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In sintesi
- Il credito non rimborsato si riporta nel rigo F3: se dalla dichiarazione 2024 risulta un credito IRPEF che il sostituto non ha ancora restituito, va indicato nella colonna 1 del rigo F3.
- La fonte è la CU 2026 o il modello REDDITI PF 2025: per chi ha presentato REDDITI PF 2025, il credito sta nella colonna 5 del rigo RX1; per chi ha il 730/2025, al punto 64 della CU 2026.
- Se hai già usato il credito in compensazione F24, indicalo nella colonna 2: la colonna 1 mostra il credito totale, la colonna 2 la parte già usata con F24.
- Le eccedenze riguardano anche addizionale regionale e comunale: colonne 8 e 11 del rigo F3 raccolgono i crediti non rimborsati di queste imposte aggiuntive.
- Dichiarazioni integrative ultrannuali vanno nel rigo F4: se nel 2025 hai presentato una dichiarazione integrativa a favore per anni precedenti al 2024, il credito risultante va in F4, non in F3.
Cos'è un'eccedenza e quando si crea
Quando presenti la dichiarazione dei redditi e risulta che hai pagato più IRPEF di quanta ne dovevi — perché le ritenute trattenute dallo stipendio erano eccessive, oppure perché hai avuto molte detrazioni — il risultato è un credito fiscale. Normalmente il datore di lavoro te lo rimborsa direttamente in busta paga. Ma a volte questo rimborso non avviene: per esempio perché non hai un sostituto d’imposta, oppure perché hai chiesto che il credito venga usato per pagare altre imposte con il modello F24.
Questo credito che ‘avanza’ dalla dichiarazione precedente si chiama eccedenza. Le istruzioni del modello 730/2026 dedicano la Sezione III del quadro F proprio a queste eccedenze, cioè ai crediti maturati con le dichiarazioni passate e non ancora consumati. Se non li riporti nel 730/2026, perdi il beneficio: il credito risultante dal 2024 non viene scalato dall’imposta del 2025.
Riportare l’eccedenza è semplice, a patto di avere i documenti giusti. La fonte principale è la Certificazione Unica 2026 (CU 2026) rilasciata dal datore di lavoro, oppure il prospetto di liquidazione del 730/2025 o il modello REDDITI PF 2025 presentato l’anno scorso.
| Tipo di eccedenza | Colonna rigo F3 | Fonte (730/2025) | Fonte (REDDITI PF 2025) |
|---|---|---|---|
| Credito IRPEF non rimborsato | Colonna 1 | Punto 64 CU 2026 | Col. 5 rigo RX1 Mod. REDDITI PF 2025 |
| Credito IRPEF usato in compensazione F24 | Colonna 2 | — | — |
| Eccedenza cedolare secca non rimborsata | Colonna 5 | Punto 94 CU 2026 | Col. 5 rigo RX4 Mod. REDDITI PF 2025 |
| Eccedenza addizionale regionale non rimborsata | Colonna 8 | Punto 74 CU 2026 | Col. 5 rigo RX2 Mod. REDDITI PF 2025 |
| Eccedenza addizionale comunale non rimborsata | Colonna 11 | Punto 84 CU 2026 | Col. 5 rigo RX3 Mod. REDDITI PF 2025 |
Esempio pratico
-
Sempronio nel 2024 ha avuto molte spese mediche e dal prospetto di liquidazione del 730/2025 risultava un credito IRPEF di 950 euro. Il datore di lavoro non ha erogato il rimborso direttamente, quindi il credito risulta al punto 64 della CU 2026. Sempronio nel 730/2026 inserisce 950 nel rigo F3 colonna 1. Se nel frattempo ha usato 200 euro di quel credito con F24 per pagare l’IMU, inserisce 200 nella colonna 2. Il saldo residuo di 750 euro viene scalato dall’IRPEF 2025 calcolata nel 730/2026.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dal datore di lavoro (punti 64, 74, 84, 94)
- Prospetto di liquidazione Mod. 730-3/2025 (righi 501-504 per eventuali crediti non compensati)
- Modello REDDITI PF 2025, righi RX1 colonna 5 (IRPEF), RX2 col. 5 (add. regionale), RX3 col. 5 (add. comunale), RX4 col. 5 (cedolare secca)
- Modelli F24 relativi a compensazioni effettuate nel 2025 con codice del credito IRPEF
- Eventuali comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate su crediti diversi da quelli dichiarati
Tizio: credito dal 730/2025 non rimborsato dal datore
Scenario. Tizio ha presentato il 730/2025 tramite CAF. Ne è risultato un credito IRPEF di 600 euro, ma ha scelto di non farselo rimborsare direttamente e di usarlo l’anno successivo. Il punto 64 della sua CU 2026 riporta 600 euro.
Come si applica. Tizio compila il rigo F3 colonna 1 con 600 euro. Non ha utilizzato niente con F24, quindi la colonna 2 resta vuota. Chi presta assistenza fiscale nel 730/2026 sottrae questi 600 euro dall’IRPEF dovuta sul 2025: se l’imposta risultante è 2.000 euro, Tizio dovrà effettivamente 1.400 euro (o ricevere un ulteriore rimborso se le ritenute del 2025 coprivano già di più).
In pratica
- Cerca il punto 64 sulla tua CU 2026: se c’è un importo, è il credito IRPEF che non ti è stato rimborsato.
- Riportalo esattamente nella colonna 1 del rigo F3, senza modificarlo.
