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Autore: Andrea Marton

  • Articolo 17 Ter Contenzioso Tributario

    Articolo 17 Ter Contenzioso Tributario

    Art. 17 Ter Cont. Trib. – Degli atti in generale

    D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 — testo aggiornato

    1. Gli atti del processo, i verbali e i provvedimenti giurisdizionali sono redatti in modo chiaro e sintetico.

    2. Salvo i casi eccezionali previsti dalle norme tecniche di cui all’articolo 79, comma 2-quater, tutti gli atti e i provvedimenti del giudice tributario, dei suoi ausiliari e quelli delle segreterie delle corti di giustizia tributaria, nonchè gli atti delle parti e dei difensori sono sottoscritti con firma digitale.

    3. La liquidazione delle spese del giudizio tiene in ogni caso conto della violazione ad opera dei difensori delle parti delle previsioni di cui al comma 4-bis dell’articolo 16-bis, nonchè di quelle delle norme tecniche del processo tributario telematico, fermo l’obbligo delle parti di provvedere alla regolarizzazione entro il termine perentorio stabilito dal giudice.

    4. La mancata sottoscrizione con firma digitale dei provvedimenti giudiziari del giudice tributario determina la loro nullità.

  • Dipendenti nella cessione d’azienda: esempi pratici sull’art. 21

    Dipendenti nella cessione d’azienda: esempi pratici sull’art. 21

    In sintesi

    • Nel trasferimento d’azienda i rapporti di lavoro proseguono con il cessionario.
    • Retribuzioni, TFR e anzianità vanno verificati prima del closing.
    • I debiti verso dipendenti possono incidere sul prezzo.
    • Cambio appalto e ramo d’azienda richiedono attenzione.
    • Serve due diligence lavoro e payroll.

    Prima degli esempi: i dipendenti non sono un allegato

    L’art. 2112 c.c. tutela i lavoratori in caso di trasferimento d’azienda. Il rapporto di lavoro continua con il cessionario e il lavoratore conserva i diritti derivanti dal rapporto.

    Per chi compra un’azienda questo è un tema economico primario: non basta conoscere il numero dei dipendenti. Bisogna verificare inquadramenti, retribuzioni, ferie, TFR, contenziosi, premi, contratti collettivi e debiti arretrati.

    Anche il venditore deve preparare il fascicolo lavoro, per evitare contestazioni sul prezzo o garanzie successive. Il trasferimento mal gestito può generare conflitti sindacali e passività inattese.

    Due diligence lavoro

    • elenco dipendenti;
    • contratti e livelli;
    • buste paga;
    • TFR e ferie;
    • contenziosi e contestazioni.

    Caso 1: arretrati retributivi non comunicati

    Scenario. Dopo il closing emergono premi e straordinari non pagati.

    Come si legge in pratica. La due diligence doveva ricostruire debiti verso dipendenti e garanzie del venditore. Il costo può incidere sul prezzo.

    Documenti

    • cedolini;
    • accordi aziendali;
    • straordinari;
    • TFR;
    • clausole indennizzo.

    Caso 2: ramo d’azienda con personale dedicato

    Scenario. Viene ceduto un ramo con 8 lavoratori, ma alcuni lavorano anche per altri reparti.

    Come si legge in pratica. Serve verificare autonomia del ramo e assegnazione reale del personale. Una selezione artificiale può essere contestata.

    Prove

    • organigramma;
    • mansioni;
    • centro costo;
    • contratti clienti;
    • beni del ramo.

    Caso 3: cambio CCNL dopo acquisizione

    Scenario. Il cessionario vuole applicare un contratto collettivo diverso e ridurre alcuni trattamenti.

    Come si legge in pratica. Il passaggio richiede analisi puntuale dei diritti conservati, accordi collettivi e tempi. Non si cambia tutto automaticamente il giorno dopo.

    Controlli

    • CCNL applicato;
    • accordi integrativi;
    • anzianità;
    • superminimi;
    • comunicazioni ai lavoratori.

    Quando chiedere una verifica

    Per acquisizioni con dipendenti: verifica lavoro, TFR e passività.

    Norme e fonti collegate

    Art. 2112 c.c., art. 2558 c.c., art. 2560 c.c..

    Fonti affidabili

    Domande frequenti

    I dipendenti passano al compratore?

    Nel trasferimento d’azienda, di regola il rapporto prosegue con il cessionario.

    Il TFR va controllato?

    Sì, è una passività centrale.

    Si può scegliere quali dipendenti passano?

    Dipende dal perimetro reale dell’azienda o ramo.

    Serve consulenza lavoro?

    Sì, quando ci sono dipendenti, CCNL o arretrati.

  • Articolo 61 Legge Fallimentare

    Articolo 61 Legge Fallimentare

    Art. 61 L. Fall. – Creditore di più coobbligati solidali

    Creditore di più coobbligati solidali

  • Articolo 102 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 102 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 102 CCII – Finanziamenti prededucibili dei soci

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 — testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. In deroga agli articoli 2467 e 2497-quinquies del codice civile, il beneficio della prededuzione previsto agli articoli 99 e 101 si applica ai finanziamenti erogati dai soci in qualsiasi forma, inclusa l’emissione di garanzie e controgaranzie, fino all’ottanta per cento del loro ammontare.

    2. Il medesimo beneficio opera per l’intero ammontare dei finanziamenti qualora il finanziatore abbia acquisito la qualità di socio in esecuzione del concordato preventivo […].

  • Art. 87 T.U.B.: Opposizioni allo stato passivo

    Art. 87 T.U.B.: Opposizioni allo stato passivo

    Art. 87 T.U.B. – Opposizioni allo stato passivo.

