Autore: Andrea Marton

  • CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri: tredicesima, quattordicesima e premi

    CCNL Agricoltura (Impiegati e Quadri)

    CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri: tredicesima, quattordicesima e premi

    Gli impiegati e i Quadri del settore agricolo hanno diritto a due mensilità aggiuntive ogni anno: la tredicesima a dicembre e la quattordicesima a giugno o luglio. Questa guida spiega come si calcolano, quando vengono pagate e cosa prevede il CCNL in materia di premi di risultato.

    In sintesi

    Il CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri 2024-2027 prevede tredicesima (dicembre) e quattordicesima (giugno/luglio), pari ciascuna a una mensilità piena di retribuzione calcolata in dodicesimi pro-rata. Il CCNL nazionale non stabilisce un premio di risultato obbligatorio; esso può essere introdotto dalla contrattazione aziendale.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confagricoltura · Coldiretti · Cia (lato datoriale) · Fai-Cisl · Flai-Cgil · Uila-Uil · Confederdia (lato sindacale)
    Ultimo rinnovo
    18 giugno 2024
    Vigenza
    1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027
    Mensilità aggiuntive
    Tredicesima (dicembre) + Quattordicesima (giugno/luglio)

    Tabella riepilogativa: mensilità aggiuntive

    Tredicesima e quattordicesima – CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri 2024-2027
    Mensilità aggiuntiva Periodo di maturazione Data di erogazione Base di calcolo
    Tredicesima (gratifica natalizia) 1° gennaio – 31 dicembre Entro il 22 dicembre Retribuzione mensile + scatti + superminimi fissi
    Quattordicesima 1° luglio anno prec. – 30 giugno anno corr. Entro il 30 giugno o prima metà luglio Retribuzione mensile + scatti + superminimi fissi

    Nota: La base di calcolo include il minimo tabellare conglobato, gli scatti di anzianità maturati e i superminimi individuali fissi. Non rientrano nella base le voci variabili (straordinari, indennità occasionali) salvo diverso accordo aziendale. Per i Quadri si aggiunge l’indennità di funzione di €100,00 mensili.

    La tredicesima mensilità: regole e calcolo

    La tredicesima mensilità (o «gratifica natalizia») è un istituto esclusivamente contrattuale: non deriva da una legge, ma dal CCNL. Il CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri la fissa in misura pari a una mensilità intera di retribuzione, da corrispondere entro il 22 dicembre di ogni anno.

    Il calcolo avviene per dodicesimi: per ogni mese intero di servizio nell’anno solare (o frazione superiore a 15 giorni) matura 1/12 della mensilità. Un lavoratore in forza per tutto il 2025 riceverà una tredicesima piena; uno assunto il 1° maggio riceverà 8/12 (da maggio a dicembre, 8 mesi interi).

    La base retributiva per il calcolo comprende:

    • Minimo tabellare conglobato (secondo il livello di inquadramento);
    • Scatti di anzianità maturati al momento dell’erogazione;
    • Superminimi individuali fissi stabiliti per contratto individuale o accordo aziendale;
    • Indennità di funzione dei Quadri (€100,00 mensili).

    Non concorrono alla base di calcolo, salvo accordo diverso, le voci variabili quali compensi per lavoro straordinario, turni occasionali, indennità di trasferta.

    La quattordicesima mensilità

    La quattordicesima mensilità è un ulteriore istituto del CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri, elemento di maggiore tutela rispetto a molti altri contratti nazionali che non la prevedono. È pari anch’essa a una mensilità intera di retribuzione, con la stessa base di calcolo della tredicesima.

    Il periodo di maturazione della quattordicesima decorre dal 1° luglio dell’anno precedente al 30 giugno dell’anno corrente, e viene erogata entro il 30 giugno o nella prima metà di luglio (prima del periodo estivo di ferie).

    Il calcolo è anch’esso per dodicesimi sul periodo di riferimento (luglio-giugno): chi è in forza per tutto il periodo riceve la mensilità intera; chi è entrato a lavoro nel corso del periodo riceve la quota pro-rata.

    Trattamento delle mensilità in caso di assenza

    La maturazione delle mensilità aggiuntive avviene normalmente durante le assenze per:

    • Ferie e riposi: il periodo è retribuito e matura normalmente;
    • Malattia e infortunio: la maturazione prosegue entro il comporto;
    • Maternità obbligatoria e congedo di paternità: la maturazione prosegue per legge;
    • Permessi retribuiti (ROL, lutto, matrimonio): maturazione piena.

