Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.
Metodo editoriale
Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.
Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia
I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.
Il periodo di prova nel CCNL Studi Professionali ha durata massima di 180 giorni di calendario per Quadri e 1° livello, 120 per 2° e 3° (super e non), 90 per 4° (super e non) e 60 per il 5° livello (art. 26). Forma scritta obbligatoria. Durante la prova il rapporto può essere risolto da entrambe le parti senza preavviso, con TFR, ratei di mensilità e ferie.
Periodo di prova CCNL Studi Professionali (art. 26)
Livello
Durata massima (giorni di calendario)
Contratto a termine inferiore a 10 mesi
Contratto a termine fino a 6 mesi
Quadri e 1° livello
180
60
30
2°, 3° super e 3° livello
120
40
20
4° super e 4° livello
90
30
15
5° livello
60
20
10
Fonte: testo integrale del CCNL 16 febbraio 2024, art. 26. Per i contratti a termine di durata iniziale inferiore a 10 mesi i limiti sono quelli della terza colonna; per quelli di durata pari o inferiore a 6 mesi la prova è ridotta alla metà (quarta colonna).
Durata massima: da 60 a 180 giorni di calendario
La durata della prova dipende dal livello: 180 giorni per Quadri e 1° livello, 120 per 2°, 3° super e 3°, 90 per 4° super e 4°, 60 per il 5° livello. Sono giorni di calendario, non di lavoro effettivo: 180 giorni sono circa sei mesi, 60 giorni circa due mesi. Durante la prova la retribuzione non può essere inferiore al minimo contrattuale del livello.
Forma scritta obbligatoria
Il periodo di prova deve risultare da atto scritto (art. 2096 c.c.). Senza forma scritta l’assunzione è definitiva fin dal primo giorno. La clausola deve indicare durata, livello e mansioni.
Recesso e ratei dovuti
Nel corso della prova il rapporto può essere risolto in qualsiasi momento da una parte e dall’altra senza preavviso, con diritto al trattamento di fine rapporto e ai ratei delle mensilità supplementari e delle ferie, anche per un periodo brevissimo.
TFR maturato
Ratei di tredicesima e quattordicesima
Ferie maturate e non godute
Sospensione e prolungamento
Il periodo di prova è sospeso, per la relativa durata, in caso di malattia, infortunio, congedo di maternità o paternità obbligatori e in tutti gli altri casi di congedo o assenza disciplinati dal CCNL senza prestazione lavorativa. Non lo sospendono solo le ferie, i permessi retribuiti dell’art. 89 (lett. A e B) e le ex festività dell’art. 96. La prova si prolunga quindi di altrettanti giorni.
Se il contratto a termine viene rinnovato per le stesse mansioni non è consentito un nuovo patto di prova. Trascorso il periodo senza disdetta l’assunzione è confermata e la prova è computata nell’anzianità di servizio.
Casi pratici
Tizio – Praticante in prova
Tizio è assunto come praticante al 1° livello: la prova può durare fino a 180 giorni di calendario, circa sei mesi.
Caia – Recesso del datore al 30° giorno
Caia è in prova come contabile al 3° livello (massimo 120 giorni). Al 30° giorno il datore comunica il recesso, senza preavviso. Caia riceve la retribuzione dei 30 giorni, i ratei di tredicesima e quattordicesima, le ferie maturate e il TFR sul periodo.
Sempronio – Malattia in prova
Sempronio è in prova al 4° livello (90 giorni). Si ammala per 10 giorni: la prova è sospesa e il termine slitta di 10 giorni, quindi a 100 giorni di calendario dall’assunzione. Se invece fa 10 giorni di ferie, la prova non si sospende.
Domande frequenti
Quanto dura il periodo di prova nel CCNL Studi?
Dipende dal livello: 180 giorni di calendario per Quadri e 1° livello, 120 per 2° e 3° (super e non), 90 per 4° (super e non), 60 per il 5° livello (art. 26).
La durata varia per livello?
Sì, da 60 giorni (5° livello) a 180 giorni (Quadri e 1° livello). Per i contratti a termine inferiori a 10 mesi i limiti scendono a 60, 40, 30 e 20 giorni, e alla metà per i contratti fino a 6 mesi.
Cosa sospende la prova?
Malattia, infortunio, congedo di maternità o paternità obbligatori e gli altri congedi o assenze senza prestazione. Ferie, permessi retribuiti dell’art. 89 (lett. A e B) e ex festività non la sospendono.
Cosa ricevo se vengo licenziato in prova?
Retribuzione del periodo lavorato, TFR, ratei delle mensilità supplementari e delle ferie. Il recesso è libero e senza preavviso.
Cosa succede dopo la prova?
Se nessuno recede, il rapporto si considera confermato a tempo indeterminato. Il periodo di prova si computa nell’anzianità di servizio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il CCNL Studi Professionali (artt. 120-126) conserva il posto per 180 giorni di malattia, contati nei 365 giorni a ritroso dall’ultimo evento, più 90 giorni per patologie gravi. Lo studio integra l’INPS fino al 100% nei primi 3 giorni, al 75% dal 4° al 20° e al 100% dal 21°. Per l’infortunio: 100% il giorno dell’evento, 60% nei 3 giorni di carenza, poi integrazione INAIL fino al 75%.
Il CCNL Studi Professionali prevede un comporto di 180 giorni contati nell’«anno solare», che il contratto definisce come i 365 giorni a ritroso dall’ultimo evento morboso (art. 120). Malattia e infortunio hanno comporti distinti, di 180 giorni ciascuno (art. 126). Superato il limite, il datore può recedere per superamento del periodo di conservazione del posto.
Per patologie oncologiche di rilevante gravità, ictus o sclerosi multipla gravemente invalidanti, distrofia muscolare, morbo di Cooley e degenze per trapianti di organi vitali il comporto sale di altri 90 giorni; day hospital e terapie salvavita (chemioterapia, emodialisi) non si contano. Prima della scadenza il lavoratore può chiedere un’aspettativa non retribuita fino a 120 giorni (art. 125).
Trattamento economico
Particolarità del CCNL Studi: nella fascia 4-20 giorni la retribuzione è al 75% della retribuzione di fatto; dal 21° giorno torna al 100% (art. 121). Nei 90 giorni aggiuntivi per patologie gravi l’integrazione garantisce il 100% nel 7° e 8° mese e il 70% nel 9°.
Giorni 1-3: 100% datore (carenza)
Giorni 4-20: 50% INPS + 25% datore = 75%
Giorni 21-180: 66,66% INPS + 33,34% datore = 100%
Esempio: 2° livello con retribuzione 1.878 €. Malattia 15 giorni. Carenza 3 gg al 100% + 12 gg al 75% (1.878 × 12/30 × 0,75 = 564 €). Totale ridotto rispetto al 100% pieno.
Comunicazione e certificazione
Standard: comunicare immediatamente l’assenza, ottenere certificato telematico INPS dal medico, comunicare al datore il numero di protocollo. Reperibilità nelle fasce di visita fiscale (10-12 e 17-19, anche festivi).
Cadiprof: prestazioni integrative
Il fondo Cadiprof (welfare contrattuale, vedi articolo dedicato) offre prestazioni integrative in caso di malattia/infortunio:
Prestazioni di assistenza sanitaria per visite/diagnostica/ricoveri
Prestazioni economiche aggiuntive in caso di patologie gravi
Sostegno al reddito in caso di lunghe assenze
Le prestazioni vanno richieste tramite la piattaforma Cadiprof con apposita procedura.
Casi pratici
Tizio – Influenza 5 giorni
Tizio (3° livello) ha l’influenza per 5 giorni. Carenza 3 gg al 100% (datore). Giorni 4-5: 75% (50% INPS + 25% datore). Calcolo: 3/30 × 1.726 + 2/30 × 1.726 × 0,75 = 172,60 + 86,30 = 258,90 € lordi (su 5 gg).
Caia – Patologia 60 giorni
Caia (2° livello) ha una patologia che la tiene a casa 60 giorni. Carenza 3 gg al 100%. Giorni 4-20 (17 gg) al 75%. Giorni 21-60 (40 gg) al 100%. Trattamento complessivo: circa 3.490 € lordi (calcolo semplificato in trentesimi sul minimo di 1.878 € del 2° livello dal 1° dicembre 2026: 43 giorni al 100% e 17 al 75%).
Sempronio – Cadiprof per intervento chirurgico
Sempronio (1° livello) deve fare un intervento. Cadiprof copre il ricovero in struttura convenzionata + rimborsi spese accessorie. I giorni di assenza restano coperti dal trattamento di malattia del CCNL (100%, 75%, 100% secondo la fascia).
Domande frequenti
Quanto dura il comporto?
180 giorni, contati nei 365 giorni a ritroso dall’ultimo evento (art. 120); 90 giorni in più per patologie gravi. L’infortunio ha un comporto distinto di 180 giorni.
Chi paga i primi 3 giorni di malattia?
Il datore di lavoro al 100%. La carenza INPS è coperta interamente dallo studio.
Quanto prendo durante la malattia?
Particolarità del CCNL Studi: 100% nei primi 3 giorni, 75% dal 4° al 20° giorno, 100% dal 21° al 180°. Nei primi 180 giorni l’integrazione non è dovuta se l’INPS non paga la propria indennità (art. 121).
