Art. 51 c.p.p. – Uffici del pubblico ministero. Attribuzioni del procuratore della Repubblica distrettuale
In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)
1. Le funzioni di pubblico ministero sono esercitate (3 disp. att.):
a) nelle indagini preliminari e nei procedimenti di primo grado dai magistrati della procura della Repubblica presso il tribunale;
b) nei giudizi di impugnazione dai magistrati della procura generale presso la Corte di Appello o presso la Corte di Cassazione (5703).
2. Nei casi di avocazione (533, 372, 412), le funzioni previste dal comma 1 lett. a) sono esercitate dai magistrati della procura generale presso la Corte di Appello. Nei casi di avocazione previsti dall’art. 371-bis, sono esercitate dai magistrati della Direzione nazionale antimafia.
3. Le funzioni previste dal comma 1 sono attribuite all’ufficio del pubblico ministero presso il giudice competente a norma del Capo II del Titolo I (655, 6783).
3-bis. Quando si tratta di procedimenti per i delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, sesto comma, 600, 601, 602 416-bis e 630 c.p., per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto art. 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché per i delitti previsti dall’art. 74 del Testo Unico approvato con D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e dall’articolo 291-quater del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, le funzioni indicate nel comma 1 lett. a) sono attribuite all’ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente.
3-ter. Nei casi previsti dal comma 3-bis se ne fa richiesta il procuratore distrettuale il procuratore generale presso la Corte di Appello può, per giustificati motivi, disporre che le funzioni di pubblico ministero per il dibattimento siano esercitate da un magistrato designato dal procuratore della Repubblica presso il giudice competente.
3-quater. Quando si tratta di procedimenti per i delitti consumati o tentati con finalità di terrorismo le funzioni indicate nel comma 1, lettera a), sono attribuite all’ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente. *(6)
3-quinquies. Quando si tratta di procedimenti per i delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies, 615-ter, 615-quater, 615-quinquies, 617-bis, 617-ter, 617-quater, 617-quinquies, 617-sexies, 635-bis, 635-ter, 635-quater, 640-ter e 640-quinquies del codice penale, le funzioni indicate nel comma 1, lettera a), del presente articolo sono attribuite all’ufficio del pubblico ministero presso il tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente. *(7). (1)
(6) Il presente comma aggiunto dall’art. 10-bis D.L. 18.10.2001, n. 374, convertito in legge, con modifiche, dalla L. 15.12.2001, n. 438 è stato poi così modificato dall’art. 2 D.L. 23.05.2008, n. 92, convertito in legge, con modifiche, dalla L. 24.07.2008, n. 125.
(7) Il presente comma è stato aggiunto dall’art. 11 L. 18.03.2008, n. 48 così come modificato dalla legge di conversione L. 24.07.2008, n. 125.
In sintesi
Il pubblico ministero esercita le sue funzioni tramite magistrati della procura della Repubblica presso i tribunali nelle indagini e primo grado; procura generale presso corti d'appello e Cassazione per i ricorsi.
Ratio
L'articolo 51 organizza la struttura gerarchica del PM per garantire specializzazione e vigilanza. Procure della Repubblica sono presenti presso i tribunali ordinari (primo grado e indagini), mentre procure generali presso le Corti di Appello hanno competenza ricorsuale. Per reati gravi (mafia, droga, sfruttamento sessuale, terrorismo) è prevista concentrazione presso il capoluogo distrettuale, assicurando expertise e controllo centralizzato.
Analisi
Comma 1: funzioni PM esercitate da magistrati procura della Repubblica per indagini preliminari e primo grado, da magistrati procura generale per ricorsi. Comma 2: in caso di avocazione (art. 533, 372, 412 c.p.p.), procura generale presso Corte di Appello o Direzione nazionale antimafia. Comma 3-bis: per reati specifici (416 sesto comma, 600, 601, 602, 416-bis, 630 c.p.; droga art. 74 DPR 309/90), le funzioni sono attribuite al PM presso tribunale del capoluogo distrettuale. Comma 3-ter: per tali reati, il procuratore generale della Corte di Appello può designare magistrato diverso per il dibattimento. Comma 3-quater: reati terroristici gestiti dal PM presso capoluogo distrettuale. Comma 3-quinquies: reati sessuali, pedopornografia, revenge porn gestiti dal PM presso capoluogo.
Quando si applica
Sempre in ogni procedimento penale. A seconda della fase (indagini, primo grado, ricorso) interviene il PM competente. Esempio: furto semplice a Roma, indagini e processo presso PM della procura di Roma. Ricorso in Appello, PM della procura generale presso Corte d'Appello di Roma. Reato mafioso in provincia di Napoli, PM presso tribunale di Napoli (capoluogo), con possibile designazione speciale per dibattimento.
Connessioni
Art. 50 c.p.p. (astensione), 52, 53, 54 c.p.p. (sostituzioni, autonomia, conflitti), 533, 372, 412 c.p.p. (avocazione), 416, 600-602, 630 c.p. (reati associativi, sessuali), 74 DPR 309/90 (droga), 291-quater DPR 43/73 (antidoping). Direzione nazionale antimafia: competenze specializzate su criminalità organizzata.
Domande frequenti
Qual è il PM che indaga su un reato?
Il magistrato della procura della Repubblica presso il tribunale dove il reato è stato commesso (o dove era domiciliato l'imputato). È il PM di primo grado.
Chi è il PM nel ricorso in appello?
Il magistrato della procura generale presso la Corte di Appello. È diverso dal PM che ha indagato: rappresenta l'ufficio del PM a livello gerarchico superiore.
Per quali reati il PM è concentrato al capoluogo distrettuale?
Reati mafiosi (associazione mafiosa art. 416), sfruttamento sessuale (art. 600-602), terrorismo (art. 74 DPR 309/90), stupefacenti, revenge porn, pedopornografia. Questi reati richiedono specializzazione e controllo centralizzato.
Cosa significa « avocazione »?
Quando un PM di livello superiore (procura generale o Direzione nazionale antimafia) richiede un fascicolo da un PM ordinario, assumendone la gestione per motivi di rilevanza nazionale o specialità.
Il PM può cambiare durante il processo?
Sì, per motivi di grave impedimento, esigenze di servizio o secondo criteri fissati da legge. Il capo dell'ufficio provvede alla sostituzione, o il procuratore generale designa un collega.