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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Che cos'è il modello 770 e chi lo deve presentare

Ogni volta che un’azienda paga uno stipendio, un compenso a un professionista o una provvigione a un agente, deve trattenere una parte di quell’importo come ritenuta e versarla allo Stato. Alla fine dell’anno, la stessa azienda — in quanto sostituto d’imposta — deve rendere conto all’Agenzia delle Entrate di tutte le ritenute che ha operato e versato. Lo fa attraverso il modello 770.

Il 770 non è la dichiarazione del lavoratore o del professionista: è la dichiarazione del sostituto. Contiene, per ogni tipologia di reddito su cui sono state applicate ritenute, il totale trattenuto, i versamenti eseguiti con F24 (compresi i codici tributo usati) e le eventuali compensazioni. In pratica è il resoconto completo del sostituto verso il fisco: ‘Ho trattenuto tot euro da queste persone, li ho versati con questi F24, non risulta nulla di sospeso.’

Sono obbligati alla presentazione del 770 tutti i soggetti che nel periodo d’imposta hanno corrisposto somme soggette a ritenuta: datori di lavoro privati e pubblici, enti previdenziali, società che pagano compensi a professionisti o provvigioni ad agenti, condominii che applicano la ritenuta del 4% sugli appalti, intermediari e piattaforme che gestiscono locazioni brevi. Non presenta il 770 chi non è sostituto d’imposta — per esempio il privato che paga occasionalmente un lavoratore senza aprire un rapporto formale soggetto a ritenuta.

Principali ritenute riepilogate nel modello 770
Tipo di ritenuta Aliquota / base Codice tributo F24
Lavoro dipendente e assimilati Scaglioni IRPEF progressivi 1001
Lavoro autonomo e professionisti 20% sul compenso imponibile 1040
Provvigioni agenti / rappresentanti 23% sul 50% delle provvigioni (o 20% della base se agente con dipendenti) 1040 / 1019-1020
Prestazioni occasionali 20% sul compenso 1040
Appalti condominio 4% sui corrispettivi Codice appalti dedicato
Locazioni brevi (intermediari) 21% sui canoni incassati Codice locazioni brevi

Esempio pratico

  • Alfa Srl nel 2025 ha corrisposto compensi a tre professionisti per un totale di 50.000 euro imponibili. Ha trattenuto la ritenuta d’acconto del 20%, pari a 10.000 euro, versandola ogni mese entro il giorno 16 del mese successivo tramite F24 con codice tributo 1040. Ha inoltre pagato stipendi ai propri dipendenti con ritenute IRPEF complessive di 28.000 euro (codice tributo 1001). Nel 770 presentato entro il 31 ottobre, Alfa Srl riepiloga: ritenute su lavoro autonomo 10.000 euro, versate con tot F24 (date e importi), ritenute su lavoro dipendente 28.000 euro, versate con tot F24. Se i versamenti corrispondono esattamente alle ritenute, il 770 non genera debiti residui.

Documenti necessari

  • Ricevute dei versamenti F24 con codici tributo e importi delle ritenute operate mese per mese
  • Certificazioni Uniche emesse ai percettori durante l’anno
  • Prospetti paga e note spese dei dipendenti per riconciliazione degli imponibili
  • Contratti e fatture dei professionisti esterni per verifica dei compensi imponibili
  • Documentazione delle eventuali compensazioni utilizzate in F24
  • Credenziali Fisconline o Entratel per la trasmissione telematica

Caso 1 — Alfa Srl, piccola impresa con dipendenti e collaboratori

Scenario. Alfa Srl ha tre dipendenti e si avvale periodicamente di due consulenti con partita IVA. Nel 2025 ha operato ritenute IRPEF sugli stipendi e ritenute d’acconto del 20% sui compensi dei consulenti.

Come si applica. Alfa Srl è sostituto d’imposta per entrambe le categorie. Ogni mese ha versato le ritenute entro il 16 del mese successivo con F24, usando il codice tributo 1001 per i dipendenti e 1040 per i professionisti. A marzo ha consegnato a ciascun lavoratore e consulente la rispettiva CU. Entro il 31 ottobre presenta il modello 770 all’Agenzia delle Entrate, riepilogando tutti i versamenti per tipologia con i relativi F24. Se un versamento è mancante o in ritardo, può regolarizzarlo con il ravvedimento operoso prima della presentazione del 770.

In pratica

  • Archivia ogni F24 con data, importo e codice tributo: sono la base del 770.
  • Se hai effettuato compensazioni nel modello F24 (es. crediti IVA a compensazione delle ritenute), inseriscile correttamente nel 770.
  • Il 770 si presenta solo in via telematica: tramite Fisconline/Entratel o tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF).

Caso 2 — Caio, amministratore di condominio come sostituto

Scenario. Caio amministra un condominio che nel 2025 ha affidato la pulizia scale e la manutenzione del giardino a ditte esterne, pagando corrispettivi per contratti di appalto di servizi.

Come si applica. Il condominio è sostituto d’imposta e deve applicare la ritenuta del 4% a titolo d’acconto sui corrispettivi corrisposti per le prestazioni di appalto. Caio, in qualità di amministratore, versa la ritenuta con F24 usando il codice tributo dedicato e, a fine anno, certifica gli importi alle ditte con la CU. Entro il 31 ottobre presenta il 770 del condominio, riepilogando le ritenute sugli appalti operate nell’anno. Se i corrispettivi annui non superano le soglie minime previste per il versamento cumulativo, può effettuare versamenti aggregati, documentandoli comunque nel 770.