Posso essere licenziato per malattia?
No durante il comporto (180 giorni, 270 per patologie gravi, prolungabili con l’aspettativa non retribuita fino a 120 giorni). Superato il comporto il datore può recedere con preavviso (o indennità sostitutiva).
Cosa offre Cadiprof in caso di malattia?
Prestazioni sanitarie integrative (ricoveri, diagnostica, visite specialistiche) e sostegno al reddito per patologie gravi. Iscrizione automatica via studio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il CCNL Studi Professionali prevede 22 giorni di ferie annue per chi lavora su settimana di 5 giorni (lun-ven) e 26 giorni per chi lavora su 6 giorni (incluso sabato). Sono previsti permessi specifici per esami, formazione professionale, lutto, matrimonio. Il monte ex festività compensa le festività civili abolite. I permessi retribuiti di riduzione dell’orario (ROL) sono 40 ore annue su 5 giorni e 66 ore su 6 giorni.
Giorno della prova + 2 giorni lavorativi precedenti la sessione
Studenti lavoratori, art. 109
Permessi matrimonio
15 giorni di calendario
Retribuiti, dal 3° giorno prima delle nozze (art. 102)
Permessi lutto
3 giorni lavorativi
Fino al 3° grado di parentela e affinità, entro 7 giorni (art. 102)
Ferie: 22 o 26 giorni
Il CCNL Studi Professionali differenzia il monte ferie in base alla distribuzione settimanale:
Settimana di 5 giorni (lun-ven): 22 giorni lavorativi annui
Settimana di 6 giorni (lun-sab): 26 giorni lavorativi annui
In entrambi i casi corrispondono a circa 4-4,5 settimane di calendario. Maturazione: 1,83 o 2,17 giorni al mese. Il datore stabilisce di norma le ferie da maggio a ottobre, sentiti i lavoratori (art. 100); non possono essere concesse durante il preavviso di licenziamento (art. 101). Fonte: art. 99 del testo integrale del CCNL Studi 16 febbraio 2024.
Permessi studi (caratteristica del settore)
Una caratteristica peculiare degli studi professionali è la presenza di molti studenti lavoratori (praticanti universitari, master, corsi di abilitazione). Il CCNL prevede permessi specifici:
Permessi per esami universitari: retribuiti il giorno della prova e i due giorni lavorativi precedenti la sessione; non spettano per esami sostenuti più di due volte nello stesso anno accademico
Permessi di studio: fino a 40 ore annue per ciascun lavoratore non in prova, aggiuntive ai giorni d'esame; non più di un dipendente per volta può usufruirne (art. 109)
Congedi per la formazione: si applicano gli artt. 5 e 6 della L. 53/2000, con domanda scritta 30 giorni prima (art. 109)
Si tratta di permessi retribuiti molto generosi rispetto ad altri CCNL.
Ex festività e altri permessi
32 ore (4 giorni) annue di ex festività per le festività civili abolite. Permessi specifici:
Matrimonio: 15 giorni di calendario retribuiti
Lutto: 3 giorni lavorativi per lutti familiari fino al 3° grado di parentela e affinità; 3 giorni lavorativi anche per la nascita di un figlio (art. 102)
Donazione sangue: 1 giorno retribuito (dal 2015, normativa nazionale)
Permessi per visite mediche (in alcuni casi)
Permessi per dirigenti sindacali e delegati
Pianificazione delle ferie
Negli studi professionali il piano ferie è particolarmente delicato per le scadenze fiscali e processuali. Periodi tipici:
Agosto: chiusura quasi totale del settore (sospensione processuale per ferie estive)
Il datore di lavoro programma le ferie con preavviso ragionevole. Le esigenze del lavoratore vanno considerate ma le esigenze dello studio (scadenze, udienze) hanno priorità.
Casi pratici
Tizio – Praticante con permessi esami
Tizio è praticante avvocato e studente del biennio specialistico. Per ogni esame universitario ha diritto a un permesso retribuito per il giorno della prova e per i due giorni lavorativi precedenti la sessione, oltre alle eventuali 40 ore annue di permessi di studio e alle ferie ordinarie.
Caia – Permessi di studio
Caia (7 anni di anzianità) frequenta un master universitario. Chiede di concordare l’orario con il datore e usufruisce di permessi retribuiti fino a 40 ore nell’anno, purché nessun altro collega ne stia già fruendo contemporaneamente (art. 109).
Sempronio – Ferie con settimana corta
Sempronio lavora settimana 5 giorni (lun-ven). Ha 22 giorni di ferie annue. Le pianifica così: 2 settimane in agosto, 1 settimana a Natale, 1 settimana a Pasqua e 2 giorni sparsi nell'anno.
Domande frequenti
Quanti giorni di ferie nel CCNL Studi Professionali?
22 giorni se settimana 5 giorni (lun-ven); 26 giorni se settimana 6 giorni (lun-sab). Corrispondono a ~4-4,5 settimane.
Ci sono permessi per esami universitari?
Sì: il giorno della prova e i due giorni lavorativi precedenti la sessione sono retribuiti (art. 109); non spettano per esami sostenuti più di due volte nello stesso anno accademico. In più il contratto concede fino a 40 ore annue di permessi di studio.
Cos'è il diritto allo studio?
È il pacchetto dell'art. 109: orario concordato compatibile con la frequenza, straordinario non obbligatorio, permessi per gli esami e fino a 40 ore annue di permessi di studio. Vale per i lavoratori non in prova che frequentano scuole, università o master.
Per matrimonio quanti giorni di permesso?
15 giorni di calendario retribuiti, con decorrenza dal terzo giorno antecedente la celebrazione del matrimonio o dell’unione civile (art. 102). Si aggiungono alle ferie ordinarie.
Posso essere obbligato a fare ferie ad agosto?
Sì, gli studi tipicamente chiudono in agosto per la sospensione processuale. Il datore stabilisce di norma le ferie da maggio a ottobre, sentiti i lavoratori (art. 100), e può programmare ferie collettive con preavviso.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il CCNL Studi Professionali prevede orario di lavoro di 40 ore settimanali, di norma distribuite su 5 giorni dal lunedì al venerdì. È il settore con la maggiore diffusione dello smart working (lavoro agile) tra i CCNL del terziario. Maggiorazioni per straordinario, notturno e festivo previste dal contratto. Il rinnovo del 2024 ha previsto specifiche tutele per lavoro agile e disconnessione.
L’orario di lavoro è di 40 ore settimanali, di norma distribuite su 5 giorni dal lunedì al venerdì (8 ore al giorno). Tipicamente:
8:30-13:00 + 14:30-18:00 (orario classico studi)
9:00-13:00 + 14:00-18:00 (variante con pranzo ridotto)
Lavoro continuato 9:00-17:00 con pranzo breve (sempre più diffuso)
La distribuzione concreta è definita per accordo individuale o per regolamento dello studio. Il contratto (art. 91) ammette anche la distribuzione su sei giorni, con fine del lavoro di norma entro le 13 del sabato: in questo caso i permessi annui retribuiti per riduzione d’orario sono 66 ore invece di 40. Per i nuovi assunti maturano al 50% dal 12° mese, al 75% dal 24° e per intero dopo il 36°. Con la flessibilità (art. 92) l’orario può essere calcolato come media su sei mesi.
Smart working: il settore più "smart" del terziario
Il CCNL Studi Professionali è il settore con la più alta diffusione dello smart working in Italia (insieme al credito). Caratteristiche:
Le mansioni d’ufficio (consulenza, contabilità, redazione atti) si prestano facilmente al lavoro a distanza
Strumenti digitali integrati (gestionali contabili, fascicoli digitali, firma digitale)
Riunioni con i clienti spesso in videoconferenza
Il rinnovo 2024-2026 ha previsto specifiche tutele:
Diritto alla disconnessione fuori dell’orario di lavoro
Definizione di fasce orarie di reperibilità
Reversibilità dell’accordo di smart working
Parità di trattamento (retribuzione, ferie, scatti) con chi lavora in presenza
Straordinario: limiti e maggiorazioni
Le maggiorazioni per straordinario (art. 95), calcolate sulla quota oraria della normale retribuzione (divisore 170):
+15% per le ore oltre l’orario settimanale e, con l’orario su cinque giorni, oltre le otto ore giornaliere
+30% per lo straordinario nei giorni festivi
+30% per le ore prestate di notte, dalle 22 alle 6
+50% per lo straordinario notturno festivo
Limite annuo: 200 ore individuali (art. 94); lo straordinario va pagato entro il mese successivo. Periodi di alta intensità: scadenze fiscali (giugno – dichiarazioni), chiusura bilanci (febbraio-aprile), termini processuali.
Lavoro nei giorni festivi
Per gli studi professionali è raro il lavoro nei giorni festivi, ma può capitare in occasione di scadenze critiche (es. udienze legali, scadenze fiscali in caduta festiva). In questi casi:
Maggiorazione del 30% per lo straordinario festivo, del 50% se è anche notturno (art. 95)
Le festività retribuite sono quelle dell’art. 97 del CCNL
Casi pratici
Tizio – Smart working 2 giorni/settimana
Tizio è contabile 2° livello. Accordo individuale: smart working 2 giorni/settimana (martedì e giovedì), in presenza il resto. Retribuzione invariata. Diritto alla disconnessione dalle 18 in poi.
