Autore: Andrea Marton

  • Art. 1133 Codice della Navigazione – Uso di libretto di navigazione

    Art. 1133 Codice della Navigazione – Uso di libretto di navigazione

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, si vale di un documento di lavoro marittimo o aeronautico appartenente ad altra persona è punito, qualora il fatto non costituisca un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno. Sezione III Disposizione comune alle sezioni precedenti

  • Art. 74 D.Lgs. 209/2005 – Sospensione del diritto di voto e degli altri diritti, obbligo di alienazione

    Art. 74 D.Lgs. 209/2005 – Sospensione del diritto di voto e degli altri diritti, obbligo di alienazione

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Non possono essere esercitati i diritti di voto e gli altri diritti, che consentono di influire sull'impresa, inerenti a partecipazioni per le quali le autorizzazioni previste dall'articolo 68 non siano state ottenute ovvero siano state sospese o revocate. I diritti di voto e gli altri diritti, che consentono di influire sull'impresa, non possono essere altresì esercitati per le partecipazioni per le quali siano state omesse le comunicazioni di cui agli articoli 69 e 70.

    2. In caso di inosservanza del divieto, la deliberazione o il diverso atto, adottati con il voto o con il contributo determinanti delle partecipazioni previste dal comma 1, è impugnabile, secondo le previsioni del codice civile . L'impugnazione può essere proposta anche dall' IVASS entro sei mesi dalla data della deliberazione o, se questa è soggetta a iscrizione nel registro delle imprese, entro sei mesi dall'iscrizione ovvero, se questa è soggetta solo a deposito presso l'ufficio del registro delle imprese, entro sei mesi dalla data di questo. Le partecipazioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono computate ai fini della regolare costituzione della relativa assemblea.

    3. Le partecipazioni per le quali le autorizzazioni previste dall'articolo 68 non sono state ottenute o sono state revocate devono essere alienate entro i termini stabiliti dall' IVASS .

    4. Non possono essere esercitati i diritti derivanti dai contratti o dalle clausole statutarie per i quali le autorizzazioni previste dall'articolo 68 non siano state ottenute ovvero siano state sospese o revocate.

  • Art. 119 Cod. Amb. – principio del recupero dei costi relativi ai servizi idrici

    Art. 119 Cod. Amb. – principio del recupero dei costi relativi ai servizi idrici

    D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

    1. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi di qualità di cui al Capo I del titolo II della parte terza del presente decreto, le Autorità competenti tengono conto del principio del recupero dei costi dei servizi idrici, compresi quelli ambientali e relativi alla risorsa, prendendo in considerazione l’analisi economica effettuata in base all’Allegato 10 alla parte terza del presente decreto e, in particolare, secondo il principio “chi inquina paga”.

    2. Entro il 2010 le Autorità competenti provvedono ad attuare politiche dei prezzi dell’acqua idonee ad incentivare adeguatamente gli utenti a usare le risorse idriche in modo efficiente ed a contribuire al raggiungimento ed al mantenimento degli obiettivi di qualità ambientali di cui alla direttiva 2000/60/CE nonché di cui agli articoli 76 e seguenti del presente decreto, anche mediante un adeguato contributo al recupero dei costi dei servizi idrici a carico dei vari settori di impiego dell’acqua, suddivisi almeno in industria, famiglie e agricoltura. Al riguardo dovranno comunque essere tenute in conto le ripercussioni sociali, ambientali ed economiche del recupero dei suddetti costi, nonché delle condizioni geografiche e climatiche della regione o delle regioni in questione. In particolare: a) i canoni di concessione per le derivazioni delle acque pubbliche tengono conto dei costi ambientali e dei costi della risorsa connessi all’utilizzo dell’acqua; b) le tariffe dei servizi idrici a carico dei vari settori di impiego dell’acqua, quali quelli civile, industriale e agricolo, contribuiscono adeguatamente al recupero dei costi sulla base dell’analisi economica effettuata secondo l’Allegato 10 alla parte terza del presente decreto.

    3. Nei Piani di tutela di cui all’articolo 121 sono riportate le fasi previste per l’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 necessarie al raggiungimento degli obiettivi di qualità di cui alla parte terza del presente decreto. 3-bis. Fino all’emanazione del decreto di cui all’articolo 154, comma 3, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni, mediante la stipulazione di accordi di programma ai sensi dell’articolo 34 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 , possono determinare, stabilendone l’ammontare, la quota parte delle entrate dei canoni derivanti dalle concessioni del demanio idrico nonché le maggiori entrate derivanti dall’applicazione del principio “chi inquina paga” di cui al comma 1 del presente articolo, e in particolare dal recupero dei costi ambientali e di quelli relativi alla risorsa, da destinare al finanziamento delle misure e delle funzioni previste dall’articolo 116 del presente decreto e delle funzioni di studio e progettazione e tecnico-organizzative attribuite alle Autorità di bacino ai sensi dell’articolo 71 del presente decreto

  • Art. 11 Codice Civile: Persone giuridiche pubbliche

    Art. 11 Codice Civile: Persone giuridiche pubbliche

    Art. 11 c.c. – Persone giuridiche pubbliche

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le province e i comuni, nonché gli enti pubblici riconosciuti come persone giuridiche, godono dei diritti secondo le leggi e gli usi osservati come diritto pubblico.

