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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 134 c.c. – Omissione di pubblicazione
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Sono puniti con l’ammenda da lire quattrocento a lire duemila gli sposi e l’ufficiale dello stato civile che hanno celebrato matrimonio senza che la celebrazione sia stata preceduta dalla prescritta pubblicazione.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 133 - Art. 133 Codice Civile: Prova della celebrazione risultante da→Cod. civ. art. 135 - Art. 135 Codice Civile: Pubblicazione senza richiesta o senza→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 132 Codice Civile: Mancanza dell’atto di celebrazione→Art. 136 Codice Civile: Impedimenti conosciuti dall’ufficiale de→Art. 131 Codice Civile: Possesso di stato→Art. 137 Codice Civile: Incompetenza dell’ufficiale dello stato→Art. 130 Codice Civile: Atto di celebrazione del matrimonio→Art. 138 Codice Civile: Altre infrazioni→Art. 129 bis Codice Civile: Responsabilità del coniuge in mala f
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Gli sposi e l'ufficiale dello stato civile che celebrano matrimonio senza la prescritta pubblicazione sono puniti con ammenda.
Ratio
La pubblicazione del matrimonio assolve a una funzione di pubblicità-notizia: portare a conoscenza della comunità l'intenzione di contrarre matrimonio, così da consentire a chiunque vi abbia interesse di proporre opposizione ex artt. 102 ss. c.c. La sanzione di cui all'art. 134 c.c. tutela questa funzione preventiva, scoraggiando l'elusione della formalità. Il pubblico ufficiale è sanzionato per aver omesso un adempimento di sua competenza; gli sposi per aver cooperato all'elusione.Analisi
La fattispecie è di natura contravvenzionale: la sanzione pecuniaria colpisce sia i nubendi sia l'ufficiale di stato civile che abbiano proceduto alla celebrazione in assenza della pubblicazione prescritta dagli artt. 93 ss. c.c. L'importo originario in lire deve essere riletto alla luce delle norme di adeguamento degli importi delle sanzioni pecuniarie penali intervenute nel tempo; peraltro, la disposizione conserva valore precettivo quanto alla struttura della fattispecie. Va sottolineato che l'omissione della pubblicazione non inficia la validità del matrimonio: il matrimonio è valido ed efficace, ma il comportamento delle parti e del pubblico ufficiale è illecito. L'ufficiale di stato civile può inoltre incorrere in responsabilità disciplinare e amministrativa. La norma non prevede cause di giustificazione esplicite, ma la dispensa dalla pubblicazione accordata ai sensi dell'art. 100 c.c. (gravi motivi) esclude la fattispecie.Quando si applica
La norma si applica ogni volta che un matrimonio civile venga celebrato senza che le pubblicazioni siano state affisse all'albo pretorio del Comune per il periodo prescritto, salvo che sia stata ottenuta regolare dispensa. Può venire in rilievo anche nel caso di matrimoni concordatari o acattolici celebrati senza previa pubblicazione civile.Connessioni
L'art. 134 c.c. si raccorda con gli artt. 93-100 c.c. sulla pubblicazione del matrimonio e con l'art. 102 c.c. sull'opposizione. La responsabilità dell'ufficiale di stato civile si innesta nel quadro del D.P.R. 396/2000. La dispensa dalla pubblicazione è disciplinata dall'art. 100 c.c. e, per i matrimoni concordatari, dalla normativa pattizia.Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio e Caio si recano dall'ufficiale dello stato civile che celebra il matrimonio senza le pubblicazioni previste dall'art. 96. L'ufficiale, Tizio e Caio sono sanzionati con ammenda fino a 206 euro.
Caso 2: Sempronio ottiene una celebrazione clandestina senza alcuna pubblicazione
Scoperto il fatto, viene multato insieme ai testimoni e all'ufficiale che ha contravvenuto al divieto.
Caso 3: Caso 3
Filano richiede una celebrazione d'emergenza senza pubblicazione per urgenza medica. Se la celebrazione avviene comunque senza le formalità previste, scatta la sanzione amministrativa a carico dei responsabili.
Domande frequenti
Qual è la sanzione per mancata pubblicazione del matrimonio?
Ammenda da euro 41 a euro 206 per gli sposi che celebrano il matrimonio e per l'ufficiale dello stato civile che ha consentito la celebrazione.
Chi è punito in caso di omissione di pubblicazione?
Sono puniti sia gli sposi che hanno contravvenuto all'obbligo sia l'ufficiale dello stato civile che ha celebrato senza le prescrite pubblicazioni.
Quali sono i termini della pubblicazione?
La pubblicazione deve avvenire almeno 8 giorni prima della celebrazione e è affissa nei comuni per la durata prescritta dalla legge dello stato civile.
La mancanza di pubblicazione invalida il matrimonio?
La mancanza di pubblicazione non invalida il matrimonio, ma genera una sanzione amministrativa. La validità rimane salva se sussistono altri requisiti.
Esiste possibilità di dispensa dalla pubblicazione?
Il giudice può disporre la dispensa dalla pubblicazione solo in casi di comprovata urgenza, come pericolo di vita. La dispensa non esonera da sanzioni se violata.
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