Caia – Straordinario per scadenza fiscale
Caia (3° livello) lavora 50 ore in una settimana di scadenze fiscali (dichiarazioni). Le 10 ore extra sono straordinario feriale diurno, pagato con il 15% in più: 10 × paga oraria × 1,15, con la paga oraria pari alla retribuzione mensile divisa per 170. Le ore eventualmente prestate dopo le 22 hanno la maggiorazione del 30%.
Sempronio – Smart working integrale per malattia familiare
Sempronio (1° livello, praticante) chiede smart working integrale temporaneo per assistere un familiare malato. Lo studio acconsente per 2 mesi. Retribuzione e mansioni invariate.
Domande frequenti
Qual è l'orario CCNL Studi Professionali?
40 ore settimanali, di norma su 5 giorni (lun-ven). Orario tipico 8:30-13 + 14:30-18 o varianti.
Il CCNL Studi prevede lo smart working?
Sì, il settore è leader per diffusione di smart working in Italia. Il rinnovo del 2024 ha rafforzato le tutele (disconnessione, reversibilità, parità di trattamento).
Cos'è il diritto alla disconnessione?
Il diritto del lavoratore in smart working a non essere reperibile fuori dell’orario contrattuale (di norma fuori 9-18). Lo studio non può richiedere risposte/azioni fuori da queste fasce.
Quante ore di straordinario posso fare?
Massimo 200 ore annue individuali (art. 94). Su base settimanale limite legale di 48 ore medie su 4 mesi.
Lo straordinario in studio è retribuito?
Sì, sempre. Maggiorazione del 15% feriale, del 30% festivo o notturno, del 50% notturno festivo (art. 95). Alcuni studi (specialmente piccoli) accordano riposo compensativo invece del pagamento.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Dal 1° dicembre 2026, con l’ultima tranche del rinnovo del 16 febbraio 2024, i minimi del CCNL Studi professionali vanno da 1.502,19 € (5° livello) a 2.436,76 € (Quadri), per 14 mensilità: la quattordicesima si paga entro il 30 giugno. Gli scatti sono otto, uno ogni tre anni, da 20 a 30 €.
Importi = minimo tabellare mensile della Tabella retributiva unica del CCNL Studi Professionali (Confprofessioni con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UILTuCS, rinnovo del 16 febbraio 2024), applicato a studi legali, commercialisti, consulenti del lavoro, studi tecnici, medici e veterinari privati. Aumento in 4 tranche (mar 2024, ott 2024, ott 2025, dic 2026): la tabella recepisce la terza, dal 1° ottobre 2025; con l’ultima tranche dal 1° dicembre 2026 i minimi salgono a: Quadri = 2.436,76 € · 1° = 2.156,38 € · 2° = 1.878,26 € · 3°S = 1.742,20 € · 3° = 1.726,37 € · 4°S = 1.674,10 € · 4° = 1.614,12 € · 5° = 1.502,19 €. Ai soli lavoratori del 1°, 2° e 3° super a cui si applicava il vecchio CCNL Confedertecnica si aggiunge l’Elemento nazionale di allineamento contrattuale (42,35 €, 102,53 € e 110,40 €); non spetta agli assunti dal 1° luglio 2004.
Fonte: Tabella retributiva unica ufficiale pubblicata da Confprofessioni (parte datoriale firmataria, PDF con tutte e 4 le tranche verificato). Valori verificati il 4 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.
Come è fatta la retribuzione
Minimo tabellare del livello (tabella sopra);
Elemento nazionale di allineamento contrattuale, non assorbibile: solo per il 1° (42,35 €), il 2° (102,53 €) e il 3° super (110,40 €) e solo per chi aveva il vecchio CCNL Confedertecnica. Per gli assunti dal 1° luglio 2004 non spetta (art. 140);
scatti di anzianità: fino a otto, uno ogni tre anni nello stesso studio (art. 134), da 20 a 30 € al mese a seconda del livello;
eventuali superminimi individuali.
Le mensilità sono 14: la tredicesima alla vigilia di Natale (art. 142) e la quattordicesima in coincidenza con le ferie e comunque entro il 30 giugno, pari alla retribuzione di fatto di quel mese (art. 143). Chi è assunto o cessa durante l’anno le riceve in dodicesimi.
Tabelle retributive CCNL studi professionali 2026: minimi e aumenti per livello
La quota giornaliera si ottiene dividendo il mensile per 26 (vale anche per l’indennità di ferie non godute), quella oraria dividendo per 170 (art. 137). Al 4° livello, dal 1° dicembre 2026, sono 62,08 € al giorno e 9,49 € l’ora. Tredicesima e quattordicesima maturano per dodicesimi: chi lavora solo una parte dell’anno ne riceve un dodicesimo per ogni mese di servizio.
Livelli CCNL studi professionali: alcuni esempi dell’area medico-sanitaria e odontoiatrica
Il CCNL inquadra il personale in cinque aree (economico-amministrativa, giuridica, tecnica, medico-sanitaria e odontoiatrica, altre attività professionali intellettuali) e otto livelli, Quadri compresi. Per ogni livello dà una declaratoria e un elenco di profili non tassativo. Alcuni esempi dell’area medico-sanitaria:
Assistente di studio odontoiatrico (ASO): entra al 4° livello; dopo 24 mesi di esperienza effettiva nelle mansioni del 4° passa al 4° super e dopo altri 24 mesi nelle mansioni del 4° super al 3°.
2° livello: infermiere, fisioterapista, logopedista e le altre professioni sanitarie con laurea.
3° super: odontotecnico, ottico, tecnico ortopedico, puericultrice, capo ufficio tecnico o amministrativo.
3° livello: contabile di concetto, segretario di concetto, segretario unico che svolge in autonomia mansioni di concetto e d’ordine.
5° livello: addetto alle pulizie, fattorino, usciere, custode.
Le altre aree hanno elenchi propri: il livello dipende dalle mansioni svolte, non dal titolo. Fonte: CCNL Studi professionali, Titolo VII «Classificazione del personale».
Gli aumenti del rinnovo 2024
Il rinnovo del 16 febbraio 2024 aumenta i minimi in quattro tranche: 1° marzo 2024, 1° ottobre 2024, 1° ottobre 2025 e 1° dicembre 2026. L’aumento complessivo va da 187,07 € al 5° livello a 303,45 € ai Quadri; al 4° livello è di 201,01 €, di cui 18,70 € nell’ultima tranche di dicembre 2026.
Scatti di anzianità
Importo mensile di ogni scatto triennale (art. 134)
Livello
Quadri
1°
2°
3° super e 3°
4° super, 4° e 5°
Scatto
30 €
26 €
23 €
22 €
20 €
Gli scatti decorrono dal mese successivo al compimento del triennio, non possono essere assorbiti da aumenti di merito e si contano in tredicesima, quattordicesima e TFR.
Casi pratici
Tizio – Contabile al 2° livello
Tizio è contabile al 2° livello in uno studio di commercialisti, assunto 4 anni fa e quindi con uno scatto. Dal 1° dicembre 2026: minimo 1.878,26 € + scatto 23 € = 1.901,26 € lordi al mese, 26.617,64 € su 14 mensilità. L’elemento di allineamento di 102,53 € non gli spetta: vale solo per chi aveva il vecchio CCNL Confedertecnica ed era assunto prima del 1° luglio 2004.
Caia – Impiegata al 4° livello
Caia è impiegata di segreteria al 4° livello, appena assunta. Dal 1° dicembre 2026 il suo minimo è 1.614,12 € al mese, 22.597,68 € su 14 mensilità; il primo scatto da 20 € arriva dopo tre anni.
Sempronio – L’ultima tranche
Sempronio è al 3° livello. Con la tranche del 1° dicembre 2026 il suo minimo passa da 1.706,37 € a 1.726,37 €: 20 € al mese, 280 € l’anno su 14 mensilità.
Domande frequenti
Quanto guadagna un contabile CCNL Studi?
Al 2° livello il minimo è 1.878,26 € lordi al mese dal 1° dicembre 2026, prima di scatti e superminimi, per 14 mensilità. L’elemento di allineamento di 102,53 € si aggiunge solo per chi aveva il vecchio CCNL Confedertecnica ed era assunto prima del 1° luglio 2004.
Il CCNL Studi prevede la quattordicesima?
Sì: si paga in coincidenza con le ferie e comunque entro il 30 giugno, pari a una mensilità della retribuzione di fatto (art. 143). Le mensilità sono 14.
Quante tranche di aumenti nel rinnovo del 2024?
Quattro: 1° marzo 2024, 1° ottobre 2024, 1° ottobre 2025 e 1° dicembre 2026. In totale da 187,07 € (5° livello) a 303,45 € (Quadri).
Quando scade il CCNL studi professionali?
Il 15 febbraio 2027. Se nessuna parte dà disdetta almeno sei mesi prima, si rinnova tacitamente di anno in anno; il negoziato per il rinnovo parte almeno sei mesi prima della scadenza.
Chi ha firmato il CCNL studi professionali 2024?
Confprofessioni con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs. Consilp-Confprofessioni e Cipa compaiono tra i firmatari dei contratti del 1992 e del 1996, richiamati dall’art. 138.
