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In sintesi
- Chi non risiede in Italia nel 2025 o nel 2026 non può usare il Modello 730 e deve presentare il Modello REDDITI Persone fisiche.
- L’iscrizione AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) non basta da sola a esonerare dalla dichiarazione: conta se si producono redditi imponibili in Italia.
- Redditi italiani tipici da dichiarare: affitti di immobili in Italia, pensioni erogate da enti italiani, redditi di lavoro svolto in Italia.
- Attività e investimenti esteri: anche i residenti in Italia che possiedono conti o immobili all’estero devono compilare il Quadro W del 730 o di REDDITI PF.
- Il Modello REDDITI PF va inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato in Italia.
- Detrazioni per familiari residenti all’estero: dal 2025 non spettano ai contribuenti non cittadini italiani o UE/SEE.
Residente all'estero: cosa cambia per la dichiarazione italiana
Essere iscritti all’AIRE, cioè all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, significa aver comunicato all’Italia che si vive stabilmente in un altro Paese. Ma questo non vuol dire automaticamente che non si hanno più obblighi fiscali in Italia. Se si percepisce un reddito imponibile qui — un affitto, una pensione, un lavoro — la dichiarazione italiana può essere ancora necessaria.
La regola base che le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate fissano è questa: chi nel 2025 o nel 2026 non è residente in Italia non può usare il Modello 730 e deve presentare, se obbligato, il Modello REDDITI Persone fisiche 2026. Il 730, con i suoi vantaggi di semplicità e rimborso diretto in busta paga, è riservato a chi ha il domicilio fiscale in Italia.
La residenza fiscale è una questione tecnica che non coincide sempre con l’iscrizione AIRE o con il semplice trasferimento all’estero. Le istruzioni rimandano a specifiche ‘Condizioni per essere considerati residenti’ riportate in Appendice al modello. In linea generale, si è residenti in Italia se vi si ha il domicilio o la dimora abituale per più di 183 giorni l’anno.
Chi invece è residente in Italia ma possiede conti correnti, immobili o altre attività finanziarie all’estero deve compilare il Quadro W — che fa parte sia del Modello 730 sia del Modello REDDITI PF — per comunicare queste attività e pagare le relative imposte (IVAFE sull’estero finanziario, IVIE sugli immobili esteri).
| Situazione | Modello utilizzabile | Note |
|---|---|---|
| Residente in Italia con attività estere (conti, immobili) | Modello 730 o REDDITI PF | Quadro W obbligatorio per le attività estere |
| Lavoratore italiano all'estero con retribuzione convenzionale | Modello 730 | Reddito calcolato su base convenzionale ministeriale |
| Non residente in Italia nel 2025 e/o 2026 con redditi italiani | Solo Modello REDDITI PF | Invio telematico obbligatorio |
| Non residente senza alcun reddito italiano | Nessuna dichiarazione | Verifica sempre l'eventuale esonero |
Esempio pratico
-
Esempio: Tizio si è trasferito in Germania a marzo 2024 e si è iscritto all’AIRE. Nel 2025 percepisce l’affitto di un appartamento a Milano. Poiché non è residente in Italia né nel 2025 né nel 2026, non può usare il Modello 730. Deve presentare il Modello REDDITI PF 2026, inviandolo telematicamente all’Agenzia delle Entrate (o tramite un intermediario abilitato in Italia). Il reddito dell’appartamento milanese va dichiarato nel Quadro B. Se Tizio avesse anche un conto bancario tedesco, dovrebbe compilare il Quadro RW del Modello REDDITI per il monitoraggio fiscale e pagare l’IVAFE dovuta.
Documenti necessari
- Certificazione Unica (CU) 2026 se si hanno redditi di lavoro da sostituto italiano
- Documentazione dei redditi fondiari italiani (contratti di affitto, visure catastali)
- Estratti conto di conti correnti o depositi esteri (per il Quadro W/RW)
- Documentazione di eventuali immobili posseduti all’estero
- Certificato di residenza o documento che attesti lo stato di non residente
- Codice fiscale italiano (tessera sanitaria o tesserino AdE)
Italiano iscritto AIRE con pensione INPS: deve dichiarare?
Scenario. Caio è iscritto all’AIRE dal 2020 e vive in Portogallo. Percepisce una pensione dall’INPS italiano e non ha altri redditi in Italia. Si chiede se deve ancora fare la dichiarazione italiana.
Come si applica. Caio non è residente in Italia, quindi non può usare il Modello 730. Tuttavia la pensione INPS è un reddito prodotto in Italia: se supera le soglie di esonero, deve presentare il Modello REDDITI PF 2026, inviandolo telematicamente. Attenzione: potrebbe esistere una convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Portogallo che disciplina quale Stato ha il diritto di tassare quella pensione. In questi casi è consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale che conosca la situazione nei due Paesi.
In pratica
- Verificate se la pensione italiana è superiore alle soglie di esonero dalla dichiarazione.
- Se siete obbligati, usate il Modello REDDITI PF, non il 730.
