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In sintesi
- Chi riguarda: lavoratori dipendenti residenti in Italia che svolgono lavoro in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto all’estero.
- Retribuzione convenzionale: importo stabilito ogni anno dal Ministero del Lavoro, usato al posto della retribuzione reale per calcolare il reddito imponibile.
- Dove si dichiara: Quadro C, Sezione I, codice ‘6’ nella colonna 4 (Altri dati) e codice ‘2’ nella colonna 1 (Tipo).
- Reddito imponibile: si usa la retribuzione convenzionale ministeriale, non lo stipendio effettivo ricevuto all’estero.
- Documento chiave: Certificazione Unica 2026 rilasciata dal datore di lavoro (punti 1 o 2 per il reddito).
- Detrazioni spettanti: spetta la detrazione per lavoro dipendente rapportata al periodo di lavoro, calcolata da chi presta l’assistenza fiscale.
Cosa sono le retribuzioni convenzionali e quando si usano
Se lavori stabilmente all’estero per un datore di lavoro italiano, e il tuo rapporto di lavoro ha come oggetto esclusivo l’attività svolta fuori dall’Italia, non dichiari lo stipendio che hai effettivamente ricevuto. Dichiari invece una retribuzione convenzionale, cioè un importo fisso stabilito ogni anno dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Questo sistema esiste per evitare che chi lavora in Paesi con costo della vita molto diverso da quello italiano sia tassato in modo iniquo.
La regola si trova nell’art. 51, comma 8-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e si applica solo se il rapporto di lavoro è continuativo e svolto interamente all’estero. Non basta andare spesso in trasferta: serve che l’estero sia il luogo stabile e principale della tua attività lavorativa.
Nel 730/2026 questi redditi vanno nel Quadro C, Sezione I. Nella colonna 1 (Tipo) si mette il codice 2, nella colonna 4 (Altri dati) il codice 6. Il reddito da indicare è quello convenzionale, che trovi nella Certificazione Unica 2026 rilasciata dal tuo datore di lavoro (punti 1 o 2 a seconda del contratto).
| Elemento | Valore/istruzione |
|---|---|
| Sezione del modello | Quadro C, Sezione I |
| Codice colonna 1 (Tipo) | 2 (lavoro dipendente o assimilato) |
| Codice colonna 4 (Altri dati) | 6 (retribuzioni convenzionali estero, art. 51 c. 8-bis TUIR) |
| Importo da indicare | Retribuzione convenzionale ministeriale (non quella reale) |
| Documento di riferimento | Certificazione Unica 2026, punto 1 o 2 |
| Detrazioni | Detrazione per lavoro dipendente, rapportata al periodo |
Esempio pratico
-
Tizio lavora come tecnico per una società italiana con sede operativa in Germania, dove risiede per tutto il 2025. Il suo stipendio reale è 52.000 euro annui. Il Ministero del Lavoro ha fissato per la sua categoria la retribuzione convenzionale a 38.000 euro. Nel 730/2026, Tizio indica nel Quadro C il reddito di 38.000 euro (non 52.000), inserisce codice 2 in colonna 1 e codice 6 in colonna 4. La detrazione per lavoro dipendente viene calcolata da chi presta assistenza fiscale tenendo conto di questo importo convenzionale.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dal datore di lavoro (punto 1 o 2)
- Tabella delle retribuzioni convenzionali pubblicata annualmente dal Ministero del Lavoro
- Contratto di lavoro (per verificare continuatività e oggetto esclusivo del rapporto)
- Eventuali documenti sul Paese estero di lavoro per compilare il codice Stato estero se richiesto
Lavoratore dipendente di azienda italiana, tutto l'anno all'estero
Scenario. Caio, residente a Milano, è un ingegnere assunto da una multinazionale italiana. Nel 2025 lavora esclusivamente nella filiale di Dubai: non torna mai in Italia per motivi di lavoro. Il datore di lavoro è italiano e gli rilascia la Certificazione Unica 2026.
Come si applica. Caio rientra nel regime delle retribuzioni convenzionali (art. 51, c. 8-bis TUIR). Nel 730 usa il codice 2 in colonna 1 e il codice 6 in colonna 4. Indica il reddito convenzionale ministeriale, non quello che ha effettivamente percepito. Chi presta l’assistenza fiscale calcola la detrazione per lavoro dipendente su quella base.