    Nelle aspettative non retribuite la maturazione si sospende per il periodo di assenza senza retribuzione, salvo diverso accordo.

    La cessazione del rapporto e i ratei maturati

    In caso di cessazione del rapporto di lavoro per qualsiasi causa (licenziamento, dimissioni, pensionamento, scadenza contratto a termine), il lavoratore ha diritto ai ratei di tredicesima e quattordicesima maturati e non ancora corrisposti alla data di uscita. Vengono liquidati nell’ultima busta paga.

    Esempio: un impiegato che esce il 31 agosto riceverà in ultima busta il rateo di tredicesima maturato da gennaio ad agosto (8/12) e il rateo di quattordicesima già erogato a giugno (nessun rateo residuo se erogata in anticipo, oppure il rateo luglio-agosto per la competenza successiva secondo il periodo CCNL).

    Il premio di risultato nella contrattazione aziendale

    Il CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri, come è comune nei contratti nazionali del settore agricolo, non stabilisce a livello nazionale un premio di risultato obbligatorio. Tuttavia, la contrattazione aziendale o territoriale di secondo livello può introdurlo, collegandolo a parametri di produttività, redditività o qualità concordati con le RSU/RSA.

    Un premio di risultato introdotto con accordo aziendale conforme ai requisiti di legge (D.L. 50/2017 e successive leggi di bilancio) può beneficiare della tassazione agevolata al 10% di imposta sostitutiva IRPEF per i lavoratori con reddito da lavoro dipendente non superiore al limite annuo previsto dalla normativa vigente, su importi fino al massimo di legge annuo. I limiti esatti sono aggiornati annualmente.

    Casi pratici

    Tizio – Calcolo tredicesima con 3 scatti di anzianità
    Tizio, impiegato di 2ª categoria con minimo 2025 di circa €1.570 e 3 scatti di anzianità (3 × €29,44 = €88,32), ha una retribuzione mensile base di €1.658,32. La sua tredicesima, avendo lavorato tutto l’anno, è pari a €1.658,32. Se avesse avuto 2 mesi di aspettativa non retribuita nel corso dell’anno, la tredicesima sarebbe ridotta a 10/12: €1.658,32 × (10/12) = €1.381,93.
    Caia – Quattordicesima in caso di assunzione a marzo
    Caia è assunta il 1° marzo. La quattordicesima matura dal 1° luglio al 30 giugno. Poiché è entrata il 1° marzo, nel periodo luglio-giugno dell’anno successivo avrà lavorato 12 mesi interi: riceverà la quattordicesima piena pari a una mensilità. Se invece fosse stata assunta il 1° febbraio e la quattordicesima coprisse il periodo luglio-giugno, avrebbe lavorato solo 5 mesi nel periodo (febbraio-giugno): riceverebbe 5/12.
    Sempronio – Premio di risultato in un’azienda vitivinicola
    Sempronio lavora per una grande cantina vitivinicola che ha siglato un accordo aziendale con la RSU per un premio di risultato legato alla qualità della produzione e alle ore di straordinario evitate. Il premio è di €1.200 annui, corrisposto a febbraio dell’anno successivo. Poiché rispetta i requisiti di legge (variabilità, accordo sindacale), Sempronio paga sul premio una tassazione sostitutiva del 10% invece dell’aliquota IRPEF marginale ordinaria, con un risparmio fiscale significativo.

