Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- La CIG è reddito imponibile: le istruzioni del 730/2026 includono la cassa integrazione tra le somme erogate dall’INPS che vanno dichiarate nel quadro C.
- Il datore di lavoro o l’INPS fanno da sostituto: trattengono le ritenute IRPEF direttamente sull’integrazione e le certificano nella CU 2026.
- Va nel quadro C insieme allo stipendio: la CIG si dichiara nella stessa sezione del reddito di lavoro dipendente, non in un quadro separato.
- I giorni di CIG contano per le detrazioni: il periodo di integrazione salariale entra nel computo dei giorni da indicare nel rigo C5.
- Attenzione ai conguagli: se il datore di lavoro ha poi ripreso a pagare lo stipendio, il conguaglio finale tiene conto di tutto il periodo.
Cassa integrazione e tasse: cosa devi sapere
Quando l’azienda ti mette in cassa integrazione (CIG, nelle sue forme ordinaria, straordinaria o in deroga), non smetti di avere un reddito fiscalmente rilevante. Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per il modello 730/2026 indicano espressamente la cassa integrazione guadagni, la mobilità e le forme di disoccupazione speciale tra le indennità e somme erogate dall’INPS o da altri enti che vanno dichiarate nel quadro C, la stessa sezione dei redditi di lavoro dipendente.
In pratica la CIG funziona così: l’INPS eroga l’integrazione salariale — direttamente a te oppure tramite il datore di lavoro, a seconda del tipo di CIG — e il soggetto che paga trattiene le ritenute IRPEF. A fine anno rilascia la Certificazione Unica 2026 (CU 2026), che riepiloga importi e ritenute. Questo documento è il punto di partenza per compilare il 730.
La cosa importante da capire è che la CIG si ‘somma’ al resto del tuo reddito. Se hai lavorato parte dell’anno e per un altro periodo hai percepito la cassa integrazione, i due importi concorrono insieme a formare il reddito complessivo su cui si calcola l’IRPEF. Potrebbe risultare un saldo a credito (rimborso) o a debito, a seconda delle ritenute già operate.
| Dato richiesto nel 730 | Dove trovarlo nella CU 2026 |
|---|---|
| Reddito CIG (quadro C, righi C1-C3, col. 3) | Punto 1 o 2 della Certificazione Unica 2026 |
| Codice tipo reddito (col. 1) | Codice '2': redditi assimilati a lavoro dipendente |
| Numero di giorni complessivi (rigo C5, col. 1) | Punto 6 della Certificazione Unica 2026 |
| Ritenute IRPEF (rigo C9, col. 1) | Punto 21 della Certificazione Unica 2026 |
| Addizionale regionale (rigo C10) | Punto 22 della Certificazione Unica 2026 |
Esempio pratico
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Caio nel 2025 ha lavorato con regolare stipendio per 200 giorni e ha beneficiato della CIG per i restanti 165 giorni. Il datore di lavoro ha rilasciato una sola CU 2026 che include sia il reddito da lavoro che l’integrazione salariale gestita tramite l’azienda, per un totale di 22.000 euro e 3.100 euro di ritenute IRPEF. Caio compila il rigo C1 con l’intero importo, inserisce 365 in C5 colonna 1 (intero anno lavorato o in CIG) e riporta le ritenute in C9. Chi presta assistenza fiscale calcola l’IRPEF sul reddito complessivo e determina se spetta un rimborso.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 del datore di lavoro (o dell’INPS se la CIG è stata pagata direttamente)
- Eventuale seconda CU se ci sono stati più rapporti di lavoro nello stesso anno
- Codice fiscale
Tizio: CIG per parte dell'anno, poi rientro al lavoro
Scenario. Tizio ha lavorato normalmente da gennaio a marzo 2025, poi è stato in CIG ordinaria da aprile a settembre, e infine ha ripreso a lavorare da ottobre a dicembre.
Come si applica. Il datore di lavoro, che ha gestito la CIG in anticipo per conto dell’INPS, rilascia una sola CU 2026 che include sia gli stipendi che l’integrazione salariale. Tizio inserisce nel rigo C1 il reddito complessivo indicato in CU, riporta i giorni (365 per l’intero anno), e trascrive le ritenute. Se il datore ha effettuato il conguaglio di fine anno, la CU già tiene conto di tutte le trattenute.
