Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

La guida

In sintesi

Cosa sono l’8, il 5 e il 2 per mille

Sono tre quote dell’IRPEF che la legge ti lascia indirizzare. Non paghi nulla in più: l’imposta resta quella. Con la firma scegli soltanto a chi va una parte di un’imposta che verseresti comunque.

Le tre quote non funzionano allo stesso modo. L’8 per mille è calcolato sul gettito IRPEF complessivo: la tua firma vale come una scelta che concorre a ripartire il totale. Il 5 e il 2 per mille sono invece calcolati sulla tua imposta: per il 5 per mille l’Agenzia delle Entrate fa riferimento all’imposta personale netta di ciascun contribuente.

Le tre scelte a confronto (730/2026, redditi 2025)
8 per mille 5 per mille 2 per mille
Base di calcolo Gettito IRPEF complessivo La tua IRPEF La tua IRPEF
A chi va Stato o una delle 13 confessioni religiose ammesse Una delle 7 finalità (enti del Terzo settore, ricerca, comune, ecc.) Uno dei 32 partiti ammessi
Come si sceglie Firma in un solo riquadro Firma in un solo riquadro + codice fiscale dell’ente (facoltativo) Firma + codice del partito (obbligatorio)
Se non firmi Ripartito in proporzione alle scelte espresse Ripartite solo le quote di chi ha firmato Contano solo le scelte espresse
Norma Art. 47 L. 222/1985 e leggi sulle intese Art. 3 D.Lgs. 111/2017 Art. 12 D.L. 149/2013
Costo per te Zero Zero Zero

Come si sceglie: i riquadri del modello 730-1

Il modello 730-1 è la «Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF». In alto ci sono i dati anagrafici e il codice fiscale, che è obbligatorio. Sotto ci sono tre blocchi, uno per ogni scelta.

  1. Riquadro dell’8 per mille: 14 caselle, una per lo Stato e una per ciascuna confessione. Firmi in una sola. Se scegli lo Stato, puoi scrivere anche il codice di una finalità (da 1 a 6, vedi sotto).
  2. Riquadro del 5 per mille: 7 caselle, una per finalità. Firmi in una sola. In sei caselle c’è anche lo spazio «Codice fiscale del beneficiario (eventuale)»: lo usi se vuoi dare la quota a un ente preciso. La casella del comune di residenza non ha questo spazio.
  3. Riquadro del 2 per mille: una sola casella «Partito politico». Firmi e scrivi il codice del partito, che trovi nell’elenco più sotto.

La scheda va consegnata per intero, anche se hai fatto una sola scelta o nessuna.

Come consegnare la scheda, canale per canale
Come presenti il 730 Cosa fai con la scheda
Da solo, sul sito dell’Agenzia delle Entrate (precompilata) Compili la scheda nell’applicazione, anche se non esprimi alcuna scelta
Tramite il datore di lavoro o l’ente pensionistico Consegni il 730-1 in busta chiusa (va bene anche una normale busta con la scritta «Scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef», cognome, nome e codice fiscale)
Tramite CAF o professionista abilitato Consegni il 730-1 in busta chiusa, insieme alla delega
730 congiunto Ogni coniuge usa la propria scheda, in due buste distinte, ciascuna con i dati di chi sceglie

Documenti necessari

  • Modello 730-1 (allegato al 730/2026, o la scheda nell’applicazione della precompilata).
  • Il tuo codice fiscale e i dati anagrafici.
  • Il codice fiscale dell’ente, se vuoi destinare il 5 per mille a un’organizzazione precisa.
  • Il codice del partito, se scegli il 2 per mille (es. M20, C12, E54: vedi l’elenco).
  • Se sei esonerato dalla dichiarazione: la scheda allegata alla Certificazione Unica 2026.

8 per mille: a chi si può dare (elenco 2026)

Nel 730/2026 i beneficiari dell’8 per mille sono 14: lo Stato e 13 confessioni religiose. Sono gli stessi riquadri che trovi sul modello 730-1 e sulla scheda della Certificazione Unica 2026.