    Domande frequenti

    Quando viene pagata la tredicesima agli impiegati agricoli?
    La tredicesima è corrisposta entro il 22 dicembre di ogni anno. L’importo è pari a una mensilità di retribuzione (minimo + scatti + superminimi fissi), calcolata in dodicesimi pro-rata.
    Quando viene pagata la quattordicesima?
    La quattordicesima è corrisposta entro il 30 giugno o nella prima metà di luglio, prima delle ferie estive. Il periodo di maturazione va dal 1° luglio dell’anno precedente al 30 giugno dell’anno corrente.
    Come si calcola la quattordicesima in caso di assunzione a metà anno?
    Si calcola pro-rata: ogni mese intero (o frazione > 15 giorni) nel periodo di riferimento matura 1/12 della mensilità. Un lavoratore assunto il 1° marzo che riceve la quattordicesima a giugno ha lavorato 4 mesi: riceve 4/12 della mensilità.
    La tredicesima è tassata come il normale stipendio?
    Sì. È reddito da lavoro dipendente soggetto a tassazione IRPEF per scaglioni nel mese di erogazione (dicembre). Non beneficia di tassazione separata. Il premio di risultato (se previsto da accordo aziendale) può invece godere di imposta sostitutiva al 10%.
    Esiste un premio di risultato nel CCNL Agricoltura Impiegati?
    Il CCNL nazionale non lo prevede obbligatoriamente. Può essere introdotto dalla contrattazione aziendale o territoriale; se rispetta i requisiti di legge beneficia della tassazione agevolata al 10% per i lavoratori entro i limiti di reddito previsti.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e stipendi, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e malattia e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli del 18 giugno 2024 (vigenza 2024-2027). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, Confederdia) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 226 CPI – Termini e modalità di pagamento

    Art. 226 CPI – Termini e modalità di pagamento

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. Il pagamento dei diritti e delle tasse di concessione governativa di cui al presente codice è effettuato nei termini e nelle modalità fissati dal Ministro delle attività produttive, con proprio decreto.

  • Acconto IRPEF 2026: metodo storico o previsionale, come scegliere

    In sintesi

    • Due metodi di calcolo: il metodo storico usa l’imposta dell’anno precedente, quello previsionale si basa su quanto stimi di dover pagare nell’anno in corso.
    • Come comunicarlo al sostituto: se vuoi versare un acconto inferiore o zero, devi comunicarlo per iscritto al sostituto d’imposta entro il 10 ottobre.
    • Rateizzazione possibile: puoi chiedere di rateizzare il versamento del saldo e del primo acconto da 2 a 6 rate (massimo 5 per i pensionati), con interessi dello 0,33% mensile.
    • Scadenza delle rate: il pagamento rateale deve concludersi entro il 16 dicembre; l’ultima trattenuta puo avvenire insieme alle ritenute di novembre.
    • Codici tributo per gli acconti autonomi: prima rata Irpef con codice 4033, seconda rata o unica rata con codice 4034, anno di riferimento 2025.
    • Rischio se stimi male: se versi meno del dovuto con il metodo previsionale e il calcolo risulta errato, paghi l’imposta mancante con sanzioni e interessi.

    Come funzionano gli acconti IRPEF nel modello 730

    L’acconto IRPEF e una somma che versi in anticipo sull’imposta che stimerai dovuta per l’anno in corso. Non e una tassa in piu: e un anticipo che ti viene ‘scalato’ quando a fine anno fai il conguaglio definitivo. Nel modello 730 questo meccanismo viene gestito in modo quasi automatico: se hai un sostituto d’imposta, ci pensa lui a trattenere gli acconti direttamente dalla busta paga.

    Ci sono due metodi per calcolare l’acconto: il metodo storico e il metodo previsionale. Con il metodo storico, l’acconto e calcolato sulla base dell’imposta risultante dalla dichiarazione dell’anno precedente: e il metodo predefinito, quello che usa normalmente il tuo sostituto o il Caf se non dici nulla di diverso. Con il metodo previsionale, invece, stimi tu stesso quanto imposta pagherai quest’anno: se ritieni che sara inferiore a quella dell’anno scorso (ad esempio perche hai avuto meno reddito o piu spese detraibili), puoi chiedere di versare meno.

    La scelta non e irrevocabile, ma va comunicata in tempo. Se vuoi che il sostituto trattenga un acconto inferiore rispetto a quanto calcolato dal prospetto di liquidazione, oppure che non trattenga nulla, devi comunicarglielo per iscritto entro il 10 ottobre, indicando sotto la tua responsabilita l’importo che ritieni dovuto.

