Indice
La guida
In sintesi: cosa fare dopo il 30 settembre
Aggiornamento del 5 ottobre 2026: l’invio ordinario del 730/2026 si è chiuso il 30 settembre 2026. Il modello riguarda i redditi del 2025. Ora il percorso dipende da ciò che hai già presentato.
- Non hai inviato la dichiarazione? Verifica l’obbligo di dichiarare e presenta il modello Redditi Persone Fisiche 2026 entro il 2 novembre 2026. Il 730 integrativo richiede un 730 già presentato e non sostituisce il primo invio mancato.
- Hai già inviato il 730 e manca una spesa detraibile? Nei casi che producono un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata, puoi valutare il 730 integrativo tramite CAF o professionista entro il 26 ottobre 2026.
- La correzione aumenta il debito o riduce il credito? Occorre il modello Redditi PF correttivo, entro il 2 novembre; verifica anche imposte, interessi e ravvedimento degli eventuali versamenti dovuti.
- Vuoi controllare una dichiarazione già inviata? Accedi all’area ufficiale e verifica la ricevuta: salvare una bozza non equivale a presentare la dichiarazione.
Accedi alla dichiarazione precompilata sul sito dell’Agenzia delle Entrate →
Il percorso attuale: invio mancato o correzione
Se il 730 non è stato inviato entro settembre, utilizza il modello Redditi PF 2026 quando la dichiarazione è dovuta. Se avevi già presentato il 730, scegli il tipo di correzione in base al suo effetto e al tipo di errore. Per gli errori imputabili al CAF o al professionista, contatta chi ha prestato assistenza per il rettificativo. La guida al 730 integrativo e rettificativo approfondisce le differenze.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
Il termine della dichiarazione non rinvia le scadenze dei pagamenti: se emergono imposte non versate, occorre verificarne separatamente la regolarizzazione. Dopo il 2 novembre, la presentazione tardiva di Redditi PF segue regole e sanzioni proprie; il portale AdE indica il 1° febbraio 2027 per il termine dei 90 giorni. Questo percorso non è una riapertura del 730.
Hai cambiato lavoro dopo l’invio: il 730 integrativo di tipo 2 online
Se dopo l’invio hai cambiato datore di lavoro o sei rimasto senza, il sostituto indicato nel 730 può comunicare all’Agenzia il diniego al conguaglio. In questo caso l’Agenzia ti invia una mail che invita ad accedere all’ultima dichiarazione presentata. Dall’applicazione della precompilata puoi inviare un 730 integrativo di tipo 2 indicando:
- «Nuovo sostituto», con codice fiscale e denominazione del nuovo datore di lavoro o ente pensionistico, che farà il conguaglio;
- «Nessun sostituto»: l’eventuale rimborso lo eroga l’Agenzia delle Entrate, l’eventuale debito si paga con F24.
Il servizio online è disponibile fino al 10 novembre 2026; dopo quella data resta solo il modello Redditi integrativo, fino al 31 dicembre 2031. Se oltre al sostituto devi correggere anche altri dati, il tipo 2 non basta: serve il Redditi aggiuntivo, correttivo o integrativo (fonte: Agenzia delle Entrate, «730 integrativo tipo 2»). Con il 730 integrativo presentato tramite CAF o professionista, invece, la correzione dei soli dati del sostituto si indica con il codice 2 e va fatta entro il 26 ottobre (istruzioni 730/2026, pagina 14).
Acconto di novembre: entro il 12 ottobre per ridurlo
Con il 730 e il conguaglio in busta paga, a novembre il sostituto d’imposta trattiene il secondo o unico acconto IRPEF e della cedolare secca indicato nel prospetto di liquidazione. Se prevedi che l’imposta del 2026 sarà più bassa, per esempio per spese detraibili rilevanti, puoi chiedere per iscritto al sostituto di non trattenerlo o di trattenerne meno, indicando sotto la tua responsabilità l’importo che ritieni dovuto. Le istruzioni fissano il termine al 10 ottobre; nel 2026 cade di sabato e il calendario dell’Agenzia indica il 12 ottobre 2026 (istruzioni 730/2026, pagina 8; calendario AdE). Prima di chiederlo conviene rifare il calcolo: il metodo è spiegato nella guida agli acconti IRPEF nel 730.
Chi ha presentato il 730 senza sostituto o il modello Redditi versa invece il secondo acconto con F24 entro il 30 novembre 2026. Tutte le date della campagna sono nel calendario delle scadenze 730/2026.
Come funzionava l’invio ordinario del 730/2026
Le istruzioni seguenti descrivono il periodo di invio dal 14 maggio al 30 settembre 2026, ora concluso. Restano utili per controllare la dichiarazione già trasmessa.
Dal 30 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la dichiarazione dei redditi precompilata nell’area dedicata del proprio sito web. Il modello 730/2026 riguarda i redditi percepiti nel 2025 e si rivolge a lavoratori dipendenti, pensionati e alle altre categorie abilitate a usare il modello 730.