8 per mille: i beneficiari nel modello 730/2026
Beneficiario Per cosa usa i fondi (dalle istruzioni del 730/2026)
Stato Scopi di interesse sociale o di carattere umanitario
Chiesa Cattolica Scopi di carattere religioso o caritativo
Unione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno Interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero
Assemblee di Dio in Italia Interventi sociali e umanitari, anche a favore dei Paesi del terzo mondo
Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese metodiste e Valdesi) Scopi sociali, assistenziali, umanitari o culturali
Chiesa Evangelica Luterana in Italia Interventi sociali, assistenziali, umanitari o culturali in Italia e all’estero
Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Tutela degli interessi religiosi, beni culturali ebraici, interventi sociali e umanitari, contrasto a razzismo e antisemitismo
Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale Ministri di culto, edifici di culto e monasteri, scopi filantropici, assistenziali, scientifici e culturali
Chiesa apostolica in Italia Interventi sociali, culturali e umanitari, anche all’estero
Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia Interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all’estero
Unione Buddhista Italiana Interventi culturali, sociali, umanitari, assistenziali e di sostegno al culto
Unione Induista Italiana Ministri di culto, esigenze di culto, interventi culturali, sociali, umanitari e assistenziali
Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) Finalità istituzionali, interventi sociali e umanitari, promozione della pace, difesa dell’ambiente
Associazione «Chiesa d’Inghilterra» in Italia Culto, istruzione, assistenza e beneficenza, edifici di culto, scopi filantropici e culturali

Se scegli lo Stato: le sei finalità

Chi firma per lo Stato può indicare, accanto alla firma, il codice di una finalità precisa. Non è obbligatorio.

8 per mille allo Stato: codici delle finalità
Codice Finalità
1 Fame nel mondo
2 Calamità
3 Edilizia scolastica
4 Assistenza ai rifugiati
5 Beni culturali
6 Prevenzione e recupero da tossicodipendenze e altre dipendenze patologiche

Non confondere

  • L’8 per mille alla Chiesa Cattolica (o a un’altra confessione) è una scelta gratuita sulla scheda 730-1.
  • Le offerte in denaro alle istituzioni religiose sono un’altra cosa: sono soldi tuoi che puoi dedurre dal reddito entro certi limiti. Ne parliamo nella guida alle erogazioni a istituzioni religiose nel 730.

5 per mille: a chi si può dare

Il 5 per mille non si dà a «chiunque»: va a una delle sette finalità previste. Dentro la finalità puoi scegliere un ente preciso scrivendo il suo codice fiscale, ma solo se quell’ente è iscritto negli elenchi dell’anno.

5 per mille: le sette finalità del modello 730-1
Finalità Codice fiscale dell’ente Chi cura l’elenco degli enti
Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS (comprese le cooperative sociali, escluse le imprese sociali costituite in forma di società) Sì, facoltativo Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Ufficio del RUNTS); per le ONLUS, Agenzia delle Entrate
Ricerca scientifica e università Sì, facoltativo Ministero dell’università e della ricerca
Ricerca sanitaria Sì, facoltativo Ministero della salute
Tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici Sì, facoltativo –
Attività sociali del comune di residenza No Va al tuo comune
Associazioni sportive dilettantistiche con rilevante attività sociale Sì, facoltativo CONI, in convenzione con l’Agenzia delle Entrate
Enti gestori delle aree protette Sì, facoltativo –

Ogni amministrazione pubblica l’elenco permanente degli enti accreditati entro il 31 marzo e gli elenchi provvisorio e definitivo dell’anno entro il 20 aprile e il 10 maggio. Prima di scrivere un codice fiscale, controlla che l’ente compaia nell’elenco della sua categoria.

Firma con o senza codice fiscale

2 per mille: elenco dei partiti e codici

Il 2 per mille va a uno dei partiti iscritti nella seconda sezione del registro nazionale dei partiti politici. L’elenco lo trasmette all’Agenzia delle Entrate la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici. Sulla scheda firmi e scrivi il codice del partito: le istruzioni chiedono entrambe le cose.