Come si calcola la paga oraria nel CCNL studi professionali?
Si divide il mensile per 170; la quota giornaliera si ottiene dividendo per 26 (art. 137). Al 3° livello, dal 1° dicembre 2026, sono 10,16 € l’ora.
A che livello è inquadrata un’assistente di studio odontoiatrico (ASO)?
Al 4° livello all’ingresso, al 4° super dopo 24 mesi di esperienza nelle mansioni del 4° e al 3° dopo altri 24 mesi nelle mansioni del 4° super.
Come funzionano gli scatti?
Uno ogni tre anni nello stesso studio, fino a otto (art. 134): 30 € per i Quadri, 26 € al 1°, 23 € al 2°, 22 € al 3° e 3° super, 20 € dal 4° super al 5°.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il CCNL per i dipendenti degli studi e delle attività professionali (Confprofessioni, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil; codice CNEL H442) classifica i lavoratori in 5 aree (economico-amministrativa, giuridica, tecnica, medico-sanitaria e odontoiatrica, altre attività professionali intellettuali) e in 8 livelli: Quadri, 1°, 2°, 3° super, 3°, 4° super, 4° e 5° (il più basso). Le declaratorie sono nell’art. 24 del testo integrale del CCNL del 16 febbraio 2024.
16 febbraio 2024 (ultima tranche di aumento dal 1° dicembre 2026)
Vigenza
16 febbraio 2024 – 15 febbraio 2027 (la prima tranche di aumento decorre dal 1° marzo 2024)
Platea
341.015 lavoratori in 130.011 aziende (archivio CNEL, codice H442)
Livelli CCNL Studi Professionali: dal Quadro al 5° livello
Sono otto livelli, dal più alto (Quadri) al più basso (5°). Le descrizioni sono sintesi dell’art. 24 del testo integrale del CCNL del 16 febbraio 2024, per l’area economico-amministrativa: nelle altre aree (giuridica, tecnica, medico-sanitaria, altre attività) le declaratorie sono adattate e gli esempi cambiano. I minimi sono quelli dell’art. 140, lordi mensili, pagati su 14 mensilità (art. 135).
Livelli del CCNL Studi Professionali: declaratorie (art. 24, area economico-amministrativa) e minimi tabellari mensili lordi
Livello
Declaratoria in sintesi
Esempi del contratto
Minimo dal 1.10.2025 (€)
Minimo dal 1.12.2026 (€)
Quadri
Mansioni direttive o di elevata responsabilità, con carattere continuativo, in assoluta autonomia operativa e responsabilità gestionale (l. 190/1985).
Responsabile CED; responsabile di sedi decentrate o di un settore dello studio
2.408,53
2.436,76
1°
Mansioni di concetto di alto contenuto professionale, con discrezionalità decisionale e responsabilità di direzione esecutiva su settori o progetti; laurea o diploma nel settore.
Responsabile servizio amministrativo e contabile; esperto di sviluppo organizzativo
2.131,39
2.156,38
2°
Mansioni di concetto di alto contenuto professionale e autonomia di iniziativa, con coordinamento e controllo di altri lavoratori; gestione amministrativa e contabile.
Collaboratore addetto alla redazione dei bilanci; analista CED; responsabile dell’ufficio; office manager
1.856,50
1.878,26
3° super
Autonomia operativa su procedure complesse del sistema contabile/amministrativo; mansioni di concetto o polivalenti; gestione di hardware e software.
Contabile o impiegato amministrativo; addetto al settore paghe; addetto a pratiche doganali e valutarie
1.722,01
1.742,20
3°
Uso di sistemi informatici con specifiche conoscenze tecnico-amministrative, o mansioni di concetto autonome, con coordinamento esecutivo e rapporti con la clientela.
Contabile di concetto; segretario di concetto; assistente di direzione
1.706,37
1.726,37
4° super
Mansioni d’ordine con autonomia esecutiva, che richiedono specifiche conoscenze e capacità tecniche e pratiche.
Addetto ai libri unici del lavoro e al calcolo dei contributi; addetto a scritture in partita doppia
1.654,70
1.674,10
4°
Esclusivamente mansioni d’ordine, con adeguate conoscenze tecniche e pratiche.
Esclusivamente mansioni ausiliarie, con semplici conoscenze pratiche standardizzate.
Addetto alle pulizie; fattorino; usciere; custode
1.484,78
1.502,19
Nota: ai lavoratori ex Confedertecnica dei livelli 1°, 2° e 3° super spetta in più l’«Elemento nazionale di allineamento contrattuale» (42,35 €, 102,53 € e 110,40 € al mese), non assorbibile; non si applica agli assunti dal 1° luglio 2004 (art. 140 e 141). La retribuzione oraria si ottiene dividendo la mensile per 170, la giornaliera per 26 (art. 137). Le tranche intermedie e gli scatti sono nella scheda sulle tabelle retributive.
Le 5 aree di inquadramento
L’art. 24 distribuisce i lavoratori in 5 aree e, in ogni area, negli stessi 8 livelli, con declaratorie ed esempi propri:
Area economica/amministrativa: contabili, addetti paghe, segretari, responsabili amministrativi.
Area giuridica: segretari e assistenti degli studi legali e notarili (udienze, atti, repertorio, ricerche ipotecarie e catastali).
Area tecnica: progettisti, disegnatori CAD, assistenti di cantiere, tecnici di laboratorio, collaudatori.
Area medico-sanitaria ed odontoiatrica: assistenti di studio medico e odontoiatrico (ASO), tecnici veterinari, odontotecnici, operatori sanitari.
Altre attività professionali intellettuali: figure amministrative e, nel settore della tutela del credito, coordinatori e operatori di phone e home collection.
Per ogni area vale la stessa scala di livelli. La qualifica dipende dalle mansioni svolte, non dal titolo di studio o dalla professione del titolare.
Livello 3 e 3 super, 4 e 4 super: che differenza c’è
Le coppie «super» sono i livelli più cercati e più confusi. Secondo l’art. 24 (area economico-amministrativa):
3° super: autonomia operativa nell’ambito delle proprie mansioni, su procedure operativamente complesse del sistema contabile e amministrativo; rientrano la contabilità fino alla chiusura dei conti, le paghe fino alle denunce periodiche e alle dichiarazioni annuali, la gestione di hardware e software.
3°: attività con strumenti informatici e conoscenze tecnico-amministrative acquisite anche con l’esperienza, oppure mansioni di concetto autonome con coordinamento esecutivo, rapporti con la clientela, gestione dell’agenda del titolare.
4° super: mansioni d’ordine con autonomia esecutiva e specifiche capacità tecniche (libri unici del lavoro, scritture in partita doppia).
Il 3° livello può elaborare i bilanci? Il livello della redazione dei bilanci
Nell’area economico-amministrativa il «collaboratore di studio addetto alla redazione dei bilanci» è un esempio del 2° livello: è il lavoratore che, dal bilancio di verifica, compie autonomamente tutte le rettifiche per il bilancio civilistico e fiscale e le relazioni illustrative. Il contabile che rileva, imputa e chiude i conti è invece un esempio del 3° super; il contabile di concetto è del 3°. Anche lo svolgimento prevalente di mansioni di valore professionale più alto conta: in caso di mansioni promiscue si guarda all’attività prevalente, quella di maggior valore professionale abitualmente prestata, e al lavoratore compete il livello superiore (art. 132).
Qualifiche e mansioni: esempi del contratto per tipo di studio
Gli esempi sono quelli elencati nell’art. 24, che li definisce non tassativi: altre figure si inquadrano per analogia.
Studio di consulenza contabile, fiscale e del lavoro: collaboratore addetto ai bilanci (2°); contabile/impiegato amministrativo e addetto paghe (3° super); contabile di concetto, segretario di concetto, assistente di direzione (3°); addetto ai libri unici e alle scritture in partita doppia (4° super); contabile d’ordine, segretario d’ordine (4°).
Studio legale o notarile: assistente alla gestione delle udienze (2°); segretario di concetto che assiste nella preparazione degli atti e cerca precedenti (3° super); addetto alle ricerche ipotecarie e catastali, addetto a privacy e antiriciclaggio (3°); segretario addetto alle attività di cancelleria e notifica (4° super); centralinista, addetto alla segreteria con compiti standard (4°).
Studio tecnico (architetti, ingegneri, geologi): progettista, progettista disegnatore CAD, collaudatore (2°); assistente alla progettazione e di cantiere (3° super); disegnatore CAD non progettista, assistente di cantiere (3°); disegnatore con mansioni di aiuto (4°).
Studio medico, odontoiatrico o veterinario: assistente di studio medico di famiglia con compiti di coordinamento e almeno tre anni di esperienza, odontotecnico (3° super); assistente di studio odontoiatrico (ASO) con almeno 24 mesi di esperienza (3°); ASO e collaboratore di studio odontoiatrico (4°).
Passaggi di livello
Il lavoratore promosso a un livello superiore ha diritto alla retribuzione contrattuale del nuovo livello; se già percepiva più del nuovo minimo, l’eccedenza resta come assegno ad personam, che gli scatti di anzianità non possono assorbire (art. 133).