- Inviate la dichiarazione telematicamente, anche tramite un CAF o professionista italiano.
- Controllate se esiste una convenzione contro le doppie imposizioni con il vostro Paese di residenza.
Residente in Italia con un conto corrente all'estero
Scenario. Sempronia vive e lavora a Roma, ma ha un conto corrente in Svizzera con un saldo medio di 30.000 euro. Si chiede se deve dichiararlo e come.
Come si applica. Sempronia è residente in Italia, quindi può usare il Modello 730/2026 per i suoi redditi ordinari. Per il conto svizzero deve però compilare il Quadro W del 730, che raccoglie le informazioni sugli investimenti e le attività finanziarie detenute all’estero. Sul saldo del conto potrebbe essere dovuta l’IVAFE, cioè l’imposta sul valore delle attività finanziarie estere. Il Quadro W va compilato anche se il conto non ha generato interessi: l’obbligo di dichiarazione riguarda la detenzione, non solo i proventi.
In pratica
- Compilate il Quadro W del Modello 730 per dichiarare il conto estero.
- Indicate il saldo al 31 dicembre 2025 e i giorni di detenzione nell’anno.
- Calcolate l’eventuale IVAFE dovuta (il CAF o il professionista lo farà per voi).
- Conservate gli estratti conto esteri come documentazione di supporto.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Sono iscritto all'AIRE: devo fare la dichiarazione in Italia?
Dipende. Se avete redditi prodotti in Italia (affitti, pensioni, lavoro svolto in Italia) e non rientrate nelle ipotesi di esonero, la dichiarazione è obbligatoria. In quel caso non potete usare il 730 ma dovete presentare il Modello REDDITI PF, in quanto non siete residenti in Italia.
Posso usare il Modello 730 se vivo all'estero?
No. Le istruzioni sono esplicite: chi nel 2025 o nel 2026 non è residente in Italia non può utilizzare il Modello 730 e deve presentare il Modello REDDITI PF 2026.
Come invio il Modello REDDITI se sono all'estero?
Il Modello REDDITI PF deve essere inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Potete farlo direttamente tramite il sito dell’Agenzia (con SPID, CIE o CNS) oppure affidandovi a un CAF o professionista abilitato in Italia.
Ho un immobile all'estero: dove lo dichiaro?
Se siete residenti in Italia, compilate il Quadro W del Modello 730 (o il Quadro RW del Modello REDDITI PF) per il monitoraggio fiscale. Potrebbe essere dovuta l’IVIE, cioè l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero.
Le detrazioni per i familiari che vivono all'estero spettano ancora?
Dal 2025, le detrazioni per familiari fiscalmente a carico non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani o di un Paese UE o aderente allo Spazio economico europeo, in relazione ai loro familiari residenti all’estero.
Lavoro all'estero per un'azienda italiana: posso usare il 730?
I lavoratori dipendenti italiani che operano stabilmente all’estero e il cui reddito è calcolato sulla base della retribuzione convenzionale ministeriale possono utilizzare il Modello 730, a condizione che siano ancora residenti in Italia.
Domande frequenti
Sono iscritto all'AIRE: devo fare la dichiarazione in Italia?
Dipende. Se avete redditi prodotti in Italia (affitti, pensioni, lavoro svolto in Italia) e non rientrate nelle ipotesi di esonero, la dichiarazione è obbligatoria. In quel caso non potete usare il 730 ma dovete presentare il Modello REDDITI PF, in quanto non siete residenti in Italia.
Posso usare il Modello 730 se vivo all'estero?
No. Le istruzioni sono esplicite: chi nel 2025 o nel 2026 non è residente in Italia non può utilizzare il Modello 730 e deve presentare il Modello REDDITI PF 2026.
Come invio il Modello REDDITI se sono all'estero?
Il Modello REDDITI PF deve essere inviato telematicamente all'Agenzia delle Entrate. Potete farlo direttamente tramite il sito dell'Agenzia (con SPID, CIE o CNS) oppure affidandovi a un CAF o professionista abilitato in Italia.
Ho un immobile all'estero: dove lo dichiaro?
Se siete residenti in Italia, compilate il Quadro W del Modello 730 (o il Quadro RW del Modello REDDITI PF) per il monitoraggio fiscale. Potrebbe essere dovuta l'IVIE, cioè l'imposta sul valore degli immobili situati all'estero.
Le detrazioni per i familiari che vivono all'estero spettano ancora?
Dal 2025, le detrazioni per familiari fiscalmente a carico non spettano ai contribuenti che non sono cittadini italiani o di un Paese UE o aderente allo Spazio economico europeo, in relazione ai loro familiari residenti all'estero.
Lavoro all'estero per un'azienda italiana: posso usare il 730?
I lavoratori dipendenti italiani che operano stabilmente all'estero e il cui reddito è calcolato sulla base della retribuzione convenzionale ministeriale possono utilizzare il Modello 730, a condizione che siano ancora residenti in Italia.
Vedi anche