Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Aziende Termali

Malattia, comporto e infortunio nel CCNL Aziende Termali

In caso di malattia o infortunio, il lavoratore del settore termale gode di tutele che derivano in parte dalla legge e in parte dal contratto collettivo. È fondamentale distinguere le due fonti per conoscere esattamente a cosa si ha diritto e per quanto tempo si conserva il posto di lavoro.

In sintesi

Il CCNL Aziende Termali richiama le norme di legge per la disciplina di malattia e infortunio. Il comporto è indicativamente di 180 giorni nell’anno. L’indennità INPS copre il 50% nei primi 20 giorni e il 66,66% dal 21° giorno. L’infortunio professionale è coperto dall’INAIL con percentuali maggiori. Il licenziamento durante l’inabilità da infortunio è nullo.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federterme Confindustria · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Fonte principale
Art. 2110 c.c. (legge) + CCNL (integrazioni)
Indennità malattia
INPS (50% primi 20 gg; 66,66% dal 21°)
Infortunio professionale
INAIL (60% primi 90 gg; 75% dal 91°)

Tabella riepilogativa

Tutele per malattia e infortunio a confronto
Evento Ente pagante Misura indennità Conservazione posto
Malattia comune INPS 50% (1-20 gg) poi 66,66% Comporto (~180 gg/anno)
Infortunio non professionale INPS Come malattia comune Come malattia comune
Infortunio professionale INAIL 60% (1-90 gg) poi 75% Tutta l’inabilità temporanea
Malattia professionale INAIL Come infortunio professionale Tutta l’inabilità temporanea

Il CCNL può prevedere integrazioni a carico del datore per avvicinare il trattamento economico alla normale retribuzione. Per i valori aggiornati verificare il testo contrattuale vigente.

Il comporto: cos’è e come si calcola

Il comporto è il periodo massimo durante il quale, in caso di malattia, il lavoratore conserva il proprio posto di lavoro pur non essendo in grado di prestare la propria opera. È disciplinato dall’art. 2110 del Codice Civile, che affida la determinazione della durata alla contrattazione collettiva o agli usi.

Per il CCNL Aziende Termali, il comporto è indicativamente collocato nell’ordine di 180 giorni nell’arco di 12 mesi per i lavoratori con anzianità consolidata. Per i lavoratori con breve anzianità il comporto può essere più ridotto. Le malattie brevi e ricorrenti (comporto per sommatoria) si cumulano nel calcolo del periodo di conservazione del posto.

Superato il comporto, il datore di lavoro può procedere al licenziamento con corresponsione dell’indennità sostitutiva del preavviso e del TFR maturato, ma non dell’indennità risarcitoria per ingiustificato motivo.

Distinzione legge e CCNL

Il diritto alla conservazione del posto durante la malattia è un diritto di legge (art. 2110 c.c.), non una concessione contrattuale. Il CCNL interviene su due fronti:

  • Determina la durata del comporto (ove non fissata per legge), specificandone i criteri di computo e l’eventuale frazionamento in malattie brevi;
  • Può prevedere integrazioni a carico del datore sull’indennità INPS, per ridurre la perdita economica del lavoratore durante l’assenza.

L’indennità di malattia erogata dall’INPS è invece una prestazione previdenziale di legge (D.L. 663/1979), non una previsione contrattuale. Il datore anticipa l’indennità e la recupera dall’INPS.

Infortunio professionale e malattia professionale

Gli infortuni che si verificano durante il lavoro (o in itinere, nel percorso casa-lavoro) e le malattie contratte a causa del lavoro sono coperti dall’INAIL, non dall’INPS. Nel settore termale i rischi specifici includono:

  • Scivolamenti e cadute in ambienti umidi (piscine, vasche fango, docce);
  • Patologie muscolo-scheletriche per movimentazione dei pazienti (fisioterapisti, bagnini);
  • Esposizione a sostanze chimiche negli impianti termali.

L’indennità INAIL per infortunio è pari al 60% della retribuzione giornaliera per i primi 90 giorni di inabilità, e al 75% dal 91° giorno in poi. Il licenziamento durante la inabilità temporanea assoluta da infortunio professionale è nullo (art. 11 T.U. INAIL, D.P.R. 1124/1965).

