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In sintesi
- Gli acconti IRPEF si versano in anticipo: sono somme pagate durante l’anno per coprire le imposte che si dovranno versare l’anno successivo.
- Due rate distinte: la prima rata di acconto IRPEF 2025 va indicata nel rigo F1 colonna 1, la seconda (o unica rata) nella colonna 2.
- I dati arrivano dalla Certificazione Unica: se hai presentato il 730/2025, trovi gli importi ai punti 121 e 122 della CU 2026.
- Chi ha versato con F24 indica il codice tributo: 4033 per la prima rata IRPEF, 4034 per la seconda o unica rata.
- Puoi chiedere di versare meno acconto per il 2026: il rigo F6 permette di ridurre o azzerare l’acconto futuro se prevedi un reddito inferiore.
- La rateizzazione del saldo e dell’acconto: puoi frazionare in 2-6 rate (2-7 senza sostituto), con interesse dello 0,33% mensile, entro il 16 dicembre.
Che cosa sono gli acconti IRPEF e perché vanno nel 730
Ogni anno, chi ha redditi su cui si calcola l’IRPEF deve versare in anticipo una parte delle imposte che risulteranno dall’anno successivo. Questi versamenti anticipati si chiamano acconti IRPEF. Non sono una tassa separata: sono semplicemente un anticipo sulla stessa imposta. A fine anno, quando presenti il 730, l’acconto già pagato viene scalato da quanto risulta effettivamente dovuto.
Nel modello 730/2026 il quadro F — Sezione I raccoglie gli acconti versati nel corso del 2025. La logica è semplice: nel 730/2026 dichiari i redditi del 2025, e devi comunicare quanto hai già anticipato l’anno scorso, così chi presta assistenza fiscale (il CAF, il commercialista o il datore di lavoro) può calcolare correttamente se hai un credito da rimborsare o un debito da pagare.
Gli acconti possono essere trattenuti direttamente dallo stipendio dal datore di lavoro, oppure versati autonomamente con il modello F24. Le istruzioni ufficiali del 730/2026 indicano con precisione dove trovare gli importi da riportare, a seconda di come hai presentato la dichiarazione l’anno precedente.
| Tipo di acconto | Rigo F1 | Fonte (730/2025 con sostituto) | Fonte (F24 autonomo) |
|---|---|---|---|
| Prima rata IRPEF 2025 | Colonna 1 | Punto 121 CU 2026 | Cod. tributo 4033 |
| Seconda o unica rata IRPEF 2025 | Colonna 2 | Punto 122 CU 2026 | Cod. tributo 4034 |
| Acconto addizionale comunale 2025 | Colonna 3 | Punto 124 CU 2026 | Cod. tributo 3843 |
| Prima rata acconto cedolare secca 2025 | Colonna 5 | Punto 126 CU 2026 | Cod. tributo 1840 |
| Seconda o unica rata cedolare secca 2025 | Colonna 6 | Punto 127 CU 2026 | Cod. tributo 1841 |
Esempio pratico
-
Tizio nel 2025 ha presentato il 730/2025 con sostituto (il suo datore di lavoro). La CU 2026 riporta al punto 121 un acconto IRPEF prima rata di 800 euro, e al punto 122 un acconto seconda rata di 1.400 euro. Nel 730/2026 Tizio inserisce 800 nel rigo F1 colonna 1 e 1.400 nella colonna 2. Chi presta assistenza fiscale scalerà questi 2.200 euro dall’IRPEF risultante sulla dichiarazione 2025: se l’imposta calcolata è 2.500 euro, il saldo a debito è solo 300 euro.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS (punti 121, 122, 124, 126, 127)
- Modello F24 con codice tributo 4033 (prima rata IRPEF) se hai versato autonomamente
- Modello F24 con codice tributo 4034 (seconda rata IRPEF) se hai versato autonomamente
- Prospetto di liquidazione 730-3/2025 (righi 141, 142, 143) se hai presentato 730 senza sostituto
- Codice fiscale e documento di identità
Tizio: lavoratore dipendente con 730 e sostituto
Scenario. Tizio è un lavoratore dipendente che ogni anno presenta il 730 tramite il proprio datore di lavoro (sostituto d’imposta). Nel 2025 il datore ha trattenuto gli acconti IRPEF direttamente dallo stipendio.
Come si applica. Le istruzioni del 730/2026 indicano che Tizio deve riportare nel rigo F1 colonna 1 l’importo del punto 121 della CU 2026, e nella colonna 2 l’importo del punto 122. Non deve versare nulla con F24: il datore ha già trattenuto tutto. Se nell’anno 2025 era stato presentato anche il rigo 114 del prospetto 730-3/2025 (caso di dichiarazione congiunta con coniuge), il versamento F24 va ripartito proporzionalmente.
In pratica
- Cerca i punti 121 e 122 sulla tua CU 2026: sono gli acconti IRPEF che il datore ha già trattenuto.
- Inserisci questi importi rispettivamente nelle colonne 1 e 2 del rigo F1.