In pratica

  • Il condominio è sostituto solo per i contratti di appalto (pulizie, manutenzioni, ecc.): non lo è per forniture di beni o per il portiere se assunto direttamente con altro regime.
  • Anche importi modesti vanno certificati e riepilogati nel 770: l’omissione espone il condominio a sanzioni.
  • L’amministratore firma e trasmette il 770 per conto del condominio; può delegare un intermediario abilitato.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Entro quando va presentato il modello 770?

Il modello 770 va trasmesso in via telematica entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello a cui si riferisce. Per il 2025 la scadenza è quindi il 31 ottobre 2026.

Cosa succede se il sostituto non presenta il 770 o lo presenta in ritardo?

L’omessa o tardiva presentazione del 770 è sanzionata autonomamente. È possibile regolarizzarsi con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/97), che prevede una sanzione ridotta in base al ritardo, più gli interessi legali, versando con F24 i codici specifici per sanzioni e interessi.

Il modello 770 e la Certificazione Unica sono la stessa cosa?

No, sono documenti distinti. La CU viene consegnata al singolo percettore (lavoratore, professionista) e trasmessa all’Agenzia, e certifica i suoi redditi e le sue ritenute. Il 770 è invece la dichiarazione complessiva del sostituto verso l’Agenzia, che riepiloga tutte le ritenute operate su tutti i percettori per tipologia, con i dati dei versamenti F24.

Un privato che paga una colf deve presentare il 770?

Dipende dal rapporto. Se il datore di lavoro domestico è sostituto d’imposta ed effettua ritenute, ha obblighi di versamento e dichiarazione. Nella pratica, per il lavoro domestico spesso si applica un regime semplificato: è opportuno verificare caso per caso o rivolgersi a un consulente del lavoro.

Le ritenute su lavoro autonomo vanno nel 770 anche se il professionista ha la partita IVA?

Sì. La ritenuta d’acconto del 20% si applica ai compensi dei professionisti (e delle prestazioni occasionali) indipendentemente dal regime fiscale del percettore — salvo alcune eccezioni come il regime forfettario, in cui il professionista è esonerato dalla ritenuta. Il committente che opera la ritenuta la riepiloga nel 770 con codice tributo 1040.

Cosa si intende per 'ritenute a titolo d'imposta' nel 770?

Mentre le ritenute a titolo d’acconto sono un anticipo che il percettore conguaglia in dichiarazione, quelle a titolo d’imposta sono definitive: il prelievo esaurisce l’obbligazione fiscale e il percettore non deve includere quel reddito nella dichiarazione. Un esempio sono alcune ritenute su soggetti non residenti o, in certi casi, la ritenuta sulle locazioni brevi quando il locatore ha optato per la cedolare secca. Il sostituto le certifica nella CU e le riepiloga nel 770 ugualmente.

Domande frequenti

Entro quando va presentato il modello 770?

Il modello 770 va trasmesso in via telematica entro il 31 ottobre dell'anno successivo a quello a cui si riferisce. Per il 2025 la scadenza è quindi il 31 ottobre 2026.

Cosa succede se il sostituto non presenta il 770 o lo presenta in ritardo?

L'omessa o tardiva presentazione del 770 è sanzionata autonomamente. È possibile regolarizzarsi con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/97), che prevede una sanzione ridotta in base al ritardo, più gli interessi legali, versando con F24 i codici specifici per sanzioni e interessi.

Il modello 770 e la Certificazione Unica sono la stessa cosa?

No, sono documenti distinti. La CU viene consegnata al singolo percettore (lavoratore, professionista) e trasmessa all'Agenzia, e certifica i suoi redditi e le sue ritenute. Il 770 è invece la dichiarazione complessiva del sostituto verso l'Agenzia, che riepiloga tutte le ritenute operate su tutti i percettori per tipologia, con i dati dei versamenti F24.

Un privato che paga una colf deve presentare il 770?

Dipende dal rapporto. Se il datore di lavoro domestico è sostituto d'imposta ed effettua ritenute, ha obblighi di versamento e dichiarazione. Nella pratica, per il lavoro domestico spesso si applica un regime semplificato: è opportuno verificare caso per caso o rivolgersi a un consulente del lavoro.

Le ritenute su lavoro autonomo vanno nel 770 anche se il professionista ha la partita IVA?

Sì. La ritenuta d'acconto del 20% si applica ai compensi dei professionisti (e delle prestazioni occasionali) indipendentemente dal regime fiscale del percettore — salvo alcune eccezioni come il regime forfettario, in cui il professionista è esonerato dalla ritenuta. Il committente che opera la ritenuta la riepiloga nel 770 con codice tributo 1040.

Cosa si intende per 'ritenute a titolo d'imposta' nel 770?

Mentre le ritenute a titolo d'acconto sono un anticipo che il percettore conguaglia in dichiarazione, quelle a titolo d'imposta sono definitive: il prelievo esaurisce l'obbligazione fiscale e il percettore non deve includere quel reddito nella dichiarazione. Un esempio sono alcune ritenute su soggetti non residenti o, in certi casi, la ritenuta sulle locazioni brevi quando il locatore ha optato per la cedolare secca. Il sostituto le certifica nella CU e le riepiloga nel 770 ugualmente.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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