Indice
La guida
In sintesi
- 730 rettificativo: se l’errore è stato commesso dal CAF o dal professionista, il contribuente lo comunica al soggetto che ha prestato assistenza, che elabora un modello 730 rettificativo.
- 730 integrativo a favore (codice 1): se il contribuente ha omesso oneri detraibili, può presentare un nuovo 730 completo entro il 26 ottobre a un CAF o professionista abilitato.
- 730 integrativo per dati sostituto (codice 2): solo per correggere i dati del sostituto d’imposta che effettua il conguaglio, sempre entro il 26 ottobre.
- 730 integrativo misto (codice 3): corregge sia i dati del sostituto sia altri dati da cui deriva un credito maggiore, un debito minore o un’imposta invariata, entro il 26 ottobre.
- Modello Redditi in alternativa: per integrazioni a favore, il contribuente può presentare il modello REDDITI PF 2026 entro il 2 novembre 2026 (correttiva nei termini) o entro il termine del modello Redditi dell’anno successivo.
- Integrazione a sfavore: se emergono maggiori imposte o minor credito, si usa esclusivamente il modello REDDITI PF 2026 con ravvedimento operoso.
- Continuazione del conguaglio: la presentazione della dichiarazione integrativa non sospende le operazioni di rimborso o trattenuta già avviate dal sostituto d’imposta.
Cosa fare se il 730/2026 contiene un errore dopo l'invio
Dopo aver presentato il modello 730/2026, il contribuente potrebbe accorgersi di un errore o di una omissione. Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate distinguono due situazioni di partenza: l’errore commesso dal soggetto che ha prestato assistenza fiscale (CAF, professionista o sostituto d’imposta) e l’errore o l’omissione imputabile al contribuente che non ha fornito tutti gli elementi necessari.
Nel primo caso si parla di 730 rettificativo: il contribuente segnala l’errore al soggetto che ha elaborato la dichiarazione, il quale provvede a trasmettere un modello corretto. Nel secondo caso – ovvero quando il contribuente si accorge di non aver comunicato al CAF alcune spese detraibili oppure di aver indicato dati incompleti – la strada dipende dall’effetto che la correzione produce sull’imposta: se genera un maggiore credito o un minor debito (situazione ‘a favore’), è possibile presentare un 730 integrativo; se invece produce un maggiore debito o un minor credito, il solo strumento disponibile è il modello REDDITI Persone fisiche 2026.
È importante tenere presente che la presentazione di una dichiarazione integrativa non sospende le procedure avviate con il 730 originario: il datore di lavoro o l’ente pensionistico continua a effettuare i rimborsi o le trattenute già disposte in base al prospetto di liquidazione originario (modello 730-3). Qualsiasi aggiustamento derivante dall’integrazione viene regolato separatamente secondo le modalità previste per il modello scelto.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
| Tipo di correzione | Strumento | Scadenza |
|---|---|---|
| Errore del CAF/professionista | 730 rettificativo (elaborato dal CAF) | Prima possibile, senza scadenza fissa |
| Omissione a favore del contribuente (codice 1) | 730 integrativo completo | 26 ottobre 2026 |
| Correzione dati sostituto d'imposta (codice 2) | 730 integrativo per dati sostituto | 26 ottobre 2026 |
| Dati del sostituto e altri dati a favore (codice 3) | 730 integrativo completo | 26 ottobre 2026 |
| Omissione a favore – alternativa al 730 integrativo | Modello REDDITI PF 2026 correttiva | 2 novembre 2026 |
| Omissione a favore – dichiarazione integrativa tardiva | Modello REDDITI PF 2026 integrativa | Termine REDDITI dell'anno successivo o 31 dicembre 2031 (quinto anno successivo alla presentazione) |
| Omissione a sfavore del contribuente (maggior debito) | Modello REDDITI PF 2026 con ravvedimento | 2 novembre 2026 (correttiva) oppure, come integrativa, entro il 31 dicembre 2031, con ravvedimento |
Differenza tra 730 integrativo e rettificativo
| 730 rettificativo | 730 integrativo | |
|---|---|---|
| Quando si usa | L’errore è di chi ha prestato l’assistenza fiscale (CAF, professionista) | Il contribuente non ha fornito tutti i dati o li ha forniti sbagliati |
| Chi lo prepara | Lo stesso CAF o professionista che ha commesso l’errore | Un CAF o un professionista abilitato, anche se il 730 originario era stato fatto dal sostituto d’imposta |
| Entro quando | Le istruzioni chiedono di segnalare l’errore «il prima possibile»: non c’è una data fissa | 26 ottobre 2026 |
| Effetto sull’imposta | Corregge il calcolo sbagliato | Solo se il risultato è a favore o invariato; per un maggior debito serve il modello Redditi |
730 integrativo tipo 1, 2 e 3: quale codice indicare
Il codice va nella casella «730 integrativo» del frontespizio:
- codice 1: l’integrazione o la rettifica comportano un credito maggiore, un debito minore o un’imposta uguale a quella del 730 originario (per esempio spese mediche dimenticate o un dato anagrafico da correggere che non cambia il calcolo);
- codice 2: cambiano solo i dati del riquadro «Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio»; per il resto il modello deve essere identico all’originario;
- codice 3: cambiano sia i dati del sostituto sia altri dati, con un risultato a favore o invariato.