In pratica
- Chiedi al datore di lavoro se ha gestito la CIG in anticipo o se l’INPS ha pagato direttamente: cambia da chi ricevi la CU.
- Se hai una sola CU, compila un solo rigo nel quadro C con il totale dei redditi indicato.
- Controlla che la CU indichi i giorni totali del rapporto (punto 6): nel rigo C5 va questo numero.
Sempronio: CIG pagata direttamente dall'INPS
Scenario. Sempronio nel 2025 ha lavorato a tempo pieno fino a giugno (reddito 12.000 euro, CU del datore), poi l’azienda ha attivato la CIG straordinaria con pagamento diretto INPS da luglio a dicembre (indennità 7.500 euro, CU dell’INPS).
Come si applica. Sempronio ha due Certificazioni Uniche distinte. Compila due righi separati nel quadro C del 730: uno per i 12.000 euro del datore (codice 2) e uno per i 7.500 euro dell’INPS (codice 2). Chi presta assistenza fiscale somma i due redditi (19.500 euro totali), ricalcola l’IRPEF e confronta le ritenute già versate da entrambi i sostituti per determinare rimborso o saldo.
In pratica
- Porta al CAF entrambe le CU: quella del datore di lavoro e quella dell’INPS.
- Non devi sommare i redditi da solo: compila righi separati.
- Verifica che la somma dei giorni nelle due CU non superi 365 e che non ci siano periodi sovrapposti.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
La cassa integrazione è esente da tasse?
No. Le istruzioni del 730/2026 la includono tra le somme tassabili assimilate al lavoro dipendente. L’INPS o il datore di lavoro trattengono le ritenute IRPEF già durante l’anno.
Chi rilascia la Certificazione Unica per la CIG?
Dipende dalla modalità di pagamento. Se la CIG è pagata in anticipo dal datore di lavoro che poi si fa rimborsare dall’INPS, la CU la rilascia il datore. Se l’INPS paga direttamente al lavoratore, la CU la rilascia l’INPS (disponibile su MyINPS).
La CIG entra nel calcolo del trattamento integrativo (ex bonus 80 euro)?
Sì. Il trattamento integrativo viene calcolato tenendo conto del reddito complessivo, che include anche l’integrazione salariale. Chi presta assistenza fiscale effettua il ricalcolo nel 730.
Devo fare qualcosa di diverso se ho avuto CIG e stipendio nello stesso anno?
No, salvo compilare righi distinti se hai due CU separate. Il CAF o il professionista che presenta il 730 gestisce il conguaglio complessivo.
La CIG conta come giorni di lavoro per le detrazioni?
Sì. I giorni di cassa integrazione rientrano nel periodo di lavoro dipendente da indicare nel rigo C5, che influenza il calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente.
Domande frequenti
La cassa integrazione è esente da tasse?
No. Le istruzioni del 730/2026 la includono tra le somme tassabili assimilate al lavoro dipendente. L'INPS o il datore di lavoro trattengono le ritenute IRPEF già durante l'anno.
Chi rilascia la Certificazione Unica per la CIG?
Dipende dalla modalità di pagamento. Se la CIG è pagata in anticipo dal datore di lavoro che poi si fa rimborsare dall'INPS, la CU la rilascia il datore. Se l'INPS paga direttamente al lavoratore, la CU la rilascia l'INPS (disponibile su MyINPS).
La CIG entra nel calcolo del trattamento integrativo (ex bonus 80 euro)?
Sì. Il trattamento integrativo viene calcolato tenendo conto del reddito complessivo, che include anche l'integrazione salariale. Chi presta assistenza fiscale effettua il ricalcolo nel 730.
Devo fare qualcosa di diverso se ho avuto CIG e stipendio nello stesso anno?
No, salvo compilare righi distinti se hai due CU separate. Il CAF o il professionista che presenta il 730 gestisce il conguaglio complessivo.
La CIG conta come giorni di lavoro per le detrazioni?
Sì. I giorni di cassa integrazione rientrano nel periodo di lavoro dipendente da indicare nel rigo C5, che influenza il calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente.
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