- Se l’Agenzia delle Entrate ti ha comunicato un credito diverso (più alto o più basso), usa l’importo indicato nella comunicazione, secondo le regole descritte nelle istruzioni.
Caio: dichiarazione integrativa a favore presentata nel 2025 per il 2020
Scenario. Caio nel 2025 ha scoperto di poter recuperare un credito IRPEF per l’anno 2020 (periodo d’imposta non più coperto da F3). Ha presentato una dichiarazione integrativa a favore utilizzando il modello REDDITI PF 2021.
Come si applica. Le istruzioni del 730/2026 prevedono per questo caso un rigo dedicato: il rigo F4. Caio deve indicare nella colonna 1 l’anno d’imposta di riferimento (2020) e nella colonna 2 l’eccedenza a credito IRPEF risultante dalla dichiarazione integrativa, nella misura non chiesta a rimborso. Questo credito concorre poi alla liquidazione dell’imposta 2025 nel 730/2026.
In pratica
- Le dichiarazioni integrative per anni precedenti al 2024 vanno nel rigo F4, non nel rigo F3.
- Indica in colonna 1 l’anno d’imposta per il quale hai presentato la rettifica (es. 2020).
- Se nel 2025 hai presentato integrative per più anni diversi, compila un rigo F4 separato per ciascun anno.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Dove trovo il credito IRPEF della dichiarazione 2024 da riportare nel 730/2026?
Se hai presentato il 730/2025, il credito non rimborsato dal sostituto sta al punto 64 della CU 2026. Se hai presentato il modello REDDITI PF 2025, sta nella colonna 5 del rigo RX1 di quel modello.
Posso usare il credito IRPEF per pagare altre imposte (IMU, bollo auto)?
Sì, tramite compensazione con il modello F24. In quel caso devi indicare nella colonna 2 del rigo F3 la parte del credito già utilizzata in compensazione, in modo che il 730 non la conti due volte.
Che cosa succede se l'Agenzia delle Entrate mi ha comunicato un credito diverso da quello che avevo dichiarato?
Se il credito comunicato è maggiore, riporti l’importo comunicato. Se è inferiore — ad esempio 800 euro invece di 1.000 — riporti l’importo inferiore (800 euro), a meno che tu abbia già versato con F24 la differenza (200 euro), nel qual caso riporti l’importo originale dichiarato (1.000 euro).
Il credito di addizionale regionale e comunale si riporta nello stesso rigo?
Sì, sempre nel rigo F3 ma in colonne diverse: colonna 8 per l’eccedenza di addizionale regionale, colonna 11 per quella comunale. In questo caso devi anche indicare il codice regione (colonna 7) e il codice comune (colonna 10) relativi al domicilio fiscale al 1° gennaio 2024.
Cosa sono le dichiarazioni integrative ultrannuali e come si indicano?
Sono dichiarazioni integrative a favore presentate nel 2025 per anni d’imposta ancora precedenti al 2024. Il credito risultante, se non chiesto a rimborso, va nel rigo F4 (non nel rigo F3), indicando l’anno d’imposta specifico nella colonna 1.
Se il credito non superiore a 12 euro non è stato rimborsato, va comunque indicato?
Sì. Le istruzioni prevedono che i crediti non superiori a 12 euro derivanti da un 730 presentato senza sostituto vadano comunque inclusi nel rigo F3, sommando gli importi indicati nelle colonne 4 e 5 del rigo 501 del prospetto di liquidazione 730-3/2025.
Domande frequenti
Dove trovo il credito IRPEF della dichiarazione 2024 da riportare nel 730/2026?
Se hai presentato il 730/2025, il credito non rimborsato dal sostituto sta al punto 64 della CU 2026. Se hai presentato il modello REDDITI PF 2025, sta nella colonna 5 del rigo RX1 di quel modello.
Posso usare il credito IRPEF per pagare altre imposte (IMU, bollo auto)?
Sì, tramite compensazione con il modello F24. In quel caso devi indicare nella colonna 2 del rigo F3 la parte del credito già utilizzata in compensazione, in modo che il 730 non la conti due volte.
Che cosa succede se l'Agenzia delle Entrate mi ha comunicato un credito diverso da quello che avevo dichiarato?
Se il credito comunicato è maggiore, riporti l'importo comunicato. Se è inferiore — ad esempio 800 euro invece di 1.000 — riporti l'importo inferiore (800 euro), a meno che tu abbia già versato con F24 la differenza (200 euro), nel qual caso riporti l'importo originale dichiarato (1.000 euro).
Il credito di addizionale regionale e comunale si riporta nello stesso rigo?
Sì, sempre nel rigo F3 ma in colonne diverse: colonna 8 per l'eccedenza di addizionale regionale, colonna 11 per quella comunale. In questo caso devi anche indicare il codice regione (colonna 7) e il codice comune (colonna 10) relativi al domicilio fiscale al 1° gennaio 2024.
Cosa sono le dichiarazioni integrative ultrannuali e come si indicano?
Sono dichiarazioni integrative a favore presentate nel 2025 per anni d'imposta ancora precedenti al 2024. Il credito risultante, se non chiesto a rimborso, va nel rigo F4 (non nel rigo F3), indicando l'anno d'imposta specifico nella colonna 1.
Se il credito non superiore a 12 euro non è stato rimborsato, va comunque indicato?
Sì. Le istruzioni prevedono che i crediti non superiori a 12 euro derivanti da un 730 presentato senza sostituto vadano comunque inclusi nel rigo F3, sommando gli importi indicati nelle colonne 4 e 5 del rigo 501 del prospetto di liquidazione 730-3/2025.
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