    Acconti IRPEF nel 730: riepilogo pratico
    Voce Dettaglio
    Prima rata acconto Irpef 2025 (versata autonomamente) Codice tributo F24: 4033, anno 2025
    Seconda o unica rata acconto Irpef 2025 (versata autonomamente) Codice tributo F24: 4034, anno 2025
    Acconto addizionale comunale 2025 (versato autonomamente) Codice tributo F24: 3843, anno 2025
    Prima rata acconto cedolare secca 2025 Codice tributo F24: 1840, anno 2025
    Seconda o unica rata acconto cedolare secca 2025 Codice tributo F24: 1841, anno 2025
    Rateizzazione saldo e primo acconto Da 2 a 6 rate (max 5 per pensionati), interesse 0,33% mensile, conclusione entro 16 dicembre

    Esempio pratico

    • Tizio nel 2025 ha avuto un reddito di lavoro dipendente regolare. Nel 730/2026 risulta un primo acconto Irpef. A settembre si accorge di aver sostenuto molte spese mediche e di ristrutturazione, e stima che l’imposta 2026 sara sensibilmente inferiore. Comunica per iscritto al datore di lavoro entro il 10 ottobre l’importo minore che ritiene dovuto come acconto. Il datore tratterra solo quella somma a novembre. Se poi a conguaglio risulta che ha versato meno del dovuto, Tizio dovra integrare la differenza con sanzioni e interessi.

    Documenti necessari

    • Certificazione Unica 2026 (punti 121-122 per le rate di acconto Irpef trattenute dal 730/2025)
    • Modelli F24 con i versamenti di acconto eseguiti autonomamente (codici tributo 4033, 4034)
    • Prospetto di liquidazione 730-3/2025, se l’anno scorso hai presentato un 730 senza sostituto
    • Comunicazione scritta al sostituto d’imposta per richiedere un acconto inferiore (da consegnare entro il 10 ottobre)
    • Eventuale documentazione a supporto della stima previsionale (spese sostenute, variazioni di reddito)

    Chi usa il metodo storico senza fare nulla

    Scenario. Caia e una lavoratrice dipendente. Il suo reddito e stabile da anni e non prevede variazioni significative. Non ha comunicato nulla al datore di lavoro entro il 10 ottobre.

    Come si applica. Il datore di lavoro di Caia calcola l’acconto Irpef 2026 con il metodo storico, cioe sulla base dell’imposta risultante dal prospetto di liquidazione del 730/2026. La prima rata viene trattenuta in busta paga nei mesi estivi; la seconda o unica rata a novembre. Caia non deve fare nulla: il meccanismo e automatico. Nel quadro F del 730 successivo trovera i dati degli acconti gia trattenuti, che la Certificazione Unica 2027 riportera ai punti 121 e 122.

    In pratica

    • Se non comunichi nulla al sostituto, si usa il metodo storico: nessuna azione richiesta da parte tua.
    • Controlla la Certificazione Unica per verificare gli acconti effettivamente trattenuti.
    • Il pagamento rateale del saldo e del primo acconto deve concludersi entro il 16 dicembre.

    Chi sceglie il metodo previsionale

    Scenario. Sempronio nel 2025 ha guadagnato molto meno del 2024 per via di una lunga malattia. Stima che l’Irpef 2026 dovuta sara notevolmente inferiore rispetto a quella dell’anno scorso.

    Come si applica. Sempronio comunica per iscritto al sostituto d’imposta entro il 10 ottobre l’importo che ritiene dovuto come seconda rata di acconto (o che non deve essere versato nulla). Il sostituto tratterra solo quella somma a novembre. Attenzione: Sempronio si assume la responsabilita della stima. Se a conguaglio risulta che ha versato meno del dovuto, dovra pagare la differenza con sanzioni e interessi.

    In pratica

    • La comunicazione al sostituto va consegnata per iscritto entro il 10 ottobre: non basta dirlo a voce.
    • Sei responsabile della stima: se paghi meno del dovuto, arrivano sanzioni e interessi.
    • In alternativa, puoi scegliere la rateizzazione: da 2 a 6 rate (max 5 per i pensionati) con interesse dello 0,33% mensile, tutto da concludere entro il 16 dicembre.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

    Domande frequenti

    Dove trovo l'importo degli acconti Irpef gia versati l'anno scorso?

    Nella Certificazione Unica 2026 rilasciata dal tuo datore di lavoro: la prima rata e al punto 121 (321 per il coniuge in dichiarazione congiunta), la seconda o unica rata al punto 122 (322 per il coniuge).

    Entro quando devo comunicare al datore di lavoro che voglio versare un acconto inferiore?

    Entro il 10 ottobre, per iscritto, indicando l’importo che ritieni dovuto oppure comunicando che non deve essere trattenuto nulla.

    Cosa succede se stimo male e verso meno del dovuto?

