Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona l'imposta di bollo sui prodotti finanziari

Ogni anno, chi possiede un conto titoli, un dossier titoli o altri prodotti finanziari si vede addebitare dalla banca o dall’intermediario una somma a titolo di imposta di bollo. Si tratta di un prelievo che lo Stato applica sul valore dei prodotti finanziari detenuti. La buona notizia per la maggior parte dei risparmiatori è che quando si tratta di prodotti italiani gestiti da una banca o da un intermediario residente in Italia, non è necessario fare nulla in dichiarazione: l’imposta viene trattenuta e versata direttamente dall’intermediario.

Il quadro si complica se si detengono prodotti finanziari all’estero senza passare per un intermediario italiano. In questo caso il risparmiatore deve dichiarare queste attività e versare in proprio l’IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie possedute all’estero). Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per il Modello Redditi PF 2026 e per il Modello 730/2026 disciplinano questo adempimento nel Quadro RW (Redditi) e nel Quadro W (730).

Anche chi detiene cripto-attività deve tenere conto di una misura analoga: le istruzioni AdE precisano che l’imposta sul valore delle cripto-attività si applica ‘nella medesima misura (prevista per l’imposta di bollo) del 2 per mille’. Questo significa che il legislatore ha allineato il trattamento delle cripto-attività a quello dei prodotti finanziari tradizionali, almeno sotto il profilo patrimoniale.

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In sintesi: per i prodotti italiani gestiti da un intermediario residente non devi fare nulla in dichiarazione. Per i prodotti esteri senza intermediario italiano, compili il Quadro RW o W e calcoli l’IVAFE. Per le cripto-attività, segui le regole specifiche del Quadro RW (Modello Redditi) o W (730).

Imposta di bollo / IVAFE: misura e obbligo dichiarativo
Tipo di prodotto Misura Chi versa Dichiarazione
Conto titoli / dossier italiano (banca residente) Imposta di bollo (misura stabilita dalla legge) Intermediario italiano Non serve: già versata dall'intermediario
Prodotti finanziari esteri (non c/c) senza intermediario IT IVAFE 0,20% (0,40% se paesi a fiscalità privilegiata) Il contribuente tramite F24 Quadro RW (Redditi) o Quadro W (730)
Conti correnti e libretti di risparmio esteri IVAFE fissa 34,20 euro (rapportata a quota e periodo) Il contribuente tramite F24 Quadro RW (Redditi) o Quadro W (730)
Cripto-attività 2 per mille (stessa misura del bollo) Il contribuente tramite F24 (codice 1727) Quadro RW (Redditi) o Quadro W (730)

Esempio pratico

  • Tizio ha un conto titoli presso una banca italiana e un conto di investimento presso un intermediario estero non residente in Italia. Per il conto titoli italiano, la banca addebita direttamente l’imposta di bollo: Tizio non deve fare nulla in dichiarazione. Per il conto estero, invece, Tizio deve compilare il Quadro RW del Modello Redditi PF 2026 (o il Quadro W del 730, se usa quel modello), indicare il valore del conto al 31 dicembre 2025 e calcolare l’IVAFE. Se il prodotto non è un conto corrente ma un portafoglio titoli, l’IVAFE è pari allo 0,20% del valore. Se invece fosse detenuto in un paese a fiscalità privilegiata, l’aliquota salirebbe allo 0,40%.

Documenti necessari

  • Estratto conto o rendiconto annuale del conto titoli o dossier (rilasciato dalla banca o intermediario italiano)
  • Documentazione del valore al 31 dicembre 2025 dei prodotti finanziari detenuti all’estero
  • Estratto conto del conto corrente estero con valore medio di giacenza
  • Documentazione attestante il Paese estero in cui i prodotti sono detenuti
  • Eventuale documentazione di imposta patrimoniale pagata all’estero (per il calcolo del credito d’imposta)

Prodotti finanziari detenuti tramite banca italiana: nessun adempimento

Scenario. Caio ha un conto corrente e un dossier titoli presso la sua banca italiana. Ogni anno la banca gli addebita una somma come imposta di bollo sul dossier. Caio si chiede se deve dichiarare qualcosa.

Come si applica. Quando i prodotti finanziari o patrimoniali sono affidati in gestione o in amministrazione a intermediari residenti in Italia, e i flussi finanziari e i redditi derivanti sono stati assoggettati a ritenuta o imposta sostitutiva dagli intermediari stessi, il titolare non deve compilare il Quadro RW o W. L’imposta di bollo viene applicata e versata direttamente dalla banca. Caio non deve inserire nulla in dichiarazione per questi prodotti, fatta salva l’eventuale dichiarazione dei redditi prodotti (dividendi, interessi, plusvalenze) se soggetti a ritenuta d’acconto.

In pratica

  • Se la banca italiana gestisce il dossier titoli, l’imposta di bollo è applicata e versata dall’intermediario.
  • Non occorre compilare il Quadro RW o W per i prodotti affidati a intermediari italiani.
  • Controlla l’estratto conto per verificare l’addebito annuale dell’imposta di bollo.

Prodotti finanziari detenuti all'estero: IVAFE da calcolare e versare

Scenario. Sempronia detiene un portafoglio di ETF presso un broker estero, senza alcun intermediario italiano che intervenga nella gestione. Il valore del portafoglio al 31 dicembre 2025 era di 50.000 euro. Deve dichiarare qualcosa?