Personale sanitario: specificità

Il personale sanitario che opera nelle terme (medici, infermieri, fisioterapisti) è soggetto alle stesse regole degli altri lavoratori dipendenti in materia di malattia e infortunio. Non si applicano le discipline speciali del comparto pubblico sanitario, poiché il rapporto è di lavoro privato. L’iscrizione all’INAIL è obbligatoria per tutti, incluso il personale sanitario che svolge attività a rischio infortunistico.

Casi pratici

Tizio — Addetto cure, malattia lunga
Tizio lavora da tre anni come addetto ai fanghi (livello 4). A febbraio si ammala e rimane assente per 4 mesi. Supera i 120 giorni ma non i 180: il datore non può ancora licenziarlo per superamento del comporto. Riceve dall’INPS il 50% della retribuzione media per i primi 20 giorni e il 66,66% per i restanti. Il CCNL prevede un’integrazione a carico del datore: Tizio deve verificarne l’entità nel testo contrattuale o contattando il sindacato.
Caia — Fisioterapista, infortunio in vasca
Caia scivola sul bordo della piscina termale e si frattura il polso. L’infortunio avviene durante l’orario di lavoro e viene denunciato immediatamente all’INAIL. Caia riceve l’indennità INAIL (60%, poi 75%). Il posto di lavoro è garantito per tutta la durata dell’inabilità temporanea: il datore non può licenziarla, né computare questi giorni nel comporto per malattia comune.
Sempronio — Malattia durante le ferie
Sempronio è in ferie ad agosto quando si ammala e viene ricoverato per 5 giorni. Comunica tempestivamente la malattia al datore e trasmette il numero di certificato INPS. Le ferie si sospendono per quei 5 giorni, che non vengono consumati dal monte ferie: Sempronio potrà recuperarli in un altro periodo.

Domande frequenti

Per quanto tempo si conserva il posto in caso di malattia?
Indicativamente 180 giorni nell’arco di 12 mesi (comporto). Superato questo limite, il datore può procedere al licenziamento pagando il preavviso e il TFR. Il testo aggiornato del CCNL Aziende Termali va verificato per la durata esatta.
Chi paga lo stipendio durante la malattia?
L’INPS eroga il 50% della retribuzione media nei primi 20 giorni e il 66,66% dal 21° giorno. Il datore anticipa l’importo e lo recupera dall’INPS. Il CCNL può prevedere integrazioni a carico del datore.
L’infortunio sul lavoro è trattato diversamente dalla malattia?
Sì. L’infortunio professionale è coperto dall’INAIL con percentuali più elevate (60% poi 75%) e garantisce la conservazione del posto per tutta l’inabilità temporanea.
La malattia durante le ferie sospende le ferie?
Sì, secondo la giurisprudenza europea e italiana. La malattia sopravvenuta durante le ferie le sospende; i giorni di malattia non consumano il monte ferie.
Come si comunica la malattia al datore?
Il lavoratore deve avvisare il datore tempestivamente (al più tardi entro la giornata di assenza) e comunicare il numero di protocollo del certificato medico trasmesso telematicamente all’INPS dal medico curante.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, preavviso, procedura telematica e tutele, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, congedi e tutele parentali e tredicesima, quattordicesima e premi.

Guida a finalità divulgativa, aggiornata al rinnovo del CCNL Aziende Termali dell’8 ottobre 2024 (vigenza 1° ottobre 2024 – 31 dicembre 2027). I dati su indennità INPS e INAIL si basano sulle aliquote di legge vigenti. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le sigle sindacali (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • In caso di malattia o infortunio il lavoratore termale conserva il posto per la durata del periodo di comporto fissato dal CCNL (art. 2110 c.c.).
  • Il lavoratore deve farsi rilasciare il certificato medico telematico, trasmesso dal medico all'INPS, e comunicare tempestivamente l'assenza al datore.
  • Il trattamento economico integra l'indennità INPS fino alla retribuzione prevista dal contratto: per percentuali e durate si rinvia al CCNL e alle circolari INPS aggiornate.
  • L'infortunio professionale e la malattia professionale sono coperti dall'INAIL, con tutele distinte dalla malattia comune.
  • Il licenziamento durante il comporto è di regola illegittimo; superato il comporto può intervenire il recesso per superamento.
Indice dei contenuti

Lo stabilimento termale è un ambiente di lavoro particolare: idroterapisti, addetti ai trattamenti, personale di reception e di servizio operano spesso in condizioni di umidità, calore e contatto con il pubblico che possono incidere sulla salute. La disciplina di malattia e infortunio combina due fonti - la legge, che fissa le garanzie inderogabili, e il CCNL, che modula durata del comporto e trattamento economico - e distinguerle è la chiave per sapere a cosa si ha diritto.