    Dovrai pagare la differenza con sanzioni e interessi quando fai il conguaglio successivo. Il metodo previsionale conviene solo se hai elementi concreti per stimare un reddito o un’imposta inferiori.

    Posso rateizzare il saldo e il primo acconto?

    Si. Puoi scegliere da 2 a 6 rate (massimo 5 per i pensionati). Le rate scadono con un interesse dello 0,33% mensile e il pagamento deve concludersi entro il 16 dicembre.

    Cosa sono i codici tributo 4033 e 4034?

    Sono i codici F24 per il versamento autonomo degli acconti Irpef 2025: 4033 per la prima rata e 4034 per la seconda o unica rata. Vanno indicati nel modello F24 con l’anno di riferimento 2025.

    Se ho presentato un 730 senza sostituto, come calcolo l'acconto?

    Riporti nel quadro F del 730/2026 l’importo indicato nel rigo 141 del prospetto di liquidazione 730-3/2025, aumentato dell’eventuale importo versato autonomamente con F24 codice tributo 4033.

  • CCNL Croce Rossa Italiana: tredicesima, premi e mensilità aggiuntive

    CCNL Croce Rossa Italiana

    CCNL Croce Rossa Italiana: tredicesima, premi e mensilità aggiuntive

    La tredicesima è l’unica mensilità aggiuntiva prevista a livello nazionale dal CCNL CRI. Eventuali premi di risultato o ulteriori mensilità dipendono dalla contrattazione di secondo livello. Questa guida chiarisce come si calcola, quando si paga e cosa dicono le fonti ufficiali.

    In sintesi

    Il CCNL CRI prevede una tredicesima mensilità a dicembre (pari al minimo tabellare + scatti). Non esiste una quattordicesima a livello di CCNL nazionale; eventuali mensilità extra o premi di risultato sono rimessi alla contrattazione di secondo livello. La tredicesima si matura proporzionalmente (1/12 per mese intero); la maternità non interrompe la maturazione.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Croce Rossa Italiana · FP CGIL · CISL FP · UIL FPL
    CCNL
    27 maggio 2020, vigenza 1/1/2020-31/12/2022 (in ultrattività)
    Mensilità previste
    13 (tredicesima garantita; ulteriori per accordo decentrato)

    La tredicesima: cos’è e quando si paga

    La tredicesima mensilità (detta anche «gratifica natalizia») è la mensilità aggiuntiva che il datore di lavoro corrisponde ai dipendenti nel mese di dicembre. Nel CCNL CRI è espressamente prevista e garantita a ogni lavoratore dipendente.

    La tredicesima è normalmente corrisposta entro il 24 dicembre (in concomitanza con le festività natalizie), salvo diverse pattuizioni. Non è soggetta a particolari condizioni: matura automaticamente mese per mese nel corso dell’anno.

    Tabella riepilogativa: calcolo della tredicesima per livello

    Stima della tredicesima per l’Area A (valori al 01/09/2022)
    Livello Minimo mensile Tredicesima (annua intera) Lordo annuo (12 + 13)
    A1 €1.302,72 €1.302,72 €16.935,36
    A2 €1.341,79 €1.341,79 €17.443,27
    A3 €1.380,87 €1.380,87 €17.951,31
    A4 €1.446,01 €1.446,01 €18.798,13

    I valori si riferiscono al solo minimo tabellare dell’Area A verificato al 01/09/2022. La tredicesima reale può essere superiore se il lavoratore ha maturato scatti di anzianità o percepisce un superminimo. Per le Aree B-E i valori sono proporcionalmente più alti; consultare le tabelle ufficiali del CCNL.

    Come si calcola la tredicesima proporzionale

    Per i lavoratori che non hanno prestato servizio per l’intero anno solare, la tredicesima si calcola proporzionalmente:

    • Si divide il monte annuo in 12 quote mensili (1/12 ciascuna).
    • Si moltiplica per il numero di mesi interi di servizio prestati nell’anno.
    • Si considera mese intero quello con almeno 15 giorni lavorati.

    Esempio: un dipendente assunto il 1° aprile 2026 e ancora in servizio al 31 dicembre 2026 ha maturato 9 mesi interi. La sua tredicesima sarà pari a 9/12 di una mensilità intera.

    La quattordicesima e i premi: cosa dice il CCNL

    Il CCNL nazionale CRI non prevede una quattordicesima mensilità come istituto contrattuale obbligatorio per tutti. Questa è una differenza rispetto ad alcuni altri CCNL del settore terziario o dei servizi, dove la quattordicesima è esplicitamente prevista a livello nazionale.

