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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa sono le patologie esenti e perché contano nella dichiarazione

Alcune malattie o condizioni patologiche danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario. Il Servizio Sanitario Nazionale riconosce questa esenzione per determinate prestazioni collegate alla patologia specifica. L’elenco completo si trova sul sito del Ministero della Salute (salute.gov.it).

Nel 730, le spese mediche legate a queste patologie non vengono trattate come le spese sanitarie ordinarie. Hanno una colonna dedicata nel rigo E1 (la colonna 1) e seguono regole particolari: se la detrazione calcolata supera l’imposta che il malato deve pagare, la parte eccedente non si perde. Viene indicata nel prospetto di liquidazione (modello 730-3) affinché il familiare che ha pagato la spesa possa recuperare quella quota nel proprio 730, tramite il rigo E2.

Questo meccanismo in due passaggi è pensato per tutelare chi soffre di malattie croniche o invalidanti, spesso con redditi bassi e quindi con un’imposta dovuta ridotta. Senza questa regola, la detrazione andrebbe in gran parte persa.

Rigo E1 e rigo E2 a confronto
Rigo Chi lo compila Cosa indica Massimale
E1 colonna 1 Il malato stesso (o chi ne è fiscalmente responsabile) Spese sanitarie per patologie che danno diritto all'esenzione dal ticket, sostenute nell'interesse proprio Nessun limite specifico (concorre con E1 col. 2 e E2 alla franchigia di 129,11 euro)
E2 Il familiare che ha pagato le spese per il malato non a suo carico Quota di detrazione che non ha trovato capienza nell'imposta del malato 6.197,48 euro

Esempio pratico

  • Caio ha una patologia esente. Nel 2025 ha sostenuto 2.000 euro di spese mediche collegate a quella malattia. La sua IRPEF lorda dopo le detrazioni per lavoro è di 180 euro. La detrazione teorica spetterebbe su 2.000 – 129,11 = 1.870,89 euro: il 19% fa circa 355 euro. Ma Caio deve pagare solo 180 euro di imposta, quindi 355 – 180 = 175 euro di detrazione non trovano capienza. Il CAF annota questa eccedenza nel modello 730-3 di Caio. La sorella Caia, che ha pagato quelle spese per lui, può indicare nel proprio 730 al rigo E2 l’importo corrispondente (entro il massimale di 6.197,48 euro) e recuperare quella quota di detrazione nella sua dichiarazione.

Documenti necessari

  • Certificazione della patologia esente rilasciata dall’ASL o dall’ente competente
  • Scontrini farmaceutici, fatture o ricevute delle prestazioni sanitarie legate alla patologia
  • Modello 730-3 (o quadro RN del Mod. REDDITI PF 2026) del familiare malato, da cui risulta l’eccedenza di detrazione non utilizzata (per chi compila il rigo E2)
  • Documentazione che attesta il pagamento con strumento tracciabile (per le spese a cui si applica l’obbligo di tracciabilità)

Tizio ha una malattia cronica esente: dove indica le spese nel suo 730?

Scenario. Tizio soffre di una patologia cronica riconosciuta dal SSN come esente. Nel 2025 ha speso 1.500 euro in visite specialistiche e farmaci collegati alla sua malattia. È lui stesso che sostiene la spesa e la vuole detrarre.

Come si applica. Tizio indica i 1.500 euro nella colonna 1 del rigo E1 del proprio 730. Quelle spese non devono comparire anche nella colonna 2 dello stesso rigo (che è per le spese sanitarie ordinarie): le due colonne sono distinte. Chi presta l’assistenza fiscale calcolerà la detrazione del 19% sull’importo che supera la franchigia di 129,11 euro, considerando insieme le spese di E1 e E2. Se la detrazione supera l’imposta di Tizio, l’eccedenza verrà indicata nel modello 730-3 per eventuale uso da parte di un familiare.

In pratica

  • Usa la colonna 1 del rigo E1 per le spese legate alla patologia esente: non metterle nella colonna 2.
  • Conserva la certificazione della patologia e tutti gli scontrini o fatture delle spese.
  • Controlla il modello 730-3 che ti consegna il CAF: se c’è un’eccedenza, comunicala al familiare che ha pagato le spese per te.

Sempronia ha pagato le spese mediche per la madre malata non a suo carico: può detrarre qualcosa?

