Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Celiachia e dichiarazione dei redditi: cosa puoi detrarre

La celiachia è una malattia autoimmune che costringe chi ne soffre a seguire una dieta rigorosamente priva di glutine per tutta la vita. L’Agenzia delle Entrate e il sistema sanitario riconoscono la celiachia come patologia che dà diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (il ticket). Questo riconoscimento ha effetti anche sulla dichiarazione dei redditi.

Le spese sanitarie sostenute per la celiachia – visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci con prescrizione – danno diritto alla detrazione IRPEF del 19%. La detrazione si calcola sulla parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro. Questo significa che se hai speso, ad esempio, 500 euro per prestazioni mediche legate alla celiachia, la detrazione si applica su 370,89 euro (cioè 500 – 129,11).

Il punto cruciale è dove indicare le spese nel 730. Le spese per patologie esenti, come la celiachia, vanno inserite nella colonna 1 del rigo E1, non nella colonna 2 delle spese sanitarie ordinarie. Questa distinzione è importante perché per le patologie esenti esiste una tutela aggiuntiva: se la detrazione supera l’imposta che devi pagare, la parte eccedente non va persa del tutto – può essere trasferita a un familiare che ha sostenuto la spesa.

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Per gli alimenti senza glutine acquistati in farmacia o nei negozi specializzati, la situazione è più articolata. In linea generale, solo le spese che rientrano nel concetto di ‘spesa sanitaria’ come definito dalla normativa fiscale sono detraibili. Conserva sempre la documentazione d’acquisto e, se possibile, la certificazione di celiachia rilasciata dal medico, che dimostra il collegamento tra la diagnosi e la spesa sostenuta.

Spese per celiachia: schema detraibilità
Tipo di spesa Rigo nel 730 Nota
Visite specialistiche gastroenterologiche E1, colonna 1 (patologie esenti) Spesa sanitaria per patologia esente
Esami diagnostici (es. anticorpi anti-transglutaminasi) E1, colonna 1 (patologie esenti) Spesa sanitaria per patologia esente
Farmaci con prescrizione per celiachia E1, colonna 1 o 2 Scontrino parlante obbligatorio
Spese sanitarie generali non collegate alla celiachia E1, colonna 2 Franchigia 129,11 euro sul totale E1+E2
Familiari non a carico con celiachia E2 Limite massimo 6.197,48 euro

Esempio pratico

  • Caio ha la celiachia certificata. Nel 2025 ha sostenuto 800 euro di spese sanitarie collegate alla patologia (visite, esami, farmaci). Queste vanno nella colonna 1 del rigo E1. La franchigia di 129,11 euro si applica sul totale tra spese ordinarie (E1 col. 2) e spese per patologie esenti (E1 col. 1 + E2): se non ha altre spese sanitarie, la detrazione del 19% si calcola su 800 – 129,11 = 670,89 euro, con un risparmio fiscale di circa 127 euro.

Documenti necessari

  • Certificazione medica della diagnosi di celiachia (rilasciata dallo specialista gastroenterologo o dal medico di base)
  • Scontrini ‘parlanti’ per l’acquisto di farmaci (con natura prodotto, codice alfanumerico e codice fiscale del paziente)
  • Ricevute o fatture di visite specialistiche e prestazioni diagnostiche
  • Ricevuta di pagamento tracciabile per prestazioni private (non SSN e non medicinali/dispositivi medici)
  • Eventuale attestazione del SSN del riconoscimento dell’esenzione per celiachia

Contribuente celiaco con spese solo per la propria patologia

Scenario. Tizio ha la celiachia e nel 2025 ha speso 600 euro tra visite specialistiche e farmaci collegati alla patologia. Nessun’altra spesa sanitaria nell’anno.

Come si applica. Le spese da 600 euro vanno nella colonna 1 del rigo E1 (patologie esenti). La franchigia di 129,11 euro si sottrae dal totale: 600 – 129,11 = 470,89 euro di base per la detrazione. Detrazione del 19%: circa 89 euro di risparmio IRPEF. Poiché si tratta di patologia esente, se la detrazione supera l’imposta dovuta da Tizio, il residuo non va perduto ma può essere trasferito al familiare che ha sostenuto le spese.

In pratica

  • Inserire 600 euro in E1, colonna 1 (patologie esenti).
  • Il CAF calcola la detrazione sulla parte eccedente 129,11 euro.