    In vigore dal 01/09/2021

    Modificato da: Decreto legislativo del 12/01/2019 n. 14 Articolo 369

    “1. Possono proporre opposizione allo stato passivo, relativamente alla propria posizione e contro il riconoscimento dei diritti in favore dei soggetti inclusi negli elenchi indicati nell’art. 86, comma 7, i soggetti le cui pretese non siano state accolte, in tutto o in parte, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione prevista dall’art. 86, comma 8, e i soggetti ammessi entro lo stesso termine decorrente dalla data di pubblicazione dell’avviso previsto dal medesimo comma 8.

    2. L’opposizione si propone con deposito in cancelleria del ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui la banca ha il centro degli interessi principali. Si applica l’articolo 206, comma 2 e seguenti, del codice della crisi e dell’insolvenza.

    3. Il presidente del tribunale assegna a un unico giudice relatore tutte le cause relative alla stessa liquidazione. Nei tribunali divisi in piu’ sezioni il presidente assegna le cause a una di esse e il presidente di questa provvede alla designazione di un unico giudice relatore.

    4. (Comma abrogato, a decorrere dal 16 novembre 2015, dall’art. 1, comma 29, lett. d) decreto legislativo 16 novembre 2015 n. 181).

    5. Quando sia necessario per decidere sulle contestazioni, il giudice richiede ai commissari l’esibizione di un estratto dell’elenco dei creditori chirografari previsto dall’art. 86, comma 6; l’elenco non viene messo a disposizione.”

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  • Articolo 60 Legge Fallimentare

    Articolo 60 Legge Fallimentare

    Art. 60 L. Fall. – Rendita perpetua e rendita vitalizia

    Rendita perpetua e rendita vitalizia

  • Articolo 101 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 101 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 101 CCII – Finanziamenti prededucibili in esecuzione di un concordato preventivo

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 — testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Quando è prevista la continuazione dell’attività aziendale, i crediti derivanti da finanziamenti in qualsiasi forma effettuati, ivi compresa l’emissione di garanzie, in esecuzione di un concordato preventivo omologato ed espressamente previsti nel piano sono prededucibili.

    2. In caso di successiva ammissione del debitore alla procedura di liquidazione giudiziale, i predetti finanziamenti non beneficiano della prededuzione quando il piano di concordato preventivo […] risulta, sulla base di una valutazione da riferirsi al momento del deposito, basato su dati falsi o sull’omissione di informazioni rilevanti o il debitore ha compiuto atti in frode ai creditori e il curatore dimostra che i soggetti che hanno erogato i finanziamenti, alla data dell’erogazione, conoscevano tali circostanze.

  • Articolo 100 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 100 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 100 CCII – Autorizzazione al pagamento di crediti pregressi

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 — testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Con la domanda di accesso, anche nell’ipotesi di cui all’articolo 44, comma 1, lettera a), o successivamente, il debitore, quando è prevista la continuazione dell’attività aziendale, può chiedere al tribunale di essere autorizzato, assunte se del caso sommarie informazioni, a pagare crediti anteriori per prestazioni di beni o servizi, se un professionista indipendente attesta che tali prestazioni sono essenziali per la prosecuzione dell’attività di impresa e funzionali ad assicurare la migliore soddisfazione dei creditori. L’attestazione del professionista non è necessaria per pagamenti effettuati fino a concorrenza dell’ammontare di nuove risorse finanziarie che vengano apportate al debitore senza obbligo di restituzione o con obbligo di restituzione postergato alla soddisfazione dei creditori. Il tribunale può autorizzare, alle medesime condizioni, il pagamento delle retribuzioni dovute per le mensilità antecedenti il deposito del ricorso ai lavoratori addetti all’attività di cui è prevista la continuazione.

    2. Quando è prevista la continuazione dell’attività aziendale, la disciplina di cui al comma 1 si applica, in deroga al disposto dell’articolo 154, comma 2, al rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del contratto di mutuo con garanzia reale gravante su beni strumentali all’esercizio dell’impresa se il debitore, alla data della presentazione della domanda di concordato, anche nell’ipotesi di cui all’articolo 44, comma 1, lettera a), ha adempiuto le proprie obbligazioni o se il tribunale lo autorizza al pagamento del debito per capitale ed interessi scaduto a tale data. Il professionista indipendente attesta anche che il credito garantito potrebbe essere soddisfatto integralmente con il ricavato della liquidazione del bene […] e che il rimborso delle rate a scadere non lede i diritti degli altri creditori.

  • Articolo 59 Legge Fallimentare

    Articolo 59 Legge Fallimentare

    Art. 59 L. Fall. – Crediti non pecuniari

    Crediti non pecuniari

  • Art. 88 T.U.B.: Esecutivita’ delle sentenze

    Art. 88 T.U.B.: Esecutivita’ delle sentenze

    Art. 88 T.U.B. – Esecutivita’ delle sentenze.

    In vigore dal 16/11/2015

    Modificato da: Decreto legislativo del 16/11/2015 n. 181 Articolo 1

    “1. (Comma abrogato, a decorrere dal 16 novembre 2015, dall’art. 1, comma 30, lett. b) decreto legislativo 16 novembre 2015 n. 181).

    2. (Comma abrogato, a decorrere dal 16 novembre 2015, dall’art. 1, comma 30, lett. b) decreto legislativo 16 novembre 2015 n. 181).

    3. Le decisioni pronunciate in ogni grado del giudizio di opposizione sono esecutive quando diventano definitive.

    4. (Comma abrogato, a decorrere dal 16 novembre 2015, dall’art. 1, comma 30, lett. d) decreto legislativo 16 novembre 2015 n. 181).”

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