Il 730 precompilato contiene già i dati che l’AdE ha acquisito da fonti terze: la Certificazione Unica inviata dal sostituto d’imposta (redditi da lavoro dipendente o pensione, ritenute, familiari a carico), gli oneri detraibili e deducibili comunicati da banche, assicurazioni, strutture sanitarie, enti previdenziali e altre fonti, oltre ai dati degli immobili presenti nell’Anagrafe tributaria e ai pagamenti effettuati con modello F24.
L’area web mette a disposizione anche la modalità di compilazione semplificata: le informazioni sono presentate con un linguaggio accessibile e il contribuente le può confermare o modificare attraverso un percorso guidato, senza intervenire direttamente nei campi del modello. Questa modalità offre le stesse agevolazioni sui controlli della presentazione diretta ordinaria.
Come si accede e cosa c’era di nuovo nel 2026
All’area della precompilata si entra con SPID, CIE, CNS o con le credenziali Entratel/Fisconline per chi le ha. Dopo l’accesso si può operare anche come tutore, amministratore di sostegno, curatore speciale, genitore, persona di fiducia o erede. Il passo a passo è nella guida all’accesso con SPID o CIE.
Le principali novità della precompilata 2026, secondo l’Agenzia delle Entrate:
- il modello Redditi PF precompilato è disponibile dal 20 maggio, perché il termine di invio delle CU di lavoro autonomo è stato spostato al 30 aprile;
- per chi ha un reddito complessivo oltre 75.000 euro, la procedura calcola in automatico il limite delle spese detraibili, che dipende da reddito e numero di figli a carico;
- sono entrati nei dati precompilati i contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e i proventi del GSE per l’energia ceduta da impianti a fonti rinnovabili, fuori dallo «Scambio sul Posto»;
- la persona di fiducia può inviare la dichiarazione congiunta, se autorizzata da entrambi i coniugi.
Per l’invio ordinario, il contribuente che non intendeva usare il precompilato poteva presentare il 730 entro il 30 settembre 2026, rivolgendosi al sostituto d’imposta (se ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale), a un CAF-dipendenti o a un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, esperto contabile, ragioniere o perito commerciale).
| Data | Operazione | Situazione |
|---|---|---|
| 30 aprile 2026 | Accesso e consultazione del 730 precompilato | Consultazione disponibile |
| 14 maggio 2026 | Inizio accettazione, modifica e invio del 730 | Periodo ordinario concluso |
| 30 settembre 2026 | Ultimo giorno di invio ordinario del 730 | Scadenza trascorsa |
| 12 ottobre 2026 | Comunicazione scritta al sostituto d’imposta per non versare o ridurre il secondo o unico acconto IRPEF | Solo per chi ha il conguaglio in busta paga o pensione |
| 26 ottobre 2026 | 730 integrativo tramite CAF o professionista, nei casi ammessi | Serve un 730 già presentato |
| 2 novembre 2026 | Redditi PF 2026 o Redditi correttivo del 730 | Percorso per chi deve presentare o correggere |
| 10 novembre 2026 | 730 integrativo di tipo 2 tramite l’applicazione web, dopo il diniego del sostituto al conguaglio | Cambia solo il sostituto (nuovo o nessuno) |
| 30 novembre 2026 | Secondo o unico acconto per chi ha il 730 senza sostituto o il modello Redditi | Pagamento con F24 |
| 1° febbraio 2027 | Redditi PF «tardivo», entro 90 giorni dal 2 novembre | Con sanzioni ridotte da ravvedimento |
Esempio di invio nel periodo ordinario, ora concluso
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Tizio, dipendente privato, accede al 730 precompilato il 19 maggio 2026 con SPID, dopo averlo potuto consultare dal 30 aprile. Trova già inseriti i redditi da lavoro risultanti dalla Certificazione Unica, gli interessi passivi sul mutuo comunicati dalla banca e le spese sanitarie trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria. Verifica i dati, li accetta senza modifiche e invia direttamente tramite il sito AdE. Poiché non ha apportato modifiche, nessun controllo documentale sarà effettuato sugli oneri comunicati da terzi. Il rimborso spettante viene gestito dal sostituto d’imposta secondo i tempi del conguaglio, senza una data uguale per tutti.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dal sostituto d’imposta
- Credenziali SPID, CIE o CNS per l’accesso all’area riservata AdE
- Documentazione degli oneri non presenti nella dichiarazione precompilata (es. spese sportive dei figli)
- Delega per l’accesso al precompilato (se si presenta tramite CAF o professionista)
- Modello 730-1 in busta chiusa con la scelta per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’IRPEF
Esempi del periodo ordinario: dal 14 maggio al 30 settembre
Caso 1: Tizio accetta il precompilato senza modifiche
Scenario. Tizio è un lavoratore dipendente con un unico datore di lavoro. Il 730 precompilato riporta correttamente reddito, ritenute, spese sanitarie e interessi sul mutuo. Non ha altre spese da aggiungere.
