazione quinquies e per quali debiti
La rottamazione-quinquies, introdotta dalla legge di bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, commi 82-84), rappresenta l’edizione più ampia di sempre della definizione agevolata dei ruoli: abbraccia un arco temporale di ventiquattro anni e consente a imprese, professionisti e privati di chiudere posizioni debitorie storiche pagando esclusivamente la quota capitale, senza sanzioni, interessi di mora, somme aggiuntive o aggio. Il perimetro oggettivo è definito per data di affidamento: rientrano i carichi passati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
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Sul piano soggettivo non sono previsti limiti di reddito né di forma giuridica: possono aderire persone fisiche, società di capitali, società di persone, enti non commerciali e imprese individuali. È sufficiente avere almeno un carico affidato nel periodo ammissibile e non ricadere in una delle cause di esclusione oggettiva. La norma include esplicitamente i contributi previdenziali INPS risultanti dalle dichiarazioni annuali, un elemento qualificante rispetto alle versioni precedenti, che escludevano o limitavano questa tipologia.
Il requisito negativo più rilevante riguarda la genesi del debito: sono tassativamente esclusi i carichi derivanti da accertamento, cioè da atti impositivi emessi dall’Agenzia delle Entrate o da altri enti a seguito di controllo sostanziale. Il confine pratico è la provenienza del debito: se nasce da omesso versamento di quanto già dichiarato, è rottamabile; se nasce da un avviso di accertamento, non lo è. Verificare la cartella esella è quindi il primo passo operativo prima di qualsiasi adesione.
Requisiti di accesso: la lista di controllo
- Carico affidato ad AdER tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023
- Debito da omesso versamento di somme già dichiarate (non da accertamento)
- Eventuali contributi INPS da dichiarazione: inclusi e rottamabili
- Nessun limite di importo minimo o massimo espressamente previsto dalla norma
- Verifica previa nell’area riservata AdER dei carichi effettivamente definibili
Caso 1: Tizio, imprenditore individuale con IVA e IRPEF non versate
Scenario. Tizio gestisce una ditta individuale nel settore edile. Nell’area riservata di AdER trova tre cartelle: la prima per IVA 2008 (capitale 14.200 euro, sanzioni 5.680 euro, interessi 9.100 euro, aggio 1.560 euro); la seconda per IRPEF 2015 (capitale 8.400 euro, sanzioni 3.360 euro, interessi 2.900 euro); la terza per IVA 2019 da avviso di accertamento (capitale 22.000 euro). L’affidamento delle prime due risale rispettivamente al 2010 e al 2017; il terzo al 2020.
Come si legge in pratica. Le prime due cartelle rientrano pienamente nel perimetro: affidamento tra il 2000 e il 2023, debiti da dichiarazione. Tizio pagherebbe 14.200 + 8.400 = 22.600 euro, oltre alle spese esecutive vive, con stralcio di circa 22.600 euro tra sanzioni e interessi. La terza cartella, invece, nasce da un avviso di accertamento ed è tassativamente esclusa: Tizio deve mantenerla fuori dal piano di rottamazione e valutare autonomamente se impugnarla o regolarizzarla in altra sede.
Riepilogo Caso 1
- Cartella IVA 2008: rottamabile, si paga solo 14.200 euro di capitale
- Cartella IRPEF 2015: rottamabile, si paga solo 8.400 euro di capitale
- Cartella da accertamento IVA 2019: esclusa, da gestire separatamente
- Risparmio complessivo sulle prime due: circa 22.600 euro
- Verifica obbligatoria: controllare in AdER la voce di origine di ogni carico
Caso 2: Caia, professionista con contributi INPS da dichiarazione
Scenario. Caia esercita come commercialista in forma individuale. Dal 2012 al 2020 ha versato in ritardo o non versato i contributi alla Gestione Separata INPS: quattro posizioni affidati ad AdER tra il 2014 e il 2022, per un totale di capitale contributivo pari a 31.600 euro. Le sanzioni civili accumulate ammontano a 9.480 euro e le somme aggiuntive a 6.320 euro. Parallelamente ha una cartella IRPEF 2017 da omesso versamento (capitale 4.200 euro, affidamento 2019).
Come si legge in pratica. I contributi INPS da dichiarazione sono espressamente inclusi dalla norma, a differenza di quanto avveniva in alcune precedenti rottamazioni che li escludevano o li subordinavano al consenso dell’ente previdenziale. Caia accede alla rottamazione per tutte e cinque le posizioni: versa 35.800 euro (31.600 contributi + 4.200 IRPEF), con stralcio delle sanzioni civili e delle somme aggiuntive per oltre 15.800 euro. Il piano su 54 rate bimestrali si traduce in circa 663 euro ogni due mesi fino al 2035.
