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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona il pagamento della tassa di concessione governativa

La tassa di concessione governativa non prevede un unico canale di versamento valido per tutte le fattispecie: il mezzo di pagamento corretto dipende dalla specifica voce della Tariffa allegata al DPR 641/1972 che si applica al proprio caso. Per la maggior parte delle situazioni più comuni — come la TCG annuale delle società di capitali per i libri sociali — il versamento avviene tramite il modello F24 con i codici tributo dedicati. Per altre fattispecie può essere richiesto il modello F23, il bollettino di conto corrente postale intestato all’ufficio competente, oppure il contrassegno (una sorta di marca) per le voci di importo minore.

La regola fondamentale è che il pagamento deve precedere o accompagnare la richiesta dell’atto: non è possibile ottenere la licenza, l’iscrizione o il provvedimento e pagare in un secondo momento. L’ufficio — che sia una Questura, una Camera di Commercio o un altro sportello pubblico — verifica l’attestazione di pagamento prima di procedere. Questa impostazione rispecchia la natura della TCG come condizione di efficacia dell’atto: senza prova del versamento, l’ufficio non può dare corso alla pratica.

Altrettanto rilevante è il tema del rimborso: se la tassa viene versata ma l’atto alla fine non è rilasciato (ad esempio perché la domanda è rigettata o ritirata), oppure se si scopre che la TCG non era effettivamente dovuta, il contribuente ha diritto a chiederne la restituzione seguendo la procedura prevista dalla legge entro i termini decadenziali applicabili. Conoscere le modalità di pagamento e i propri diritti in caso di errore è quindi parte essenziale della corretta gestione di questo adempimento.

Riepilogo
Strumento di versamento Casi tipici di utilizzo Note operative
Modello F24 TCG annuale libri sociali delle società di capitali; numerose altre voci di Tariffa Indicare il codice tributo vigente specifico per la voce TCG; verificare sul sito Agenzia delle Entrate
Modello F23 Alcune fattispecie specifiche previste dalla Tariffa o da istruzioni ministeriali Meno diffuso; verificare se la propria voce di Tariffa lo prevede
Bollettino c/c postale Porto d'armi e altre licenze gestite da uffici con conto postale dedicato (es. Questura) Il bollettino è di norma reperibile presso l'ufficio che rilascia la licenza
Contrassegno / marca TCG Voci di importo minore previste dalla Tariffa Il contrassegno va apposto sull'atto o sull'istanza secondo le istruzioni dell'ufficio

Esempio pratico

  • Beta Snc è una società in nome collettivo che gestisce un piccolo laboratorio artigianale. Un socio si chiede se debba versare la TCG annuale per i libri sociali come fa il cugino titolare di una Srl. La risposta è no: la TCG forfettaria annuale per la bollatura dei libri riguarda esclusivamente le società di capitali (Spa, Srl, Sapa). Beta Snc, in quanto società di persone, non è soggetta a questa specifica TCG. Per i propri libri contabili potrà invece essere dovuta l’imposta di bollo sulla vidimazione, che è un tributo distinto con proprie regole. Caio, il commercialista di Beta Snc, verifica la situazione ogni anno prima della scadenza di marzo per evitare di confondere i due adempimenti.

Documenti necessari

  • Tariffa aggiornata allegata al DPR 641/1972 (consultabile su Normattiva.it) per individuare la voce applicabile e il relativo importo.
  • Codice tributo F24 o F23 vigente per la voce TCG di interesse: da verificare sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate alla sezione codici tributo.
  • Bollettino di conto corrente postale fornito dall’ufficio competente (es. Questura) per le voci che prevedono tale modalità di versamento.
  • Ricevuta del versamento (F24, bollettino postale o altro) da conservare e da esibire allo sportello al momento della richiesta dell’atto.
  • Modulo di rimborso dell’Agenzia delle Entrate (istanza di rimborso ai sensi dell’art. 38 DPR 602/1973 o altra base normativa applicabile) in caso di pagamento non dovuto.
  • Eventuale documentazione dell’ufficio competente attestante il mancato rilascio dell’atto, utile a supporto della domanda di rimborso.

Alfa Srl: versamento F24 TCG libri sociali entro il 16 marzo

Scenario. Alfa Srl ha un capitale sociale che supera la soglia prevista dalla Tariffa al 1° gennaio dell’anno in corso. L’ufficio contabilità, seguendo le istruzioni del commercialista, deve compilare il modello F24 con il codice tributo vigente per la TCG annuale libri sociali e versare l’importo nella misura superiore fissata per legge entro il 16 marzo.

Come si applica. La ricevuta F24 viene archiviata nel fascicolo fiscale societario. Quando il responsabile si presenta alla Camera di Commercio per la bollatura dei libri, esibisce la ricevuta dell’anno in corso e la pratica viene sbrigata senza intoppi. In un anno in cui il capitale scende sotto la soglia, il commercialista segnala tempestivamente la variazione e Alfa Srl versa l’importo nella misura inferiore. Il codice tributo corretto e l’importo vigente vanno sempre verificati sul sito dell’Agenzia delle Entrate prima di procedere al pagamento.

