Indice
La guida
In sintesi
- Quante rate si possono chiedere: da 2 a 6 rate per i lavoratori dipendenti, al massimo 5 per i pensionati (rigo F6, colonna 7). Con il 730 senza sostituto da 2 a 7 rate.
- Quante se ne fanno davvero: la rateizzazione deve finire con le trattenute di novembre, versate entro il 16 dicembre. Partendo da luglio, i dipendenti arrivano quindi a 5 trattenute; i pensionati, che partono da agosto o settembre, a 4 o 3.
- Interessi: 0,33% al mese su ogni rata successiva alla prima, calcolati dal sostituto d’imposta. Se lo stipendio non basta, la parte non trattenuta slitta con l’interesse dello 0,4% mensile.
- Cosa si può rateizzare: saldo 2025 di IRPEF, addizionali e cedolare secca; prima rata di acconto IRPEF e della cedolare secca 2026; acconto dell’addizionale comunale; acconto del 20% sui redditi a tassazione separata. Il secondo acconto di novembre no.
- Senza sostituto: si paga con l’F24 alle scadenze del modello Redditi: 30 giugno 2026, poi il 16 di ogni mese (20 agosto per agosto), fino al 16 dicembre.
- Come si chiede: indicando il numero di rate nella colonna 7 del rigo F6 del quadro F.
Come funziona la rateizzazione nel 730
Quando dalla dichiarazione risulta un importo da versare, non è necessario pagare tutto in un colpo solo. Il modello 730 permette di dividere le somme dovute in più rate mensili, trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione.
Il datore di lavoro o l’ente pensionistico, ricevuto il prospetto di liquidazione (modello 730-4), trattiene ogni mese la rata dalla busta paga o dalla pensione e aggiunge l’interesse dello 0,33% per ogni mese successivo al primo. I dipendenti vedono le trattenute dalla prima retribuzione utile dopo l’arrivo del prospetto, in genere da luglio; i pensionati dal secondo mese successivo, in genere da agosto o settembre.
Nella colonna 7 del rigo F6 si possono indicare da 2 a 6 rate, al massimo 5 per i pensionati. Per effetto del D.Lgs. 1/2024, però, il pagamento rateale deve concludersi entro il 16 dicembre: l’ultima trattenuta è quella di novembre e il sostituto d’imposta riduce il numero di rate se quelle chieste non ci stanno. Se si presenta il 730 tardi, per esempio a settembre, le rate possibili sono di meno.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Numero di rate nel rigo F6, colonna 7 | Da 2 a 6 (pensionati: al massimo 5) |
| Trattenute effettive con partenza a luglio (dipendenti) | Al massimo 5: luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre |
| Trattenute effettive per i pensionati | Da agosto o settembre a novembre: 4 o 3 |
| Numero massimo di rate con il 730 senza sostituto | 7, con l’F24 |
| Interesse sulle rate trattenute in busta paga | 0,33% per ogni mese successivo alla prima rata |
| Interesse se lo stipendio non basta | 0,4% al mese sulla parte trattenuta nei mesi successivi |
| Termine ultimo | Trattenute di novembre, versate entro il 16 dicembre |
Rate del 730 senza sostituto: il calendario 2026
Chi presenta il 730 senza sostituto d’imposta paga con il modello F24 e, se rateizza, segue le scadenze del modello Redditi Persone fisiche 2026: le rate successive alla prima scadono il 16 di ogni mese, e quelle che cadono dal 1° al 20 agosto si pagano entro il 20 agosto senza maggiorazione. Gli interessi si versano a parte con il codice tributo 1668.
| Rata | Scadenza | Interessi | Se si parte il 30 luglio (con lo 0,40% in più) | Interessi |
|---|---|---|---|---|
| 1ª | 30 giugno 2026 | 0,00% | 30 luglio 2026 | 0,00% |
| 2ª | 16 luglio 2026 | 0,18% | 20 agosto 2026 | 0,18% |
| 3ª | 20 agosto 2026 | 0,51% | 16 settembre 2026 | 0,51% |
| 4ª | 16 settembre 2026 | 0,84% | 16 ottobre 2026 | 0,84% |
| 5ª | 16 ottobre 2026 | 1,17% | 16 novembre 2026 | 1,17% |
| 6ª | 16 novembre 2026 | 1,50% | 16 dicembre 2026 | 1,50% |
| 7ª | 16 dicembre 2026 | 1,83% | – | – |
Nessuna di queste date del 2026 cade di sabato o di domenica. Fonte: istruzioni Redditi PF 2026, fascicolo 1, paragrafo «Rateazione». Per chi non ha più un datore di lavoro vedi anche 730 senza sostituto d’imposta.
Esempio pratico
-
Tizio ha un saldo IRPEF da pagare di 900 euro e sceglie di rateizzare in 3 rate da luglio a settembre. La prima rata è di 300 euro senza interessi. La seconda, ad agosto, ha un interesse dello 0,33%: 300 + (300 x 0,33%) = 300,99 euro. La terza, a settembre, ha due mesi di interesse: 300 + (300 x 0,66%) = 301,98 euro. Il totale pagato è di 902,97 euro invece di 900, con un costo degli interessi di circa 3 euro. Il sostituto d’imposta (il datore di lavoro di Tizio) provvede automaticamente al calcolo e alla trattenuta.
