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In sintesi
- Detrazione del 19%: le spese mediche sostenute all’estero si detraggono come quelle italiane, nella misura del 19% sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro.
- Stesse regole, paese diverso: la detrazione si calcola sul totale delle spese sanitarie (italiane e estere insieme) nel rigo E1 del quadro E; la franchigia si applica una sola volta sull’importo complessivo.
- Documenti stranieri: le ricevute e le fatture emesse all’estero devono essere conservate; se sono in una lingua diversa dall’italiano può essere richiesta la traduzione.
- Pagamento tracciabile non sempre obbligatorio: per i medicinali e i dispositivi medici non serve il pagamento tracciabile (carta, bonifico); per le prestazioni di medici privati stranieri invece sì, salvo strutture equiparate al SSN.
- Spese rimborsate escluse: le spese risarcite da assicurazioni o da altri soggetti non possono essere portate in detrazione; si detrae solo la parte rimasta effettivamente a tuo carico.
- Rateizzazione possibile: se il totale delle spese sanitarie (anche con quelle estere) supera 15.493,71 euro, puoi chiedere di spalmare la detrazione in quattro quote annuali uguali.
Come funziona la detrazione per le spese mediche sostenute fuori dall'Italia
Hai fatto una visita specialistica a Barcellona, un intervento chirurgico in Svizzera o acquistato farmaci a Berlino? Buona notizia: quelle spese possono comunque entrare nella tua dichiarazione dei redditi, esattamente come se le avessi sostenute in Italia. Le istruzioni ufficiali del 730/2026 confermano che le spese sanitarie sostenute all’estero seguono le stesse regole di quelle italiane.
Il meccanismo è questo: sommi tutte le spese sanitarie dell’anno — italiane e straniere — e le riporti nel rigo E1 del quadro E. Il CAF o il professionista che ti assiste calcola poi la detrazione del 19% solo sulla parte che supera i 129,11 euro, che è la franchigia (cioè la quota di spesa che resta a tuo carico senza agevolazione). Quella soglia si applica una sola volta sull’importo totale.
La differenza rispetto alle spese italiane riguarda principalmente i documenti: all’estero non esiste lo ‘scontrino parlante’ con il codice fiscale del destinatario, e i documenti possono essere scritti in un’altra lingua. Bisogna quindi conservare attentamente le ricevute e, se richiesto dall’Agenzia delle Entrate in fase di controllo, essere pronti a fornire una traduzione.
Attenzione alle spese rimborsate: se una compagnia assicurativa o un altro soggetto ti ha già rimborsato la spesa, quella parte non può essere detratta. Si porta in detrazione solo ciò che è rimasto davvero a carico tuo.
| Voce | Regola |
|---|---|
| Aliquota di detrazione | 19% sulla parte eccedente la franchigia |
| Franchigia (quota a tuo carico) | 129,11 euro (sul totale delle spese sanitarie) |
| Rigo da compilare nel quadro E | E1 (spese sanitarie ordinarie) |
| Soglia per la rateizzazione in 4 anni | 15.493,71 euro (totale E1+E2+E3) |
| Pagamento tracciabile | Obbligatorio per prestazioni di privati (eccetto medicinali e dispositivi medici) |
| Documenti stranieri | Conservare ricevute/fatture originali; traduzione se richiesta |
Esempio pratico
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Tizio ha sostenuto nel 2025 spese mediche in Italia per 400 euro e una visita specialistica in Germania per 250 euro (pagata con carta di credito). Il totale da indicare nel rigo E1 è 650 euro. Il CAF calcola la detrazione sul 19% di (650 – 129,11) = 19% di 520,89 euro = circa 99 euro di detrazione effettiva. Se Tizio avesse avuto un rimborso assicurativo di 150 euro per la visita in Germania, avrebbe potuto indicare solo 500 euro complessivi (650 – 150), con una detrazione leggermente inferiore.
Documenti necessari
- Ricevute fiscali, fatture o documenti equivalenti emessi dal medico o dalla struttura straniera (con data, importo e tipo di prestazione)
- Estratto conto bancario o ricevuta del pagamento con carta, se la prestazione è stata resa da un privato non accreditato
- Eventuale traduzione del documento (non obbligatoria in via preventiva, ma da predisporre in caso di controllo)
- Eventuale rimborso assicurativo ricevuto, per scorporare la parte non detraibile
- Documentazione medica che descriva la natura della prestazione (utile in caso di verifica)
Tizio si opera in Svizzera e vuole detrarre il costo
Scenario. Tizio risiede vicino al confine e nel 2025 ha sostenuto un intervento chirurgico ambulatoriale in una clinica privata svizzera, pagando 1.800 euro con bonifico bancario. In Italia ha avuto altre spese mediche per 300 euro.