Se svolge mansioni superiori senza promozione formale, ha diritto al trattamento corrispondente all’attività svolta; l’assegnazione diventa definitiva dopo il periodo fissato dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi, salvo che sia avvenuta per sostituire un lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto (art. 2103 c.c.). Nel testo del CCNL non ho trovato un termine diverso per le mansioni superiori.
Il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche è disciplinato dal CCNL come apprendistato (art. 32), con regole proprie: vedi la scheda sull’apprendistato negli studi professionali.
Casi pratici
Tizio – Addetto alla redazione dei bilanci
Tizio lavora in uno studio di commercialisti e, dal bilancio di verifica, compie in autonomia le rettifiche e redige il bilancio civilistico e fiscale con le relazioni illustrative. È l’esempio dell’art. 24 per il 2° livello, non per il 3°: se in busta paga ha il 3° livello, può chiedere per iscritto il riesame dell’inquadramento, descrivendo le mansioni.
Caia – Paralegal in studio legale
Caia è segretaria in uno studio legale e assiste nella preparazione degli atti, cercando in autonomia i precedenti giurisprudenziali. Per l’art. 24 (area giuridica) questa mansione è esempio del 3° livello super; se si occupasse solo di centralino, fotocopie e archivio il livello sarebbe il 4°.
Sempronio – Assistente di studio odontoiatrico (ASO)
Sempronio è ASO in uno studio dentistico. Il contratto lo colloca al 4° livello; con almeno 24 mesi di esperienza nelle mansioni del 4° super, l’art. 24 lo colloca al 3° livello.
Domande frequenti
Quanti livelli ha il CCNL Studi Professionali?
Otto: Quadri, 1°, 2°, 3° super, 3°, 4° super, 4° e 5°, dal più alto al più basso. Si applicano a tutte e cinque le aree (art. 24); l’apprendistato è un contratto a parte, non un livello.
Il 3° livello degli studi professionali può elaborare i bilanci?
Per l’art. 24 il collaboratore addetto alla redazione dei bilanci, che compie in autonomia le rettifiche dal bilancio di verifica, è un esempio del 2° livello. Il contabile che rileva e chiude i conti è del 3° super, il contabile di concetto è del 3°.
Che differenza c’è tra 3° livello e 3° super?
Il 3° super richiede autonomia operativa su procedure complesse (contabilità fino alla chiusura dei conti, paghe fino alle denunce, gestione di hardware e software). Il 3° comprende l’uso di sistemi informatici o mansioni di concetto autonome, come segretario di concetto, contabile di concetto, assistente di direzione.
Che livello è una segretaria o un’impiegata amministrativa?
Dipende dalle mansioni: segretario di concetto o assistente di direzione sono del 3°; segretario con mansioni esclusivamente d’ordine e rapporti con la clientela è del 4° super; segretario d’ordine, centralinista e archivista sono del 4°.
Quanto prende un lavoratore di 4° o di 5° livello?
Dal 1° ottobre 2025 il minimo tabellare è 1.595,42 € lordi mensili per il 4° livello e 1.484,78 € per il 5°; dal 1° dicembre 2026 sarà 1.614,12 € e 1.502,19 €. Sono pagati su 14 mensilità (art. 135): 22.335,88 € e 20.786,92 € lordi l’anno ai minimi attuali, escludendo scatti e superminimi (calcolo nostro).
Qual è il divisore orario del CCNL Studi Professionali?
La retribuzione oraria si ottiene dividendo la mensile per 170; la quota giornaliera, dividendola per 26 (art. 137).
Questo contratto vale per ingegneri, commercialisti e avvocati?
Vale per i loro dipendenti: il CCNL regola il lavoro dipendente negli studi e nelle attività professionali, ordinistiche e non. Non riguarda il compenso dei professionisti titolari; per il personale tecnico di uno studio di ingegneria si usano le declaratorie dell’area tecnica.
Come si passa al livello superiore?
Con la promozione, che dà diritto al minimo del nuovo livello (art. 133), oppure svolgendo mansioni superiori: dopo il termine fissato dai contratti collettivi o, in mancanza, dopo sei mesi continuativi l’assegnazione diventa definitiva (art. 2103 c.c.).
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali del 16 febbraio 2024. Fonti: testo integrale del CCNL del 16 febbraio 2024 (artt. 24, 132, 133, 135, 137, 139-141) e archivio CNEL (codice H442). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia
1. 1. Nel processo in cui è parte l'amministrazione pubblica, sono prenotati a debito, se a carico dell'amministrazione: a) il contributo unificato nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo tributario; (27) b) l'imposta di bollo nel processo contabile; (27) c) l'imposta di registro ai sensi dell' articolo 59, comma 1, lettere a) e b), del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131 , nel processo civile e amministrativo; d) l'imposta ipotecaria e catastale ai sensi dell' articolo 16, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347 ; e) le spese forfettizzate per le notificazioni a richiesta d'ufficio nel processo civile.
2. Sono anticipate dall'erario le indennità di trasferta o le spese di spedizione degli ufficiali giudiziari per le notificazioni e gli atti di esecuzione a richiesta dell'amministrazione.
3. Le spese prenotate a debito e anticipate dall'erario sono recuperate dall'amministrazione, insieme alle altre spese anticipate, in caso di condanna dell'altra parte alla rifusione delle spese in proprio favore. 100
Principio di cassa: il professionista dichiara i compensi incassati e le spese pagate nell’anno 2025, non quelle maturate.
Spese inerenti: sono deducibili solo i costi effettivamente riferibili all’attività professionale (locazione dello studio, utenze, cancelleria, aggiornamento professionale).
Beni strumentali: il costo dei beni usati esclusivamente per l’attività si deduce tramite ammortamento; per l’uso promiscuo si applicano limitazioni specifiche previste dal TUIR.
Contributi previdenziali: i contributi versati alla gestione separata INPS o alla cassa di categoria sono integralmente deducibili dal reddito di lavoro autonomo nel quadro RE.
Minusvalenze su beni strumentali: le perdite sulla cessione di beni strumentali concorrono a ridurre il reddito professionale del periodo d’imposta.
Reddito netto al rigo RE23: la differenza tra compensi (rigo RE6) e spese totali ammesse dà il reddito netto da portare al quadro RN.
Come funziona la deduzione delle spese nel quadro RE
Il quadro RE del Modello Redditi PF 2026 riguarda i professionisti e gli artisti che esercitano la propria attività in modo abituale e autonomo: avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti, medici non convenzionati con il SSN e tutte le altre categorie di lavoratori autonomo ai sensi dell’art. 53, comma 1, del TUIR. Se fai parte di questa categoria, nel quadro RE dichiari i compensi che hai incassato nel 2025 e le spese che hai effettivamente pagato nello stesso anno.
La regola di fondo è il principio di cassa: conta quando il denaro entra o esce dal tuo conto, non quando il servizio è reso o la fattura è emessa. Questo significa che una fattura incassata a gennaio 2026 non va nel 730 o nel Modello Redditi 2026 (periodo d’imposta 2025), ma nel prossimo anno.
Le spese deducibili sono quelle ‘inerenti’, cioè effettivamente collegate all’attività professionale. Tra quelle tipicamente ammesse rientrano: l’affitto dello studio professionale, le utenze (luce, internet), le spese per corsi di aggiornamento e convegni, l’acquisto di libri e riviste tecniche, i compensi corrisposti a collaboratori o dipendenti, gli interessi passivi su prestiti contratti per l’attività, nonché i contributi previdenziali obbligatori. Le spese per beni usati in parte per lavoro e in parte per uso personale (come un’automobile o un telefono) sono deducibili solo nella misura fissata dal TUIR per ciascuna categoria.
Categorie principali di spese nel quadro RE
Tipo di spesa
Regime di deducibilità
Affitto studio, utenze, cancelleria
Integrale se uso esclusivamente professionale
Beni strumentali a uso esclusivo
Ammortamento integrale
Beni a uso promiscuo (auto, telefono)
Limitata ai limiti TUIR art. 54
Aggiornamento professionale, convegni
Integrale se inerente
Contributi previdenziali (Cassa/GS INPS)
Integralmente deducibili
Compensi a collaboratori e dipendenti
Integralmente deducibili
Esempio pratico
Tizio, avvocato, ha incassato nel 2025 compensi per 80.000 euro. Ha pagato: 12.000 euro di affitto dello studio, 3.000 euro di spese telefoniche e informatiche (deducibili nei limiti previsti dal TUIR), 2.500 euro di corsi e convegni, 1.800 euro di acquisto libri giuridici e 4.200 euro di contributi alla Cassa Forense. Le spese ammesse in deduzione portano il reddito netto (rigo RE23) a circa 56.500 euro, che confluisce nel quadro RN per il calcolo dell’IRPEF.
Documenti necessari
Fatture e ricevute di tutte le spese sostenute nel 2025
Estratti conto bancari per documentare il principio di cassa
Ricevute di versamento dei contributi previdenziali (F24)
Contratto di locazione dello studio professionale
Registro dei beni ammortizzabili aggiornato al 31/12/2025
Certificazione Unica 2026 se hai percepito compensi con ritenuta
Professionista con studio in proprio
Scenario. Caio è ingegnere con studio in locazione. Nel 2025 ha incassato 55.000 euro di onorari e ha sostenuto spese documentate per affitto, software, aggiornamento e contributi previdenziali.
