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La guida
Mensa aziendale, buoni pasto e indennità nel CCNL Aziende Termali
Dove esistono mense aziendali o grandi siti produttivi, il servizio sostitutivo del pasto può assumere forme diverse — mensa interna, convenzioni, buoni pasto, indennità sostitutiva — ciascuna con un proprio trattamento fiscale. Capire quale spetta e quanto è esente da imposte evita sorprese in busta paga.
La somministrazione di vitto tramite mensa aziendale o convenzioni non concorre al reddito (art. 51 TUIR). I buoni pasto sono esenti fino a 4 €/giorno se cartacei e 10 €/giorno se elettronici (dal 1° gennaio 2026; fino al 2025: 8 €); l’indennità sostitutiva è di regola imponibile, salvo un’esenzione fino a 5,29 €/giorno per cantieri e zone prive di ristorazione. Il CCNL (art. 54) non fissa né spettanza né importi: rinvia alle situazioni contrattuali o di fatto esistenti e agli accordi locali.
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Le forme del servizio pasto a confronto
Il servizio sostitutivo della mensa può assumere quattro forme principali, con trattamenti fiscali differenti. Il CCNL Aziende Termali non riconosce un diritto generale alla mensa o al buono pasto: l’art. 54 rinvia alle situazioni contrattuali o di fatto esistenti e agli accordi locali. Le soglie di esenzione sono invece fissate dalla legge.
| Forma | In che cosa consiste | Regime fiscale |
|---|---|---|
| Mensa aziendale / convenzioni | Somministrazione di vitto gestita dal datore o da terzi | Non concorre al reddito (esente, senza limite) |
| Buono pasto cartaceo | Ticket cartaceo spendibile nella ristorazione convenzionata | Esente fino a 4,00 €/giorno; eccedenza imponibile |
| Buono pasto elettronico | Ticket su card/app | Esente fino a 10,00 €/giorno; eccedenza imponibile |
| Indennità sostitutiva di mensa | Somma in denaro al posto del servizio | Imponibile, salvo esenzione fino a 5,29 €/giorno per cantieri e zone prive di ristorazione |
Mensa aziendale e forme alternative
Nei grandi siti produttivi il pasto può essere garantito in più modi, fiscalmente non equivalenti.
La mensa aziendale e le convenzioni
La somministrazione di vitto in una mensa gestita direttamente dal datore o da terzi, e le convenzioni con esercizi di ristorazione, non concorrono al reddito del lavoratore (art. 51, comma 2, TUIR): è la forma fiscalmente più vantaggiosa, senza limiti di importo.
I buoni pasto
Dove la mensa non c’è, il datore può riconoscere buoni pasto: esenti fino a 4 €/giorno se cartacei e 10 €/giorno se elettronici, con imponibile sull’eccedenza.
L’indennità sostitutiva
La somma in denaro erogata al posto del servizio mensa è di norma imponibile, salvo l’esenzione fino a 5,29 €/giorno riservata agli addetti ai cantieri e alle strutture lavorative a carattere temporaneo o in zone prive di ristorazione.
Cosa dice il CCNL su mensa e pasti
Né il buono pasto né la mensa sono un diritto previsto dalla legge: la legge stabilisce solo fino a quando questi benefici sono esenti da imposte. Nel CCNL Aziende Termali l’art. 54 dice soltanto che, per le mense aziendali, «si fa riferimento alle situazioni contrattuali o di fatto esistenti», salvo accordi locali per sostituire le mense con particolari indennità e per la partecipazione dei lavoratori al costo: non ci sono importi né un obbligo generale. Dove il beneficio esiste, spetta di regola per le sole giornate di effettiva presenza con prestazione che dà titolo al pasto.
Il contratto disciplina invece la pausa e alcune indennità collegate (testo 2004 modificato nel 2018):
- Art. 25, riposo per i pasti: con orario in due riprese l’intervallo non può essere inferiore a un’ora; chi fa l’orario continuativo può consumare il pasto sul luogo di lavoro. Per le donne e i minori su turni avvicendati dalle 6 alle 22 o con orario continuativo il riposo è di mezz’ora, con una maggiorazione del 6,50% sulla retribuzione; la stessa percentuale spetta agli uomini che lavorano tra le 6 e le 22 in turni avvicendati con orario continuativo o in prestazioni non avvicendate ma continuative, e assorbe altri compensi già riconosciuti in azienda.
- Art. 49, indennità maneggio denaro: per l’impiegato che maneggia denaro con responsabilità è pari al 7% del minimo di stipendio e della contingenza.
- Artt. 50 e 52: indennizzo se manca alloggio e trasporto e la località dista oltre 5 km dal centro abitato; indennità mensile, da concordare, per chi usa il proprio mezzo su richiesta dell’azienda.
Casi pratici
Domande frequenti
Il buono pasto spetta anche nei giorni di ferie o malattia?
Posso ricevere insieme mensa, buono pasto e indennità?
Il valore del buono pasto entra nel calcolo del TFR o della tredicesima?
Il pasto consumato nella mensa aziendale è tassato?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, preavviso, procedura telematica e tutele, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, congedi e tutele parentali e tredicesima, quattordicesima e premi.
Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (art. 51 TUIR). Il CCNL non fissa importi di mensa o buoni pasto: la spettanza dipende da accordi aziendali e da situazioni di fatto (art. 54, testo 2004 modificato nel 2018; il consolidato 2024 non è consultabile liberamente).