In pratica
- Controlla la Certificazione Unica 2026: il reddito indicato dal datore di lavoro dovrebbe già essere quello convenzionale.
- Se hai dubbi su quale importo convenzionale si applica alla tua categoria, chiedi al datore di lavoro o al CAF.
Lavoratore con periodi sia in Italia sia all'estero
Scenario. Sempronio lavora per una società italiana: da gennaio a giugno è in trasferta continua tra Roma e Berlino (metà mese in ciascun Paese); da luglio a dicembre è stabilmente a Berlino con oggetto esclusivo del rapporto all’estero.
Come si applica. Solo il periodo da luglio a dicembre (6 mesi) soddisfa il requisito di continuatività ed esclusività. Per quei mesi Sempronio usa le retribuzioni convenzionali (codice 6 in colonna 4). Per il primo semestre, invece, i redditi sono redditi di lavoro dipendente ordinari (codice 2 in colonna 1, senza codice 6). Occorre compilare righi distinti nel Quadro C per i due periodi.
In pratica
- Verifica con il datore di lavoro se ha già suddiviso i due periodi nella Certificazione Unica.
- In caso di periodi misti, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un professionista per la corretta ripartizione.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Cosa si intende per 'retribuzione convenzionale'?
È un importo fisso stabilito ogni anno dal Ministero del Lavoro che sostituisce lo stipendio reale ai fini del calcolo delle imposte per chi lavora stabilmente all’estero. Non dipende da quanto hai effettivamente guadagnato.
Devo avere un contratto a tempo indeterminato per usare le retribuzioni convenzionali?
No, ma il rapporto deve essere continuativo e l’attività svolta all’estero deve essere l’oggetto esclusivo del rapporto. Sia i contratti a tempo determinato sia quelli indeterminato possono rientrare nel regime, se rispettano questi requisiti.
Come faccio a sapere quale retribuzione convenzionale si applica a me?
La tabella viene pubblicata ogni anno dal Ministero del Lavoro. Il tuo datore di lavoro dovrebbe averla già usata per compilare la Certificazione Unica 2026. Se non sei sicuro, chiedi al datore di lavoro o a un CAF.
Se lavoro all'estero devo pagare le tasse anche lì?
Dipende dalla convenzione contro le doppie imposizioni tra l’Italia e il Paese dove lavori. Il regime delle retribuzioni convenzionali riguarda solo la dichiarazione in Italia; l’eventuale doppia tassazione va verificata caso per caso.
Posso usare il 730 se lavoro all'estero?
Sì, se sei residente fiscalmente in Italia. I redditi prodotti all’estero con retribuzioni convenzionali vanno dichiarati nel Quadro C del 730.
Domande frequenti
Cosa si intende per 'retribuzione convenzionale'?
È un importo fisso stabilito ogni anno dal Ministero del Lavoro che sostituisce lo stipendio reale ai fini del calcolo delle imposte per chi lavora stabilmente all'estero. Non dipende da quanto hai effettivamente guadagnato.
Devo avere un contratto a tempo indeterminato per usare le retribuzioni convenzionali?
No, ma il rapporto deve essere continuativo e l'attività svolta all'estero deve essere l'oggetto esclusivo del rapporto. Sia i contratti a tempo determinato sia quelli indeterminato possono rientrare nel regime, se rispettano questi requisiti.
Come faccio a sapere quale retribuzione convenzionale si applica a me?
La tabella viene pubblicata ogni anno dal Ministero del Lavoro. Il tuo datore di lavoro dovrebbe averla già usata per compilare la Certificazione Unica 2026. Se non sei sicuro, chiedi al datore di lavoro o a un CAF.
Se lavoro all'estero devo pagare le tasse anche lì?
Dipende dalla convenzione contro le doppie imposizioni tra l'Italia e il Paese dove lavori. Il regime delle retribuzioni convenzionali riguarda solo la dichiarazione in Italia; l'eventuale doppia tassazione va verificata caso per caso.
Posso usare il 730 se lavoro all'estero?
Sì, se sei residente fiscalmente in Italia. I redditi prodotti all'estero con retribuzioni convenzionali vanno dichiarati nel Quadro C del 730.
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