Come si applica. Caio compila il quadro RE indicando i compensi al rigo RE6 e le spese analitiche nei righi dedicati. Il reddito netto al rigo RE23 è la base imponibile per l’IRPEF e per il calcolo dei contributi alla gestione separata INPS (se non iscritto a una cassa professionale).
In pratica
Conserva ogni fattura di spesa: in caso di controllo l’inerenza va dimostrata.
I contributi previdenziali versati nel 2025 sono deducibili anche se si riferiscono all’acconto per il 2024.
Professionista con beni a uso promiscuo
Scenario. Sempronio è consulente aziendale e usa la propria auto anche per recarsi dai clienti. Si chiede in che misura può dedurre le spese dell’automobile.
Come si applica. Per i beni a uso promiscuo come l’automobile, la deducibilità è limitata alle percentuali previste dall’art. 54 del TUIR (non integralmente). Sempronio deve tenere traccia dei km professionali rispetto al totale e dedurre solo la quota spettante, nel limite fissato dalla norma.
In pratica
Tieni un registro degli spostamenti professionali: data, destinazione, cliente o motivo della trasferta.
Non confondere la deducibilità fiscale con la detrazione IVA: le regole sono diverse.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Sì, ma solo per la quota parte degli ambienti e delle utenze effettivamente usate per l’attività professionale. La misura va documentata (es. rapporto tra mq studio e mq totale dell’abitazione).
I contributi alla cassa di previdenza privata si deducono nel quadro RE?
Sì. I contributi obbligatori versati alla cassa professionale di appartenenza (ad es. Cassa Forense, Inarcassa, ecc.) sono integralmente deducibili come componente negativo del reddito nel quadro RE.
Come funziona l'ammortamento dei beni strumentali?
Il costo di acquisto di un bene strumentale a uso esclusivo non è deducibile tutto nell’anno di acquisto, ma viene ripartito negli anni secondo le aliquote di ammortamento stabilite dal decreto ministeriale. Il rigo RE7 del quadro raccoglie queste quote.
Le spese di aggiornamento e formazione sono tutte deducibili?
Le spese per corsi, convegni e abbonamenti a pubblicazioni professionali sono deducibili se inerenti all’attività svolta. Non ci sono limiti di importo, ma l’inerenza deve essere documentabile.
Cosa succede se le spese superano i compensi?
Se il totale delle spese ammesse supera i compensi, si genera una perdita di lavoro autonomo. Questa perdita può essere portata in deduzione dal reddito complessivo dell’anno o riportata agli anni successivi secondo le regole del TUIR.
Il CCNL Turismo Federalberghi-Faita prevede tre strumenti di welfare: il fondo sanitario FAST, obbligatorio per i dipendenti a tempo indeterminato e gli apprendisti (12 € al mese per iscritto, 10 a carico del datore e 2 del lavoratore; 15 € dal 1° luglio 2027), la cassa Qu.A.S. per i quadri e il fondo pensione Fon.Te. (0,55% a carico del lavoratore e 0,55% del datore, più il TFR). Il rinnovo del 5 luglio 2024 non ha cambiato i contributi a Fon.Te.
FAST (Fondo di Assistenza Sanitaria Turismo) è il fondo di sanità integrativa per i lavoratori del CCNL Turismo. Caratteristiche:
Iscrizione obbligatoria per i dipendenti a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, e per gli apprendisti; per i contratti a termine oltre tre mesi solo su richiesta scritta del lavoratore, che paga i mesi non lavorati
Contributo di 12 € al mese per iscritto, 10 a carico del datore e 2 del lavoratore; dal 1° luglio 2027 15 € (13 + 2). Il datore che non versa deve pagare al lavoratore un elemento distinto di 14 € lordi per 14 mensilità (art. 163, testo 2024)
Prestazioni gratuite o con compartecipazione ridotta
I lavoratori del CCNL Turismo possono aderire al fondo pensione complementare di settore Fon.Te., il fondo negoziale del terziario e del turismo (art. 162). Aderirvi comporta:
Contributo del datore dello 0,55% della retribuzione utile al TFR, a fronte dello 0,55% del lavoratore, oltre al TFR maturando
Deduzione fiscale dei versamenti personali
Tassazione finale agevolata (9-15%)
Il rinnovo del 5 luglio 2024 non ha modificato i contributi a Fon.Te. e non c’è stato un rinnovo nel 2026. L’accordo consente però di destinare a Fon.Te. il premio contrattuale o la quota welfare di 140 € (art. 13).
Enti bilaterali territoriali
Il CCNL Turismo prevede un articolato sistema di enti bilaterali territoriali (EBN) gestiti pariteticamente da associazioni datoriali e sindacati. Funzioni:
Formazione professionale (cucina, accoglienza, lingue)
Sostegno al reddito secondo i regolamenti dei singoli enti (non la cassa integrazione, che è dell’INPS)
Conciliazione di controversie
Servizi al lavoratore (informazioni, supporti)
Sostegno alle imprese del settore
Ogni provincia ha il proprio EBT (Ente Bilaterale Territoriale).
Welfare aziendale e conversione PdR
Oltre al welfare contrattuale di settore, alcune catene alberghiere e gruppi di ristorazione offrono welfare aziendale aggiuntivo:
Piattaforme welfare con buoni spesa, rimborsi, abbonamenti
Convenzioni per i dipendenti (sconti su strutture del gruppo)
Asilo nido aziendale
Formazione manageriale
La conversione del PdR in welfare gode di esenzione totale fiscale e contributiva (contro l’imposta sostitutiva dell’1% e i contributi sul PdR in denaro). Il CCNL prevede anche un premio di risultato per le aziende senza accordo integrativo: da 178 € (livelli 6° super, 6° e 7°) a 296 € (quadri); se l’integrativo non è firmato entro il 31 ottobre 2026, con lo stipendio di novembre 2027 spettano da 112 € a 186 €, oppure 140 € in welfare se previsto da accordo aziendale o territoriale (art. 13).
Casi pratici
Tizio – Visita specialistica con FAST
Tizio (5° livello) ha bisogno di una visita ortopedica. Usa il Fondo FAST: prenota in una struttura convenzionata e paga solo la quota a suo carico prevista dal piano sanitario del fondo; in busta paga gli vengono trattenuti 2 € al mese di contributo.
Caia – Adesione fondo pensione settore
Caia (3° livello) aderisce al fondo pensione di settore. Versa lo 0,55% della retribuzione utile al TFR (può salire fino al 2%), il datore aggiunge lo 0,55% e al fondo va anche il TFR maturando. I contributi sono deducibili e la prestazione finale è tassata dal 15% al 9%.
Sempronio – PdR convertito in welfare
Sempronio è cuoco in una catena alberghiera. PdR aziendale di 1.500 € legato alla customer satisfaction. Lo converte in welfare (formazione corsi di alta cucina + asilo nido figlio). Il valore in welfare resta 1.500 €; in denaro avrebbe pagato l’imposta sostitutiva dell’1% e i contributi previdenziali a suo carico (circa il 9-10%), incassando intorno a 1.350 €.
Domande frequenti
Cos'è il Fondo FAST?
Fondo di Assistenza Sanitaria Turismo, il fondo di sanità integrativa del settore. Iscrizione obbligatoria per i dipendenti a tempo indeterminato e gli apprendisti; 12 € al mese per iscritto (10 a carico del datore, 2 del lavoratore), 15 € dal 1° luglio 2027. Copre visite, ricoveri, odontoiatria, prevenzione.
Quanto versa il datore al fondo pensione Fon.Te.?
Lo 0,55% della retribuzione utile al TFR, a fronte dello 0,55% del lavoratore, più il TFR maturando. Il rinnovo del 5 luglio 2024 non ha cambiato queste quote e nel 2026 non c’è stato un nuovo rinnovo.
Cosa fanno gli enti bilaterali territoriali?
Formazione professionale, sostegno al reddito, conciliazione di controversie, servizi al lavoratore. Ogni provincia ha il proprio EBT gestito pariteticamente.
Posso convertire il premio in welfare?
Sì, conviene quasi sempre. La conversione gode di esenzione totale fiscale e contributiva (contro l’imposta sostitutiva dell’1% e i contributi sul PdR in denaro).
Le grandi catene alberghiere offrono welfare aziendale?
Sì, molte catene offrono welfare aggiuntivo: piattaforme rimborsi, convenzioni sconti, asilo nido aziendale, formazione manageriale per Quadri.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo e Pubblici Esercizi. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il CCNL Turismo Federalberghi-Faita (alberghi, campeggi, porti turistici e rifugi; pubblici esercizi e agenzie di viaggio hanno contratti propri) prevede 14 mensilità annue: la tredicesima nelle ricorrenze natalizie e la quattordicesima con la retribuzione di luglio (calcolata sulla retribuzione in atto al 30 giugno). Ciascuna è una mensilità intera di paga base, scatti e quote aggiuntive. Premi di risultato negoziati a livello aziendale; possibilità di conversione in welfare.