  • Art. 10-bis Rev. Leg. – Preparazione della revisione e valutazio

    Art. 10-bis Rev. Leg. – Preparazione della revisione e valutazio

    Art. 10 Bis Rev. Leg. – Preparazione della revisione legale e valutazione dei rischi per l’indipendenza

    D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 – testo aggiornato

    1. Il revisore legale o la società di revisione legale, prima di accettare o proseguire un incarico di revisione legale, deve valutare e documentare: a) il possesso dei requisiti di indipendenza ed obiettività di cui all’articolo 10 e, ove applicabile, all’articolo 17; b) l’eventuale presenza di rischi per la sua indipendenza e, nel caso, se siano state adottate idonee misure per mitigarli; c) la disponibilità di personale professionale competente, tempo e risorse necessari per svolgere in modo adeguato l’incarico di revisione; d) nel caso di società di revisione legale, l’abilitazione del responsabile dell’incarico all’esercizio della revisione legale ai sensi del presente decreto. 1 bis. Il comma 1 si applica anche all’attività di attestazione della rendicontazione di sostenibilità.

  • Art. 59 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 59 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 59 L. Fall. – Crediti non pecuniari

    Crediti non pecuniari

  • Gratifica natalizia e mensilità aggiuntive nel CCNL Edilizia Industria

    CCNL Edilizia Industria (ANCE)

    In sintesi

    Il CCNL Edilizia Industria prevede la gratifica natalizia (13ª mensilità) per tutti i lavoratori. Per gli operai è erogata dalla Cassa Edile attraverso l’accantonamento del 10% mensile versato dal datore. Per gli impiegati segue il meccanismo standard (versata dal datore a dicembre). Non è prevista la quattordicesima. Premi di risultato e indennità territoriali possono integrare significativamente la retribuzione.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ANCE · Legacoop · Confcooperative · Agci · FenealUil · Filca-CISL · Fillea-CGIL
    Ultimo rinnovo
    29 gennaio 2025
    Vigenza
    Fino al 30 giugno 2028
    Platea
    ~600.000

    Tabella riepilogativa

    Mensilità aggiuntive CCNL Edilizia
    Voce Categoria Importo Modalità di pagamento
    Gratifica natalizia (13ª) Operai Una mensilità Cassa Edile (accantonamento 10%)
    Tredicesima Impiegati Una mensilità Datore (dicembre)
    Quattordicesima NON prevista
    Premio di risultato Tutti Variabile Accordi territoriali/aziendali
    Indennità territoriali Tutti Variabili Cassa Edile territoriale

    Gratifica natalizia operai: il meccanismo Cassa Edile

    Per gli operai edili, la 13ª mensilità (chiamata gratifica natalizia) è gestita dalla Cassa Edile. Il meccanismo:

    • Il datore versa mensilmente alla Cassa Edile il 10% della retribuzione del lavoratore
    • La Cassa Edile accumula questi importi
    • A dicembre la Cassa Edile eroga al lavoratore la gratifica natalizia per il cumulato dell’anno

    Vantaggi:

    • Continuità anche cambiando impresa (la Cassa Edile cumula da più datori)
    • Garantita anche in caso di insolvenza del datore
    • Pagamento certo entro le festività natalizie

    Tredicesima impiegati: meccanismo standard

    Per gli impiegati la 13ª è erogata direttamente dal datore di lavoro, di norma tra il 15 e il 20 dicembre. Pari a una mensilità intera.

    Base di calcolo: minimo tabellare + scatti + indennità fisse continuative. Escluse voci variabili (straordinari, premi).

    Niente 14ª: peculiarità edilizia

    Il CCNL Edilizia non prevede la quattordicesima (a differenza di Commercio, Studi Prof, Turismo). La compensazione avviene tramite:

    • Indennità territoriali (Cassa Edile territoriale)
    • Premi di produzione di cantiere
    • Welfare Sanedil (sanità integrativa)
    • Prestazioni Cassa Edile (sostegno studio figli, contributi vari)

    Premi di risultato e welfare territoriale

    I premi di risultato in edilizia sono spesso negoziati a livello territoriale (Cassa Edile provinciale) o aziendale per imprese più strutturate:

    • Premio di produzione cantiere: legato al rispetto dei tempi e della qualità dell’opera
    • Premio di presenza: per riduzione assenteismo
    • Indennità ambientali: cantieri in zona disagiata, alta quota, lavori speciali

    Regime fiscale: i premi possono godere della tassazione sostitutiva al 5% se rispettano i requisiti normativi (accordi territoriali/aziendali, parametri oggettivi misurabili).

