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In sintesi
- Franchigia di 129,11 euro: la quota di spese sanitarie che resta sempre a tuo carico, non detraibile
- La detrazione del 19% si applica solo sulla parte che supera i 129,11 euro: sotto questa soglia non spetta nulla
- Sommare le spese di tutti i familiari a carico conviene: si supera prima la soglia e si detrae di più
- La franchigia vale per il rigo E1 e il rigo E2 insieme: le spese proprie e quelle del familiare non a carico con patologia esente si sommano
- Se le spese totali superano 15.493,71 euro, puoi chiedere la rateizzazione in 4 anni
Cos'è la franchigia e come cambia il risparmio
Quando senti parlare di detrazione del 19% sulle spese mediche, potresti aspettarti di recuperare il 19% di tutto quello che hai speso dal medico. In realtà funziona in modo leggermente diverso, per via di una soglia chiamata franchigia. La franchigia è semplicemente la parte di spesa che resta sempre a tuo carico: i primi 129,11 euro di spese sanitarie non danno diritto ad alcuna detrazione.
Concretamente: se nell’anno hai speso 500 euro dal medico, la detrazione si calcola su 500 – 129,11 = 370,89 euro. Il 19% di quella cifra è circa 70,47 euro. Se invece hai speso meno di 129,11 euro in totale, non ottieni nessun rimborso fiscale, indipendentemente da quante ricevute hai.
La soglia dei 129,11 euro riguarda il totale delle spese sanitarie che inserisci nel rigo E1 e nel rigo E2 del quadro E. Questo significa che puoi sommare le tue spese e quelle di tutti i familiari fiscalmente a carico (figli, coniuge, genitori) in un unico importo: così superi più facilmente la soglia e la detrazione si calcola su una base più ampia.
C’è una regola aggiuntiva per chi ha spese sanitarie molto alte: se le spese nei righi E1, E2 ed E3 superano complessivamente 15.493,71 euro, puoi scegliere di ripartire la detrazione in quattro quote annuali uguali invece di usarla tutta in un anno. È una scelta, non un obbligo: basta barrare l’apposita casella nel 730.
| Spese sanitarie totali | Base su cui si calcola il 19% | Detrazione ottenuta |
|---|---|---|
| Fino a 129,11 euro | 0 euro | 0 euro |
| 200 euro | 70,89 euro | circa 13,47 euro |
| 500 euro | 370,89 euro | circa 70,47 euro |
| 1.000 euro | 870,89 euro | circa 165,47 euro |
| Oltre 15.493,71 euro | Importo – 129,11 euro | 19%, eventuale rateizzazione in 4 anni |
Esempio pratico
-
Esempio: Tizio ha spese sanitarie proprie per 300 euro e quelle della moglie a carico per 250 euro. Totale rigo E1: 550 euro. La detrazione del 19% si calcola su 550 – 129,11 = 420,89 euro, cioè circa 79,97 euro di risparmio. Se Tizio avesse conteggiato solo le sue 300 euro, la detrazione sarebbe stata sul solo 170,89 euro, pari a circa 32,47 euro: ben 47,50 euro in meno. Sommare le spese dei familiari a carico conviene.
Documenti necessari
- Tutte le fatture e ricevute fiscali delle spese sanitarie sostenute nell’anno per sé e per i familiari a carico
- Prove di pagamento tracciabile (estratto conto, ricevute bonifico, ricevute carta) per prestazioni private
- Scontrini parlanti per i farmaci (con codice fiscale, codice alfanumerico del farmaco, natura e quantità)
- Certificazione Unica del datore di lavoro se ha già considerato alcune spese nel calcolo delle ritenute (punti 341-352)
Caio ha poche spese: la franchigia erode quasi tutto il beneficio
Scenario. Caio nel 2025 ha avuto una sola visita specialistica da 120 euro e acquistato farmaci per 50 euro, pagati regolarmente con bancomat. Totale spese sanitarie: 170 euro.
Come si applica. La detrazione del 19% si calcola su 170 – 129,11 = 40,89 euro. Il risparmio fiscale è il 19% di 40,89 euro, cioè circa 7,77 euro. La franchigia ha ridotto enormemente il beneficio. Se invece Caio avesse anche un figlio a carico con 100 euro di spese, il totale sarebbe 270 euro: la detrazione salirebbe a 19% × (270 – 129,11) = circa 26,77 euro.
In pratica
- Anche con spese basse vale la pena indicarle nel 730: ogni euro recuperato è un risparmio reale
- Ricorda di aggiungere le spese dei familiari a carico: abbassano l’impatto proporzionale della franchigia
- Non sommare le spese di familiari non a carico (salvo il caso speciale del rigo E2 per patologie esenti)
Sempronio ha spese alte e valuta la rateizzazione
Scenario. Sempronio nel 2025 ha sostenuto spese sanitarie molto elevate per un intervento chirurgico urgente: 18.000 euro in totale tra ospedali, anestesista e fisioterapia post-operatoria, tutte pagate con bonifico.
