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La guida

CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento

Scatti di anzianità nel CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento: come maturano e quanto valgono

Con il passare degli anni in azienda la busta paga cresce anche grazie agli scatti di anzianità: aumenti periodici che premiano l’esperienza maturata. Non li prevede la legge, ma il CCNL, che ne fissa cadenza, numero e importo per livello. Vediamo come maturano, quando si vedono in busta paga e perché incidono anche su TFR e mensilità aggiuntive.

In sintesi

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione legati all’anzianità di servizio, previsti dal CCNL (non dalla legge). Nel CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento sono 5 aumenti biennali, di importo fisso per livello (da 6,79 € per il livello F a 14,72 € per il livello AS), per un massimo di cinque volte l’importo unitario. Una volta maturati restano acquisiti e, essendo parte della retribuzione, incidono su TFR e tredicesima.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confindustria Ceramica (Raggruppamento Laterizi) · Assobeton · Feneal-Uil · Filca-Cisl · Fillea-Cgil
Istituti trattati
Scatti di anzianità · Cadenza biennale · Importo per livello · Passaggio di categoria · Incidenza su TFR e tredicesima
Riferimenti
Art. 2099 c.c. (retribuzione) · Art. 36 Cost. · Art. 2120 c.c. (incidenza TFR) · Art. 22 del CCNL (aumenti periodici di anzianità)
Fonte
Testo del CCNL 12 febbraio 2020 (art. 22), non modificato dai rinnovi del 2022 e del 2025

Che cosa sono gli scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione che maturano automaticamente con il crescere dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore. Non sono previsti dalla legge: sono un istituto della contrattazione collettiva. La legge si limita a stabilire che la retribuzione è determinata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.); il come — cadenza, numero, importo — lo decide il CCNL.

La logica è semplice: più cresce l’esperienza maturata in azienda, più aumenta, entro certi limiti, la retribuzione. A differenza degli aumenti dei minimi tabellari — che valgono per tutti e arrivano con i rinnovi — lo scatto è legato alla posizione individuale del singolo lavoratore.

Quanti scatti e ogni quanto: la struttura

Ai lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 1980 l’art. 22 riconosce, per l’anzianità maturata presso la stessa azienda o gruppo industriale, 5 aumenti periodici biennali. L’importo è fisso e dipende dalla categoria di appartenenza:

Importo di ogni scatto biennale per categoria (art. 22 CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento)
Categoria Importo per scatto Massimo (5 scatti)
AS 14,72 € 73,60 €
A 11,71 € 58,55 €
B 9,60 € 48,00 €
CS 8,70 € 43,50 €
C 8,32 € 41,60 €
D 7,87 € 39,35 €
E 7,23 € 36,15 €
F 6,79 € 33,95 €
L’erogazione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità. La cifra massima raggiungibile è pari a cinque volte l’importo unitario della categoria. Per i lavoratori in forza al 31 dicembre 1979 valgono disposizioni particolari (art. 22): per gli impiegati in forza al 26 luglio 1979 gli scatti biennali sono fino a 14 e gli importi sono più alti; per gli operai si applica la regola generale.

Cosa succede con il passaggio di categoria

In caso di passaggio di categoria il lavoratore mantiene l’importo degli scatti già maturati e matura ulteriori scatti nella misura fissata per la nuova categoria, fino al massimo previsto per quest’ultima (comprensivo di quanto già maturato). La differenza tra il massimo della nuova categoria e quanto già percepito viene corrisposta alla maturazione del quinto scatto, o subito se tutti e cinque erano già maturati. La frazione di biennio in corso al passaggio vale per il successivo scatto.

Decorrenza, irreversibilità e calcolo

Tre principi valgono anche in questo contratto:

  • decorrenza: lo scatto si vede in busta paga dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità (art. 22);
  • irreversibilità: una volta maturato, lo scatto entra stabilmente nella retribuzione e non può essere tolto;
  • incidenza: essendo parte della retribuzione, gli scatti concorrono al calcolo del TFR (art. 54 del CCNL: la retribuzione annua comprende il minimo contrattuale, la contingenza, gli scatti di anzianità, le maggiorazioni per turni avvicendati, la tredicesima e altre voci elencate) e la tredicesima si calcola sulla retribuzione globale di fatto (art. 26).
Per il lavoro a tempo parziale la retribuzione diretta e indiretta e tutti gli istituti del contratto sono proporzionati all’orario di lavoro (art. 12): anche gli scatti seguono questa regola.

Casi pratici

Tizio — il primo scatto
Tizio, operaio di categoria C assunto a tempo indeterminato nel 2024, compie il biennio di anzianità a marzo 2026. Dal 1° aprile 2026 la sua busta paga aumenta di 8,32 € lordi mensili (primo scatto della categoria C); l’aumento resta acquisito anche in futuro e arriverà al massimo di 41,60 € dopo cinque scatti.
Caia — scatti e TFR
Caia, categoria B, ha maturato tre scatti (3 × 9,60 = 28,80 € al mese). Quando cessa il rapporto, gli scatti — essendo parte stabile della retribuzione — concorrono alla base di calcolo del TFR (art. 54 del CCNL) e della tredicesima: il loro effetto va quindi ben oltre il singolo cedolino.

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Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono obbligatori per legge?
No. Sono un istituto previsto dal CCNL (art. 22), non dalla legge. La legge stabilisce solo che la retribuzione è fissata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.).
Ogni quanto matura uno scatto?
Ogni due anni di anzianità presso la stessa azienda o gruppo industriale, per un massimo di 5 scatti. L’importo decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento del biennio.
Se cambio azienda riparto da zero con gli scatti?
Di regola sì: il contratto computa l’anzianità maturata presso la stessa azienda o gruppo industriale (il complesso facente capo alla stessa società). Con un nuovo datore fuori dal gruppo si riparte.
Gli scatti di anzianità si perdono se cambio mansione o livello?
No: in caso di passaggio di categoria il lavoratore mantiene l’importo degli scatti già maturati e matura ulteriori scatti nella misura della nuova categoria, fino al massimo previsto per quest’ultima; l’eventuale differenza è corrisposta alla maturazione del quinto scatto.
Quanto vale ogni scatto?
Dipende dalla categoria: 14,72 € per AS, 11,71 € per A, 9,60 € per B, 8,70 € per CS, 8,32 € per C, 7,87 € per D, 7,23 € per E, 6,79 € per F, come da tabella dell’art. 22.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2028, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento per livello, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, quattordicesima e premi di risultato.

Contenuto divulgativo aggiornato al testo del CCNL (art. 22) e ai principi generali (art. 2099 c.c.; art. 36 Cost.; art. 2120 c.c.).

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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