Circa 290.000 lavoratori in 28.000 aziende (alberghi, villaggi, campeggi)
Tabella riepilogativa
Mensilità aggiuntive e voci variabili CCNL Turismo
Voce
Importo
Periodicità
Tredicesima
1 mensilità
Dicembre
Quattordicesima
1 mensilità
Luglio
Totale mensilità annue
14
–
Quattordicesima: requisito
Per intero solo con 12 mesi di servizio nella stessa azienda prima del 1° luglio
Altrimenti per ratei
Premio di risultato (variabile)
Negoziato aziendalmente
Annuale
Tredicesima e quattordicesima: 14 mensilità
Il CCNL Turismo è tra quelli che prevedono 14 mensilità annue:
Tredicesima (art. 160): una mensilità della retribuzione in atto, corrisposta in occasione delle ricorrenze natalizie;
Quattordicesima (art. 161): una mensilità della retribuzione in atto al 30 giugno, la «gratifica di ferie», pagata con la retribuzione di luglio.
Ciascuna è pari a una mensilità intera. La base di calcolo è la paga base nazionale conglobata, gli eventuali scatti di anzianità, l’eventuale terzo elemento o quote aggiuntive provinciali e i trattamenti integrativi aziendali, esclusi gli assegni familiari; la contingenza è stata tolta dall’accordo del 18 gennaio 2014. La quattordicesima spetta per intero solo a chi ha servito nella stessa azienda i 12 mesi prima del 1° luglio.
Le assenze non retribuite riducono i ratei. Per la tredicesima il periodo di congedo obbligatorio di maternità è computato per legge (art. 22 D.Lgs. 151/2001), mentre l’art. 161 non pone obblighi al datore sulla quattordicesima per quel periodo.
Stagionali: 13ª e 14ª pro-rata
Per i lavoratori stagionali, 13ª e 14ª maturano pro-rata sul servizio prestato. Per alberghi e campeggi i giorni lavorati si contano in ventiseiesimi (art. 225); per gli altri comparti vale un rateo per ogni 30 giorni di calendario più la frazione residua di almeno 15 giorni (artt. 160 e 161):
Stagione 1 giugno – 30 settembre (4 mesi): 13ª e 14ª pari a 4/12 di una mensilità ciascuna
I ratei si liquidano alla cessazione del rapporto con le competenze finali
Percentuale di servizio e mance
La percentuale di servizio è una voce storica del personale di sala dei pubblici esercizi (art. 148 c. 2, «percentuale di servizio» nella Parte speciale): oggi i pubblici esercizi hanno un contratto proprio, mentre questo CCNL conserva i ristoranti e i bar annessi alle aziende alberghiere. Sulle mance:
le mance dirette dei clienti sono integrazioni libere e non fanno parte della retribuzione contrattuale;
dal 2023 le mance riversate al lavoratore possono godere di un’imposta sostitutiva agevolata applicata dal datore di lavoro (L. 197/2022, commi 58-62)
Premi di risultato e welfare
I premi di risultato sono negoziati a livello aziendale (singola struttura o catena alberghiera). Tipici parametri:
Occupancy rate (alberghi)
Customer satisfaction (TripAdvisor, Google Reviews)
Vendite/coperti (ristorazione)
Riduzione waste/sprechi
Regime fiscale: imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 € l’anno nel 2026 e nel 2027. Convertibili in welfare, che resta esente entro i limiti dell’art. 51 TUIR.
Casi pratici
Tizio – Cameriere 13ª + 14ª
Tizio (5° livello, albergo) ha la paga base di 1.590,27 € in vigore da maggio 2026 più 1 scatto triennale del 5° livello di 32,54 € (art. 158) = 1.622,81 €. Tredicesima: 1.622,81 € lordi. Quattordicesima: 1.622,81 € lordi. Totale aggiuntivo annuo: 3.245,62 € lordi.
Caia – Stagionale 4 mesi
Caia è cameriera stagionale in un albergo (4° livello, paga base 1.695,69 € da maggio 2026) per 4 mesi. Maturazione 13ª: 4/12 di una mensilità, cioè 565,23 €. Stessa cifra per la 14ª. I ratei le sono liquidati alla fine del rapporto con le competenze finali.
Sempronio – PdR aziendale convertito
Sempronio è chef in una catena alberghiera. Maturato PdR di 2.000 € (legato a customer satisfaction). Sceglie di convertirlo in welfare (formazione professionale, abbonamento palestra, contributo asilo nido figlio): nei limiti di legge l’importo non è tassato né contribuito. In denaro lo stesso premio sconterebbe l’imposta sostitutiva dell’1% (per il 2026-2027) e i contributi previdenziali a carico del lavoratore.
Domande frequenti
Il CCNL Turismo prevede la quattordicesima?
Sì, è una mensilità della retribuzione in atto al 30 giugno e si paga con la retribuzione di luglio (art. 161). Sommata alla tredicesima di Natale, fa 14 mensilità annue.
Per i stagionali maturano 13ª e 14ª?
Sì, pro-rata sul servizio prestato: in ventiseiesimi per alberghi e campeggi (art. 225). I ratei si liquidano alla cessazione del rapporto.
La maternità riduce 13ª e 14ª?
Sulla tredicesima no: il congedo obbligatorio di maternità è computato per legge (art. 22 D.Lgs. 151/2001). Per la quattordicesima l’art. 161 del CCNL non pone obblighi al datore durante l’astensione per maternità.
Cos'è la percentuale di servizio?
Componente storica della retribuzione del personale di sala dei pubblici esercizi (art. 148 c. 2), legata al «servizio compreso». Oggi i pubblici esercizi hanno un contratto proprio; le mance dirette dei clienti sono integrazioni libere.
Le mance sono tassate?
Sì: le mance riversate ai lavoratori di strutture ricettive e pubblici esercizi sono reddito di lavoro dipendente. Dal 2023 possono godere di un’imposta sostitutiva agevolata, applicata dal datore di lavoro come sostituto d’imposta salvo rinuncia scritta (L. 197/2022, commi 58-62).
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del 5 luglio 2024 del CCNL Turismo Federalberghi-Faita. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il TFR nel CCNL Turismo segue le regole di legge (retribuzione annua utile ÷ 13,5, rivalutazione 1,5% + 75% dell’indice ISTAT, imposta sostitutiva 17% sulla rivalutazione) e comprende tredicesima e quattordicesima. Va pagato alla cessazione e comunque entro 30 giorni (art. 197). Il fondo pensione del settore è Fon.Te.: 0,55% a carico del lavoratore e 0,55% del datore, più il TFR.
Circa 290.000 lavoratori in 28.000 aziende (alberghi, villaggi, campeggi)
Tabella riepilogativa
TFR CCNL Turismo
Voce
Valore
Quota annua accantonata
Retribuzione annua ÷ 13,5
Rivalutazione annua
1,5% fisso + 75% indice ISTAT FOI
Imposta sostitutiva
17%
Anticipazione: anzianità minima
8 anni
Anticipazione: tetto
70%
Fondo pensione di settore
Fon.Te. (il FAST è il fondo sanitario, non pensionistico)
Contributo a Fon.Te.
0,55% lavoratore + 0,55% datore della retribuzione utile al TFR (art. 162; tabella Fon.Te. aggiornata a marzo 2026)
Pagamento del TFR
Alla cessazione; al più tardi entro 30 giorni (art. 197)
Calcolo del TFR
TFR = retribuzione utile annua ÷ 13,5. Per il CCNL Turismo con 14 mensilità, la retribuzione utile è particolarmente significativa (include 13ª e 14ª).
Esempio: chef de rang al 4° livello in un albergo, paga base di 1.695,69 € da maggio 2026 per 14 mensilità, cioè 23.739,66 € l’anno. Quota TFR annua: 23.739,66 / 13,5 = 1.758,49 € (meno lo 0,50% della retribuzione annua versato all’INPS, come in tutti i settori).
Regole nazionali: 8 anni di anzianità presso lo stesso datore, una sola volta, max 70%, per spese mediche/prima casa/congedi.
Particolarità per lavoratori stagionali: l’anzianità si computa sui contratti continuativi presso lo stesso datore con clausola di richiamo. Cambiare datore stagionale ogni anno azzera il computo.
Fondo pensione complementare
I lavoratori del Turismo possono aderire al fondo pensione complementare di settore Fon.Te. (art. 162 CCNL), aperto ai dipendenti a tempo indeterminato e a quelli a termine con contratto superiore a tre mesi. Vantaggi:
Contributo del datore dello 0,55% della retribuzione utile al TFR, a fronte dello 0,55% del lavoratore (che può salire fino al 2%)
Deduzione fiscale dei versamenti personali
Tassazione finale agevolata (9-15%)
Il rinnovo del 5 luglio 2024 non ha cambiato i contributi a Fon.Te. e nel 2026 non c’è stato un nuovo rinnovo. Per i neoassunti al primo impiego dal 1° luglio 2026 l’adesione alla previdenza complementare è automatica, salvo rinuncia entro 60 giorni (art. 8, comma 7, D.Lgs. 252/2005).
Casi pratici
Tizio – TFR su 10 anni cameriere 4°
Tizio (4° livello) lavora 10 anni con la paga base di maggio 2026, 23.739,66 € l’anno su 14 mensilità. Quota TFR annua: 1.758,49 €. In 10 anni accantona circa 17.585 € prima della rivalutazione annua (1,5% più il 75% dell’inflazione ISTAT) e della tassazione separata.
