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Orario di lavoro e straordinari: 40 ore, turni e maggiorazioni
Il CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento disciplina un orario normale di 40 ore settimanali. Le specificità del settore — ciclo continuo delle fornaci, stagionalità nella prefabbricazione — rendono rilevante comprendere come si calcolano le ore straordinarie e come si remunerano i diversi regimi di lavoro.
Il CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento fissa l’orario normale a 40 ore settimanali, distribuibili su 5 o 6 giorni. Lo straordinario è maggiorato del 30%, il lavoro notturno fuori turno del 35%, il festivo del 45% per gli operai e del 50% per gli impiegati. Il settore prevede turni continui nelle fornaci e negli impianti di prefabbricazione.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Tabella riepilogativa delle maggiorazioni
| Tipo di prestazione | Maggiorazione operai | Maggiorazione impiegati |
|---|---|---|
| Straordinario diurno | 30% | 30% |
| Lavoro notturno (non a turni) | 35% | 35% |
| Lavoro festivo | 45% | 50% |
| Lavoro domenicale con riposo compensativo | 23% | 23% |
Le maggiorazioni si calcolano sulla retribuzione oraria (minimo tabellare + contingenza + EDR diviso 174). Non sono cumulabili tra loro: si applica quella più elevata o quella più favorevole al lavoratore secondo la tipologia di orario.
Orario normale e sua distribuzione
Il CCNL fissa l’orario normale contrattuale in 40 ore settimanali, che rappresenta anche il limite entro il quale non si applicano maggiorazioni. L’orario può essere distribuito su:
- 5 giorni lavorativi (settimana corta): 8 ore al giorno con sabato libero. È la distribuzione più diffusa negli uffici e negli impianti con orario giornaliero.
- 6 giorni lavorativi: circa 6 ore e 40 minuti al giorno, con sabato lavorativo. Meno frequente ma previsto dal contratto.
La distribuzione concreta dell’orario è definita dall’azienda sentita la RSU o le organizzazioni sindacali, nell’ambito della contrattazione di secondo livello o degli accordi aziendali.
Orario straordinario: limiti e calcolo
Le ore lavorate oltre le 40 settimanali costituiscono lavoro straordinario e sono remunerate con la maggiorazione del 30% sulla retribuzione oraria. Il D.lgs. n. 66/2003 (Attuazione della direttiva europea sull’orario di lavoro) fissa:
- Limite massimo per settimana: 48 ore (ordinario + straordinario), calcolate come media su un periodo di 4 mesi (estensibile a 6 o 12 mesi dalla contrattazione collettiva).
- Riposo giornaliero minimo: 11 ore consecutive nelle 24 ore.
- Riposo settimanale: 24 ore consecutive ogni 7 giorni, normalmente la domenica.
Il CCNL Laterizi prevede che le ore non lavorate per malattia, infortunio, ferie retribuite e permessi retribuiti siano computate nell’orario contrattuale ai fini del calcolo dello straordinario, tutelando così i lavoratori assenti per cause protette.
Turni nelle fornaci e negli impianti a ciclo continuo
Le fornaci per la produzione di laterizi operano spesso in ciclo continuo 24 ore su 24, poiché i forni tunnel a gas o a nafta richiedono una temperatura costante. Ciò implica l’organizzazione in tre turni giornalieri (mattino, pomeriggio, notte), ciascuno di 8 ore.
Il lavoro in turni notturni è remunerato con la maggiorazione del 35% (lavoro notturno fuori turno). Per il lavoro in turni rotanti che includono la notte, le condizioni specifiche — importi delle indennità notturne, modalità di rotazione, recuperi — possono essere migliorate dalla contrattazione aziendale rispetto al minimo contrattuale.
Le aziende di prefabbricati in calcestruzzo hanno di norma un ciclo produttivo non continuo, con organizzazione su uno o due turni diurni e una stagionalità più marcata (produzione intensa nella bella stagione, rallentamento invernale).
Sicurezza sul lavoro nei cicli produttivi
Il settore dei laterizi e dei manufatti in cemento espone i lavoratori a rischi specifici legati all’orario e all’ambiente: calore elevato nei reparti di cottura, polveri di silice nella lavorazione dell’argilla, vibrazioni nei reparti di prefabbricazione. Il rinnovo 2025 ha introdotto i «break formativi» — sessioni di formazione sulla sicurezza di massimo 10 minuti subito dopo un quasi-infortunio — come misura preventiva aggiuntiva. Queste sessioni si svolgono durante l’orario di lavoro e non costituiscono prestazione aggiuntiva.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Quante ore settimanali prevede il CCNL Laterizi?
