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La guida
Quanta IRPEF pagherai nel 2026?
Calcola l'imposta per scaglioni con le aliquote 2026 (23-33-43%) o quelle 2025 per il 730, con detrazione da lavoro dipendente e aliquota effettiva.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
In sintesi
- Sono imposte aggiuntive all’IRPEF: l’addizionale regionale e quella comunale si calcolano sul reddito imponibile e si pagano insieme all’IRPEF, ma vanno a comuni e regioni.
- L’acconto addizionale comunale 2025 va nel rigo F1 colonna 3: se nel 2025 hai presentato il 730/2025, l’importo si trova al punto 124 della CU 2026.
- Chi ha versato autonomamente usa l’F24 con codice 3843: è il codice tributo per l’acconto dell’addizionale comunale all’IRPEF versato senza sostituto.
- Il saldo dell’addizionale è calcolato da chi presta assistenza fiscale: non devi calcolarlo da solo; il CAF o il sostituto ci pensano sulla base del reddito complessivo e delle aliquote del comune/regione di residenza.
- Alcuni comuni fissano soglie di esenzione: le soglie legate al solo reddito le applica in automatico chi calcola il 730; il rigo F7 serve quando la soglia dipende da condizioni che dalla dichiarazione non risultano (ad esempio l’ISEE o la composizione del nucleo familiare) e tu le possiedi.
- Le eccedenze non rimborsate si riportano nel rigo F3: i crediti di addizionale regionale (colonna 8) e comunale (colonna 11) non restituiti dal sostituto si indicano qui per compensarli.
Addizionale regionale e comunale: cosa sono e come si inseriscono nel 730
Oltre all’IRPEF ‘statale’, ogni cittadino paga anche due imposte aggiuntive che vanno rispettivamente alla propria regione e al proprio comune di residenza. Si chiamano addizionale regionale all’IRPEF e addizionale comunale all’IRPEF. Non sono un bis della stessa tassa: sono tributi separati, con aliquote fissate autonomamente da regioni e comuni, che si sommano all’IRPEF e concorrono a finanziare i servizi locali.
Nel modello 730/2026 queste addizionali compaiono in diversi punti. L’acconto dell’addizionale comunale relativo al 2025 va indicato nel quadro F insieme agli altri acconti (rigo F1, colonna 3). Il saldo – cioè la parte definitiva calcolata sul reddito effettivo del 2025 – viene determinato automaticamente da chi presta assistenza fiscale e poi trattenuto dallo stipendio o rimborsato in busta paga, senza che tu debba fare calcoli.
Ci sono però alcune situazioni che richiedono attenzione: le eccedenze (crediti) di addizionale non rimborsa dal sostituto, che vanno riportate nel rigo F3; le soglie di esenzione deliberate da alcuni comuni, che puoi comunicare nel rigo F7; e i casi particolari di addizionale sospesa per eventi eccezionali o di contribuenti con domicili diversi nel caso di dichiarazione congiunta.
