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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la ritenuta sulle provvigioni

Gli agenti di commercio e i rappresentanti ricevono provvigioni, cioè compensi commisurati agli affari conclusi per conto del preponente (il mandante, di solito un’azienda produttrice o distributrice). Su queste provvigioni si applica una ritenuta d’acconto con regole diverse rispetto ai normali compensi di lavoro autonomo: la base di calcolo non è l’intera provvigione ma soltanto una sua quota, e l’aliquota è quella del primo scaglione IRPEF.

Il meccanismo nasce dal fatto che l’attività dell’agente comporta costi strutturali — auto, carburante, telefono, personale — che vengono forfettariamente riconosciuti escludendo dalla base imponibile una parte della provvigione. La quota esclusa è fissa al 50% nella situazione ordinaria, ma scende ulteriormente al 80% (lasciando tassabile solo il 20%) per chi impiega in modo stabile dei dipendenti o collaboratori.

Il preponente opera la ritenuta ad ogni pagamento delle provvigioni, la versa tramite F24 entro il 16 del mese successivo e rilascia all’agente la Certificazione Unica entro il 16 marzo dell’anno successivo. L’agente poi dichiara le provvigioni lorde nel Modello Redditi PF e scomputa le ritenute subite, esattamente come avviene per qualsiasi altro reddito sottoposto a ritenuta d’acconto.

Ritenuta sulle provvigioni — parametri operativi
Situazione Base imponibile Aliquota Ritenuta effettiva sulla provvigione lorda
Agente senza dipendenti stabili (ordinario) 50% della provvigione 23% 11,5%
Agente con dipendenti stabili (con dichiarazione) 20% della provvigione 23% 4,6%
Versamento F24 entro il 16 del mese successivo Cod. tributo 1019/1020
Certificazione Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo

Esempio pratico

  • Caio è un agente di commercio senza dipendenti stabili. Nel mese di gennaio il suo preponente gli liquida provvigioni per 2.000 euro. La base imponibile è il 50% di 2.000 = 1.000 euro. La ritenuta è 1.000 × 23% = 230 euro. Caio incassa quindi 2.000 – 230 = 1.770 euro netti. Se invece Caio avesse presentato la dichiarazione di avvalersi stabilmente di dipendenti, la base sarebbe stata 20% di 2.000 = 400 euro e la ritenuta solo 400 × 23% = 92 euro, con un incasso netto di 1.908 euro. In entrambi i casi, la ritenuta è un acconto: Caio la recupera (o integra) in dichiarazione dei redditi.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica (CU) rilasciata dal preponente entro il 16 marzo
  • Contratto di agenzia o di rappresentanza commerciale
  • Dichiarazione scritta all’agente di avvalersi stabilmente di dipendenti o collaboratori (se applicabile)
  • Estratti conto provvigioni mensili o periodici rilasciati dal preponente
  • Modello Redditi PF per la dichiarazione annuale delle provvigioni
  • Registro IVA o documentazione contabile relativa alle provvigioni fatturate

Caso 1 — Tizio: agente senza dipendenti, base ordinaria al 50%

Scenario. Tizio è agente di commercio monomandatario, lavora da solo senza dipendenti né collaboratori stabili. Nell’anno percepisce provvigioni complessive per 40.000 euro dal suo preponente.

Come si applica. Il preponente applica la ritenuta sulla base ordinaria del 50%. Base imponibile: 40.000 × 50% = 20.000 euro. Ritenuta annua: 20.000 × 23% = 4.600 euro. Tizio incassa 35.400 euro netti nel corso dell’anno e riceve a marzo la CU con ritenuta certificata di 4.600 euro. In dichiarazione, calcola l’IRPEF sulle provvigioni lorde (40.000 euro) insieme agli altri redditi, e sottrae i 4.600 euro di ritenuta già versati per suo conto. Se l’IRPEF netta risulta superiore a 4.600 euro, Tizio paga la differenza; se è inferiore, ottiene il rimborso.

In pratica

  • Senza dipendenti stabili, non puoi chiedere la base ridotta al 20%: la ritenuta effettiva sulla provvigione lorda è sempre l’11,5%.
  • La CU del preponente è il documento chiave: verificala a marzo e conservala per la dichiarazione.
  • Ricordati che le provvigioni vanno dichiarate per intero (40.000 euro), non al netto della ritenuta.

Caso 2 — Caio: agente con dipendenti stabili, base ridotta al 20%

Scenario. Caio gestisce un’agenzia strutturata con due dipendenti fissi a cui paga regolarmente gli stipendi. Presenta al suo preponente una dichiarazione scritta attestando di avvalersi stabilmente di dipendenti.

Come si applica. Grazie alla dichiarazione, il preponente abbassa la base imponibile al 20% delle provvigioni. Su 40.000 euro di provvigioni annue, la base diventa 40.000 × 20% = 8.000 euro e la ritenuta scende a 8.000 × 23% = 1.840 euro. Caio incassa 38.160 euro netti nel corso dell’anno invece dei 35.400 di Tizio: una differenza di liquidità di 2.760 euro. Anche Caio dichiarerà le provvigioni lorde e scomputa la ritenuta, con un saldo finale che dipende dall’IRPEF complessiva.

