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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2560 c.c. Debiti relativi all”azienda ceduta

In vigore

L’alienante non è liberato dai debiti inerenti all’esercizio dell’azienda ceduta, anteriori al trasferimento, se non risulta che i creditori vi hanno consentito. Nel trasferimento di un’azienda commerciale risponde dei debiti suddetti anche l’acquirente della azienda, se essi risultano dai libri contabili obbligatori.

In sintesi

  • L'alienante dell'azienda non è liberato dai debiti anteriori al trasferimento, salvo espressa liberazione da parte dei creditori.
  • Nell'azienda commerciale, l'acquirente risponde solidalmente dei debiti pregressi che risultino dai libri contabili obbligatori.
  • La responsabilità dell'acquirente è limitata ai debiti documentati nella contabilità obbligatoria al momento del trasferimento.
  • La norma tutela i creditori aziendali evitando che la cessione d'azienda pregiudichi le loro ragioni.
Ratio

L'art. 2560 c.c. persegue una finalità di tutela dei creditori aziendali, i quali rischiano di vedere pregiudicata la propria garanzia patrimoniale per effetto della cessione d'azienda. Senza questa norma, l'alienante potrebbe spogliarsi del complesso produttivo e risultare poi incapiente rispetto ai debiti pregressi. Il legislatore ha quindi costruito un doppio livello di tutela: da un lato, la mancata liberazione automatica dell'alienante; dall'altro, la responsabilità solidale dell'acquirente per i debiti documentati. Tale impostazione riflette l'idea che l'azienda sia un complesso unitario e che chi subentra nella sua gestione debba farsi carico anche dei debiti storicamente connessi all'esercizio dell'impresa, almeno nei limiti della conoscibilità contabile.

Analisi

Il primo comma sancisce il principio della mancata liberazione automatica: l'alienante rimane obbligato verso i creditori preesistenti, salvo che questi abbiano espressamente consentito alla sua liberazione. Tale consenso non si presume e deve essere specifico. Il secondo comma introduce una responsabilità solidale dell'acquirente, ma solo per le aziende commerciali e solo per i debiti risultanti dai libri contabili obbligatori (libro giornale, libro degli inventari, registri IVA). La solidarietà è passiva: il creditore può agire indifferentemente contro l'alienante o l'acquirente. L'acquirente che paga può poi rivalersi sull'alienante per i debiti anteriori al trasferimento. Elemento cruciale è la risultanza contabile: debiti non iscritti nei libri obbligatori non gravano sull'acquirente, che quindi ha interesse a una due diligence contabile accurata prima dell'acquisto.

Quando si applica

La norma si applica a qualsiasi trasferimento di azienda a titolo oneroso o gratuito, purché si tratti di azienda nel senso tecnico dell'art. 2555 c.c. La responsabilità solidale dell'acquirente (secondo comma) è limitata alle sole aziende commerciali e ai debiti documentati dalla contabilità obbligatoria. Non si applica alle aziende agricole, per le quali vige solo il primo comma (mancata liberazione dell'alienante). Il riferimento temporale è la data del trasferimento: i debiti sorti successivamente sono imputabili all'acquirente in via esclusiva come nuovo titolare dell'impresa.

Connessioni

La norma si coordina con l'art. 2559 c.c. (crediti aziendali), l'art. 2558 c.c. (successione nei contratti) e l'art. 2556 c.c. (forma del trasferimento). Sul piano della responsabilità solidale, si applica l'art. 1292 c.c. e ss. Rilevante è anche il collegamento con la disciplina fallimentare: in caso di cessione d'azienda in sede concorsuale, si applicano regole speciali che possono derogare alla responsabilità dell'acquirente per i debiti pregressi (art. 105 l.fall. / art. 212 CCII). Va considerato anche il d.lgs. 231/2002 sui ritardi nei pagamenti commerciali.

Domande frequenti

Chi risponde dei debiti dell'azienda ceduta: il venditore o l'acquirente?

Entrambi, in modo solidale, ma con distinzioni. Il venditore non è mai automaticamente liberato dai debiti precedenti alla cessione, salvo consenso dei creditori. L'acquirente di un'azienda commerciale risponde solidalmente, ma solo per i debiti risultanti dai libri contabili obbligatori.

I creditori possono liberare l'alienante dai debiti?

Sì. L'art. 2560, primo comma, prevede che l'alienante sia liberato dai debiti pregressi se risulta che i creditori vi hanno consentito. Il consenso deve essere espresso e specifico; non si presume dal solo fatto della cessione.

L'acquirente risponde di tutti i debiti pregressi dell'azienda?

No. L'acquirente di un'azienda commerciale risponde solo dei debiti che risultano dai libri contabili obbligatori (libro giornale, libro degli inventari). I debiti non registrati nella contabilità obbligatoria non gravano sull'acquirente.

L'art. 2560 si applica anche alle aziende agricole?

Il secondo comma (responsabilità solidale dell'acquirente per i debiti contabili) si applica solo alle aziende commerciali. Per le aziende agricole opera solo il primo comma: l'alienante rimane obbligato verso i creditori salvo loro consenso alla liberazione, ma l'acquirente non assume responsabilità solidale automatica.

Come ci si tutela prima di acquistare un'azienda?

È fondamentale condurre una due diligence contabile e legale accurata prima dell'acquisto: verificare i libri contabili obbligatori per individuare i debiti esistenti, controllare eventuali contenziosi in corso e richiedere dichiarazioni di responsabilità all'alienante. La scoperta di debiti occulti dopo il trasferimento può giustificare azioni di garanzia o risarcimento.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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