| Voce | Rigo / Colonna | Fonte se 730/2025 con sostituto | Fonte se F24 autonomo |
|---|---|---|---|
| Addizionale regionale trattenuta dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico | C10 | Punto 22 CU 2026 | — |
| Addizionale comunale trattenuta: acconto 2025, saldo 2025, acconto 2026 | C11, C12, C13 | Punti 26, 27 e 29 CU 2026 | — |
| Acconto addizionale comunale 2025 | F1, col. 3 | Punto 124 CU 2026 | Cod. tributo 3843 |
| Addizionale comunale sospesa per eventi eccezionali (saldo e acconto) | F5, col. 4 | Punti 33, 34 e 132 CU 2026 | — |
| Eccedenza add. regionale non rimborsata | F3, col. 8 | Punto 74 CU 2026 | Col. 5 rigo RX2 REDDITI PF 2025 |
| Eccedenza add. comunale non rimborsata | F3, col. 11 | Punto 84 CU 2026 | Col. 5 rigo RX3 REDDITI PF 2025 |
| Eccedenza add. regionale usata in compensazione F24 | F3, col. 9 | — | — |
| Eccedenza add. comunale usata in compensazione F24 | F3, col. 12 | — | — |
| Soglia di esenzione add. comunale (saldo 2025) | F7, col. 1 | Delibera comunale su finanze.gov.it | — |
| Soglia di esenzione add. comunale (acconto 2026) | F7, col. 3 | Delibera comunale su finanze.gov.it | — |
Esempio pratico
-
Caio abita in un comune che ha deliberato una soglia di esenzione dall’addizionale comunale per famiglie con ISEE inferiore a un certo importo. Caio verifica sul sito www.finanze.gov.it che il suo comune ha fissato la soglia e che lui rispetta i requisiti. Nel 730/2026 compila il rigo F7: nella colonna 1 indica l’importo della soglia di esenzione per il 2025, e nella colonna 2 il codice ‘1’ (esenzione non collegata al reddito imponibile) oppure ‘2’ (altra agevolazione). Compilando il rigo F7, attesta di avere i requisiti e non si vede calcolare l’addizionale comunale per il 2025.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 (punti 74 per add. regionale, 84 per add. comunale, 124 per acconto add. comunale)
- Modello REDDITI PF 2025 (righi RX2 col. 5 per add. regionale, RX3 col. 5 per add. comunale) se non hai presentato il 730/2025
- Modello F24 con codice tributo 3843 se hai versato l’acconto add. comunale autonomamente
- Delibera comunale sull’addizionale (consultabile su www.finanze.gov.it, sezione ‘fiscalità locale, addizionale comunale all’IRPEF’) per verificare soglie di esenzione
- Prospetto di liquidazione 730-3/2025 (righi 97, 117 per addizionale comunale coniugi) in caso di dichiarazione congiunta
Tizio: lavoratore dipendente con acconto add. comunale trattenuto dal datore
Scenario. Tizio è un dipendente a tempo pieno che nel 2025 ha presentato il 730/2025 con sostituto. Il datore di lavoro ha trattenuto dallo stipendio anche l’acconto dell’addizionale comunale per il 2025.
Come si applica. Tizio trova l’importo dell’acconto al punto 124 della sua CU 2026 e lo riporta nel rigo F1, colonna 3. Non deve fare altro: il saldo dell’addizionale regionale e di quella comunale relativi al 2025 viene calcolato dal CAF (o dal sostituto) sulla base del reddito complessivo del 2025 e delle aliquote in vigore nel comune e nella regione di residenza al 1° gennaio 2025.
In pratica
- Cerca il punto 124 sulla tua CU 2026: è l’acconto add. comunale che il datore ha già trattenuto.
- Inserisci l’importo nel rigo F1 colonna 3: non servono altri calcoli da parte tua.
- Se hai cambiato comune di residenza durante l’anno, comunica il domicilio al 1° gennaio 2025 a chi compila il tuo 730: è rilevante per l’aliquota comunale da applicare.
Sempronio: residente in comune con soglia di esenzione add. comunale
Scenario. Sempronio vive in un piccolo comune che ha deliberato una soglia di esenzione dall’addizionale comunale per nuclei familiari con determinate caratteristiche (es. presenza di figli a carico o ISEE sotto una certa soglia). Sempronio ritiene di avere i requisiti.
Come si applica. Le istruzioni del 730/2026 prevedono la Sezione VI del quadro F proprio per questo caso. Sempronio verifica sul sito www.finanze.gov.it le delibere del suo comune, controlla di soddisfare le condizioni previste, e compila il rigo F7. Nella colonna 1 indica l’importo della soglia di esenzione deliberata per il 2025; nella colonna 2 il codice ‘1’ o ‘2’ a seconda del tipo di agevolazione. Per l’acconto 2026 usa le colonne 3 e 4. Compilando il rigo attesta formalmente di possedere i requisiti.