In pratica

  • Verificare il codice tributo F24 vigente per la TCG libri sociali sul sito dell’Agenzia delle Entrate prima di ogni versamento.
  • Rispettare la scadenza del 16 marzo (salvo proroghe): il versamento tardivo espone alle sanzioni per omesso versamento.
  • Archiviare la ricevuta F24 nel fascicolo societario e tenerla disponibile per l’esibizione all’ufficio di bollatura.

Tizio: rimborso TCG dopo mancato rilascio della licenza

Scenario. Tizio versa la TCG per il rilascio di una licenza amministrativa tramite bollettino di conto corrente postale, come indicato dall’ufficio competente. Poco dopo, per ragioni indipendenti dalla sua volontà, la pratica viene archiviata d’ufficio per un vizio procedurale non imputabile al richiedente e la licenza non viene rilasciata.

Come si applica. Il presupposto della TCG è il rilascio dell’atto concessorio: se l’atto non viene rilasciato, la tassa non è dovuta e il contribuente ha diritto al rimborso. Tizio si rivolge al proprio consulente fiscale, che presenta all’Agenzia delle Entrate un’istanza di rimborso nei termini di legge, allegando la ricevuta del versamento e la documentazione dell’ufficio attestante il mancato rilascio. Il rimborso viene liquidato nei tempi ordinari previsti dalla normativa tributaria.

In pratica

  • Conservare sempre la ricevuta del versamento TCG: è il documento essenziale per l’istanza di rimborso.
  • Richiedere all’ufficio competente la documentazione che attesti il mancato rilascio dell’atto da allegare all’istanza.
  • Presentare l’istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate entro i termini di decadenza previsti dalla legge.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Come faccio a sapere quale modello usare per pagare la TCG?

Il mezzo di pagamento corretto dipende dalla voce della Tariffa allegata al DPR 641/1972 applicabile al proprio atto. In molti casi — come la TCG annuale delle società di capitali per i libri sociali — si usa il modello F24 con il codice tributo dedicato. Per altre voci (alcune licenze amministrative, porto d’armi) l’ufficio che emette il provvedimento fornisce direttamente le istruzioni e il bollettino di conto corrente postale. Prima di procedere è sempre opportuno verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso l’ufficio competente quale strumento e quale codice tributo siano previsti per il proprio caso specifico.

Entro quando bisogna pagare la TCG annuale per i libri sociali delle società di capitali?

Il termine ordinario è il 16 marzo di ciascun anno, corrispondente alla scadenza del versamento dell’IVA annuale. Tale termine può essere soggetto a proroghe disposte con provvedimento normativo: è buona prassi verificare ogni anno se siano intervenute modifiche. L’importo da versare dipende dall’ammontare del capitale sociale al 1° gennaio dell’anno di riferimento e dalla misura forfettaria fissata per legge nella Tariffa vigente.

Posso chiedere il rimborso della TCG se ho pagato per errore?

Sì. Se la tassa è stata versata ma non era dovuta — ad esempio perché l’atto non rientra tra quelli elencati in Tariffa, perché il soggetto era esente o perché il versamento era in eccesso — è possibile presentare un’istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate entro i termini di decadenza previsti dalla legge (di norma due anni dalla data del pagamento ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 546/1992, o altro termine applicabile). È necessario conservare la ricevuta di pagamento come prova.

La TCG per la telefonia mobile compare in bolletta o devo versarla direttamente?

Per i contratti di abbonamento di telefonia mobile, la TCG mensile (prevista per le utenze non prepagate) viene addebitata direttamente in bolletta dall’operatore telefonico, che provvede poi a riversarla all’Erario. Il singolo abbonato non deve effettuare alcun versamento autonomo: l’adempimento è a carico dell’operatore. Le utenze prepagate (schede ricaricabili) non scontano questa specifica TCG.

Se presento una domanda di licenza e poi la ritiro, ho diritto al rimborso della TCG già versata?

In linea di principio sì, poiché il presupposto della TCG è il rilascio dell’atto, non la semplice presentazione della domanda. Se l’atto non viene rilasciato — sia perché la domanda è rigettata, sia perché viene ritirata prima del provvedimento — il contribuente ha diritto a richiedere il rimborso. È necessario documentare il mancato rilascio (ad esempio con la ricevuta del ritiro della domanda o con il provvedimento di diniego) e presentare l’istanza all’Agenzia delle Entrate nei termini di legge.

Cosa rischio se verso la TCG con un codice tributo errato?