Riepilogo Caso 2
- Contributi INPS Gestione Separata: inclusi, rottamabili per 31.600 euro
- Cartella IRPEF 2017 da dichiarazione: inclusa, rottamabile per 4.200 euro
- Stralcio sanzioni civili e somme aggiuntive: oltre 15.800 euro
- Rata bimestrale indicativa (piano 54 rate): circa 663 euro
- Verifica: tutti gli affidamenti ricadono nel periodo 2014-2022
Caso 3: Sempronio, ex titolare di SRL con cartelle miste
Scenario. Sempronio era socio e legale rappresentante di una SRL cessata nel 2018. La società aveva debiti tributari affidati ad AdER in varie annualità; alcune posizioni, tuttavia, sono state trasferite in capo a lui in qualità di coobbligato. Le cartelle includono: IRES 2010 (capitale 18.000 euro, affidamento 2013), IRAP 2014 (capitale 6.500 euro, affidamento 2016), e un debito da accertamento parziale IRES 2016 (capitale 41.000 euro, affidamento 2019). Sempronio è anche debitore in proprio per IRPEF 2021 (capitale 3.100 euro, affidamento 2023).
Come si legge in pratica. La posizione di Sempronio è tipicamente mista. Le cartelle IRES 2010 e IRAP 2014, sebbene originate in capo alla SRL, sono ora a suo nome come coobbligato e rientrano nel perimetro temporale: può rottamarle pagando 24.500 euro di solo capitale. Il debito da accertamento IRES 2016 è invece escluso per la sua natura: non nasce da dichiarazione ma da un atto impositivo. La cartella IRPEF 2021 personale, affidamento 2023, rientra correttamente nell’ambito temporale e viene rottamata per 3.100 euro. Totale rottamabile: 27.600 euro, con risparmio stimato di circa 18.000 euro tra sanzioni e interessi.
Riepilogo Caso 3
- IRES 2010 (coobbligato): rottamabile, capitale 18.000 euro
- IRAP 2014 (coobbligato): rottamabile, capitale 6.500 euro
- IRES 2016 da accertamento: esclusa, non rottamabile
- IRPEF 2021 personale: rottamabile, capitale 3.100 euro
- Risparmio stimato sulle tre posizioni ammesse: circa 18.000 euro
Quando conviene una verifica
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Norme e fonti collegate
- Commi 82-84 LB 2026: rottamazione cartelle 2000-2023, 54 rate fi (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Domande frequenti
Che cos'è la rottamazione quinquies e chi può aderirvi?
La rottamazione-quinquies è la definizione agevolata dei ruoli introdotta dai commi 82-84 della legge di bilancio 2026. Possono aderire tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che abbiano carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, a condizione che il debito non derivi da un atto di accertamento.
I debiti da accertamento fiscale possono essere rottamati?
No. La norma esclude tassativamente i carichi originati da avvisi di accertamento. Rientrano invece i debiti da omesso versamento di somme già dichiarate dal contribuente: è la dichiarazione la fonte, non il controllo dell’Amministrazione.
I contributi INPS sono rottamabili con la quinquies?
Sì. La legge di bilancio 2026 include espressamente i contributi previdenziali INPS risultanti dalle dichiarazioni annuali, a differenza di alcune edizioni precedenti che li escludevano o li trattavano separatamente. Le sanzioni civili e le somme aggiuntive vengono stralciate.
Cosa succede alle sanzioni e agli interessi con la rottamazione?
Vengono integralmente stralciati. Il debitore versa esclusivamente la quota capitale del tributo o del contributo, più le spese esecutive in senso stretto (spese di notifica e di procedura). Interessi di mora, sanzioni amministrative, somme aggiuntive INPS e aggio sono azzerati.
Esiste un importo minimo o massimo per aderire?
La norma non prevede soglie minime o massime di debito. In linea di principio è possibile aderire anche per un singolo carico di importo modesto, sempre che ricada nel perimetro temporale e non sia di origine accertativa. È opportuno verificare la convenienza caso per caso, considerando le spese di procedura.
Domande frequenti
Che cos'è la rottamazione quinquies e chi può aderirvi?
La rottamazione-quinquies è la definizione agevolata dei ruoli introdotta dai commi 82-84 della legge di bilancio 2026. Possono aderire tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che abbiano carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, a condizione che il debito non derivi da un atto di accertamento.
I debiti da accertamento fiscale possono essere rottamati?
No. La norma esclude tassativamente i carichi originati da avvisi di accertamento. Rientrano invece i debiti da omesso versamento di somme già dichiarate dal contribuente: è la dichiarazione la fonte, non il controllo dell'Amministrazione.
I contributi INPS sono rottamabili con la quinquies?
Sì. La legge di bilancio 2026 include espressamente i contributi previdenziali INPS risultanti dalle dichiarazioni annuali, a differenza di alcune edizioni precedenti che li escludevano o li trattavano separatamente. Le sanzioni civili e le somme aggiuntive vengono stralciate.
Cosa succede alle sanzioni e agli interessi con la rottamazione?
Vengono integralmente stralciati. Il debitore versa esclusivamente la quota capitale del tributo o del contributo, più le spese esecutive in senso stretto (spese di notifica e di procedura). Interessi di mora, sanzioni amministrative, somme aggiuntive INPS e aggio sono azzerati.
Esiste un importo minimo o massimo per aderire?
La norma non prevede soglie minime o massime di debito. In linea di principio è possibile aderire anche per un singolo carico di importo modesto, sempre che ricada nel perimetro temporale e non sia di origine accertativa. È opportuno verificare la convenienza caso per caso, considerando le spese di procedura.