In pratica
- Verifica sul sito www.finanze.gov.it (sezione ‘addizionale comunale all’IRPEF’) se il tuo comune ha deliberato soglie di esenzione per il 2025.
- Se soddisfi i requisiti, compila il rigo F7: colonne 1 e 2 per il saldo 2025, colonne 3 e 4 per l’acconto 2026.
- Le colonne 1/2 e le colonne 3/4 sono tra loro alternative: si compila una o l’altra, non entrambe nella stessa coppia.
Codice tributo 3843: l’acconto dell’addizionale comunale con l’F24
Chi non ha un sostituto d’imposta che trattiene le addizionali (o presenta il modello Redditi) le versa da sé con l’F24. I codici tributo indicati dalle istruzioni Redditi PF 2026 sono tre:
| Codice | Cosa si paga | Sezione dell’F24 | Anno di riferimento |
|---|---|---|---|
| 3843 | Addizionale comunale, acconto (autotassazione) | IMU e altri tributi locali | L’anno per cui si versa l’acconto (es. 2026) |
| 3844 | Addizionale comunale, saldo (autotassazione) | IMU e altri tributi locali | L’anno del saldo (es. 2025) |
| 3801 | Addizionale regionale | Regioni | L’anno d’imposta (es. 2025) |
Nella sezione «IMU e altri tributi locali» il campo «codice ente/codice comune» va compilato con il codice catastale del comune, una lettera seguita da tre cifre (per esempio H501 per Roma). Se si paga a rate, il campo «rateazione» contiene il numero della rata e il numero totale di rate (per esempio 0106 per la prima di sei). Secondo la scheda dell’Agenzia, per questo codice le caselle «Acc.» e «Saldo» non vanno barrate. Nella scheda dell’Agenzia il codice 3844 è indicato come utilizzabile anche per un importo a credito; per il 3843 questa indicazione non c’è.
Acconto addizionale comunale 2026: quanto è e quando si paga
L’acconto è pari al 30% dell’addizionale comunale calcolata applicando al reddito imponibile del 2025 l’aliquota deliberata dal comune in cui si aveva il domicilio fiscale al 1° gennaio 2025 (art. 1, comma 4, D.Lgs. 360/1998). Con il 730 e il sostituto d’imposta lo trattiene il datore di lavoro o l’ente pensionistico. Chi versa da sé lo paga insieme al saldo IRPEF: entro il 30 giugno 2026, oppure entro il 30 luglio 2026 con la maggiorazione dello 0,40%. Si può rateizzare, ma le rate devono chiudersi entro il 16 dicembre. Le imposte che non superano 12 euro ciascuna non si versano.
Perché il 730 può chiedere addizionali a debito anche se il datore le ha già trattenute
Le addizionali si calcolano sul reddito complessivo al netto degli oneri deducibili, e sono dovute solo se, per lo stesso anno, risulta dovuta l’IRPEF al netto delle detrazioni (art. 1, comma 4, D.Lgs. 360/1998). Il datore di lavoro trattiene le addizionali solo sui redditi che paga lui (righi C10-C13). Il 730 le ricalcola su tutti i redditi dell’anno: altri redditi, un secondo rapporto di lavoro, oneri e detrazioni diverse possono far emergere una differenza a debito o a credito. La differenza esce nel prospetto di liquidazione e viene trattenuta o rimborsata in busta paga. Le addizionali regionale e comunale non sono deducibili da nessuna imposta.