Il termine del 25 ottobre slitta al 26 ottobre 2026 perché il 25 è domenica. Fonte: istruzioni 730/2026, capitolo «Rettifica del modello 730» (pp. 14-15) e frontespizio, casella «730 integrativo».
Se hai inviato il 730 precompilato da solo
Chi ha trasmesso il 730 precompilato con l’applicazione dell’Agenzia delle Entrate ha altre strade, con date proprie:
| Strumento | Quando | Note |
|---|---|---|
| Annullamento e nuovo invio | Una sola volta, entro il 22 giugno 2026 | Dopo l’annullamento la dichiarazione va ritrasmessa, altrimenti risulta omessa |
| Redditi correttivo | Dal 27 maggio al 2 novembre 2026 | Per dati dimenticati o sbagliati, a favore o a sfavore |
| 730 integrativo tipo 2 | Fino al 10 novembre 2026 | Solo dopo il diniego del sostituto d’imposta: si indica un nuovo sostituto o «nessun sostituto» |
| Redditi tardivo | Fino al 1° febbraio 2027 | Per chi non ha una dichiarazione valida entro il termine |
| Redditi integrativo | Fino al 31 dicembre 2031 | Dopo il 2 novembre 2026 |
Con il tipo 2 e «nessun sostituto», se emerge un credito il rimborso lo eroga l’Agenzia delle Entrate; se emerge un debito si paga con il modello F24. Fonte: Agenzia delle Entrate, 730/2026, la presentazione e le operazioni successive. Le differenze tra correttiva e integrativa del modello Redditi sono spiegate in modello Redditi con un errore: correttiva o integrativa.
Esempio pratico
-
Tizio ha presentato il 730/2026 tramite CAF a maggio, dimenticando di indicare 800 euro di spese odontoiatriche pagate nel 2025. Si tratta di un’omissione che comporta un maggiore credito (situazione a favore). Tizio ha due opzioni: presentare entro il 26 ottobre un 730 integrativo (codice 1) portando al CAF le fatture del dentista, oppure presentare entro il 2 novembre il modello REDDITI PF 2026 in forma correttiva, recuperando la differenza di credito tramite rimborso dell’Agenzia delle Entrate.
Documenti necessari
- Copia del modello 730/2026 originario e del prospetto di liquidazione 730-3
- Documentazione delle spese o dei redditi omessi (fatture, ricevute, scontrini, attestati di versamento)
- Certificazione Unica aggiornata del datore di lavoro o dell’ente pensionistico, se rilevante
- Delega per l’accesso al modello 730 precompilato, se la dichiarazione integrativa viene presentata tramite CAF
Caso 1 – 730 integrativo a favore per spese dimenticate
Scenario. Caio ha presentato il 730/2026 a giugno tramite il proprio datore di lavoro (sostituto d’imposta). A settembre si accorge di non aver fornito al sostituto le fatture per 1.200 euro di spese sanitarie sostenute nel 2025.
Come si applica. Caio non può presentare il 730 integrativo (codice 1) al sostituto d’imposta: le istruzioni prevedono che il 730 integrativo debba essere presentato obbligatoriamente a un CAF o a un professionista abilitato, anche quando l’assistenza originaria era stata prestata dal sostituto. Caio si rivolge dunque a un CAF entro il 26 ottobre, esibisce tutta la documentazione (inclusa la Certificazione Unica originaria) e il CAF trasmette il 730 integrativo con codice 1 nel frontespizio, consegnandogli il nuovo prospetto di liquidazione con il credito ricalcolato. Il conguaglio già avviato dal datore di lavoro in base al 730 originario prosegue comunque.
In pratica
- Se l’assistenza originaria era del sostituto d’imposta, il 730 integrativo va presentato comunque a un CAF o professionista abilitato: il sostituto non è abilitato a ricevere integrazioni.
- Portare al CAF tutta la documentazione del 730 originario, non solo quella delle spese dimenticate, perché il nuovo modello deve essere completo in tutte le sue parti.