Qual è la maggiorazione per lo straordinario?
Come funzionano i turni nelle fornaci?
Il lavoro domenicale è sempre compensato economicamente?
Le ore non lavorate per malattia contano ai fini dello straordinario?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2028, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento per livello, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, quattordicesima e premi di risultato.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento del 31 ottobre 2025 (vigenza 1° ottobre 2025 – 30 settembre 2028). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Nel settore dei laterizi e dei manufatti in cemento l'orario di lavoro deve conciliare l'orario normale di 40 ore settimanali con le esigenze produttive del comparto: il ciclo continuo delle fornaci, che non possono essere arrestate senza costi e rischi, e la stagionalità della prefabbricazione. La disciplina nasce dall'intreccio tra i limiti inderogabili del D.Lgs. 66/2003 e la flessibilità organizzativa concessa dal CCNL.
L'orario normale e i limiti di legge
Il D.Lgs. 66/2003 fissa l'orario normale in 40 ore settimanali e impone limiti che il contratto non può violare in peius: il riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive ogni 24, il riposo settimanale di 24 ore consecutive di norma in coincidenza con la domenica, e il tetto medio di 48 ore settimanali - comprese le ore di straordinario - calcolato su un periodo di riferimento. Sono soglie di tutela della salute che valgono anche negli impianti a ciclo continuo.
Il ciclo continuo delle fornaci
La cottura dei laterizi impone che i forni restino accesi senza interruzione. Questo giustifica l'adozione di turni avvicendati che coprono l'intero arco delle 24 ore, con regimi che possono prevedere il lavoro domenicale e festivo a rotazione. La contrattazione collettiva organizza i turni nel rispetto dei riposi minimi di legge, prevedendo riposi compensativi quando il riposo settimanale cade in un giorno diverso dalla domenica.
Lo straordinario e le sue maggiorazioni
Il lavoro prestato oltre l'orario normale costituisce straordinario ed è retribuito con le maggiorazioni stabilite dalle tabelle del CCNL vigente, differenziate a seconda che si tratti di straordinario diurno, notturno o festivo. La legge fissa solo i limiti massimi e il principio della maggiorazione, rimettendone la misura alla contrattazione; gli importi precisi vanno letti nel contratto aggiornato.
La flessibilità multiperiodale
Per assecondare la stagionalità della prefabbricazione, il CCNL può prevedere regimi di orario multiperiodale: settimane con orario superiore alle 40 ore compensate da settimane con orario ridotto, mantenendo la media nel periodo di riferimento. È uno strumento che consente di seguire i picchi produttivi senza generare automaticamente straordinario, purché si rispettino i limiti complessivi.
Notturno, festivo e cumulo delle maggiorazioni
Il lavoro notturno e quello festivo danno luogo a specifiche maggiorazioni, che si applicano secondo le regole del contratto e possono cumularsi con quella per lo straordinario quando le condizioni coesistono. La corretta imputazione di ciascuna voce è essenziale per verificare la busta paga, soprattutto per i turnisti che alternano frequentemente fasce orarie diverse.
Pause, recuperi e tutela della salute
Oltre ai riposi, la legge prevede pause quando l'orario giornaliero supera la soglia indicata, e una particolare attenzione alla salute dei lavoratori notturni, con limiti di durata e sorveglianza sanitaria. In un ambiente con elevato impegno fisico come quello delle fornaci, il rispetto di questi presidi non è formale ma sostanziale.
Domande frequenti
Qual è l'orario normale nel CCNL Laterizi e Cemento?
40 ore settimanali. La legge (D.Lgs. 66/2003) fissa inoltre limiti inderogabili su riposi e durata massima media, pari a 48 ore settimanali comprese le ore straordinarie.
Come è retribuito lo straordinario?
Con le maggiorazioni fissate dalle tabelle del CCNL vigente, differenziate per straordinario diurno, notturno o festivo.
Posso lavorare di domenica nel ciclo continuo delle fornaci?
Sì, nei regimi a turni avvicendati il lavoro domenicale è possibile a rotazione, con riposo compensativo in altra giornata, nel rispetto dei riposi minimi di legge.
Quante ore di riposo mi spettano tra un turno e l'altro?
Almeno 11 ore consecutive ogni 24, oltre al riposo settimanale di 24 ore consecutive, secondo il D.Lgs. 66/2003.
Le maggiorazioni notturna e festiva si sommano allo straordinario?
Possono cumularsi quando le condizioni coesistono, secondo le regole del CCNL; gli importi precisi vanno verificati nel contratto vigente.