Caia – Anticipo TFR per prima casa
Caia (3° livello, 12 anni) ha 22.000 € di TFR. Acquista la prima casa e chiede l’anticipo del 70%: 15.400 €, con l’atto di acquisto o il preliminare. Per legge l’anticipo spetta una sola volta nel corso del rapporto.
Sempronio – Fondo pensione aumentato
Sempronio (5° livello) aderisce al fondo pensione di settore. Versa lo 0,55% della retribuzione utile al TFR e riceve dal datore un altro 0,55%, oltre al TFR maturando. Su 30 anni di carriera il montante comprende anche il contributo del datore, che non spetta a chi lascia il TFR in azienda.
Sì, con almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore, una sola volta, max 70% del TFR maturato, per causali specifiche.
Per gli stagionali come funziona l'anzianità?
L’anzianità si computa sui contratti continuativi presso lo stesso datore con clausola di richiamo. Cambiare datore ogni stagione azzera il computo per l’anticipo.
Conviene aderire al fondo pensione di settore?
È una scelta individuale. Aderendo a Fon.Te. si ottiene il contributo del datore dello 0,55% (che spetta solo a chi aderisce), la deduzione dei versamenti e la tassazione finale dal 15% al 9%. Il rinnovo del 2024 non ha cambiato le quote.
Quando viene pagato il TFR finale?
All’atto della cessazione; se l’elaborazione centralizzata delle paghe lo impedisce, comunque non oltre 30 giorni dalla fine del rapporto (art. 197 CCNL Turismo).
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo e Pubblici Esercizi. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Nel CCNL Turismo l’apprendistato professionalizzante è ammesso dal 2° al 6° livello: dura 36 mesi (24 per il 6° livello, 48 per i profili assimilabili agli artigiani) e l’apprendista riceve l’80% della retribuzione del qualificato di pari livello il primo anno, l’85% il secondo, il 90% il terzo e il 95% dal quarto. Formazione professionalizzante di 80, 60 o 40 ore medie annue secondo il livello.
Circa 290.000 lavoratori in 28.000 aziende (alberghi, villaggi, campeggi)
Tabella riepilogativa
Apprendistato professionalizzante CCNL Turismo – durata, formazione e retribuzione
Voce
Valore
Età
18-29 anni (da 17 con qualifica professionale)
Livelli ammessi
Dal 2° al 6° livello
Durata massima
36 mesi (livelli 2°-6° super); 24 mesi (6°); 48 mesi per i profili assimilabili agli artigiani
Durata ridotta con titolo o esperienza attinente
34 mesi (2°-6° super), 22 mesi (6°); 46 e 40 mesi per i profili artigiani di 2°-3° e 4° livello
Formazione professionalizzante
80 ore medie annue (2° e 3°), 60 (4°, 5°, 6° super), 40 (6°); 60 e 45 ore con durata ridotta
Retribuzione
80% 1° anno, 85% 2° anno, 90% 3° anno, 95% dal 4° anno della retribuzione del qualificato di pari livello
Numero di apprendisti
Uno per ogni qualificato; fino a tre se i qualificati sono meno di tre
Aliquota contributiva ridotta
10% (vs 30%)
Fonti: accordo nazionale sull’apprendistato nel settore turismo del 17 aprile 2012 (artt. 3, 9, 13, 14, 15), art. 14 bis introdotto dall’accordo di rinnovo del 18 gennaio 2014, art. 152 come riscritto dall’accordo di rinnovo del 5 luglio 2024, che per gli apprendisti rinvia all’art. 58 (percentuali). L’aliquota contributiva è quella di legge.
Caratteristiche dell'apprendistato nel turismo
L’apprendistato è particolarmente importante nel settore turistico per la trasmissione di competenze specifiche (cucina, sommellerie, accoglienza, lingue). Caratteristiche:
Età: 18-29 anni compiuti
Durata: 36 mesi per i livelli dal 2° al 6° super, 24 mesi per il 6°, 48 mesi per i profili con contenuti omologhi a quelli artigiani; se l’apprendista ha un titolo di studio, una qualifica o un’esperienza attinente al turismo le durate scendono a 34 e 22 mesi (46 e 40 per i profili artigiani)
Livelli: ammesso dal 2° al 6° livello (esclusi Quadri, 1° e 7°)
Retribuzione in percentuale: 80% il primo anno, 85% il secondo, 90% il terzo e 95% dal quarto della retribuzione del lavoratore qualificato di pari livello; il netto dell’apprendista non può superare quello del qualificato
Formazione professionalizzante: 80 ore medie annue per i livelli 2° e 3°, 60 per il 4°, il 5° e il 6° super, 40 per il 6°, riproporzionate per gli apprendisti stagionali; con la durata ridotta 60 ore (45 per il 6°)
Cicli stagionali: l’apprendistato si può svolgere in più stagioni, purché l’ultimo contratto inizi entro 48 mesi dalla prima assunzione
Fine del periodo: chi vuole recedere deve dare 30 giorni di preavviso dalla scadenza del periodo di formazione
Cosa ha cambiato il rinnovo del 5 luglio 2024
L’accordo di rinnovo del 5 luglio 2024 non ha toccato le regole dell’apprendistato: ha aggiornato la paga base dei qualificati, su cui si calcolano le percentuali dell’apprendista, e ha confermato il rinvio all’art. 58. Non esiste un’«indennità per mancato contratto» per gli apprendisti, né un rinnovo del CCNL Turismo nel 2026: le tranche di aumento previste sono quelle di maggio 2026, aprile 2027 e novembre 2027. Gli apprendisti vanno iscritti al fondo sanitario FAST e possono aderire al fondo pensione Fon.Te.
Formazione specifica per il settore
La formazione esterna obbligatoria per gli apprendisti turismo include:
Corsi di cucina (per cuochi e aiuto cuochi)
Corsi di sala (per camerieri e maître)
Corsi di sommellerie (per chef de rang)
Corsi di accoglienza e front office (per receptionist)
Lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo)
Sicurezza alimentare HACCP
Sicurezza sul lavoro (obbligatorio prima dell’ingresso in cucina)
Vantaggi contributivi per il datore
Come negli altri settori:
Aliquota contributiva ridotta al 10% per la durata dell’apprendistato
Sgravi per aziende fino a 9 dipendenti
Esclusione dal computo per soglie dimensionali
Retribuzione in percentuale (dall’80% al 95%) di quella del qualificato di pari livello
Casi pratici
Tizio – Apprendista cuoco destinato 4°
Tizio (20 anni, diploma alberghiero EQF 4) assunto come apprendista per diventare cuoco qualificato (4° livello). Con il diploma attinente la durata scende a 34 mesi e la formazione a 60 ore medie annue. Con la paga base del 4° livello di 1.695,69 € (maggio 2026), riceve l’80% il primo anno (1.356,55 €), l’85% il secondo e il 90% nei mesi restanti, calcolati sulla paga in vigore in quel momento. Al 35° mese, se nessuno recede, è cuoco qualificato al 4° livello.
Caia – Apprendista sommelier
Caia (25 anni) è assunta come apprendista chef de rang ai vini (sommelier), profilo del 4° livello. Durata 36 mesi, formazione di 60 ore medie annue tra corso di sommellerie e formazione interna sul servizio. La retribuzione è l’80%, poi l’85% e il 90% di quella del 4° livello.
Sempronio – Apprendista stagionale
Sempronio è apprendista cameriere in un albergo stagionale. Il suo apprendistato si svolge in più stagioni con contratti a termine: è valido se l’ultimo contratto inizia entro 48 mesi dalla prima assunzione, e a fine stagione può esercitare il diritto di precedenza come i qualificati. La formazione annua si riproporziona alla durata di ogni contratto.
Domande frequenti
Quanto dura l'apprendistato nel CCNL Turismo?
36 mesi per i livelli dal 2° al 6° super, 24 per il 6°, 48 per i profili assimilabili agli artigiani. Con un titolo di studio o un’esperienza attinente al turismo le durate scendono a 34 e 22 mesi (accordo 2014).
Come si calcola la paga dell’apprendista?
Il CCNL Turismo non usa il sotto-inquadramento: l’apprendista riceve una percentuale della retribuzione del qualificato di pari livello, 80% il primo anno, 85% il secondo, 90% il terzo e 95% dal quarto. Esempio: destinato al 4° livello, da maggio 2026 il primo anno 1.356,55 € (80% di 1.695,69 €).
Il rinnovo del CCNL Turismo ha cambiato l'apprendistato?
No. L’accordo del 5 luglio 2024 ha aumentato la paga base dei qualificati, su cui si calcolano le percentuali, e ha confermato il rinvio all’art. 58. Non esiste un’indennità per mancato contratto per gli apprendisti.
Quale formazione fa un apprendista cuoco?
Corsi di cucina (tecniche, materie prime), HACCP, sicurezza alimentare e antincendio, lingue (almeno inglese). Per un cuoco destinato al 4° livello la formazione professionalizzante è di 60 ore medie annue, che il datore può anticipare; la formazione di base e trasversale è regolata dalle Regioni.
Quali vantaggi per il datore?
Aliquota contributiva ridotta al 10%, retribuzione in percentuale (dall’80% al 95%), esclusione dal computo per soglie dimensionali, sgravi aggiuntivi per piccole imprese.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo e Pubblici Esercizi. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.