Come si applica. Sì. Sempronia deve compilare il Quadro RW del Modello Redditi PF 2026 (o il Quadro W del 730 se quel modello è utilizzabile). Il portafoglio estero va indicato con il valore iniziale e finale del periodo, la quota di possesso e il Paese di detenzione. L’IVAFE è pari allo 0,20% del valore al 31 dicembre 2025, salvo che il broker sia in un paese a fiscalità privilegiata, nel qual caso si applica lo 0,40%. L’imposta va versata con modello F24 (codice tributo 4043) entro i termini dell’IRPEF. Se Sempronia ha pagato un’imposta patrimoniale analoga all’estero, può detrarre quella somma fino a concorrenza dell’IVAFE dovuta.

In pratica

  • Compilare il Quadro RW (Redditi) o W (730) con i dati dei prodotti finanziari esteri.
  • Calcolare l’IVAFE: 0,20% del valore finale (0,40% se il paese è a fiscalità privilegiata).
  • Versare l’IVAFE con F24 entro i termini dell’IRPEF (codice tributo 4043).
  • Se si è pagata un’imposta patrimoniale all’estero, portarla in detrazione fino a concorrenza.

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Domande frequenti

Devo dichiarare l'imposta di bollo sul mio conto titoli italiano nella dichiarazione dei redditi?

No. Se il conto titoli o il dossier è gestito da una banca o da un intermediario italiano, l’imposta di bollo viene applicata e versata direttamente dall’intermediario. Non devi inserire nulla in dichiarazione per questo aspetto.

Cos'è l'IVAFE e quando si applica?

L’IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie possedute all’estero) si applica quando si detengono prodotti finanziari presso intermediari esteri, senza che un intermediario italiano intervenga nella gestione. In quel caso il contribuente deve dichiarare le attività nel Quadro RW (Redditi) o W (730) e versare l’imposta in proprio.

Quanto è l'IVAFE sui prodotti finanziari esteri?

Secondo le istruzioni AdE 2026, l’IVAFE è pari allo 0,20% per i prodotti finanziari diversi da conti correnti e libretti di risparmio. Sale allo 0,40% per i prodotti detenuti in stati o territori a regime fiscale privilegiato. Per i conti correnti e i libretti di risparmio esteri, l’IVAFE è in misura fissa pari a 34,20 euro, rapportata a quota e periodo di possesso.

Come si calcola l'imposta sulle cripto-attività?

Le istruzioni AdE precisano che l’imposta sulle cripto-attività si applica ‘nella medesima misura (prevista per l’imposta di bollo) del 2 per mille’. La base imponibile è il valore delle cripto-attività al termine di ciascun anno solare, rilevato dalla piattaforma dell’exchange. Il versamento avviene con F24, codice tributo 1727.

Dove si compila la dichiarazione per le attività finanziarie estere?

Nel Quadro RW del Modello Redditi PF 2026 oppure nel Quadro W del Modello 730/2026. Si indica la consistenza degli investimenti e delle attività detenute all’estero nel periodo d’imposta, con i valori iniziale e finale, la quota di possesso e il Paese di detenzione.

Se ho pagato un'imposta patrimoniale all'estero sui miei prodotti finanziari, posso dedurla dall'IVAFE?

Sì. Le istruzioni AdE prevedono che si riporti nella dichiarazione il credito d’imposta pari al valore dell’imposta patrimoniale versata nello Stato estero. L’importo indicato non può comunque essere superiore all’ammontare dell’IVAFE dovuta in Italia.

Domande frequenti

Devo dichiarare l'imposta di bollo sul mio conto titoli italiano nella dichiarazione dei redditi?

No. Se il conto titoli o il dossier è gestito da una banca o da un intermediario italiano, l'imposta di bollo viene applicata e versata direttamente dall'intermediario. Non devi inserire nulla in dichiarazione per questo aspetto.

Cos'è l'IVAFE e quando si applica?

L'IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie possedute all'estero) si applica quando si detengono prodotti finanziari presso intermediari esteri, senza che un intermediario italiano intervenga nella gestione. In quel caso il contribuente deve dichiarare le attività nel Quadro RW (Redditi) o W (730) e versare l'imposta in proprio.

Quanto è l'IVAFE sui prodotti finanziari esteri?

Secondo le istruzioni AdE 2026, l'IVAFE è pari allo 0,20% per i prodotti finanziari diversi da conti correnti e libretti di risparmio. Sale allo 0,40% per i prodotti detenuti in stati o territori a regime fiscale privilegiato. Per i conti correnti e i libretti di risparmio esteri, l'IVAFE è in misura fissa pari a 34,20 euro, rapportata a quota e periodo di possesso.

Come si calcola l'imposta sulle cripto-attività?

Le istruzioni AdE precisano che l'imposta sulle cripto-attività si applica 'nella medesima misura (prevista per l'imposta di bollo) del 2 per mille'. La base imponibile è il valore delle cripto-attività al termine di ciascun anno solare, rilevato dalla piattaforma dell'exchange. Il versamento avviene con F24, codice tributo 1727.

Dove si compila la dichiarazione per le attività finanziarie estere?

Nel Quadro RW del Modello Redditi PF 2026 oppure nel Quadro W del Modello 730/2026. Si indica la consistenza degli investimenti e delle attività detenute all'estero nel periodo d'imposta, con i valori iniziale e finale, la quota di possesso e il Paese di detenzione.

Se ho pagato un'imposta patrimoniale all'estero sui miei prodotti finanziari, posso dedurla dall'IVAFE?

Sì. Le istruzioni AdE prevedono che si riporti nella dichiarazione il credito d'imposta pari al valore dell'imposta patrimoniale versata nello Stato estero. L'importo indicato non può comunque essere superiore all'ammontare dell'IVAFE dovuta in Italia.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.