Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 772 c.p.c.: Avviso dell’inizio dell’inventario

    Art. 772 c.p.c.: Avviso dell’inizio dell’inventario

    Art. 772 c.p.c. – Avviso dell’inizio dell’inventario

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’ufficiale che procede all’inventario deve dare avviso, almeno tre giorni prima, alle persone indicate nell’articolo precedente del luogo, giorno e ora in cui darà inizio alle operazioni.

    L’avviso non è necessario per le persone che non hanno residenza o non hanno eletto domicilio nella circoscrizione del tribunale, nella quale si procede all’inventario; ma in loro vece deve essere avvertito il notaio che, su istanza di chi ha chiesto l’inventario, è nominato con decreto dal giudice per rappresentarli.

  • Art. 771 c.p.c.: Persone che hanno diritto di assistere all’inventario

    Art. 771 c.p.c.: Persone che hanno diritto di assistere all’inventario

    Art. 771 c.p.c. – Persone che hanno diritto di assistere all’inventario

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Hanno diritto di assistere alla formazione dell’inventario:

    1) il coniuge superstite;

    2) gli eredi legittimi presunti;

    3) l’esecutore testamentario, gli eredi istituiti e i legatari;

    4) i creditori che hanno fatto opposizione alla rimozione dei sigilli.

  • Articolo 769 Codice di Procedura Civile: Istanza

    Articolo 769 Codice di Procedura Civile: Istanza

    Art. 769 c.p.c. – Istanza

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’inventario può essere chiesto al giudice di pace dalle persone che hanno diritto di ottenere la rimozione dei sigilli ed è eseguito dal cancelliere del giudice di pace o da un notaio designato dal defunto con testamento o nominato dal giudice di pace.

    L’istanza si propone con ricorso, nel quale il richiedente deve dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel comune in cui ha sede il giudice di pace.

    Il giudice di pace provvede con decreto.

    Quando non sono stati apposti i sigilli, l’inventario può essere chiesto dalla parte che ne assume l’iniziativa direttamente al notaio designato dal defunto nel testamento ovvero, in assenza di designazione, al notaio scelto dalla stessa parte.

  • Articolo 768 Codice di Procedura Civile: Disposizione generale

    Articolo 768 Codice di Procedura Civile: Disposizione generale

    Art. 768 c.p.c. – Disposizione generale

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Le disposizioni di questo capo si osservano in ogni altro caso in cui si debba procedere ad apposizione o rimozione di sigilli, salvo che la legge stabilisca altrimenti.

  • Art. 767 c.p.c.: Alterazioni nello stato dei sigilli

    Art. 767 c.p.c.: Alterazioni nello stato dei sigilli

    Art. 767 c.p.c. – Alterazioni nello stato dei sigilli

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’ufficiale che procede alla rimozione dei sigilli deve innanzitutto riconoscerne lo stato.

    Se trova in essi qualche alterazione, deve sospendere ogni operazione ulteriore, facendone immediatamente rapporto al giudice, il quale si trasferisce sul luogo per le verificazioni occorrenti e per i provvedimenti necessari anche per la prosecuzione dell’inventario.

  • Articolo 764 Codice di Procedura Civile: Opposizione

    Articolo 764 Codice di Procedura Civile: Opposizione

    Art. 764 c.p.c. – Opposizione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque vi ha interesse può fare opposizione alla rimozione dei sigilli con dichiarazione inserita nel processo verbale di apposizione o con ricorso al giudice di pace .

    Il giudice fissa con decreto un’udienza per la comparizione delle parti e stabilisce il termine perentorio entro il quale il decreto stesso deve essere notificato a cura dell’opponente.

    Il giudice provvede con ordinanza non impugnabile, e, se ordina la rimozione, può disporre che essa sia seguita dall’inventario e può dare le opportune cautele per la conservazione delle cose che sono oggetto di contestazione.

  • Articolo 762 Codice di Procedura Civile: Termine

    Articolo 762 Codice di Procedura Civile: Termine

    Art. 762 c.p.c. – Termine

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    I sigilli non possono essere rimossi e l’inventario non può essere eseguito se non dopo tre giorni dall’apposizione, salvo che il giudice per cause urgenti stabilisca altrimenti con decreto motivato.

    Se alcuno degli eredi è minore non emancipato, non si può procedere alla rimozione dei sigilli finchè non gli sia stato nominato un tutore o un curatore speciale.

  • Art. 760 c.p.c.: Apposizione di sigilli durante e dopo l’inventario

    Art. 760 c.p.c.: Apposizione di sigilli durante e dopo l’inventario

    Art. 760 c.p.c. – Apposizione di sigilli durante e dopo l’inventario

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    L’apposizione dei sigilli che viene chiesta durante l’inventario può aver luogo soltanto per gli oggetti non inventariati.

    Esaurito l’inventario, non si fa luogo all’apposizione dei sigilli, salvo che l’inventario sia impugnato.

  • Art. 759 c.p.c.: Informazioni e nomina del custode

    Art. 759 c.p.c.: Informazioni e nomina del custode

    Art. 759 c.p.c. – Informazioni e nomina del custode

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Durante le operazioni di apposizione dei sigilli, il giudice assume le informazioni che ritiene opportune allo scopo di accertare che nessuna cosa sia stata asportata.

    Per la conservazione delle cose sigillate nomina un custode.

  • Art. 758 c.p.c.: Cose su cui non si possono apporre sigilli e cose deteriorabili

    Art. 758 c.p.c.: Cose su cui non si possono apporre sigilli e cose deteriorabili

    Art. 758 c.p.c. – Cose su cui non si possono apporre sigilli e cose deteriorabili

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se vi sono oggetti sui quali non è possibile apporre i sigilli, o che sono necessari all’uso personale di coloro che abitano nella casa, se ne fa descrizione nel processo verbale.

    Delle cose che possono deteriorarsi, il giudice può ordinare con decreto la vendita immediata, incaricando un commissionario a norma degli articoli 532 e seguenti.

  • Art. 757 c.p.c.: Conservazione di testamenti e di carte

    Art. 757 c.p.c.: Conservazione di testamenti e di carte

    Art. 757 c.p.c. – Conservazione di testamenti e di carte

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Se nel procedere all’apposizione dei sigilli si trovano testamenti o altre carte importanti, il pretore provvede alla conservazione di essi.

    Se non può provvedervi nello stesso giorno, nel processo verbale descrive la forma esterna delle carte, e le chiude in un involto da lui sigillato e sottoscritto in presenza delle parti, fissando il giorno e l’ora in cui emetterà i provvedimenti ulteriori.

  • Articolo 756 Codice di Procedura Civile: Custodia delle chiavi

    Articolo 756 Codice di Procedura Civile: Custodia delle chiavi

    Art. 756 c.p.c. – Custodia delle chiavi

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Le chiavi delle serrature, sulle quali sono stati apposti i sigilli, finchè non sia ordinata la rimozione di questi, debbono essere custodite dal cancelliere.

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