Come si applica. Tizio somma tutte le spese sanitarie: 1.800 + 300 = 2.100 euro da riportare nel rigo E1. La detrazione del 19% si calcola su 2.100 – 129,11 = 1.970,89 euro, pari a circa 374 euro di detrazione. Il bonifico bancario documenta il pagamento tracciabile richiesto per prestazioni rese da strutture private. Il documento della clinica svizzera deve essere conservato; se scritto in tedesco o francese, Tizio lo tiene nell’originale e prepara una traduzione solo se l’Agenzia la richiede.
In pratica
- Conserva la fattura o ricevuta della clinica estera con data, importo e tipo di prestazione.
- Il pagamento con bonifico o carta soddisfa il requisito di tracciabilità per le prestazioni di privati stranieri.
- Somma le spese estere con quelle italiane nel rigo E1: la franchigia di 129,11 euro si applica una volta sola sul totale.
Caio compra farmaci all'estero durante le vacanze
Scenario. Caio durante una settimana di vacanza in Spagna ha acquistato medicinali da banco per 80 euro e un antidolorifico soggetto a prescrizione per 45 euro, pagando in contanti in una farmacia locale.
Come si applica. Per i medicinali la normativa non richiede il pagamento tracciabile, quindi il pagamento in contanti non è un problema. La farmacia spagnola però non emette lo ‘scontrino parlante’ italiano (con codice fiscale e codice del farmaco). Caio conserva gli scontrini spagnoli e li somma alle altre spese sanitarie dell’anno. La detrazione del 19% si applica sul totale che supera i 129,11 euro. Se il totale annuo delle spese sanitarie fosse, ad esempio, 500 euro, la detrazione sarebbe 19% di (500 – 129,11) = circa 70 euro.
In pratica
- Per i farmaci acquistati all’estero il pagamento in contanti è ammesso: il requisito della tracciabilità non vale per i medicinali.
- Conserva gli scontrini o ricevute della farmacia estera; sono documenti validi anche se diversi dallo scontrino parlante italiano.
- In caso di controllo, preparati a spiegare la natura del prodotto acquistato.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 — Agenzia delle Entrate
- Art. 15 TUIR (detrazioni per oneri) su Legge in Chiaro
Domande frequenti
Le spese mediche fatte all'estero si detraggono come quelle italiane?
Sì. Le istruzioni del 730/2026 confermano che le spese sanitarie sostenute all’estero danno diritto alla stessa detrazione del 19%, calcolata sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro, esattamente come le spese italiane.
Devo tradurre i documenti medici stranieri?
Non è obbligatorio farlo in anticipo. Devi però conservare i documenti originali e, se l’Agenzia delle Entrate li richiede in fase di controllo, essere in grado di fornire una traduzione che ne chiarisca il contenuto.
Posso pagare in contanti le spese mediche all'estero?
Dipende dal tipo di spesa. Per i medicinali e i dispositivi medici il pagamento in contanti è ammesso. Per le prestazioni rese da medici o strutture private straniere non equiparate al Servizio Sanitario Nazionale, invece, è richiesto un pagamento tracciabile (carta, bonifico, ecc.).
Se l'assicurazione mi ha rimborsato la visita fatta all'estero, posso comunque detrarre la spesa?
No. La parte di spesa già rimborsata non può essere portata in detrazione. Puoi detrarre solo ciò che è rimasto effettivamente a carico tuo.
Come riporto le spese estere nel 730?
Le sommi alle altre spese sanitarie dell’anno e riporti il totale nel rigo E1, colonna 2 del quadro E. Non c’è un rigo separato per le spese estere.
Posso rateizzare la detrazione se le spese (anche con quelle estere) sono molto alte?
Sì. Se il totale delle spese sanitarie nei righi E1, E2 ed E3 supera complessivamente 15.493,71 euro, puoi scegliere di ripartire la detrazione in quattro quote annuali di pari importo, barrando l’apposita casella nel modulo.
Vedi anche: Detrazione spese mediche, Spese mediche specialistiche, Franchigia spese sanitarie, Spese mediche oltre 15.493 euro, Spese mediche per patologie esenti e Celiachia.
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