Familiare non a carico con celiachia

Scenario. Sempronio sostiene le spese sanitarie per la madre non fiscalmente a carico, che ha la celiachia. La madre ha già portato in detrazione quello che poteva nella propria dichiarazione, ma l’importo non ha trovato capienza nella sua imposta.

Come si applica. In questo caso si usa il rigo E2, riservato alle spese sanitarie per familiari non a carico con patologie esenti la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta del familiare. L’importo massimo indicabile nel rigo E2 è di 6.197,48 euro. La detrazione complessiva (E1 + E2) si calcola sempre sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro.

In pratica

  • Richiedere alla madre il modello 730-3 o il quadro RN per conoscere la quota di detrazione che non ha trovato capienza.
  • Indicare quell’importo nel rigo E2, fino al massimo di 6.197,48 euro.

Quando rivolgersi a un professionista

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Domande frequenti

Le spese per alimenti senza glutine al supermercato sono detraibili?

Le istruzioni ufficiali AdE per il 730/2026 non elencano gli alimenti senza glutine acquistati al supermercato tra le spese sanitarie detraibili in via automatica. Conserva la documentazione e consulta un CAF o un professionista per il tuo caso specifico, tenendo presente che solo le spese che rientrano nella definizione di spesa sanitaria della normativa fiscale danno diritto alla detrazione.

Devo pagare con bonifico per detrarre le spese sanitarie legate alla celiachia?

Per i medicinali e i dispositivi medici non è richiesto il pagamento tracciabile. Per le prestazioni di strutture private non accreditate al SSN, il pagamento tracciabile è invece obbligatorio dal 2020.

Quanto vale la franchigia sulle spese sanitarie?

La franchigia è di 129,11 euro: la detrazione del 19% si calcola solo sulla parte di spesa che supera questa soglia. La franchigia si applica sul totale delle spese indicate nei righi E1 ed E2.

Posso detrarre le spese sanitarie per un figlio celiaco fiscalmente a carico?

Sì. Le spese sanitarie sostenute per un figlio fiscalmente a carico danno diritto alla detrazione anche se il documento di spesa è intestato al figlio. In quel caso le spese si dividono tra i genitori nella misura in cui ciascuno le ha effettivamente sostenute.

Se la mia detrazione per celiachia supera l'imposta dovuta, perdo il beneficio?

No, almeno in parte. Poiché la celiachia è una patologia esente, l’eccedenza di detrazione che non ha trovato capienza nella tua imposta viene indicata nel modello 730-3 e può essere utilizzata dal familiare che ha sostenuto le spese per te, se quel familiare ha capienza fiscale.

Vedi anche: Detrazione spese mediche, Spese mediche all’estero, Spese mediche specialistiche, Franchigia spese sanitarie, Spese mediche oltre 15.493 euro e Spese mediche per patologie esenti.

Domande frequenti

Le spese per alimenti senza glutine al supermercato sono detraibili?

Le istruzioni ufficiali AdE per il 730/2026 non elencano gli alimenti senza glutine acquistati al supermercato tra le spese sanitarie detraibili in via automatica. Conserva la documentazione e consulta un CAF o un professionista per il tuo caso specifico, tenendo presente che solo le spese che rientrano nella definizione di spesa sanitaria della normativa fiscale danno diritto alla detrazione.

Devo pagare con bonifico per detrarre le spese sanitarie legate alla celiachia?

Per i medicinali e i dispositivi medici non è richiesto il pagamento tracciabile. Per le prestazioni di strutture private non accreditate al SSN, il pagamento tracciabile è invece obbligatorio dal 2020.

Quanto vale la franchigia sulle spese sanitarie?

La franchigia è di 129,11 euro: la detrazione del 19% si calcola solo sulla parte di spesa che supera questa soglia. La franchigia si applica sul totale delle spese indicate nei righi E1 ed E2.

Posso detrarre le spese sanitarie per un figlio celiaco fiscalmente a carico?

Sì. Le spese sanitarie sostenute per un figlio fiscalmente a carico danno diritto alla detrazione anche se il documento di spesa è intestato al figlio. In quel caso le spese si dividono tra i genitori nella misura in cui ciascuno le ha effettivamente sostenute.

Se la mia detrazione per celiachia supera l'imposta dovuta, perdo il beneficio?

No, almeno in parte. Poiché la celiachia è una patologia esente, l'eccedenza di detrazione che non ha trovato capienza nella tua imposta viene indicata nel modello 730-3 e può essere utilizzata dal familiare che ha sostenuto le spese per te, se quel familiare ha capienza fiscale.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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