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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa sono l'8, il 5 e il 2 per mille

Quando fai la dichiarazione dei redditi, puoi decidere dove va una piccola parte della tua IRPEF. Non si tratta di soldi in più che escono dal tuo portafoglio: l’imposta che paghi rimane la stessa. Stai semplicemente indicando come vuoi che venga distribuita una quota già calcolata.

Le scelte sono tre e riguardano quote diverse: l’otto per mille, il cinque per mille e il due per mille. Puoi esprimerle tutte e tre insieme, oppure solo alcune, oppure nessuna. In ogni caso devi compilare e consegnare la scheda apposita, il modello 730-1.

La scelta si fa firmando nel riquadro corrispondente al beneficiario che hai scelto. Per il cinque per mille puoi anche indicare il codice fiscale dell’ente specifico a cui vuoi destinare la quota. Per il due per mille devi indicare il codice del partito politico che hai scelto.

Le tre scelte a confronto
Quota A chi va Come si sceglie
8 per mille Stato (scopi sociali/umanitari) oppure a una delle istituzioni religiose ammesse (es. Chiesa Cattolica, Valdesi, Ebrei, Buddisti, ecc.) Firma nel riquadro del beneficiario scelto sul modello 730-1
5 per mille Enti del Terzo Settore, ricerca scientifica, ricerca sanitaria, beni culturali, comune di residenza, associazioni sportive dilettantistiche, aree protette Firma nel riquadro della finalità; facoltativo: indica il codice fiscale dell'ente
2 per mille Uno dei partiti politici iscritti nel registro previsto dalla legge Firma nel riquadro e indica il codice del partito

Esempio pratico

  • Tizio è un lavoratore dipendente con IRPEF pari a 4.000 euro. Firma la scheda destinando l’8 per mille alla Chiesa Evangelica Valdese, il 5 per mille a un’associazione di ricerca sanitaria (indicando il codice fiscale), e il 2 per mille a un partito. La sua IRPEF rimane 4.000 euro: le scelte non aggiungono nulla. Semplicemente, una piccola parte di quei 4.000 euro sarà redistribuita secondo le sue indicazioni invece di seguire la ripartizione proporzionale stabilita dallo Stato.

Documenti necessari

  • Modello 730-1 (scheda per la destinazione dell’8, 5 e 2 per mille) — da consegnare anche senza esprimere scelte
  • Documento di identità del contribuente
  • Codice fiscale dell’ente (facoltativo, solo per il 5 per mille)
  • Codice del partito politico scelto (obbligatorio se si esprime la scelta del 2 per mille)

Caio non vuole scegliere: deve comunque fare qualcosa?

Scenario. Caio presenta il 730 tramite il proprio datore di lavoro ma non ha preferenze su dove destinare le quote. Pensa di poter ignorare la scheda.

Come si applica. Anche chi non esprime alcuna scelta deve consegnare il modello 730-1 al sostituto d’imposta, al CAF o al professionista. Il modello va compilato con codice fiscale e dati anagrafici e inserito in una busta chiusa. Le quote non attribuite vengono ripartite tra i beneficiari in proporzione alle scelte espresse dagli altri contribuenti: non tornano al contribuente.

In pratica

  • Ritira il modello 730-1 (allegato al 730 o disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate).
  • Scrivi codice fiscale e dati anagrafici anche se non firmi nessun riquadro.
  • Inseriscilo in una busta chiusa e consegnalo al sostituto, al CAF o al professionista entro la scadenza della dichiarazione.

Sempronia vuole destinare sia il 5 per mille che l'8 per mille: si può?

Scenario. Sempronia vuole sostenere la ricerca sanitaria con il 5 per mille e allo stesso tempo destinare l’8 per mille alla Chiesa Cattolica. Teme che le due scelte siano incompatibili.