Caso 2 – Integrazione a sfavore con modello Redditi e ravvedimento
Scenario. Sempronio si accorge a ottobre che nel 730/2026 ha indicato per errore un reddito di lavoro autonomo occasionale in misura inferiore al reale: la differenza produce una maggiore imposta di 350 euro.
Come si applica. Poiché la correzione comporta un maggiore debito, Sempronio non può usare né il 730 rettificativo né il 730 integrativo. Deve presentare il modello REDDITI Persone fisiche 2026 in forma correttiva entro il 2 novembre 2026 (il 31 ottobre 2026 è sabato, quindi il termine slitta al 2 novembre). Al momento della presentazione deve versare contemporaneamente la maggiore imposta dovuta, gli interessi legali calcolati giornalmente e la sanzione in misura ridotta prevista dal ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997). Le operazioni di conguaglio già disposte dal datore di lavoro in base al 730 originario non vengono sospese.
In pratica
- Il versamento della maggiore imposta, degli interessi e della sanzione ridotta deve avvenire contestualmente alla presentazione del modello REDDITI correttivo, non in un momento successivo.
- La presentazione del modello REDDITI non blocca il conguaglio già avviato dal sostituto in base al 730 originario: i due procedimenti corrono in parallelo.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 – Agenzia delle Entrate (capitolo «Rettifica del modello 730», pp. 14-15)
- Agenzia delle Entrate, 730/2026: la presentazione e le operazioni successive (annullamento, Redditi correttivo, 730 integrativo tipo 2)
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Domande frequenti
Qual è la differenza tra 730 rettificativo e 730 integrativo?
Il 730 rettificativo viene elaborato dal CAF o dal professionista quando l’errore è loro imputabile: il contribuente lo segnala e il soggetto che ha prestato assistenza trasmette la versione corretta. Il 730 integrativo è invece presentato dal contribuente stesso (tramite CAF o professionista) quando si accorge di non aver fornito tutti gli elementi necessari.
Entro quando si può presentare il 730 integrativo a favore nel 2026?
Il termine è il 26 ottobre 2026 (il 25 ottobre cade di domenica). Oltre tale data, per le integrazioni a favore è possibile ricorrere al modello REDDITI PF 2026: in forma correttiva entro il 2 novembre 2026, oppure come dichiarazione integrativa entro il termine del modello Redditi dell’anno successivo, o ancora entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione.
Entro quando si può fare il 730 rettificativo?
Le istruzioni non fissano una data: se l’errore è del CAF o del professionista, il contribuente deve segnalarlo il prima possibile, così che possa elaborare il 730 rettificativo. Se invece l’errore è tuo, la scadenza è quella del 730 integrativo, il 26 ottobre 2026.
Posso presentare il 730 integrativo al mio datore di lavoro?
No. Le istruzioni prevedono che il 730 integrativo con codice 1 sia presentato a un CAF o a un professionista abilitato, anche se la dichiarazione originaria era stata elaborata dal sostituto d’imposta. Il tipo 2, se il sostituto ha comunicato il diniego al conguaglio, si può inviare anche dall’applicazione del 730 precompilato fino al 10 novembre 2026.
Cosa succede al conguaglio già avviato dal datore di lavoro?
La presentazione di un 730 integrativo o di un modello REDDITI non sospende le operazioni di rimborso o trattenuta già disposte dal sostituto d’imposta in base al 730 originario. Le due procedure corrono in parallelo.
Ho inviato il 730 precompilato da solo: come lo correggo?
Potevi annullarlo una sola volta entro il 22 giugno 2026. Dopo, puoi inviare dall’applicazione il modello Redditi correttivo entro il 2 novembre 2026, oppure il Redditi integrativo fino al 31 dicembre 2031. Il 730 integrativo con codice 1 va invece presentato tramite un CAF o un professionista abilitato.
Se ho sbagliato solo i dati del datore di lavoro che effettua il conguaglio, cosa devo fare?
Presentare un 730 integrativo con codice 2 entro il 26 ottobre 2026. Il modello deve contenere le stesse informazioni del 730 originario, con la sola correzione dei dati del sostituto d’imposta nel riquadro ‘Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio’.
Cosa si intende per dichiarazione integrativa ‘a sfavore’ e quali sono le conseguenze?
Si tratta di un’integrazione che comporta una maggiore imposta o un minor credito rispetto al 730 originario. In questo caso si utilizza il modello REDDITI PF 2026 e occorre versare contestualmente l’imposta dovuta, gli interessi legali calcolati con maturazione giornaliera e la sanzione ridotta prevista dal ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997).