Come si applica. Tizio può accettare il modello senza apportare alcuna modifica e inviarlo direttamente tramite il sito AdE. In questo caso non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri comunicati all’Agenzia delle Entrate. Il rimborso, se spettante, arriva nella prima retribuzione utile dopo che il datore di lavoro ha ricevuto il prospetto di liquidazione: in genere da luglio, per i pensionati da agosto o settembre.
In pratica
- Accedere con SPID/CIE/CNS all’area dedicata del sito agenziaentrate.gov.it.
- Verificare i dati e accettare il modello senza modifiche per beneficiare dell’agevolazione sui controlli.
- Indicare nell’applicativo le scelte dell’8, del 5 e del 2 per mille e conservare la ricevuta di presentazione.
Caso 2: Caio modifica la bozza prima dell’invio
Questo esempio riguarda una bozza non ancora presentata entro settembre. Dopo l’invio, aggiungere una spesa richiede invece il percorso integrativo o correttivo descritto sopra.
Scenario. Caio ha figli che praticano attività sportiva. Le relative spese non risultano nel 730 precompilato perché la palestra non ha trasmesso i dati all’AdE. Vuole aggiungere queste spese per fruire della detrazione.
Come si applica. Caio può modificare il 730 precompilato aggiungendo gli oneri mancanti. Le modifiche che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta comportano che i controlli documentali riguarderanno esclusivamente i dati che hanno determinato la modifica, mentre gli oneri comunicati da terzi non modificati restano esenti da controllo. Caio dovrà conservare i giustificativi di spesa fino al 31 dicembre 2031.
In pratica
- Inserire le spese sportive dei figli nella sezione dedicata del 730 precompilato e salvare il nuovo prospetto di liquidazione.
- Conservare ricevute e attestati di pagamento fino al 31 dicembre 2031, termine entro cui l’AdE può richiedere i documenti.
- Il rimborso spettante viene pagato dal datore di lavoro nella prima busta paga utile dopo la ricezione del prospetto di liquidazione; per un invio a settembre arriva quindi più tardi che per un invio a maggio.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Agenzia delle Entrate: calendario ufficiale della precompilata 2026.
- Agenzia delle Entrate: Redditi correttivo, integrativo e tardivo.
- Istruzioni ufficiali 730/2026, pagine 14–15: integrativo e rettificativo.
- Agenzia delle Entrate: 730 integrativo di tipo 2, online fino al 10 novembre 2026.
- Agenzia delle Entrate: la dichiarazione precompilata 2026, date, novità e vantaggi sui controlli.
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Domande frequenti
Posso ancora inviare il 730 ordinario nel mese di ottobre 2026?
No. Il termine ordinario del 730/2026 era il 30 settembre. Se la dichiarazione è dovuta e non l’hai presentata, verifica il modello Redditi PF 2026, con scadenza ordinaria il 2 novembre 2026.
Se non ho inviato il 730, posso usare il 730 integrativo?
No. Il 730 integrativo corregge una dichiarazione 730 già presentata; non serve a recuperare il primo invio mancato. Per la prima dichiarazione dopo settembre si valuta Redditi PF.
Entro quando posso presentare il 730 integrativo nel 2026?
Entro il 26 ottobre 2026 tramite CAF o professionista, nei casi ammessi. L’integrazione deve comportare un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata; per la sola correzione del sostituto valgono le regole del codice 2.
Come correggo un 730 che deve restituire un credito o pagare più imposta?
Usa il modello Redditi PF correttivo entro il 2 novembre 2026; dopo tale data si valuta Redditi integrativo. Verifica anche imposte, interessi e sanzioni da ravvedimento eventualmente dovuti.
Da quando si poteva consultare e inviare il 730 precompilato 2026?
La consultazione è iniziata il 30 aprile. L’accettazione, la modifica e l’invio del 730 sono stati possibili dal 14 maggio al 30 settembre 2026.
Come controllo se la dichiarazione è stata inviata?
Accedi alla precompilata con SPID, CIE o CNS e controlla la dichiarazione trasmessa e la ricevuta. Una bozza salvata o un prospetto di calcolo non attestano da soli l’avvenuto invio.
Ho cambiato lavoro dopo aver inviato il 730: cosa devo fare?
Se il sostituto indicato nega il conguaglio, l'Agenzia ti avvisa per mail. Dall'applicazione della precompilata puoi inviare entro il 10 novembre 2026 il 730 integrativo di tipo 2, indicando il nuovo sostituto oppure nessun sostituto: in questo secondo caso il rimborso lo paga l'Agenzia e l'eventuale debito si versa con F24.
Posso ridurre l'acconto IRPEF trattenuto a novembre?
Sì, se hai il conguaglio tramite sostituto: devi comunicarglielo per iscritto entro il 12 ottobre 2026 (il 10 ottobre cade di sabato), indicando l'importo che ritieni dovuto. Prima di farlo conviene ricalcolare l'imposta prevista per il 2026.