Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 342 c.p.p. – Richiesta di procedimento
Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
Richiesta di procedimento
1. La richiesta di procedimento è presentata al pubblico ministero con atto sottoscritto dall’autorità competente.
Vedi anche
→Cod. proc. pen. art. 341 - Articolo 341 Codice di Procedura Penale: Istanza di procedimento→Cod. proc. pen. art. 343 - Articolo 343 Codice di Procedura Penale: Autorizzazione a procede…→Cod. pen. art. 1 - Art. 1 c.p.: (Reati e pene: disposizione espressa di legge)→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Articolo 340 Codice di Procedura Penale: Remissione della querela→Art. 344 c.p.p.: Richiesta di autorizzazione a procedere→Articolo 339 Codice di Procedura Penale: Rinuncia alla querela→Art. 345 c.p.p.: Difetto di una condizione di procedibilità. Rip→Art. 338 c.p.p.: Curatore speciale per la querela→Art. 346 c.p.p.: Atti compiuti in mancanza di una condizione di→Articolo 337 Codice di Procedura Penale: Formalità della querela
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
La richiesta di procedimento è presentata dalle autorità competenti (es. ministri, corpi dello Stato) al PM per reati che richiedono autorizzazione politica.
Ratio
L'articolo 342 c.p.p. disciplina la richiesta di procedimento, che è uno strumento mediante il quale talune autorità competenti richiedono al pubblico ministero di esercitare l'azione penale per reati che non possono essere perseguiti d'ufficio. A differenza della querela (esercizio del diritto della vittima) e dell'istanza (richiesta della persona offesa), la richiesta di procedimento è atto amministrativo che proviene da organi dello Stato che hanno interesse nella tutela penale di funzioni o di dignità istituzionale.
Analisi
La norma è minimalista: prescrive semplicemente che la richiesta sia presentata al PM «con atto sottoscritto dall'autorità competente». L'articolo non specifica ulteriori requisiti formali. La sottoscrizione è elemento essenziale per identificare l'organo richiedente. L'autorità competente varia a seconda del tipo di reato: per offese al Capo dello Stato, è il Ministro della Giustizia; per offese ai corpi di polizia, è il capo dell'organo; per reati concernenti l'amministrazione della giustizia, è il Procuratore Generale della Corte d'Appello.
Quando si applica
La richiesta di procedimento ricorre per reati soggetti a istanza di autorità competente (art. 122-123 c.p., come offese al Capo dello Stato, vilipendio della Repubblica, offese a magistrati e ufficiali di polizia giudiziaria). Presuppone dunque l'esaurimento di un procedimento amministrativo interno (es., un inquadramento politico del reato) da parte dell'autorità interessata. Una volta presentata la richiesta, il PM è obbligato a esercitare l'azione penale (principio di obbligatorietà dell'azione penale).
Connessioni
Articolo 122-123 c.p. (reati soggetti a istanza di autorità); Articolo 121 c.p. (termine per richiesta); Articolo 336-341 c.p.p. (querela e istanza a confronto); Articolo 51 c.p.p. (obbligatorietà dell'azione penale); Articolo 50 c.p.p. (esercizio dell'azione penale). Legge 17 maggio 1995 n. 206 (procedure per i reati ministeriali).
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Un cittadino, Tizio, diffama pubblicamente il Capo dello Stato durante un comizio. Il reato di vilipendio della Repubblica (art. 290 c.p., a titolo esemplare) è soggetto a istanza del Ministro della Giustizia (art. 123 c.p.). Il Ministero interno valuta il fatto e decide di procedere. Emana una richiesta di procedimento sottoscritto dal Ministro (o suo delegato), il quale presenta la richiesta al pubblico ministero competente per territorio. Il PM, ricevuta la richiesta, esercita l'azione penale contro Tizio senza ulteriore discrezionalità.
Caso 2: Caso 2
Caio, magistrato, è offeso da Sempronio in termini che configurano vilipendio della magistratura (art. 296 c.p.). Il Procuratore Generale della Corte d'Appello territorialmente competente valuta se i fatti comportano una violazione della dignità della magistratura. Decide di richiedere il procedimento e sottoscrive un atto ufficiale di richiesta di procedimento al PM di competenza. Il PM, ricevuta la richiesta, procede alla iscrizione della notizia di reato e alle indagini preliminari contro Sempronio.
Domande frequenti
Chi può presentare una richiesta di procedimento?
Esclusivamente l'autorità competente designata dalla legge per il reato specifico: Ministro della Giustizia, Procuratore Generale, capi di organi di polizia o magistratura. Non il cittadino ordinario.
Il PM può rifiutare di procedere dopo ricevuta una richiesta?
No. Una volta ricevuta la richiesta da autorità competente, il PM è vincolato dal principio di obbligatorietà dell'azione penale e deve procedere.
Qual è il termine per presentare la richiesta di procedimento?
Varia a seconda del reato. Generalmente è di 3 mesi o diverso a seconda della natura della violazione (art. 121 c.p. per ogni tipo di reato).
La richiesta di procedimento deve specificare il fatto reato in dettaglio?
Sì, implicitamente. La richiesta deve essere sufficiente a far comprendere al PM quale fatto è oggetto della richiesta, anche se il codice non specifica requisiti formali minuzosi.
Cosa accade se l'autorità competente non presenta richiesta entro il termine?
Il reato non può essere perseguito. Il diritto di procedere si estingue (decadenza). La richiesta è obbligatoria per procedere e il suo termine è perentorio.