- Non devi versare nulla in più: chi presta assistenza fiscale calcola il saldo finale.
Caio: libero professionista che ha versato con F24
Scenario. Caio nel 2025 ha presentato il modello REDDITI PF (non il 730), quindi ha versato gli acconti autonomamente tramite F24: la prima rata a giugno 2025 e la seconda a novembre 2025.
Come si applica. Caio nel 730/2026 deve riportare in F1 colonna 1 l’importo pagato con codice tributo 4033 (prima rata IRPEF) e in colonna 2 quello pagato con codice tributo 4034 (seconda rata). Se nel 2025 ha presentato un 730 senza sostituto, deve invece guardare il rigo 141 del prospetto di liquidazione 730-3/2025 (primo acconto) e sommarci eventuali versamenti F24 con tributo 4033.
In pratica
- Conserva le ricevute di tutti i versamenti F24 del 2025: ti servono per compilare il rigo F1.
- Verifica il codice tributo: 4033 = prima rata IRPEF, 4034 = seconda rata IRPEF.
- Non includere le maggiorazioni pagate per ritardo: le istruzioni dicono di indicare solo l’importo dell’acconto, senza interessi di mora.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Che differenza c'è tra acconto e saldo IRPEF?
L’acconto è un anticipo versato durante l’anno precedente. Il saldo è la differenza tra l’imposta effettivamente dovuta e quanto già anticipato. Se hai versato troppo come acconto, risulta un credito (rimborso); se hai versato poco, devi pagare la differenza.
Posso chiedere di versare meno acconto per il 2026?
Sì. Se prevedi di avere un reddito inferiore nel 2026 rispetto al 2025, puoi compilare il rigo F6 del 730 per ridurre o azzerare l’acconto che il sostituto tratterrà. Lo puoi fare ad esempio se hai perso il lavoro o hai avuto oneri straordinari.
Cosa succede se dimentico di indicare gli acconti già versati?
Chi presta assistenza fiscale calcola una maggiore imposta a tuo debito, come se non avessi versato nulla. Il 730 risulterebbe errato. Devi sempre indicare gli acconti per evitare di pagare due volte la stessa imposta.
Posso rateizzare il saldo IRPEF che risulta dal 730?
Sì. Indicando il numero di rate (da 2 a 6, massimo 5 per i pensionati) nel rigo F6 colonna 7, il sostituto d’imposta fraziona le trattenute. Le rate devono concludersi entro il 16 dicembre e portano un interesse dello 0,33% mensile.
Cosa indica il codice tributo 4033 sull'F24?
È il codice che identifica il versamento della prima rata di acconto IRPEF. Se nel 2025 hai versato autonomamente la prima rata con questo codice, riporta l’importo nel rigo F1 colonna 1 del 730/2026.
Gli acconti versati durante eventi eccezionali (terremoti, alluvioni) vanno indicati lo stesso?
Sì, vanno comunque indicati nel rigo F1. Le istruzioni precisano che gli acconti sospesi per eventi eccezionali — che non sono stati versati — vanno invece segnalati separatamente nel rigo F5, nella sezione apposita.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra acconto e saldo IRPEF?
L'acconto è un anticipo versato durante l'anno precedente. Il saldo è la differenza tra l'imposta effettivamente dovuta e quanto già anticipato. Se hai versato troppo come acconto, risulta un credito (rimborso); se hai versato poco, devi pagare la differenza.
Posso chiedere di versare meno acconto per il 2026?
Sì. Se prevedi di avere un reddito inferiore nel 2026 rispetto al 2025, puoi compilare il rigo F6 del 730 per ridurre o azzerare l'acconto che il sostituto tratterrà. Lo puoi fare ad esempio se hai perso il lavoro o hai avuto oneri straordinari.
Cosa succede se dimentico di indicare gli acconti già versati?
Chi presta assistenza fiscale calcola una maggiore imposta a tuo debito, come se non avessi versato nulla. Il 730 risulterebbe errato. Devi sempre indicare gli acconti per evitare di pagare due volte la stessa imposta.
Posso rateizzare il saldo IRPEF che risulta dal 730?
Sì. Indicando il numero di rate (da 2 a 6, massimo 5 per i pensionati) nel rigo F6 colonna 7, il sostituto d'imposta fraziona le trattenute. Le rate devono concludersi entro il 16 dicembre e portano un interesse dello 0,33% mensile.
Cosa indica il codice tributo 4033 sull'F24?
È il codice che identifica il versamento della prima rata di acconto IRPEF. Se nel 2025 hai versato autonomamente la prima rata con questo codice, riporta l'importo nel rigo F1 colonna 1 del 730/2026.
Gli acconti versati durante eventi eccezionali (terremoti, alluvioni) vanno indicati lo stesso?
Sì, vanno comunque indicati nel rigo F1. Le istruzioni precisano che gli acconti sospesi per eventi eccezionali — che non sono stati versati — vanno invece segnalati separatamente nel rigo F5, nella sezione apposita.
Vedi anche