Come si applica. Le scelte dell’8, del 5 e del 2 per mille non sono alternative tra loro. Sempronia può esprimerle tutte nella stessa scheda, firmando nei riquadri corrispondenti alle finalità scelte. La scheda è unica e contiene tutti e tre i riquadri. Non ci sono limiti: può scegliere uno, due o tre destinatari contemporaneamente.

In pratica

  • Usa la scheda unica (modello 730-1): contiene i riquadri per tutte e tre le scelte.
  • Firma nel riquadro ‘8 per mille’ per la Chiesa Cattolica e nel riquadro ‘5 per mille’ per la ricerca sanitaria.
  • Se vuoi, indica anche il codice fiscale dell’istituto di ricerca specifico nel campo apposito del 5 per mille.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Destinare l'8 per mille mi costa qualcosa in più?

No. Le scelte di destinazione non aumentano le imposte che paghi. Redistribuiscono una quota di IRPEF già calcolata che altrimenti andrebbe comunque allo Stato.

Cosa succede se non esprimo nessuna scelta?

Le quote non attribuite vengono ripartite tra i beneficiari in proporzione alle scelte espresse dagli altri contribuenti. Non tornano al contribuente. Per questa ragione conviene sempre compilare e consegnare la scheda.

Posso scegliere un singolo ente per il 5 per mille?

Sì. Dopo aver firmato nel riquadro della finalità che preferisci (ad esempio ‘sostegno degli enti del Terzo Settore’), puoi scrivere nell’apposita casella il codice fiscale dell’organizzazione specifica che vuoi sostenere.

La scheda va consegnata anche se presento il 730 precompilato online?

Sì. Se presenti direttamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, devi compilare la scheda per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille nell’area dedicata, anche se non esprimi alcuna scelta.

Posso destinare l'8 per mille allo Stato scegliendo una finalità specifica?

Sì. Se scegli lo Stato come beneficiario dell’8 per mille, puoi indicare una finalità tra quelle previste: fame nel mondo, calamità, edilizia scolastica, assistenza ai rifugiati, beni culturali, prevenzione e recupero da tossicodipendenze e altre dipendenze patologiche.

Il 2 per mille ai partiti è obbligatorio?

No, è del tutto facoltativo. Se non vuoi destinare il 2 per mille ad alcun partito, lasci semplicemente in bianco quel riquadro nella scheda.

Domande frequenti

Destinare l'8 per mille mi costa qualcosa in più?

No. Le scelte di destinazione non aumentano le imposte che paghi. Redistribuiscono una quota di IRPEF già calcolata che altrimenti andrebbe comunque allo Stato.

Cosa succede se non esprimo nessuna scelta?

Le quote non attribuite vengono ripartite tra i beneficiari in proporzione alle scelte espresse dagli altri contribuenti. Non tornano al contribuente. Per questa ragione conviene sempre compilare e consegnare la scheda.

Posso scegliere un singolo ente per il 5 per mille?

Sì. Dopo aver firmato nel riquadro della finalità che preferisci (ad esempio 'sostegno degli enti del Terzo Settore'), puoi scrivere nell'apposita casella il codice fiscale dell'organizzazione specifica che vuoi sostenere.

La scheda va consegnata anche se presento il 730 precompilato online?

Sì. Se presenti direttamente tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate, devi compilare la scheda per la destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille nell'area dedicata, anche se non esprimi alcuna scelta.

Posso destinare l'8 per mille allo Stato scegliendo una finalità specifica?

Sì. Se scegli lo Stato come beneficiario dell'8 per mille, puoi indicare una finalità tra quelle previste: fame nel mondo, calamità, edilizia scolastica, assistenza ai rifugiati, beni culturali, prevenzione e recupero da tossicodipendenze e altre dipendenze patologiche.

Il 2 per mille ai partiti è obbligatorio?

No, è del tutto facoltativo. Se non vuoi destinare il 2 per mille ad alcun partito, lasci semplicemente in bianco quel riquadro nella scheda.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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