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In sintesi
- Cosa paga: le ritenute IRPEF che il datore trattiene su stipendi, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio.
- Chi lo usa: il sostituto d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico), non il lavoratore.
- Sezione: «Erario». Nel campo «mese rif.» va il mese in due cifre (03 = marzo) e poi l’anno.
- Scadenza: entro il 16 del mese successivo a quello in cui le ritenute sono state operate.
- Non si rateizza: l’importo va versato in unica soluzione.
- Ravvedimento: sanzione con il codice 8947, interessi sommati al tributo.
Che cosa paga il codice tributo 1001
La descrizione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate è «Ritenute su retribuzioni pensioni trasferte mensilità aggiuntive e relativo conguaglio». È un codice del sostituto d’imposta: lo usa chi paga redditi di lavoro dipendente o pensioni e trattiene l’IRPEF in busta paga per versarla allo Stato. Il lavoratore non compila mai il 1001 per sé, ma lo può trovare citato nella Certificazione Unica o in una lettera del datore.
Nella scheda dell’Agenzia il riferimento normativo è l’art. 23 del d.P.R. 600/1973; dal 2026 le ritenute sul lavoro dipendente sono disciplinate dall’art. 33 del Testo unico versamenti e riscossione (d.lgs. 33/2025), che ne riprende il contenuto.
| Campo F24 | Cosa scrivere |
|---|---|
| Codice tributo | 1001 |
| Rateazione/regione/prov./mese rif. | Mese di riferimento in due cifre (es. 03 = marzo) |
| Anno di riferimento | Anno a cui si riferisce il versamento (es. 2026) |
| Importi a debito versati | Totale delle ritenute del mese |
| Codice ufficio / codice atto | Non si compilano |
Quando si paga
L’art. 32, comma 1, lettera a), del Testo unico versamenti e riscossione stabilisce che le ritenute sul lavoro dipendente si versano «entro il giorno 16 del mese successivo» a quello in cui sono state operate. Se il 16 cade di sabato o in un giorno festivo, il versamento è tempestivo il primo giorno lavorativo successivo (art. 8 dello stesso Testo unico).
Esempio pratico
-
Alfa Srl paga a marzo 2026 gli stipendi di tre dipendenti, trattenendo in totale 2.340 euro di IRPEF. Entro giovedì 16 aprile 2026 presenta un F24 con la riga: codice 1001, mese di riferimento 03, anno 2026, importo 2.340,00. Nello stesso modello versa le addizionali trattenute, con il 3802 (regionale) e il 3848 o 3847 (comunale).
Documenti necessari
- Libro unico del lavoro e cedolini del mese
- Prospetto delle ritenute operate
- Codici catastali dei Comuni e codici Regione per le addizionali
Tizio: dipendente che trova il 1001 nei documenti
Scenario. Tizio vede il codice 1001 in un estratto dei versamenti del suo datore e si chiede se deve pagare qualcosa.
Come si applica. No: il 1001 riguarda il versamento che il datore fa per conto suo. Le ritenute subite le trova nella Certificazione Unica e le usa nel 730. Se il datore non le avesse versate, il problema riguarda il sostituto; per il caso dei compensi da professionisti vedi versare le ritenute con F24.
In pratica
- Il 1001 è solo per il lavoro dipendente e le pensioni. Le ritenute sui compensi di lavoro autonomo hanno il codice 1040.
- Un F24 per mese, con il mese della ritenuta nel campo «mese rif.».
Errori frequenti
- Mese sbagliato: va indicato il mese di riferimento delle ritenute, non quello in cui si paga.
- Usare il 1001 per i professionisti: per i compensi di lavoro autonomo il codice è 1040 («Ritenute su redditi di lavoro autonomo compensi per l’esercizio di arti e professioni»).
- Mettere le addizionali nel 1001: hanno codici propri, nelle sezioni Regioni e IMU e altri tributi locali.
- Codice sbagliato già versato? Vedi come si corregge.
Se hai pagato in ritardo: il ravvedimento
Con la risoluzione n. 18/E del 2023 l’Agenzia ha istituito il codice 8947, «Sanzione per ravvedimento su ritenute erariali – redditi di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale», da indicare con mese e anno di riferimento. Gli interessi non hanno un codice proprio: la risoluzione dice che «sono cumulati al tributo che si intende ravvedere», cioè si sommano all’importo del 1001. Il vecchio codice 8906 è soppresso dal 3 luglio 2023. Come si calcolano sanzioni e interessi è spiegato in ravvedimento operoso 2026 per imprese.
Quando rivolgersi a un professionista
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Da leggere insieme
- Codici tributo F24: i più usati, spiegati
- Versare le ritenute con F24: codici tributo e scadenze
- Codice tributo 3802: addizionale regionale del sostituto
- Codice tributo 3848: addizionale comunale del sostituto
Fonti e approfondimenti
- Agenzia delle Entrate – Codice tributo 1001, come compilare l’F24
- Art. 32 Testo unico versamenti e riscossione (d.lgs. 33/2025) – Normattiva
- Agenzia delle Entrate – Risoluzione n. 18/E del 28 aprile 2023
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Domande frequenti
Cosa paga il codice tributo 1001?
Le ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio. Lo usa il sostituto d'imposta nella sezione Erario dell'F24.
Il dipendente deve pagare il 1001?
No. È il datore di lavoro (o l'ente pensionistico) che versa con il 1001 l'IRPEF trattenuta in busta paga.
Entro quando si versa il 1001?
Entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui le ritenute sono state operate (art. 32 d.lgs. 33/2025).
Cosa si scrive nel campo mese di riferimento?
Il mese in due cifre, ad esempio 03 per marzo, e nel campo successivo l'anno.
Qual è il codice della sanzione per il ravvedimento delle ritenute da lavoro dipendente?
L'8947, istituito con la risoluzione 18/E del 2023. Gli interessi si sommano all'importo versato con il 1001.
Che differenza c'è tra 1001 e 1040?
Il 1001 è per le ritenute su stipendi e pensioni; il 1040 per le ritenute sui compensi di lavoro autonomo e professionale.