Un versamento effettuato con un codice tributo errato non viene imputato correttamente alla TCG dovuta, con il risultato che il pagamento risulta omesso ai fini del tributo specifico. L’ufficio potrebbe non accettare la ricevuta come prova di adempimento. In questo caso è necessario procedere alla compensazione o alla regolarizzazione del versamento, eventualmente richiedendo il ravvedimento operoso per limitare le sanzioni, e versare correttamente l’importo. Il codice tributo corretto va sempre verificato sul sito dell’Agenzia delle Entrate prima di effettuare il pagamento.

Le società di persone devono versare qualcosa per la bollatura dei libri contabili?

Le società di persone (Snc, Sas) e le ditte individuali non sono soggette alla TCG annuale forfettaria prevista per le società di capitali. Per i loro libri contabili e i registri obbligatori può tuttavia essere dovuta l’imposta di bollo sulla vidimazione, disciplinata dal DPR 642/1972 con le sue specifiche regole di applicazione. Si tratta di un tributo distinto dalla TCG, con presupposto, misura e modalità di pagamento proprie.

Domande frequenti

Come faccio a sapere quale modello usare per pagare la TCG?

Il mezzo di pagamento corretto dipende dalla voce della Tariffa allegata al DPR 641/1972 applicabile al proprio atto. In molti casi — come la TCG annuale delle società di capitali per i libri sociali — si usa il modello F24 con il codice tributo dedicato. Per altre voci (alcune licenze amministrative, porto d'armi) l'ufficio che emette il provvedimento fornisce direttamente le istruzioni e il bollettino di conto corrente postale. Prima di procedere è sempre opportuno verificare sul sito dell'Agenzia delle Entrate o presso l'ufficio competente quale strumento e quale codice tributo siano previsti per il proprio caso specifico.

Entro quando bisogna pagare la TCG annuale per i libri sociali delle società di capitali?

Il termine ordinario è il 16 marzo di ciascun anno, corrispondente alla scadenza del versamento dell'IVA annuale. Tale termine può essere soggetto a proroghe disposte con provvedimento normativo: è buona prassi verificare ogni anno se siano intervenute modifiche. L'importo da versare dipende dall'ammontare del capitale sociale al 1° gennaio dell'anno di riferimento e dalla misura forfettaria fissata per legge nella Tariffa vigente.

Posso chiedere il rimborso della TCG se ho pagato per errore?

Sì. Se la tassa è stata versata ma non era dovuta — ad esempio perché l'atto non rientra tra quelli elencati in Tariffa, perché il soggetto era esente o perché il versamento era in eccesso — è possibile presentare un'istanza di rimborso all'Agenzia delle Entrate entro i termini di decadenza previsti dalla legge (di norma due anni dalla data del pagamento ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. 546/1992, o altro termine applicabile). È necessario conservare la ricevuta di pagamento come prova.

La TCG per la telefonia mobile compare in bolletta o devo versarla direttamente?

Per i contratti di abbonamento di telefonia mobile, la TCG mensile (prevista per le utenze non prepagate) viene addebitata direttamente in bolletta dall'operatore telefonico, che provvede poi a riversarla all'Erario. Il singolo abbonato non deve effettuare alcun versamento autonomo: l'adempimento è a carico dell'operatore. Le utenze prepagate (schede ricaricabili) non scontano questa specifica TCG.

Se presento una domanda di licenza e poi la ritiro, ho diritto al rimborso della TCG già versata?

In linea di principio sì, poiché il presupposto della TCG è il rilascio dell'atto, non la semplice presentazione della domanda. Se l'atto non viene rilasciato — sia perché la domanda è rigettata, sia perché viene ritirata prima del provvedimento — il contribuente ha diritto a richiedere il rimborso. È necessario documentare il mancato rilascio (ad esempio con la ricevuta del ritiro della domanda o con il provvedimento di diniego) e presentare l'istanza all'Agenzia delle Entrate nei termini di legge.

Cosa rischio se verso la TCG con un codice tributo errato?

Un versamento effettuato con un codice tributo errato non viene imputato correttamente alla TCG dovuta, con il risultato che il pagamento risulta omesso ai fini del tributo specifico. L'ufficio potrebbe non accettare la ricevuta come prova di adempimento. In questo caso è necessario procedere alla compensazione o alla regolarizzazione del versamento, eventualmente richiedendo il ravvedimento operoso per limitare le sanzioni, e versare correttamente l'importo. Il codice tributo corretto va sempre verificato sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima di effettuare il pagamento.

Le società di persone devono versare qualcosa per la bollatura dei libri contabili?

Le società di persone (Snc, Sas) e le ditte individuali non sono soggette alla TCG annuale forfettaria prevista per le società di capitali. Per i loro libri contabili e i registri obbligatori può tuttavia essere dovuta l'imposta di bollo sulla vidimazione, disciplinata dal DPR 642/1972 con le sue specifiche regole di applicazione. Si tratta di un tributo distinto dalla TCG, con presupposto, misura e modalità di pagamento proprie.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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