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In sintesi
- Cosa paga: il 4001 è l’IRPEF saldo, sezione «Erario» del modello F24.
- Anno di riferimento: l’anno dei redditi dichiarati. A giugno 2026 si paga il saldo 2025, quindi si scrive 2025.
- Scadenza: 30 giugno 2026 oppure 30 luglio 2026 con lo 0,40% in più.
- Si può rateizzare: rata e numero di rate nel campo rateazione, ultima rata entro il 16 dicembre.
- Vale anche a credito: con il 4001 si può indicare un credito IRPEF da compensare.
- Sotto 12 euro il saldo IRPEF risultante dalla dichiarazione non si versa.
Che cosa paga il codice tributo 4001
Per l’Agenzia delle Entrate il 4001 è «IRPEF saldo»: lo usa il contribuente che versa da sé l’imposta risultante dalla dichiarazione dei redditi. Si colloca nella sezione «Erario». La scheda ufficiale aggiunge due cose utili: l’importo a debito può essere versato in forma rateale e il codice «è utilizzabile anche per indicare un importo a credito da compensare».
Il saldo è la differenza tra l’IRPEF dovuta per l’anno e quanto già pagato con ritenute e acconti. Si versa insieme al primo acconto (4033) dell’anno nuovo. Le istruzioni Redditi PF 2026 precisano che non si versa l’IRPEF risultante dalla dichiarazione se non supera 12 euro.
| Campo F24 | Debito | Credito da compensare |
|---|---|---|
| Codice tributo | 4001 | 4001 |
| Rateazione | Rata e numero rate (es. 0103) se rateizzi | Nell’esempio dell’Agenzia: 0101 |
| Anno di riferimento | Anno d’imposta del saldo (2025) | Anno a cui si riferisce il credito |
| Importo | Colonna «importi a debito versati» | Colonna «importi a credito compensati» |
Quando si paga
Il saldo IRPEF delle persone fisiche si versa entro il 30 giugno dell’anno di presentazione della dichiarazione (art. 17, comma 1, d.P.R. 435/2001), oppure nei trenta giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40% (comma 2). Per il 2026 le date sono 30 giugno e 30 luglio. Rateizzando, le rate scadono il 16 di ogni mese, si chiudono entro il 16 dicembre e portano interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima, da versare a parte con il codice 1668.
Esempio pratico
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Tizio, con partita IVA, chiude il modello Redditi PF 2026 con un saldo IRPEF 2025 di 1.500 euro e un primo acconto 2026 di 800 euro. Entro il 30 giugno 2026 compila due righe nella sezione Erario: 4001, anno 2025, 1.500,00; 4033, anno 2026, 800,00. Totale A: 2.300,00 euro. Se preferisce pagare il 30 luglio, maggiora entrambi gli importi dello 0,40%: 1.506,00 e 803,20 euro.
Caio: saldo a credito usato per pagare altro
Scenario. Caio ha un credito IRPEF di 400 euro dalla dichiarazione e deve versare 600 euro di addizionale regionale.
Come si applica. Nello stesso F24 indica il 4001 nella colonna «importi a credito compensati» per 400 euro, con l’anno del credito, e il 3801 a debito nella sezione Regioni. Paga solo la differenza. Per i limiti e l’obbligo dei canali telematici in caso di compensazione vedi compensazione dei crediti in F24.
In pratica
- Saldo e primo acconto stanno sullo stesso F24, ma con anni diversi: 2025 per il 4001, 2026 per il 4033.
- Su ogni riga si compila una sola colonna: debito o credito, mai entrambe.
Errori frequenti
- Anno 2026 sul saldo: il saldo pagato nel 2026 riguarda i redditi 2025.
- 4001 al posto del 4033: è l’errore più comune, perché i due codici si pagano lo stesso giorno. Se è successo leggi come si corregge un codice tributo sbagliato.
- Sommare gli interessi da rateazione al saldo: vanno sul codice 1668.
- Dipendenti con 730: il saldo lo trattiene il datore; l’F24 serve solo con il 730 senza sostituto. Vedi F24 e 730 senza sostituto.
Se hai pagato in ritardo: il ravvedimento
Il saldo omesso si regolarizza versando l’imposta con il 4001, la sanzione ridotta con l’8901 e gli interessi con il 1989, nella sezione Erario e con l’anno d’imposta del saldo. Le percentuali sono spiegate in ravvedimento operoso: come si calcolano sanzioni e interessi.
Quando rivolgersi a un professionista
Se il versamento riguarda più anni, crediti da compensare o un ravvedimento, i conti si complicano. Per una verifica sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Da leggere insieme
- Codici tributo F24: i più usati, spiegati
- Codice tributo 4033: primo acconto IRPEF
- Come si compila e si paga un F24
- F24 e 730 senza sostituto
Fonti e approfondimenti
- Agenzia delle Entrate – Codice tributo 4001, come compilare l’F24
- Istruzioni Redditi PF 2026, fascicolo 1 (termini e rateazione)
- Art. 17 d.P.R. 435/2001 – Normattiva
- Art. 10 d.lgs. 33/2025 – Normattiva
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Domande frequenti
Cosa paga il codice tributo 4001?
Il saldo IRPEF risultante dalla dichiarazione dei redditi. La descrizione ufficiale è «IRPEF saldo», sezione Erario del modello F24.
Che anno va indicato con il 4001?
L'anno d'imposta dei redditi dichiarati: il saldo versato nel 2026 si riferisce al 2025.
Entro quando si paga il saldo IRPEF?
Entro il 30 giugno, oppure entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40% (art. 17 d.P.R. 435/2001).
Il 4001 si può usare a credito?
Sì. La scheda dell'Agenzia precisa che il codice è utilizzabile anche per indicare un importo a credito da compensare.
Il saldo IRPEF si può rateizzare?
Sì: indichi rata e numero di rate nel campo rateazione. Il pagamento rateale deve chiudersi entro il 16 dicembre, con interessi dello 0,33% mensile versati con il codice 1668.
Devo pagare un saldo IRPEF di 10 euro?
No. Secondo le istruzioni Redditi PF 2026 non si versa l'IRPEF risultante dalla dichiarazione se non supera 12 euro.