Come si applica. Il totale supera la soglia di 15.493,71 euro, quindi Sempronio può scegliere di rateizzare la detrazione in quattro quote annuali. La detrazione totale lorda sarebbe il 19% di (18.000 – 129,11) = 17.870,89 euro, cioè circa 3.395,47 euro. Se rateizzata, ogni anno recupererebbe circa 848,87 euro. La scelta di rateizzare conviene se in un singolo anno la detrazione supererebbe l’imposta dovuta (capienza).
In pratica
- Barra la casella ‘rateizzazione’ nel rigo E1 solo se preferisci distribuire il beneficio su quattro anni
- Se hai già scelto la rateizzazione negli anni precedenti, compila anche il rigo E6 per le rate in scadenza
- Il CAF o il sostituto calcola automaticamente l’importo di ciascuna rata
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 — Agenzia delle Entrate
- Art. 15 TUIR (detrazioni per oneri) su Legge in Chiaro
Domande frequenti
Cos'è esattamente la franchigia di 129,11 euro?
E’ la parte delle spese sanitarie che non dà mai diritto a detrazione. La detrazione del 19% si calcola solo sull’importo che supera questa soglia. Se spendi meno di 129,11 euro in totale nell’anno, non ottieni nessun rimborso fiscale.
La franchigia di 129,11 euro vale per ogni singola spesa o per il totale annuo?
Vale per il totale annuo di tutte le spese sanitarie indicate nei righi E1 ed E2. Non si applica spesa per spesa: si somma tutto e poi si sottrae la franchigia una sola volta.
Conviene mettere nel 730 anche le spese molto basse?
Sì, sempre. Anche una visita da 50 euro, sommata ad altre spese, contribuisce al totale e riduce l’impatto della franchigia. Non inserire le spese significa perdere una parte di detrazione.
Posso sommare le mie spese e quelle di mia moglie a carico per superare i 129,11 euro?
Sì. Le spese sanitarie proprie e quelle dei familiari fiscalmente a carico si sommano tutte nel rigo E1. La franchigia si applica una sola volta sul totale complessivo.
Cosa succede se la detrazione supera l'imposta che devo pagare?
Se la detrazione è superiore all’imposta dovuta (situazione chiamata ‘incapienza’), la parte eccedente non viene rimborsata, tranne in alcuni casi speciali come le spese per patologie esenti (rigo E2). Per questo chi ha imposta bassa trae meno vantaggio dalla detrazione.
Quando conviene scegliere la rateizzazione in quattro anni?
Quando le spese sanitarie totali nei righi E1, E2 ed E3 superano 15.493,71 euro e vuoi distribuire il beneficio fiscale su quattro anni, oppure se la detrazione in un anno supererebbe la tua imposta dovuta e rischi di perdere parte della detrazione per incapienza.
Domande frequenti
Cos'è esattamente la franchigia di 129,11 euro?
E' la parte delle spese sanitarie che non dà mai diritto a detrazione. La detrazione del 19% si calcola solo sull'importo che supera questa soglia. Se spendi meno di 129,11 euro in totale nell'anno, non ottieni nessun rimborso fiscale.
La franchigia di 129,11 euro vale per ogni singola spesa o per il totale annuo?
Vale per il totale annuo di tutte le spese sanitarie indicate nei righi E1 ed E2. Non si applica spesa per spesa: si somma tutto e poi si sottrae la franchigia una sola volta.
Conviene mettere nel 730 anche le spese molto basse?
Sì, sempre. Anche una visita da 50 euro, sommata ad altre spese, contribuisce al totale e riduce l'impatto della franchigia. Non inserire le spese significa perdere una parte di detrazione.
Posso sommare le mie spese e quelle di mia moglie a carico per superare i 129,11 euro?
Sì. Le spese sanitarie proprie e quelle dei familiari fiscalmente a carico si sommano tutte nel rigo E1. La franchigia si applica una sola volta sul totale complessivo.
Cosa succede se la detrazione supera l'imposta che devo pagare?
Se la detrazione è superiore all'imposta dovuta (situazione chiamata 'incapienza'), la parte eccedente non viene rimborsata, tranne in alcuni casi speciali come le spese per patologie esenti (rigo E2). Per questo chi ha imposta bassa trae meno vantaggio dalla detrazione.
Quando conviene scegliere la rateizzazione in quattro anni?
Quando le spese sanitarie totali nei righi E1, E2 ed E3 superano 15.493,71 euro e vuoi distribuire il beneficio fiscale su quattro anni, oppure se la detrazione in un anno supererebbe la tua imposta dovuta e rischi di perdere parte della detrazione per incapienza.
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