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In sintesi
- Cos’è: un credito d’imposta per chi ha donato per la manutenzione, il restauro o la costruzione di impianti sportivi pubblici.
- Aliquota: 65% delle erogazioni liberali effettuate.
- Limite annuale: il credito spetta nel limite del 20% del reddito imponibile.
- Come si usa: in tre quote annuali di pari importo. La parte non usata passa agli anni successivi.
- Attenzione alla scadenza: le erogazioni ammesse sono quelle effettuate fino all’anno 2020. Chi nel 730/2026 lo indica sta usando le quote residue di un credito già maturato.
- Non cumulabile: non si può abbinare ad altre agevolazioni fiscali per le stesse erogazioni.
Cos'è lo Sport bonus e a chi spetta ancora nel 2026
Lo Sport bonus è un credito d’imposta pensato per incentivare le donazioni private a favore degli impianti sportivi pubblici italiani: dai campi di calcio comunali alle piscine, dalle palestre scolastiche alle piste di atletica. Chi ha donato denaro per la loro manutenzione, il restauro o la costruzione di nuove strutture ha diritto a recuperare il 65% di quanto versato, scalandolo dall’IRPEF.
C’è però un aspetto importante da sapere: le erogazioni ammesse sono quelle effettuate fino all’anno 2020. Questo significa che nel 730/2026 non si può inserire una donazione fatta nel 2025, ma si possono ancora usare le quote residue di un credito maturato in anni passati. Il credito, infatti, si spalma in tre quote annuali uguali: chi ha donato nel 2020 potrebbe essere ancora all’ultima rata.
Il credito annuo spetta nel limite del 20% del reddito imponibile. Se la quota che si vuole usare supera questo tetto, la parte eccedente non è recuperabile nell’anno. Anche in questo caso non si perde: si riporta agli anni successivi. Le donazioni devono essere state effettuate tramite strumenti tracciabili: bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito o credito, assegni.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Aliquota del credito | 65% delle erogazioni effettuate |
| Tetto annuale | 20% del reddito imponibile |
| Utilizzo | 3 quote annuali di pari importo |
| Erogazioni ammesse | Effettuate fino all'anno 2020 (tabella A allegata ai decreti 12/08/2020 e 15/12/2020) |
| Quota non usata | Si riporta negli anni successivi |
| Cumulabilità | Non cumulabile con altre agevolazioni per le stesse donazioni |
Esempio pratico
-
Tizio nel 2020 aveva donato 3.000 euro al comune per la ristrutturazione della palestra scolastica. Il credito totale era il 65% di 3.000 euro = 1.950 euro, in tre quote da 650 euro ciascuna. Ha usato la prima nel 730/2021, la seconda nel 730/2022 e la terza nel 730/2023. Se avesse un residuo non assorbito (per IRPEF insufficiente in uno degli anni), lo riporterebbe ancora nel 730/2026, indicandolo nel rigo G15 codice 3.
Documenti necessari
- Ricevuta del bonifico o del versamento tracciabile relativo alla donazione originaria
- 730-3 degli anni precedenti che attesta il credito residuo non ancora utilizzato
- Attestazione rilasciata dall’ente beneficiario (comune o soggetto concessionario dell’impianto)
Caso 1: uso dell'ultima quota residua di una donazione del 2020
Scenario. Caio nel 2020 aveva donato 1.500 euro per la costruzione di un campo sportivo pubblico. Il credito totale era 975 euro (65%), in tre quote da 325 euro. Ha usato le prime due rate. Nel 730/2026 vuole usare la terza e ultima rata.
Come si applica. Caio indica nel rigo G15 codice 3 il residuo che risulta dal 730-3/2025 (rigo 157, colonna 1). Il sistema riconosce la quota spettante per il 2025 (fino a 325 euro, compatibilmente con il 20% del reddito imponibile) e la scala dall’IRPEF. Dopo il 730/2026 il credito sarà esaurito.
In pratica
- Recupera il 730-3 dell’anno scorso: il residuo è nel rigo 157, colonna 1.
