Indice
La guida
Scatti di anzianità nel CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento: come maturano e quanto valgono
Con il passare degli anni in azienda la busta paga cresce anche grazie agli scatti di anzianità: aumenti periodici che premiano l’esperienza maturata. Non li prevede la legge, ma il CCNL, che ne fissa cadenza, numero e importo per livello. Vediamo come maturano, quando si vedono in busta paga e perché incidono anche su TFR e mensilità aggiuntive.
Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione legati all’anzianità di servizio, previsti dal CCNL (non dalla legge). Nel CCNL Laterizi e Manufatti in Cemento sono 5 aumenti biennali, di importo fisso per livello (da 6,79 € per il livello F a 14,72 € per il livello AS), per un massimo di cinque volte l’importo unitario. Una volta maturati restano acquisiti e, essendo parte della retribuzione, incidono su TFR e tredicesima.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Che cosa sono gli scatti di anzianità
Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione che maturano automaticamente con il crescere dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore. Non sono previsti dalla legge: sono un istituto della contrattazione collettiva. La legge si limita a stabilire che la retribuzione è determinata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.); il come — cadenza, numero, importo — lo decide il CCNL.
La logica è semplice: più cresce l’esperienza maturata in azienda, più aumenta, entro certi limiti, la retribuzione. A differenza degli aumenti dei minimi tabellari — che valgono per tutti e arrivano con i rinnovi — lo scatto è legato alla posizione individuale del singolo lavoratore.
Quanti scatti e ogni quanto: la struttura
Ai lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 1980 l’art. 22 riconosce, per l’anzianità maturata presso la stessa azienda o gruppo industriale, 5 aumenti periodici biennali. L’importo è fisso e dipende dalla categoria di appartenenza:
| Categoria | Importo per scatto | Massimo (5 scatti) |
|---|---|---|
| AS | 14,72 € | 73,60 € |
| A | 11,71 € | 58,55 € |
| B | 9,60 € | 48,00 € |
| CS | 8,70 € | 43,50 € |
| C | 8,32 € | 41,60 € |
| D | 7,87 € | 39,35 € |
| E | 7,23 € | 36,15 € |
| F | 6,79 € | 33,95 € |
Cosa succede con il passaggio di categoria
In caso di passaggio di categoria il lavoratore mantiene l’importo degli scatti già maturati e matura ulteriori scatti nella misura fissata per la nuova categoria, fino al massimo previsto per quest’ultima (comprensivo di quanto già maturato). La differenza tra il massimo della nuova categoria e quanto già percepito viene corrisposta alla maturazione del quinto scatto, o subito se tutti e cinque erano già maturati. La frazione di biennio in corso al passaggio vale per il successivo scatto.
Decorrenza, irreversibilità e calcolo
Tre principi valgono anche in questo contratto:
- decorrenza: lo scatto si vede in busta paga dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità (art. 22);
- irreversibilità: una volta maturato, lo scatto entra stabilmente nella retribuzione e non può essere tolto;
- incidenza: essendo parte della retribuzione, gli scatti concorrono al calcolo del TFR (art. 54 del CCNL: la retribuzione annua comprende il minimo contrattuale, la contingenza, gli scatti di anzianità, le maggiorazioni per turni avvicendati, la tredicesima e altre voci elencate) e la tredicesima si calcola sulla retribuzione globale di fatto (art. 26).
Casi pratici
Come cambia il netto con gli scatti?
Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, aggiornando la cifra a ogni scatto.
Domande frequenti
Gli scatti di anzianità sono obbligatori per legge?
Ogni quanto matura uno scatto?
Se cambio azienda riparto da zero con gli scatti?
Gli scatti di anzianità si perdono se cambio mansione o livello?
Quanto vale ogni scatto?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2028, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento per livello, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, quattordicesima e premi di risultato.
Contenuto divulgativo aggiornato al testo del CCNL (art. 22) e ai principi generali (art. 2099 c.c.; art. 36 Cost.; art. 2120 c.c.).