Partiti ammessi al 2 per mille nel 730/2026 (redditi 2025)
Partito politico Codice
Azione S48
Campobase S56
Centro Democratico A10
Coraggio Italia A52
Democrazia Cristiana con Rotondi A58
Democrazia Solidale – Demo.S A41
Europa Verde – Verdi B30
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale C12
Italia dei Valori C31
Italia Viva C46
Lega Nord per l’Indipendenza della Padania D13
Lega per Salvini Premier D43
L’Italia c’è D57
Movimento Associativo Italiani all’Estero – MAIE E14
Movimento 5 Stelle E54
Movimento politico Forza Italia F15
Noi Moderati E50
Partito Autonomista Trentino Tirolese K18
Partito Democratico M20
Partito Socialista Italiano R22
+ Europa R45
Possibile S36
Radicali italiani S47
Sinistra Italiana T44
Stella Alpina U37
Sud chiama Nord U55
Südtiroler Volkspartei W26
UDC – Unione di Centro Y29
Unione Sudamericana Emigrati Italiani Z38
Union Valdôtaine Y27
Verdi del Sudtirolo Y60
Volt Italia Y59

Elenco 2025 e elenco 2026. Nel 730/2025 (redditi 2024) i partiti ammessi erano 30, con gli stessi codici. Nel 730/2026 se ne aggiungono due: UDC – Unione di Centro (Y29) e Verdi del Sudtirolo (Y60). I codici restano quelli dell’elenco in appendice alle istruzioni: copia il codice esattamente com’è, lettera compresa.

A differenza dell’8 per mille, qui non c’è ripartizione delle scelte non espresse: la legge stabilisce che le destinazioni dipendono «esclusivamente» dalle scelte dei contribuenti. Inoltre la somma totale versata ai partiti non può superare il tetto di spesa fissato ogni anno.

Cosa succede se non scelgo

Scelta non espressa: cosa succede alla quota
Quota Se non firmi
8 per mille La quota non attribuita si divide in proporzione alle scelte espresse da chi ha firmato. La parte che spetterebbe alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa apostolica in Italia va allo Stato.
5 per mille Il riparto riguarda le quote che i contribuenti hanno destinato «con la loro firma» a una finalità: senza firma non scegli né la finalità né l’ente.
2 per mille Le destinazioni dipendono esclusivamente dalle scelte effettuate: nessun partito riceve la tua quota.

In ogni caso non risparmi nulla: l’IRPEF che paghi è la stessa con o senza firma.

Si può dare a più di uno?

Sì e no. Puoi fare tutte e tre le scelte: 8, 5 e 2 per mille non sono alternative. Ma dentro ciascuna scegli un solo beneficiario: una confessione o lo Stato, una finalità del 5 per mille, un partito. Per il 5 per mille la regola è scritta: la firma in più riquadri rende nulle le scelte.

Chi non presenta la dichiarazione può scegliere?

Sì. Chi è esonerato dalla dichiarazione usa la scheda allegata alla Certificazione Unica 2026, che il sostituto d’imposta deve consegnare compilata nella parte dei dati del contribuente e del sostituto. In fondo alla scheda si firma anche la dichiarazione di non essere tenuti a presentare il 730 o il modello REDDITI.

Scadenze 2026

Entro quando si fa la scelta (redditi 2025)
Come scegli Scadenza
Modello 730/2026, precompilato od ordinario 30 settembre 2026 (chiusa)
Modello REDDITI Persone fisiche 2026 2 novembre 2026
Scheda allegata alla CU 2026 (esonerati) Stesso termine del modello REDDITI: 2 novembre 2026

Esempi pratici

Esempio pratico

  • Tizio ha un’imposta netta di 4.000 euro. Firma per lo Stato nel riquadro dell’8 per mille e scrive il codice 4 (assistenza ai rifugiati). Nel 5 per mille firma nella casella della ricerca sanitaria e scrive il codice fiscale di un istituto che ha controllato nell’elenco del Ministero della salute. Nel 2 per mille firma e scrive M20. Paga 4.000 euro come prima. Il 5 per mille della sua imposta vale 20 euro (4.000 × 5 / 1.000) e va all’istituto; il 2 per mille vale 8 euro (4.000 × 2 / 1.000) e va al partito. Per l’8 per mille la sua firma conta come una scelta nella ripartizione del gettito complessivo.

Caio non vuole scegliere nulla

Scenario. Caio presenta il 730 tramite il datore di lavoro e non ha preferenze.

Come si applica. Consegna comunque il 730-1 in busta chiusa, con codice fiscale e dati anagrafici, senza firme. La sua imposta non cambia. La sua quota dell’8 per mille segue la ripartizione proporzionale; per 5 e 2 per mille la sua quota non viene destinata a nessun ente o partito.

