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In sintesi
- Si chiede ad Agenzia Riscossione, non all’Agenzia delle Entrate: sono due enti diversi, ognuno con le proprie competenze.
- Si può fare online: la domanda di dilazione si presenta sul sito di Agenzia Riscossione senza andare allo sportello.
- Numero di rate e soglie: dipendono dall’importo della cartella e dalla situazione economica del contribuente; i limiti esatti sono aggiornati per legge e vanno verificati anno per anno.
- Decadenza dal piano: se salti un certo numero di rate consecutive il piano decade e l’importo torna esigibile in un’unica soluzione.
- Interessi di dilazione: sulla rateizzazione si pagano interessi la cui misura va verificata sul sito di Agenzia Riscossione per il piano attuale.
Cos'è la rateizzazione e chi la gestisce
Quando arriva una cartella di pagamento — il documento con cui Agenzia Riscossione ti chiede di versare imposte o contributi non pagati — il termine ordinario per saldare è 60 giorni dalla notifica. Se non puoi pagare tutto in una volta, puoi chiedere la dilazione del debito, cioè pagarlo a rate nel tempo.
La rateizzazione si chiede ad Agenzia Riscossione (ex Equitalia), non all’Agenzia delle Entrate: i due enti sono distinti. Agenzia Riscossione gestisce la riscossione coattiva dei debiti già iscritti a ruolo, mentre l’Agenzia delle Entrate gestisce i controlli e le dichiarazioni. Confondere i due è uno degli errori più comuni.
Il numero massimo di rate concedibili e le soglie per accedere alla dilazione semplificata (senza documentazione aggiuntiva) cambiano per legge e possono essere aggiornati da provvedimenti normativi: prima di presentare la domanda, verifica i limiti aggiornati direttamente sul sito di Agenzia Riscossione. In questa guida ti spieghiamo il funzionamento generale e i passi da seguire.
| Aspetto | Regola generale |
|---|---|
| Chi gestisce la domanda | Agenzia Riscossione (non Agenzia delle Entrate) |
| Termine per presentare la domanda | Prima che l'Agenzia avvii procedure esecutive (pignoramento, fermo, ipoteca) |
| Numero massimo di rate | Variabile per legge: verifica sul sito di Agenzia Riscossione per il piano vigente |
| Importi sotto soglia | Dilazione semplificata, senza documentazione della situazione economica |
| Importi sopra soglia | Richiesta documentazione (ISEE o bilancio) per dimostrare la temporanea difficoltà |
| Interessi di dilazione | Si applicano sul debito residuo; misura aggiornata per legge |
| Decadenza | Di norma dopo un certo numero di rate non pagate (verifica il contratto di dilazione) |
Esempio pratico
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Esempio: Tizio riceve una cartella da 4.800 euro per IRPEF non versata. Non può pagare tutto subito. Accede al sito di Agenzia Riscossione con SPID, usa il servizio online ‘Rateizza i tuoi debiti’ e verifica che l’importo rientri nella fascia per la dilazione semplificata (senza documentare il reddito). Sceglie il piano di rate disponibile, ottiene il piano di ammortamento con le rate mensili comprensive di interessi di dilazione e versa la prima rata. Finché paga regolarmente, le procedure esecutive sono sospese.
Documenti necessari
- Cartella di pagamento ricevuta (numero identificativo cartella)
- Credenziali di accesso SPID, CIE o CNS per la richiesta online
- ISEE in corso di validità (per importi sopra la soglia della dilazione semplificata)
- Per ditte individuali e società: documentazione contabile della temporanea difficoltà economica
- Eventuale delega se si agisce tramite intermediario (commercialista, CAF)
Caso 1 — Tizio chiede la rateizzazione online senza documentare il reddito
Scenario. Tizio riceve una cartella di pagamento per un importo che rientra nella soglia per la dilazione semplificata. Non ha problemi di reddito documentali, ma non può pagare tutto in un’unica soluzione.