In pratica

  • La dichiarazione di avvalersi di dipendenti stabili va presentata per iscritto al preponente: senza quel documento, scatta automaticamente la base ordinaria del 50%.
  • La riduzione vale finché persiste la condizione (dipendenti effettivamente in forza): se la situazione cambia, aggiorna subito la dichiarazione.
  • Il vantaggio è di cassa: meno ritenuta trattenuta durante l’anno, più liquidità operativa per pagare stipendi e costi.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Qual è la differenza tra base al 50% e base al 20%?

La base al 50% è quella ordinaria, per chi lavora da solo. La base al 20% — con ritenuta molto più bassa — si applica solo se l’agente si avvale stabilmente di dipendenti o collaboratori e lo dichiara per iscritto al preponente prima del pagamento.

Come si calcola in concreto la ritenuta sulle provvigioni?

Si prende la provvigione lorda, se ne considera il 50% (o il 20% con dipendenti stabili) e su quella quota si applica il 23%. Per esempio: 1.000 euro di provvigione × 50% = 500 euro di base × 23% = 115 euro di ritenuta.

Entro quando il preponente deve versare la ritenuta?

Entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui ha erogato le provvigioni, con F24 usando il codice tributo 1019 o 1020 a seconda della tipologia.

Come recupero la ritenuta in dichiarazione?

Inserendo nella dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF) le provvigioni lorde e le ritenute certificate dalla CU. Le ritenute si sottraggono dall’IRPEF dovuta: se sono eccessive ottieni un rimborso, se sono insufficienti versi la differenza.

Il preponente è obbligato a rilasciarmi la CU?

Sì, il preponente in qualità di sostituto d’imposta è obbligato a rilasciare la CU entro il 16 marzo dell’anno successivo e a trasmetterla all’Agenzia delle Entrate. Senza la CU non puoi compilare correttamente la dichiarazione e potresti perdere il credito per le ritenute subite.

Se lavoro con più preponenti, le ritenute si sommano?

Sì. Ogni preponente applica la ritenuta sulle proprie provvigioni e rilascia una CU separata. In dichiarazione si sommano tutte le provvigioni lorde e tutte le ritenute certificate, indipendentemente dal numero di preponenti.

La ritenuta sulle provvigioni è diversa da quella sui compensi professionali?

Sì, in modo significativo. Per i compensi professionali (avvocati, consulenti, ecc.) la ritenuta del 20% si applica sull’intero imponibile. Per le provvigioni degli agenti, invece, la ritenuta è del 23% ma su una base ridotta (50% o 20%), il che porta a un prelievo effettivo sulla provvigione lorda di 11,5% o 4,6%.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra base al 50% e base al 20%?

La base al 50% è quella ordinaria, per chi lavora da solo. La base al 20% — con ritenuta molto più bassa — si applica solo se l'agente si avvale stabilmente di dipendenti o collaboratori e lo dichiara per iscritto al preponente prima del pagamento.

Come si calcola in concreto la ritenuta sulle provvigioni?

Si prende la provvigione lorda, se ne considera il 50% (o il 20% con dipendenti stabili) e su quella quota si applica il 23%. Per esempio: 1.000 euro di provvigione × 50% = 500 euro di base × 23% = 115 euro di ritenuta.

Entro quando il preponente deve versare la ritenuta?

Entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui ha erogato le provvigioni, con F24 usando il codice tributo 1019 o 1020 a seconda della tipologia.

Come recupero la ritenuta in dichiarazione?

Inserendo nella dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF) le provvigioni lorde e le ritenute certificate dalla CU. Le ritenute si sottraggono dall'IRPEF dovuta: se sono eccessive ottieni un rimborso, se sono insufficienti versi la differenza.

Il preponente è obbligato a rilasciarmi la CU?

Sì, il preponente in qualità di sostituto d'imposta è obbligato a rilasciare la CU entro il 16 marzo dell'anno successivo e a trasmetterla all'Agenzia delle Entrate. Senza la CU non puoi compilare correttamente la dichiarazione e potresti perdere il credito per le ritenute subite.

Se lavoro con più preponenti, le ritenute si sommano?

Sì. Ogni preponente applica la ritenuta sulle proprie provvigioni e rilascia una CU separata. In dichiarazione si sommano tutte le provvigioni lorde e tutte le ritenute certificate, indipendentemente dal numero di preponenti.

La ritenuta sulle provvigioni è diversa da quella sui compensi professionali?

Sì, in modo significativo. Per i compensi professionali (avvocati, consulenti, ecc.) la ritenuta del 20% si applica sull'intero imponibile. Per le provvigioni degli agenti, invece, la ritenuta è del 23% ma su una base ridotta (50% o 20%), il che porta a un prelievo effettivo sulla provvigione lorda di 11,5% o 4,6%.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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