In pratica

  • Scheda compilata nei dati anagrafici, nessuna firma nei riquadri.
  • Busta chiusa (o normale busta con la dicitura prevista) consegnata con il 730.

Sempronia è pensionata, ha solo la pensione e non presenta il 730

Scenario. Sempronia è esonerata dalla dichiarazione ma vuole dare l’8 per mille alla Chiesa Evangelica Valdese e il 5 per mille a un’associazione del suo quartiere iscritta al RUNTS.

Come si applica. Usa la scheda allegata alla CU 2026 che le ha consegnato l’ente pensionistico. Firma nel riquadro della Chiesa Evangelica Valdese, firma nella casella degli enti del Terzo settore scrivendo il codice fiscale dell’associazione, e firma in fondo la dichiarazione di esonero. Per il 5 per mille controlla che nel punto 21 della sua CU ci siano ritenute. Porta la busta all’ufficio postale entro il 2 novembre 2026.

In pratica

  • Scheda della CU, non il 730-1.
  • Ufficio postale: gratuito. CAF o professionista: possono chiedere un compenso.

Da leggere insieme

Fonti e approfondimenti

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Domande frequenti

Destinare l'8, il 5 o il 2 per mille costa qualcosa?

No. Le istruzioni del 730/2026 lo dicono espressamente: queste scelte non determinano maggiori imposte dovute. L'IRPEF che paghi resta la stessa, con o senza firma.

A chi si può dare l'8 per mille nel 2026?

Allo Stato oppure a una delle 13 confessioni religiose presenti sul modello 730-1: Chiesa Cattolica, Avventisti del 7° giorno, Assemblee di Dio, Chiesa Evangelica Valdese, Chiesa Evangelica Luterana, Comunità Ebraiche, Arcidiocesi ortodossa, Chiesa apostolica, Battisti, Unione Buddhista, Unione Induista, Soka Gakkai e Chiesa d'Inghilterra.

Cosa succede all'8 per mille se non firmo?

La quota non attribuita viene divisa in proporzione alle scelte espresse dagli altri contribuenti. La parte che spetterebbe alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa apostolica in Italia va allo Stato.

Posso dare l'8 per mille allo Stato per una finalità precisa?

Sì. Accanto alla firma nel riquadro dello Stato puoi scrivere un codice: 1 fame nel mondo, 2 calamità, 3 edilizia scolastica, 4 assistenza ai rifugiati, 5 beni culturali, 6 prevenzione e recupero dalle dipendenze.

Posso scegliere un ente preciso per il 5 per mille?

Sì. Firmi nella casella della finalità e scrivi il codice fiscale dell'ente, che deve essere negli elenchi dell'anno. Se firmi senza codice fiscale, la quota viene ripartita tra gli enti della stessa finalità. Per il comune di residenza basta la firma.

Posso dare il 5 per mille a due enti?

No. Puoi firmare in una sola casella del 5 per mille: la firma in più riquadri rende nulle le scelte. Puoi però fare insieme anche la scelta dell'8 e del 2 per mille.

Dove trovo i codici dei partiti per il 2 per mille?

Nell'appendice delle istruzioni al 730/2026, nella tabella dei partiti ammessi al due per mille. Nel 2026 i partiti sono 32: rispetto al 2025 si aggiungono UDC – Unione di Centro (Y29) e Verdi del Sudtirolo (Y60).

Devo consegnare la scheda anche se non scelgo nulla?

Sì. Se presenti tramite datore di lavoro, CAF o professionista consegni il 730-1 in busta chiusa con codice fiscale e dati anagrafici. Se presenti da solo la precompilata, compili la scheda nell'applicazione anche senza scelte.

Chi non presenta la dichiarazione può scegliere?

Sì, con la scheda allegata alla Certificazione Unica 2026, da consegnare in busta chiusa entro il 2 novembre 2026 all'ufficio postale (gratis), a un intermediario o con il servizio telematico. Il 5 per mille è ammesso se nel punto 21 della CU ci sono ritenute.

Il 730/2026 è scaduto: posso ancora fare la scelta?

Il 730/2026 si è chiuso il 30 settembre 2026. Resta il modello REDDITI Persone fisiche 2026, da presentare entro il 2 novembre 2026, che contiene la stessa scheda. Gli esonerati usano la scheda della CU entro la stessa data.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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