Come si applica. Tizio accede al portale di Agenzia Riscossione con SPID e seleziona la funzione di rateizzazione online. Per gli importi sotto la soglia prevista dalla normativa vigente, non serve allegare documentazione economica: la domanda è semplificata. Il sistema gli propone il piano di rate disponibile con l’importo di ogni rata (comprensiva degli interessi di dilazione) e la scadenza. Tizio accetta il piano, ottiene il provvedimento di accoglimento e inizia a pagare le rate con i bollettini generati dal sistema. Finché rispetta il piano, fermi amministrativi e pignoramenti sono sospesi.
In pratica
- Presentare la domanda prima dei 60 giorni dalla notifica della cartella è importante: dopo possono partire le procedure esecutive.
- Il piano di rate viene comunicato da Agenzia Riscossione via posta o area riservata: verifica sempre l’importo di ogni rata prima di pagare.
- Conserva tutte le ricevute di pagamento delle rate: sono la prova del rispetto del piano.
Caso 2 — Caio decade dal piano per rate non pagate
Scenario. Caio aveva ottenuto una rateizzazione su una cartella da 9.000 euro e stava pagando regolarmente. Poi attraversa un periodo difficile e salta più rate consecutive di quelle consentite dal piano.
Come si applica. Superato il numero di rate non pagate previsto come limite per la decadenza, Agenzia Riscossione revoca il piano di dilazione. Il debito residuo torna esigibile in un’unica soluzione e Agenzia Riscossione può riprendere le procedure esecutive: fermo del veicolo, pignoramento dello stipendio o del conto, iscrizione di ipoteca sui beni. Caio può tentare di chiedere una nuova rateizzazione, ma le condizioni dipendono dalla normativa vigente al momento della nuova domanda. Agire prima della decadenza — contattando Agenzia Riscossione appena si prevede di non riuscire a pagare — è sempre la soluzione migliore.
In pratica
- Se prevedi di non riuscire a pagare una rata, contatta subito Agenzia Riscossione: in alcuni casi è possibile rinegoziare il piano prima della decadenza.
- La decadenza non è automaticamente definitiva: verifica se la normativa vigente permette una nuova domanda di dilazione.
- In caso di decadenza le procedure esecutive riprendono: agisci in fretta per evitare fermi o pignoramenti.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Come si chiede la rateizzazione di una cartella?
Si presenta la domanda ad Agenzia Riscossione, non all’Agenzia delle Entrate. È possibile farlo online sul sito di Agenzia Riscossione con SPID, CIE o CNS, oppure allo sportello. Per importi sotto una certa soglia la procedura è semplificata e non richiede documentazione sul reddito.
Quante rate si possono ottenere?
Il numero massimo di rate dipende dall’importo del debito e dalla normativa vigente, che può cambiare per legge. Verifica sempre i limiti aggiornati sul sito di Agenzia Riscossione o rivolgiti a un professionista prima di fare la domanda.
Posso chiedere la rateizzazione dopo aver già ricevuto un pignoramento?
Se le procedure esecutive sono già iniziate la situazione è più complessa: in alcuni casi è ancora possibile presentare domanda, ma le condizioni cambiano. È consigliabile rivolgersi a un professionista o contattare direttamente Agenzia Riscossione.
Cosa succede se salto una rata?
La perdita del beneficio della dilazione (decadenza) scatta quando si supera il numero di rate non pagate previsto dal piano. Dopo la decadenza il debito residuo torna esigibile in un’unica soluzione e possono riprendere le procedure esecutive.
Si pagano interessi sulla rateizzazione?
Sì, sulle rate si applicano interessi di dilazione la cui misura è stabilita per legge e può variare. Il piano di ammortamento fornito da Agenzia Riscossione indica l’importo esatto di ogni rata comprensiva di interessi.
La rateizzazione blocca il fermo del veicolo o il pignoramento?
Sì, la concessione della dilazione sospende le procedure esecutive in corso o ne impedisce l’avvio, finché si rispetta il piano di pagamento. Se si decade dal piano, le misure possono essere riattivate.
Posso rateizzare anche le cartelle vecchie?
In linea generale sì, la rateizzazione si può chiedere per debiti iscritti a ruolo indipendentemente dall’anno, salvo che siano già intervenute cause di inammissibilità. Verifica la tua situazione sul sito di Agenzia Riscossione o con un professionista.
Domande frequenti