Documenti necessari
- Modello 730/2026 compilato (in particolare il rigo F6, colonna 7)
- Prospetto di liquidazione modello 730-3 (consegnato dal CAF o dal professionista)
- Buste paga o cedolini della pensione dei mesi in cui vengono effettuate le trattenute (per verifica)
- Certificazione Unica 2027, che riporterà le somme trattenute nel 2026
Caso 1: lavoratore dipendente che rateizza il saldo
Scenario. Caio è un impiegato. Dal suo 730/2026 emerge un saldo IRPEF di 600 euro più addizionali per 120 euro. Non vuole pagare tutto a luglio e chiede la rateizzazione in 4 rate.
Come si applica. Caio scrive 4 nella colonna 7 del rigo F6. Il datore di lavoro trattiene quattro rate da 180 euro a partire da luglio, aggiungendo lo 0,33% di interessi per ogni mese successivo al primo: 180,59 euro ad agosto, 181,19 a settembre, 181,78 a ottobre. L’ultima trattenuta è a ottobre, quindi rispetta il termine di dicembre. Tutto avviene in busta paga: Caio non deve fare alcun versamento.
In pratica
- Indicare il numero di rate nella colonna 7 del rigo F6 al momento della presentazione del 730.
- Il sostituto d’imposta calcola gli interessi: non serve calcolarli da soli.
- Se la busta paga del mese non copre l’importo della rata, la parte residua viene trattenuta nei mesi successivi con l’interesse dello 0,4% mensile.
Caso 2: pensionata che presenta il 730 a luglio
Scenario. Sempronia, 70 anni, è pensionata INPS. Presenta il 730 al CAF a luglio e risulta un debito di 500 euro. Vorrebbe pagarlo in 5 rate.
Come si applica. Per i pensionati il massimo indicabile è 5 rate, e le trattenute partono dal secondo mese successivo a quello in cui l’INPS riceve il prospetto di liquidazione. Se il prospetto arriva all’INPS a luglio, le trattenute partono a settembre: tra settembre e novembre ci sono solo 3 mesi, quindi l’INPS riduce le rate a 3. Se il prospetto arriva ad agosto, le trattenute partono a ottobre e le rate possibili sono 2.
In pratica
- I pensionati vedono la trattenuta un mese dopo rispetto ai dipendenti, in genere da agosto o settembre.
- Più tardi si presenta il 730, meno rate restano prima di novembre.
- Anche in caso di rateizzazione, a novembre viene trattenuto il secondo acconto IRPEF per il 2026, che non si può rateizzare.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 – Agenzia delle Entrate (paragrafo «Rimborsi, trattenute e pagamenti», rigo F6 e calendario del sostituto d’imposta)
- Istruzioni Redditi PF 2026 – Agenzia delle Entrate (fascicolo 1, paragrafo «Rateazione»)
Quanta IRPEF devi pagare?
Calcola l'IRPEF lorda e netta con scaglioni, aliquote e detrazioni aggiornati, per capire cosa aspettarti dal modello 730.
Domande frequenti
Quante rate si possono fare con il 730?
Nella colonna 7 del rigo F6 da 2 a 6 se hai un datore di lavoro, al massimo 5 se sei pensionato; da 2 a 7 se presenti il 730 senza sostituto e paghi con F24. Il pagamento deve però finire con le trattenute di novembre, quindi le rate effettive possono essere meno.
Quanto costano gli interessi sulla rateizzazione del 730?
Lo 0,33% al mese su ogni rata successiva alla prima: 0,33% sulla seconda, 0,66% sulla terza e così via. Il calcolo lo fa il sostituto d’imposta. Con l’F24 si usano le percentuali delle istruzioni Redditi (0,18% sulla rata del 16 luglio, poi +0,33% al mese) e gli interessi si versano con il codice 1668.
Entro quando deve finire il pagamento rateale?
Entro il 16 dicembre: l’ultima rata è trattenuta con lo stipendio o la pensione di novembre. Con l’F24, l’ultima rata scade il 16 dicembre 2026.
Come si chiede la rateizzazione nel 730 precompilato?
Indicando il numero di rate nella colonna 7 del rigo F6 del quadro F, al momento della presentazione del 730, sia che lo invii da solo dal sito dell’Agenzia sia che lo presenti al CAF, al professionista o al sostituto.
Se presento il 730 a luglio da pensionata posso chiedere 5 rate?
Puoi indicarle, ma l’INPS trattiene dal secondo mese successivo a quello in cui riceve il prospetto e deve chiudere a novembre: con prospetto ricevuto a luglio le trattenute vanno da settembre a novembre, quindi le rate diventano 3.
Cosa succede se la busta paga non basta a coprire la rata?
La parte residua viene trattenuta nei mesi successivi, fino alla fine dell’anno, con l’interesse dello 0,4% mensile previsto per l’incapienza.
Cosa si può rateizzare nel 730?
Il saldo 2025 di IRPEF, addizionali regionale e comunale e cedolare secca; la prima rata di acconto IRPEF e della cedolare secca 2026; l’acconto dell’addizionale comunale; l’acconto del 20% sui redditi a tassazione separata. Il secondo acconto di novembre non si rateizza.
Il rimborso del 730 si può rateizzare?
No. La rateizzazione riguarda solo le somme da versare. Il rimborso viene pagato dal sostituto d’imposta in busta paga o sulla pensione, oppure dall’Agenzia delle Entrate con il 730 senza sostituto.
Da leggere insieme
- Acconti IRPEF nel 730: come funzionano prima e seconda rata
- Scadenze 730/2026: tutte le date da segnare sul calendario
- Come correggere la precompilata 730: errori e dati mancanti