    Sostegno allo studio: novità 2026

    Una specifica iniziativa welfare del rinnovo: 15 milioni di euro stanziati da CNCE (Commissione Nazionale Casse Edili) al Fondo Sanedil entro il 28 febbraio 2026 per la prestazione “Sostegno allo studio” dei figli dei lavoratori edili. Forme:

    • Borse di studio per studenti meritevoli
    • Contributi per istruzione secondaria, ITS e università
    • Prestazioni straordinarie per figli di lavoratori deceduti per infortunio sul lavoro

    Casi pratici

    Tizio – Gratifica natalizia dalla Cassa Edile
    Tizio (3° livello) lavora tutto l’anno 2026 con retribuzione media mensile 1.680 €. Il datore versa il 10% mensile alla Cassa Edile (~168 €/mese × 12 mesi = ~2.016 € accumulati). A dicembre 2026 la Cassa Edile eroga a Tizio la gratifica natalizia di ~1.680 € + eventuali integrazioni territoriali.
    Caia – Tredicesima impiegata
    Caia (impiegata 3° livello) percepisce la 13ª direttamente dal datore. Minimo tabellare 1.580 € + 1 scatto 25 €. Tredicesima dicembre 2026: ~1.605 € lordi (~1.150 € netti circa).
    Sempronio – Sostegno studio figlia
    Sempronio (operaio 4° livello) ha una figlia all’università. Fa domanda al Fondo Sanedil per il sostegno allo studio. Ottiene un contributo per la tassa di iscrizione + borsa di studio per merito. Erogato entro il 1° semestre 2026 grazie ai 15 milioni stanziati.

    Domande frequenti

    Il CCNL Edilizia prevede la quattordicesima?
    No, non è prevista. La compensazione avviene tramite indennità territoriali, premi di produzione, welfare Sanedil e prestazioni Cassa Edile.
    Come viene pagata la 13ª agli operai edili?
    Tramite Cassa Edile: il datore versa il 10% mensile e la Cassa Edile eroga a dicembre la gratifica natalizia. Per gli impiegati la 13ª arriva direttamente dal datore.
    Posso ricevere la 13ª anche se cambio impresa?
    Sì, la Cassa Edile cumula gli accantonamenti di tutte le imprese in cui hai lavorato durante l’anno. A dicembre eroga la gratifica complessiva.
    Cos'è il "Sostegno allo studio" Sanedil?
    Prestazione del Fondo Sanedil per i figli dei lavoratori edili: borse di studio, contributi tassa iscrizione, prestazioni straordinarie per figli di lavoratori deceduti per infortunio. 15 milioni stanziati per il 2026.
    I premi possono essere convertiti in welfare?
    Sì, come negli altri CCNL. I premi di risultato convertiti in welfare godono di esenzione fiscale totale. La conversione si fa tramite piattaforma certificata.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e paga base operai e impiegati, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Edilizia Industria, il ruolo della Cassa Edile, Maternità e congedi parentali nel CCNL Edilizia Industria, tutele e comporto e operai e impiegati.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Edilizia Industria (ANCE). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 1320 Codice della Navigazione – Espropriazione iniziata di nave

    Art. 1320 Codice della Navigazione – Espropriazione iniziata di nave

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Se prima dell’entrata in vigore delle norme del codice sia stato eseguito il pignoramento ma non si trovi iscritta a ruolo la causa di autorizzazione alla vendita, il creditore deve, a pena di estinzione del processo esecutivo, procedere alla trascrizione e all’annotazione del verbale di pignoramento entro trenta giorni dall’entrata in vigore delle norme predette. L’espropriazione forzata segue secondo le norme del codice.

  • Art. 111 TUEL – Articolo 111

    Art. 111 TUEL – Articolo 111

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Gli enti locali, tenendo conto delle proprie peculiarità nell’esercizio della propria potestà statutaria e regolamentare, adeguano lo statuto ed il regolamento ai principi del presente capo e del capo II del decreto legislativo del febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni.

  • Articolo 93 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 93 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 93 CCII – Pubblicita’ del decreto

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Se il debitore possiede beni immobili o altri beni soggetti a pubblica registrazione, il decreto di apertura è trascritto nei pubblici registri a cura del commissario giudiziale.

  • Art. 5 Ipot. Cat. – Trascrizione certificato di successione

    Art. 5 Ipot. Cat. – Trascrizione certificato di successione

    Art. 5 Ipot. Cat. – Trascrizione del certificato di successione

    D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 – testo aggiornato

    1. Nel caso di successione ereditaria comprendente beni immobili o diritti reali immobiliari, a chiunque devoluti e qualunque ne sia il valore, l’ufficio del registro redige il certificato di successione, in conformità alle risultanze della dichiarazione della successione o dell’accertamento d’ufficio, e ne richiede la trascrizione, compilando in duplice esemplare la nota a spese dei soggetti obbligati al pagamento dell’imposta di successione.

    2. La trascrizione del certificato è richiesta ai soli effetti stabiliti dal presente testo unico e non costituisce trascrizione degli acquisti a causa di morte degli immobili e dei diritti reali immobiliari compresi nella successione.

  • Articolo 96 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 96 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 96 CCII – Norme applicabili dalla data di deposito della domanda di accesso al concordato preventivo

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Si applicano, con riferimento alla data di presentazione della domanda di accesso al concordato preventivo unitamente alla proposta, al piano e alla documentazione prevista dall’articolo 39, comma 3, le disposizioni degli articoli 145, nonchè da 153 a 162.