Testo dell'articoloAbrogato
Art. 190 c.p.c. – Comparse conclusionali e memorie
R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile
Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.
Testo previgente
Le comparse conclusionali debbono essere depositate entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla rimessione della causa al collegio e le memorie di replica entro i venti giorni successivi.
Per il deposito delle comparse conclusionali il giudice istruttore, quando rimette la causa al collegio, può fissare un termine più breve, comunque non inferiore a venti giorni
Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice di Procedura Civile.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice di Procedura Civile.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
Vedi anche
→Cod. proc. civ. art. 189 - Articolo 189 Codice di Procedura Civile: Rimessione al collegio→Cod. proc. civ. art. 190-bis - bis Codice di Procedura Civile: [Abrogato]→Cod. civ. art. 1 - Art. 1 Codice Civile Capacità giuridica→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Articolo 191 Codice di Procedura Civile: Nomina del consulente tecnico→Art. 188 c.p.c.: Attività istruttoria del giudice→Art. 192 c.p.c.: Astensione e ricusazione del consulente→Art. 187 c.p.c.: Provvedimenti del giudice istruttore→Articolo 193 Codice di Procedura Civile: Giuramento del consulente→Art. 186-quater c.p.c.: Ordinanza successiva alla chiusura dell’istruzione→Articolo 186-ter Codice di Procedura Civile: Istanza di ingiunzione→Art. 186-bis c.p.c.: Ordinanza per il pagamento di somme non contestate
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
Un articolo abrogato
L'art. 190 c.p.c. fissava i termini per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica dopo la rimessione della causa al collegio. Normattiva lo riporta oggi come «ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197». Il testo riportato sopra ha solo valore storico.
Che cosa prevedeva
Secondo il testo previgente, le comparse conclusionali dovevano essere depositate entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla rimessione della causa al collegio e le memorie di replica entro i venti giorni successivi. Il giudice istruttore, nel rimettere la causa al collegio, poteva fissare per le comparse conclusionali un termine più breve, comunque non inferiore a venti giorni.
Da quando valgono le nuove regole
In base all'art. 35, comma 1, del D.Lgs. 149/2022, come modificato dalla L. 197/2022, le disposizioni del decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto dal 28 febbraio 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data; ai procedimenti pendenti a quella data si applicano le disposizioni anteriormente vigenti.
Dove sono oggi i termini per gli scritti conclusivi
Per i procedimenti regolati dalla riforma, la materia è nell'art. 189 c.p.c. (Rimessione al collegio). Il giudice istruttore, quando procede a norma dei primi tre commi dell'art. 187 o dell'art. 188, fissa davanti a sé l'udienza per la rimessione della causa al collegio e assegna alle parti, salvo che vi rinuncino, tre termini perentori:
All'udienza così fissata la causa è rimessa al collegio per la decisione. I termini, quindi, non si contano più in avanti dalla rimessione, come nel vecchio art. 190, ma a ritroso dall'udienza.
Domande frequenti
L'art. 190 c.p.c. è ancora in vigore?
No. Normattiva lo indica come abrogato dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197 (riforma del processo civile).
Quali termini prevedeva l'art. 190 c.p.c.?
Sessanta giorni dalla rimessione della causa al collegio per le comparse conclusionali e i venti giorni successivi per le memorie di replica, termini perentori. Il giudice istruttore poteva fissare per le conclusionali un termine più breve, non inferiore a venti giorni.
Quali termini valgono oggi per comparse conclusionali e repliche?
Quelli dell'art. 189 c.p.c.: il giudice fissa l'udienza di rimessione al collegio e assegna, salvo rinuncia delle parti, termini perentori non superiori a sessanta giorni prima dell'udienza per la precisazione delle conclusioni, a trenta giorni prima per le comparse conclusionali e a quindici giorni prima per le memorie di replica.
Alle cause già iniziate si applica ancora l'art. 190?
L'art. 35, comma 1, del D.Lgs. 149/2022 (come modificato dalla L. 197/2022) stabilisce che le nuove disposizioni, salvo diversa previsione, si applicano ai procedimenti instaurati dopo il 28 febbraio 2023; ai procedimenti pendenti a quella data si applicano le disposizioni anteriormente vigenti.
I termini dell'art. 189 c.p.c. sono perentori?
Sì. L'art. 189 c.p.c. li definisce «termini perentori»; le parti possono però rinunciarvi.
Fonti consultate: 1 fonte verificata