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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 54-bis c.p.p. – Contrasti positivi tra uffici del pubblico ministero

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Quando il pubblico ministero riceve notizia che presso un altro ufficio sono in corso indagini preliminari, a carico della stessa persona e per il medesimo fatto in relazione al quale egli procede, informa senza ritardo il pubblico ministero di questo ufficio richiedendogli la trasmissione degli atti a norma dell’art. 54 comma 1.

2. Il pubblico ministero che ha ricevuto la richiesta, ove non ritenga di aderire, informa il procuratore generale presso la Corte di Appello ovvero, qualora appartenga a un diverso distretto, il procuratore generale presso la Corte di Cassazione. Il procuratore generale, assunte le necessarie informazioni, determina con decreto motivato secondo le regole sulla competenza dei giudice, quale ufficio del pubblico ministero deve procedere e ne dà comunicazione agli uffici interessati. All’ufficio del pubblico ministero designato sono immediatamente trasmessi gli atti da parte del diverso ufficio.

3. Il contrasto si intende risolto quando, prima della designazione prevista dal comma 2, uno degli uffici del pubblico ministero provvede alla trasmissione degli atti a norma dell’art. 54 comma 1.

4. Gli atti di indagine preliminare compiuti dai diversi uffici del pubblico ministero sono comunque utilizzabili nei casi e nei modi previsti dalla legge.

5. Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano in ogni altro caso di contrasto positivo tra pubblici ministeri.

In sintesi

  • PM informato di indagini parallele presso altro ufficio richiede trasmissione atti
  • PM che riceve richiesta può aderire o contestare informando procuratore generale
  • Procuratore generale determina quale ufficio PM deve procedere con decreto motivato
  • Contrasto risolto se uno dei PM trasmette atti prima designazione procuratore generale
  • Atti indagine da diversi uffici sempre utilizzabili secondo legge

Quando due PM indagano sulla stessa persona e medesimo fatto, il PM richiedente informa il collega e chiede trasmissione atti; procuratore generale risolve conflitto.

Ratio

L'articolo 54-bis affronta i « conflitti positivi », quando due PM procedono simultaneamente sullo stesso fatto verso lo stesso imputato. Crea duplicazione, sprechi, rischio di prove contraddittorie. La norma predispone un meccanismo di coordinamento: il PM che scopre il duplicato richiede trasmissione, l'altro decide autonomamente (se aderisce) oppure via procuratore generale (se contesta). Evita il caos procedurale.

Analisi

Comma 1: PM riceve notizia che presso altro ufficio si svolgono indagini su stesso soggetto e medesimo fatto. Informa immediatamente il collega e richiede trasmissione atti. Comma 2: PM ricevente ove non aderisca, informa procuratore generale (Appello se stesso distretto, Cassazione se distretto diverso). Procuratore generale determina con decreto motivato quale ufficio procede secondo regole competenza giudice. Atti trasmessi immediatamente. Comma 3: se uno dei PM trasmette prima della designazione procuratore generale, il contrasto è risolto: la trasmissione volontaria estingue il conflitto. Comma 4: atti di indagine compiuti da diversi uffici sono comunque utilizzabili secondo legge (principio di continuità). Comma 5: disposizioni applicabili a ogni caso contrasto positivo.

Quando si applica

PM Napoli indaga Caio per estorsione. PM Salerno scopre che lo stesso Caio è indagato per estorsione (stesso merito, stessa persona). PM Salerno informa PM Napoli e richiede trasmissione. PM Napoli contesta: fa valere ragioni organizzative. Procuratore generale Appello di Salerno/Napoli (o Cassazione) risolve.

Connessioni

Art. 51, 54 c.p.p. (competenza PM, conflitti negativi), 54-ter c.p.p. (richieste trasmissione), 66-70 c.p.p. (competenza giudice), art. 103-104 Costituzione (autonomia PM), prassi: criteri terzietà procuratore generale nell'arbitraggio.

Domande frequenti

Cosa significa « medesimo fatto »?

Lo stesso evento, anche se commesso in tempi/luoghi diversi o verso vittime diverse. Esempio: furto in serie da stessa persona, usando medesime modalità, contro bersagli correlati. Richiede unificazione davanti a un solo PM.

Chi risolve il conflitto positivo di competenza?

Il procuratore generale presso la Corte di Appello (se stesso distretto) o Cassazione (distretti diversi). Decide quale ufficio PM deve procedere.

Cosa succede se uno dei PM trasferisce gli atti prima della decisione?

Il conflitto è risolto. Non serve intervento procuratore generale. La trasmissione volontaria estingue il contrasto.

Gli atti raccolti da due PM diversi possono essere usati?

Sì, tutti gli atti sono utilizzabili. Quando il fascicolo passa a un PM unico, integra le prove raccolte da entrambi secondo le norme procedurali.

Quale PM decide il merito della causa?

Quello determinato dal procuratore generale con decreto. L'altro PM estromesso dall'inchiesta trasferisce tutti i propri atti e verbali al PM designato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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