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La Corte dichiara ammissibile il conflitto di attribuzioni promosso dalla Corte d’Appello di Roma contro la delibera della Camera che aveva dichiarato insindacabili le opinioni di Berlusconi nei confronti di Veltroni e Folena espresse in una trasmissione radiofonica: il conflitto può procedere nel merito.
Di cosa si tratta
La Corte d’Appello di Roma, nel corso di un giudizio civile su un ricorso dell’on. Berlusconi (già condannato in primo grado per danni ai deputati Veltroni e Folena), aveva promosso conflitto di attribuzioni contro la delibera della Camera del 9 luglio 2003, che aveva dichiarato insindacabili le opinioni espresse da Berlusconi nella trasmissione radiofonica “Radio anch’io” del 30 novembre 1999.
La questione di legittimità costituzionale
Conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato in fase di ammissibilità. Ricorrente: Corte d’Appello di Roma, I sezione civile; convenuta: Camera dei deputati. La delibera aveva dichiarato insindacabili le dichiarazioni di Berlusconi in riferimento all’art. 68, primo comma, Cost.
La decisione della Corte
La Corte dichiara ammissibile il conflitto. Sussistono i requisiti soggettivi (la Corte d’Appello esercita potere giurisdizionale; la Camera è competente a deliberare sull’insindacabilità) e quelli oggettivi (la ricorrente lamenta la lesione delle proprie attribuzioni giurisdizionali da parte della delibera parlamentare). Il conflitto proseguirà nel merito.
Il principio
Il conflitto di attribuzioni tra un giudice e la Camera parlamentare che ha deliberato l’insindacabilità ex art. 68 Cost. è ammissibile in via di principio ogni volta che il giudice ritenga che la delibera abbia violato le proprie attribuzioni giurisdizionali, anche se si tratta di un giudice civile d’appello.
Domande e risposte
Cosa aveva detto Berlusconi nella trasmissione radiofonica contestata?
La Corte non entra nel merito in questa fase. Il ricorso riguarda dichiarazioni ritenute diffamatorie nei confronti degli on. Veltroni e Folena, per cui Berlusconi era stato condannato in primo grado al risarcimento dei danni.
La Corte d’Appello può promuovere conflitto di attribuzioni contro la Camera?
Sì. Qualsiasi organo giurisdizionale, anche in sede di appello, può promuovere conflitto di attribuzioni se ritiene che una delibera parlamentare abbia leso le sue attribuzioni giurisdizionali costituzionalmente garantite.
Cosa significa che il conflitto è dichiarato ammissibile?
Significa solo che il conflitto può procedere nel merito: la Corte non ha ancora deciso chi ha ragione. La delibera parlamentare rimane in vigore fino alla pronuncia nel merito.
Norme collegate
- Art. 68 della Costituzione — immunità parlamentare, oggetto della delibera contestata