    Tuttavia, il CCNL CRI valorizza espressamente la contrattazione di secondo livello (accordi aziendali o decentrati) come strumento per istituire:

    • eventuale quattoridicesima mensilità;
    • premi di risultato o produttività collegati a obiettivi;
    • ulteriori istituti retributivi o welfare aggiuntivi.

    Il dipendente che vuole sapere se il proprio comitato o ente CRI applica una quattordicesima o un premio deve consultare l’eventuale accordo integrativo in vigore, disponibile presso il responsabile del personale o il sindacato.

    Tassazione della tredicesima

    La tredicesima è assoggettata a contribuzione previdenziale INPS e a tassazione IRPEF come qualsiasi altra retribuzione. Non gode di tassazione separata: viene sommata alle retribuzioni del mese di dicembre e il datore opera la ritenuta IRPEF sul totale del mese. Questo può far scattare aliquote marginali più elevate nel cedolino di dicembre rispetto ai mesi ordinari.

    Casi pratici

    Tizio — Assunto ad aprile, tredicesima ridotta
    Tizio (Area A2) è assunto il 1° aprile 2026. A dicembre matura 9 mesi interi di servizio (aprile-dicembre). La sua tredicesima è pari a 9/12 × €1.341,79 = €1.006,34 lordi, anziché la mensilità intera di €1.341,79. Questa proporzione è automatica e non richiede accordi specifici.
    Caia — In maternità obbligatoria a dicembre
    Caia (Area D) è in maternità obbligatoria da ottobre a febbraio. La tredicesima di dicembre matura comunque per intero: i mesi di congedo obbligatorio sono computati come mesi interi di servizio ai fini di tutti gli istituti contrattuali. Caia percepisce la tredicesima piena (minimo tabellare Area D) anche se è assente.
    Sempronio — Comitato CRI con accordo integrativo
    Sempronio lavora presso un comitato CRI che ha stipulato un accordo decentrato che prevede un premio di risultato annuo di €500 lordi, erogato a luglio al raggiungimento di determinati indicatori di servizio. Questo premio non è dovuto dal CCNL nazionale ma dall’accordo integrativo locale. Per verificarne l’applicazione Sempronio consulta le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) del suo comitato.

    Domande frequenti

    Il CCNL CRI prevede la quattordicesima?
    No, il CCNL nazionale non prevede la quattordicesima. Può essere introdotta da accordi decentrati a livello di singolo comitato o ente. Verificare con il proprio responsabile del personale o il sindacato.
    Quando viene pagata la tredicesima?
    Di norma entro il 24 dicembre di ogni anno, contestualmente al cedolino di dicembre o in un cedolino separato a dicembre.
    Se mi dimetto a giugno ho diritto alla tredicesima?
    Sì, hai diritto alla quota maturata fino alla data di dimissioni: 6/12 della mensilità intera. Deve essere liquidata con il saldo finale (TFR e competenze di fine rapporto).
    I permessi non retribuiti riducono la tredicesima?
    Sì. I periodi di aspettativa non retribuita o le assenze non retribuite prolungate riducono proporzionalmente la maturazione della tredicesima, escludendo i mesi in cui il servizio non è stato prestato per almeno 15 giorni.
    Esistono premi di risultato nel CCNL CRI?
    Non a livello di CCNL nazionale. I premi di risultato sono rimessi alla contrattazione di secondo livello. Se il tuo comitato ha un accordo integrativo puoi avere diritto a un premio; in assenza di tale accordo, no.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2022, preavviso, procedura telematica e tutele, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Croce Rossa Italiana e Terzo Settore del 27 maggio 2020. Per i valori precisi della tredicesima per le Aree B-E consultare le tabelle retributive del CCNL disponibili su cri.it. Per situazioni specifiche rivolgersi a un consulente del lavoro, alle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP o UIL FPL, oppure all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 64 TUPI: Accertamento pregiudiziale sull’efficacia, validità ed interpretazione dei contratto collettivi

    Art. 64 TUPI: Accertamento pregiudiziale sull'efficacia, validità ed interpretazione dei contratto collettivi

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    Accertamento pregiudiziale sull'efficacia, validità ed interpretazione dei contratto collettivi ( Art. 68-bis del d.lgs n.29 del 1993 , aggiunto dall' art.30 del d.lgs n.80 del 1998 e successivamente modificato dall' art.19, commi 1 e 2 del d.lgs n.387 del 1998 ) 1.

