Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 136 c.c. – Impedimenti conosciuti dall’ufficiale dello stato civile

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

L’ufficiale dello stato civile che procede alla celebrazione del matrimonio, quando vi osta qualche impedimento o divieto di cui egli ha notizia, è punito con l’ammenda da lire cinquecento a lire tremila.

In sintesi

  • La norma sanziona l'ufficiale dello stato civile che, nonostante la conoscenza di un impedimento o divieto legale, procede alla celebrazione del matrimonio.
  • Presupposto soggettivo è la conoscenza dell'impedimento da parte dell'ufficiale: la condotta è dolosa o quanto meno consapevole.
  • L'ammenda originaria (L. 100.000-600.000) è la più elevata tra quelle previste nella sezione penale del Titolo VI del Libro I c.c., a sottolineare la gravità della violazione.
  • La disposizione si affianca alle cause di nullità del matrimonio e alle relative azioni di annullamento, operando sul piano della responsabilità personale del funzionario.
Indice dei contenuti

Punisce l'ufficiale dello stato civile che celebra il matrimonio pur avendo notizia di un impedimento o divieto ostativo.

Ratio

L'ufficiale dello stato civile è il guardiano istituzionale della legalità del matrimonio: la sua funzione non è meramente notarile, ma implica un dovere di verifica attiva. L'art. 136 c.c. sanziona la violazione più grave ipotizzabile in capo a tale soggetto: la consapevole celebrazione di un matrimonio in presenza di un ostacolo giuridico, mettendo a rischio la validità dell'atto e gli interessi dei coniugi e dei terzi.

Analisi

La fattispecie richiede: (i) la qualità di ufficiale dello stato civile in carica al momento della celebrazione; (ii) la presenza di un impedimento o divieto di cui agli artt. 84-89 c.c. o di un divieto temporaneo; (iii) la conoscenza dell'ostacolo da parte dell'ufficiale al momento della celebrazione. Non è richiesta la prova che il matrimonio sia stato successivamente annullato. La sanzione pecuniaria si cumula con la responsabilità disciplinare e, nei casi più gravi, con quella penale per abuso d'ufficio.

Quando si applica

La norma si applica quando l'ufficiale dello stato civile, al momento della celebrazione, è a conoscenza, per qualsiasi via: opposizione proposta, documentazione agli atti, notorietà, di un impedimento o divieto che osta al matrimonio ai sensi del codice civile. La mera ignoranza incolpevole esclude la fattispecie.

Connessioni

La norma si raccorda con gli artt. 84-89 c.c. (impedimenti matrimoniali), con gli artt. 117-123 c.c. (nullità e annullabilità del matrimonio) e con l'art. 102 c.c. (opposizione al matrimonio). Sul piano procedurale, rileva l'art. 98 c.c. relativo alle verifiche documentali preliminari alla celebrazione.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio va a sposare Caio, ma l'ufficiale dello stato civile è a conoscenza che Caio è già coniugato. Celebra comunque il matrimonio: è sanzionato con ammenda fino a 309 euro.

Caso 2: Caso 2

Sempronio richiede matrimonio con Filano, ma risulta da una lettera di una vecchia sentenza che Filano soffre di alienazione mentale. L'ufficiale, informato dell'impedimento, celebra lo stesso: è punito.

Caso 3: Caso 3

Mevio celebra matrimonio pur essendo a conoscenza di un'interdizione legale a carico di uno dei nubendi. L'infrazione è chiara e la sanzione amministrativa irrogata.

Domande frequenti

Quali impedimenti impediscono la celebrazione del matrimonio?

Impedimenti dirimenti quali bigamia, affinità diretta, alienazione mentale, condanna penale per delitti contro la famiglia, adozione e altri previsti dagli artt. 87-90 c.c.

Quando l'ufficiale è responsabile per celebrazione nonostante impedimenti?

Quando ha notizia dell'impedimento (da documenti, denunce, sentenze o altro) e procede comunque alla celebrazione.

Quale sanzione incorre l'ufficiale?

Ammenda da euro 51 a euro 309, qualora abbia proceduto a celebrazione sapendo dell'esistenza di un impedimento o divieto.

Il matrimonio celebrato nonostante impedimento è valido?

Tecnicamente è nullo per l'impedimento sostanziale, indipendentemente dalla condotta dell'ufficiale. La sanzione colpisce l'omissione del controllo dell'ufficiale.

L'ufficiale può difendersi sostenendo di non essere a conoscenza?

L'articolo parla di impedimenti 'noti' all'ufficiale. Se genuinamente ignaro, potrebbe non essere sanzionato, ma ha l'obbligo di verificare da documenti ufficiali.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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