Scenario. La madre di Sempronia ha una patologia esente ma non è fiscalmente a carico di Sempronia perché ha un reddito proprio. Sempronia ha pagato di tasca sua 3.000 euro di spese sanitarie per la madre. La madre ha già dichiarato quelle spese nel suo 730 ma la detrazione non ha trovato capienza nella sua imposta.

Come si applica. Sempronia può indicare nel rigo E2 del suo 730 la quota di detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta della madre. L’importo da inserire non è i 3.000 euro di spesa, ma la parte di detrazione eccedente risultante dal modello 730-3 della madre (o dal quadro RN del suo modello REDDITI). L’ammontare massimo che Sempronia può indicare in E2 è 6.197,48 euro. Anche su questa somma si applica la franchigia di 129,11 euro insieme alle spese di E1.

In pratica

  • Chiedi alla madre il suo modello 730-3: l’eccedenza di detrazione è indicata tra i messaggi del prospetto di liquidazione.
  • Riporta quella cifra nel rigo E2 del tuo 730, fino al massimale di 6.197,48 euro.
  • Non indicare le stesse spese anche nel rigo E1: le colonne hanno destinazioni diverse.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Come faccio a sapere se la mia malattia è esente?

L’elenco delle patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket è pubblicato sul sito del Ministero della Salute (salute.gov.it). L’esenzione è certificata dall’ASL di competenza, che rilascia un attestato da conservare insieme alle ricevute delle spese.

Le spese per patologie esenti hanno la franchigia di 129,11 euro?

Sì. La detrazione del 19% si calcola sull’importo che supera la franchigia di 129,11 euro, considerando insieme le spese indicate nei righi E1 ed E2.

Cosa succede se la detrazione supera l'imposta che devo pagare?

Per le spese di patologie esenti, la parte di detrazione che non trova capienza nell’imposta non va persa. Viene indicata nel prospetto di liquidazione (modello 730-3) e può essere utilizzata da un familiare che ha sostenuto la spesa, indicandola nel rigo E2 del suo 730.

Qual è il limite per il rigo E2?

L’ammontare massimo delle spese che si possono indicare nel rigo E2 è 6.197,48 euro.

Devo pagare con carta o bancomat anche le spese per patologie esenti?

L’obbligo di pagamento tracciabile per avere la detrazione del 19% non si applica alle spese per medicinali né alle prestazioni rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al SSN. Per le spese private non accreditate conviene comunque usare uno strumento tracciabile.

Posso detrarre le spese per una patologia esente di un figlio fiscalmente a carico?

Sì. Le spese sanitarie dei familiari fiscalmente a carico vanno indicate nel rigo E1 colonna 2 (spese sanitarie ordinarie) o colonna 1 (se relative a patologie esenti). Il documento deve essere intestato al contribuente o al figlio a carico.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se la mia malattia è esente?

L'elenco delle patologie che danno diritto all'esenzione dal ticket è pubblicato sul sito del Ministero della Salute (salute.gov.it). L'esenzione è certificata dall'ASL di competenza, che rilascia un attestato da conservare insieme alle ricevute delle spese.

Le spese per patologie esenti hanno la franchigia di 129,11 euro?

Sì. La detrazione del 19% si calcola sull'importo che supera la franchigia di 129,11 euro, considerando insieme le spese indicate nei righi E1 ed E2.

Cosa succede se la detrazione supera l'imposta che devo pagare?

Per le spese di patologie esenti, la parte di detrazione che non trova capienza nell'imposta non va persa. Viene indicata nel prospetto di liquidazione (modello 730-3) e può essere utilizzata da un familiare che ha sostenuto la spesa, indicandola nel rigo E2 del suo 730.

Qual è il limite per il rigo E2?

L'ammontare massimo delle spese che si possono indicare nel rigo E2 è 6.197,48 euro.

Devo pagare con carta o bancomat anche le spese per patologie esenti?

L'obbligo di pagamento tracciabile per avere la detrazione del 19% non si applica alle spese per medicinali né alle prestazioni rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al SSN. Per le spese private non accreditate conviene comunque usare uno strumento tracciabile.

Posso detrarre le spese per una patologia esente di un figlio fiscalmente a carico?

Sì. Le spese sanitarie dei familiari fiscalmente a carico vanno indicate nel rigo E1 colonna 2 (spese sanitarie ordinarie) o colonna 1 (se relative a patologie esenti). Il documento deve essere intestato al contribuente o al figlio a carico.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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