- Il tetto del 20% del reddito imponibile limita quanto si può usare ogni anno.
- Dopo aver usato tutte e tre le quote il credito è terminato.
Caso 2: credito residuo non ancora assorbito per IRPEF insufficiente
Scenario. Sempronio aveva donato nel 2019, ma in alcuni anni la sua IRPEF era troppo bassa per assorbire l’intera quota annuale. Ha ancora un residuo che trasla di anno in anno.
Come si applica. Nel 730/2026 Sempronio riporta il residuo indicato nel 730-3 dell’anno precedente. La quota che la sua IRPEF riesce ad assorbire viene scalata; l’eventuale parte non assorbita si riporta ancora nel 730/2027. Il processo continua finché il credito è esaurito o l’IRPEF torna a essere sufficiente.
In pratica
- Anche se l’IRPEF non basta, il credito non va perso: si riporta all’anno dopo.
- È fondamentale tenere il 730-3 di ogni anno per tracciare il residuo.
- Il credito non genera rimborso in contanti: riduce solo l’imposta da pagare.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Posso inserire una donazione del 2025 per impianti sportivi nello Sport bonus?
No. Lo Sport bonus riguarda solo le erogazioni effettuate fino all’anno 2020 e dirette ai soggetti indicati nella tabella A allegata ai decreti ministeriali del 12 agosto 2020 e del 15 dicembre 2020. Nel 730/2026 si possono usare solo le quote residue di crediti già maturati.
Quanto vale il credito Sport bonus?
Il 65% delle erogazioni effettuate, nel limite del 20% del reddito imponibile annuo. Il credito si usa in tre rate annuali uguali.
Cosa succede se la mia IRPEF non copre la quota annuale?
La parte non assorbita dall’IRPEF si riporta automaticamente agli anni successivi. Il credito non va perso, a meno che non si esaurisca il numero massimo di rate.
Si può cumulare lo Sport bonus con altre agevolazioni?
No. Chi usa lo Sport bonus per una certa donazione non può usare anche altre agevolazioni fiscali (per esempio detrazioni per erogazioni liberali) sulla stessa somma.
Dove si indica nel modello 730?
Nel Quadro G, rigo G15, colonna 1 con codice 3. Il residuo da anni precedenti si riporta nella colonna 3 prendendo il dato dal 730-3 dell’anno scorso (rigo 157, colonna 1).
Come si deve pagare la donazione per avere il credito?
La donazione deve essere fatta tramite strumenti tracciabili: bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito, carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Domande frequenti
Posso inserire una donazione del 2025 per impianti sportivi nello Sport bonus?
No. Lo Sport bonus riguarda solo le erogazioni effettuate fino all'anno 2020 e dirette ai soggetti indicati nella tabella A allegata ai decreti ministeriali del 12 agosto 2020 e del 15 dicembre 2020. Nel 730/2026 si possono usare solo le quote residue di crediti già maturati.
Quanto vale il credito Sport bonus?
Il 65% delle erogazioni effettuate, nel limite del 20% del reddito imponibile annuo. Il credito si usa in tre rate annuali uguali.
Cosa succede se la mia IRPEF non copre la quota annuale?
La parte non assorbita dall'IRPEF si riporta automaticamente agli anni successivi. Il credito non va perso, a meno che non si esaurisca il numero massimo di rate.
Si può cumulare lo Sport bonus con altre agevolazioni?
No. Chi usa lo Sport bonus per una certa donazione non può usare anche altre agevolazioni fiscali (per esempio detrazioni per erogazioni liberali) sulla stessa somma.
Dove si indica nel modello 730?
Nel Quadro G, rigo G15, colonna 1 con codice 3. Il residuo da anni precedenti si riporta nella colonna 3 prendendo il dato dal 730-3 dell'anno scorso (rigo 157, colonna 1).
Come si deve pagare la donazione per avere il credito?
La donazione deve essere fatta tramite strumenti tracciabili: bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito, carte di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
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