Conservazione del posto: l'art. 2110 c.c.

In caso di malattia o infortunio il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per il tempo stabilito dalla legge o dal contratto: è il periodo di comporto. Durante questo arco temporale l'assenza è giustificata e il rapporto non può essere risolto per il solo fatto della malattia. La durata del comporto nel settore termale è fissata dal CCNL, al quale si rinvia: la legge ne garantisce l'esistenza, il contratto ne stabilisce la misura.

Obblighi del lavoratore: certificazione e comunicazione

Il lavoratore malato deve rivolgersi al medico, che redige e trasmette telematicamente il certificato all'INPS; al datore va comunicato tempestivamente il numero di protocollo o l'assenza, secondo le modalità del CCNL. Vanno rispettate le fasce orarie di reperibilità per le visite di controllo: l'assenza ingiustificata alla visita può comportare conseguenze sull'indennità. La puntualità degli adempimenti tutela il diritto economico del lavoratore.

Il trattamento economico

Durante la malattia l'INPS eroga un'indennità; il CCNL prevede un'integrazione a carico del datore per avvicinare il trattamento alla retribuzione ordinaria, spesso con percentuali e durate differenziate nel tempo e in base all'anzianità. Per gli importi e le aliquote esatte si rinvia al testo contrattuale vigente e alle circolari INPS aggiornate, evitando riferimenti a valori che possono essere stati modificati.

Malattia comune e infortunio professionale

La malattia comune segue il regime INPS; l'infortunio sul lavoro e la malattia professionale rientrano invece nella tutela INAIL, con un'indennità giornaliera e specifiche garanzie per i postumi permanenti. La distinzione è rilevante anche per gli adempimenti: l'infortunio va denunciato dal datore all'INAIL e il certificato segue un canale dedicato. Nel settore termale, dove l'ambiente può incidere sulla salute, la corretta qualificazione dell'evento è particolarmente importante.

Comporto, superamento e licenziamento

Finché dura il comporto il licenziamento per malattia è illegittimo. Solo al superamento del periodo - calcolato secondo le regole del CCNL, sommando di norma le assenze nell'arco temporale di riferimento - il datore può recedere per superamento del comporto, con il preavviso dovuto. Anche in quel caso restano fermi i divieti generali, come quello di licenziamento discriminatorio. Il lavoratore può talora chiedere periodi di aspettativa non retribuita a ridosso della scadenza, secondo quanto previsto dal contratto.

Domande frequenti

Per quanto tempo conservo il posto se mi ammalo?

Per la durata del periodo di comporto, garantito dall'art. 2110 c.c. e quantificato dal CCNL Aziende Termali. Durante il comporto l'assenza è giustificata e il rapporto non può essere risolto per la sola malattia; per la durata esatta si rinvia al contratto vigente.

Come devo comunicare la malattia?

Il medico redige e trasmette il certificato telematico all'INPS; al datore va comunicata tempestivamente l'assenza secondo le modalità del CCNL. Vanno rispettate le fasce di reperibilità per le visite di controllo.

Quanto mi spetta economicamente durante la malattia?

L'INPS eroga un'indennità che il CCNL integra a carico del datore per avvicinarla alla retribuzione ordinaria. Percentuali e durate sono fissate dal contratto vigente e dalle circolari INPS aggiornate, cui si rinvia.

L'infortunio sul lavoro è trattato come la malattia comune?

No. L'infortunio professionale e la malattia professionale rientrano nella tutela INAIL, con indennità e garanzie specifiche per i postumi; l'infortunio va denunciato dal datore all'INAIL e segue adempimenti dedicati.

Possono licenziarmi mentre sono in malattia?

Durante il comporto il licenziamento per malattia è illegittimo. Solo superato il comporto il datore può recedere per superamento, con preavviso, restando fermi i divieti di licenziamento discriminatorio.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.