    Quando per la definizione di una controversia individuale di cui all'articolo 63, è necessario risolvere in via pregiudiziale una questione concernente l'efficacia, la validità o l'interpretazione delle clausole di un contratto o accordo collettivo nazionale, sottoscritto dall'ARAN ai sensi dell'articolo 40 e seguenti, il giudice, con ordinanza non impugnabile, nella quale indica la questione da risolvere, fissa una nuova udienza di discussione non prima di centoventi giorni e dispone la comunicazione, a cura della cancelleria, dell'ordinanza, del ricorso introduttivo e della memoria difensiva all'ARAN.

    Entro trenta giorni dalla comunicazione di cui al comma 1, l'ARAN convoca le organizzazioni sindacali firmatarie per verificare la possibilità di un accordo sull'interpretazione autentica del contratto o accordo collettivo, ovvero sulla modifica della clausola controversa.

    All'accordo sull'interpretazione autentica o sulla modifica della clausola si applicano le disposizioni dell'articolo 49.

    Il testo dell'accordo è trasmesso, a cura dell'ARAN, alla cancelleria del giudice procedente, la quale provvede a darne avviso alle parti almeno dieci giorni prima dell'udienza.

    Decorsi novanta giorni dalla comunicazione di cui al comma 1, in mancanza di accordo, la procedura si intende conclusa.

    Se non interviene l'accordo sull'interpretazione autentica o sulla modifica della clausola controversa, il giudice decide con sentenza sulla sola questione di cui al comma 1, impartendo distinti provvedimenti per l'ulteriore istruzione o, comunque, per la prosecuzione della causa.

    La sentenza è impugnabile soltanto con ricorso immediato per Cassazione, proposto nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione dell'avviso di deposito della sentenza.

    Il deposito nella cancelleria del giudice davanti a cui pende la causa di una copia del ricorso per cassazione, dopo la notificazione alle altre parti, determina la sospensione del processo.

    La Corte di cassazione, quando accoglie il ricorso a norma dell' articolo 383 del codice di procedura civile , rinvia la causa allo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza cassata.

    La riassunzione della causa può essere fatta da ciascuna delle parti entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza di cassazione.

    In caso di estinzione del processo, per qualsiasi causa, la sentenza della Corte di cassazione conserva i suoi effetti.

    L'ARAN e le organizzazioni sindacali firmatarie possono intervenire nel processo anche oltre i] termine previsto dall' articolo 419 del codice di procedura civile e sono legittimate, a seguito dell'intervento alla proposizione dei mezzi dì impugnazione delle sentenze che decidono una questione di cui al comma 1.

    Possono, anche se non intervenute, presentare memorie nel giudizio di merito ed in quello per cassazione.

    Della presentazione di memorie è dato avviso alle parti, a cura della cancelleria.

    In pendenza del giudizio davanti alla Corte di cassazione, possono essere sospesi i processi la cui definizione dipende dalla risoluzione della medesima questione sulla quale la Corte è chiamata a pronunciarsi.

    Intervenuta la decisione della Corte di cassazione, il giudice fissa, anche d'ufficio, l'udienza per la prosecuzione del processo.

    Quando per la definizione di altri processi è necessario risolvere una questione di cui al comma 1 sulla quale è già intervenuta una pronuncia della Corte di cassazione e il giudice non ritiene di uniformarsi alla pronuncia della Corte, si applica il disposto del comma 3.

    La Corte di cassazione, nelle controversie di cui è investita ai sensi del comma 3, può condannare la parte soccombente, a norma dell' articolo 96 del codice di procedura civile , anche in assenza di istanza di parte.

    Note all'art. 64: – Si trascrive il testo vigente dell' art. 383 del codice di procedura civile : "Art. 383 (Cassazione con rinvio). – La Corte, quando accoglie il ricorso per motivi diversi da quelli richiamati nell'articolo precedente, rinvia la causa ad altro giudice di grado pari a quello che ha pronunciato la sentenza cassata.

    Nel caso previsto nell'articolo 360 secondo comma, la causa può essere rinviata al giudice che avrebbe dovuto pronunciare sull'appello al quale le parti hanno rinunciato.