Addizionale regionale: le aliquote 2025 di Lombardia ed Emilia-Romagna
Il saldo 2025 che si calcola nel 730/2026 usa le aliquote regionali dell’anno d’imposta 2025, riportate nella tabella allegata alle istruzioni Redditi PF 2026. Per le due regioni più cercate le aliquote sono queste (ogni aliquota si applica alla parte di reddito nello scaglione):
| Regione | Fino a 15.000 € | 15.000-28.000 € | 28.000-50.000 € | Oltre 50.000 € |
|---|---|---|---|---|
| Lombardia | 1,23% | 1,58% | 1,72% | 1,73% |
| Emilia-Romagna | 1,33% | 1,93% | 2,93% | 3,33% |
Le aliquote delle altre regioni sono nella stessa tabella. Le delibere comunali (aliquote e soglie di esenzione) sono sul sito del Dipartimento delle Finanze. Le aliquote regionali 2026 serviranno per il 730/2027.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026: righi C10-C13, quadro F (F1, F3, F5, F6, F7) e importi minimi – Agenzia delle Entrate
- Istruzioni Redditi PF 2026, fascicolo 1: termini di versamento, codici tributo, quadro RV e tabella delle aliquote regionali 2025 – Agenzia delle Entrate
- Codice tributo 3843: come compilare l’F24 – Agenzia delle Entrate
- Art. 1 D.Lgs. 360/1998 (addizionale comunale e acconto del 30%) – Normattiva
- Addizionale comunale all’IRPEF: delibere dei comuni – Dipartimento delle Finanze
Domande frequenti
Come si calcola l'addizionale regionale e comunale IRPEF?
Le addizionali si calcolano applicando le aliquote deliberate dalla regione e dal comune di residenza al reddito imponibile IRPEF. Non devi calcolarle da solo: chi presta assistenza fiscale (CAF, sostituto o professionista) lo fa automaticamente elaborando il tuo 730.
Qual è il codice tributo per l'acconto addizionale comunale versato con F24?
Il codice tributo è 3843, da indicare sul modello F24 per i versamenti autonomi dell’acconto dell’addizionale comunale all’IRPEF con riferimento all’anno 2025.
Se ho cambiato comune di residenza durante il 2025, quale addizionale pago?
L’addizionale comunale si calcola in base al comune in cui risultavi residente al 1° gennaio 2025. Se ti sei trasferito durante l’anno, la residenza al 1° gennaio è quella che conta. Comunica questa informazione a chi compila il 730.
Come faccio a sapere se il mio comune ha una soglia di esenzione?
Consulta il sito www.finanze.gov.it, nella sezione dedicata alla ‘fiscalità locale, addizionale comunale all’IRPEF’. Lì trovi le delibere di tutti i comuni italiani con le eventuali aliquote e soglie di esenzione.
Ho un credito di addizionale regionale non rimborsato: dove lo indico?
Nel rigo F3 colonna 8. L’importo lo trovi al punto 74 della CU 2026 (se hai presentato il 730/2025) oppure nella colonna 5 del rigo RX2 del modello REDDITI PF 2025. Devi indicare anche il codice regione nella colonna 7 dello stesso rigo.
L'acconto dell'addizionale comunale per il 2026 viene calcolato automaticamente?
Sì. Chi presta assistenza fiscale calcola l’acconto dell’addizionale comunale per il 2026 in base alla liquidazione del 730/2026. Se ritieni di non doverlo versare (perché prevedi un reddito molto inferiore), puoi compilare il rigo F6 colonne 3-4 per ridurlo o azzerarlo.
Quanto è l’acconto dell’addizionale comunale 2026 e quando si paga?
È il 30% dell’addizionale comunale calcolata sul reddito imponibile del 2025 con l’aliquota del comune di domicilio fiscale al 1° gennaio 2025. Con il 730 e il sostituto d’imposta viene trattenuto in busta paga o sulla pensione. Chi versa da sé usa l’F24 con il codice tributo 3843 e anno 2026, insieme al saldo IRPEF: entro il 30 giugno 2026, oppure entro il 30 luglio 2026 con la maggiorazione dello 0,40%, anche a rate da concludere entro il 16 dicembre.
Sotto quale importo l’addizionale regionale o comunale non si versa?
Le imposte risultanti dalla dichiarazione che non superano 12 euro ciascuna non si versano e non si compensano: la regola vale per l’IRPEF e per ciascuna addizionale. Anche il sostituto d’imposta non esegue il versamento o il rimborso di una singola imposta o addizionale se l’importo che risulta dal 730 è uguale o inferiore a 12 euro.
Da leggere insieme
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