    La Corte, se riscontra una nullità del giudizio di primo grado per la quale il giudice d'appello avrebbe dovuto rimettere le parti al primo giudice, rinvia la causa a quest'ultimo". – Si trascrive il testo vigente dell' art. 419 del codice di procedura civile : "Art.

    419. (Intervento volontario). – Salvo che sia effettuato per l'integrazione necessaria del contraddittorio, l'intervento del terzo ai sensi dell'articolo 105 non può aver luogo oltre il termine stabilito per la costituzione del convenuto, con le modalità previste dagli articoli 414 e 416 in quanto applicabili". – Si trascrive il testo vigente dell' art. 96 del codice di procedura civile : "Art.

    96. (Responsabilità aggravata). – Se risulta che la parte soccombente ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, il giudice, su istanza dell'altra parte, la condanna, oltre che alle spese, al risarcimento dei danni, che liquida, anche d'ufficio, nella sentenza.

    Il giudice che accerta l'inesistenza del diritto per cui è stato eseguito un provvedimento cautelare, o trascritta domanda giudiziale, o iscritta ipoteca giudiziale, oppure iniziata o compiuta l'esecuzione forzata, su istanza della parte danneggiata condanna al risarcimento dei danni l'attore o il creditore procedente, che ha agito senza la normale prudenza.

    La liquidazione dei danni è fatta a norma del comma precedente".

    Fonte: Normattiva.it.

  • CCNL Autoferrotranvieri: 13ª, 14ª, premi produttività

    CCNL Autoferrotranvieri (Trasporto Pubblico Locale)

    In sintesi

    Il CCNL Autoferrotranvieri prevede 14 mensilità: tredicesima a dicembre + quattordicesima a giugno. Premi di Produzione legati a obiettivi aziendali (puntualità, customer satisfaction, riduzione assenze, sicurezza). Detassazione 5%. Welfare aziendale crescente (buoni pasto, polizze, voucher). FASC e Priamo come fondi di settore.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Asstra · Anav · Agens · FILT-CGIL · FIT-CISL · UILTrasporti · FAISA-CISAL · UGL-AF
    Ultimo rinnovo
    28 novembre 2023 (in vigore dal 1° dicembre 2023)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~125.000 (autisti autobus urbani/extraurbani, conducenti tram/metro, macchinisti ferrovie regionali, personale viaggiante, manutentori)

    Tabella riepilogativa

    Mensilità aggiuntive e premi CCNL Autoferrotranvieri
    Voce Valore
    Tredicesima 1 mensilità completa (entro 20 dicembre)
    Quattordicesima 1 mensilità completa (entro 30 giugno)
    Premio di Risultato (PdR) Variabile aziendale
    PdR detassazione 5% imposta sostitutiva
    Tetto PdR detassato €3.000 (€4.000 con welfare)
    Welfare aziendale Variabile
    Buoni pasto €5,29-€8/giorno esenti IRPEF
    Premio puntualità Aziendale (es. €100-200/anno)

    Tredicesima a dicembre

    La tredicesima è erogata entro il 20 dicembre. Maturazione 1/12 per mese (almeno 15 giorni).

    Composizione: minimo parametrico + ISV + indennità fisse continuative.

    Quattordicesima a giugno

    La quattordicesima è erogata entro il 30 giugno. Pari a una mensilità completa.

    È particolarmente apprezzata per sostenere le spese estive (ferie). Punto forte del settore (insieme a Servizi Ambientali, Edilizia, Commercio).

    Premio di Produzione (PdR)

    Negoziato a livello aziendale, collegato a:

    • Puntualità di servizio: % corse in orario
    • Customer satisfaction: sondaggi utenti
    • Riduzione assenze: presenza media squadra
    • Sicurezza: zero incidenti, zero infortuni
    • Efficienza energetica: consumo carburante autobus

    Detassato al 5% se depositato ITL. Tetto €3.000 (€4.000 con welfare).

    Welfare aziendale crescente

    Crescita welfare nel settore:

    • Buoni pasto €5,29-€8/giorno esenti
    • Voucher servizi (asili, anziani, baby-sitter)
    • Polizza sanitaria contributo azienda esente €3.615/anno
    • Abbonamento trasporto pubblico (per parenti dipendenti, gratuito in molte aziende)
    • Beni e servizi €600/anno (2024)

    Conversione PdR in welfare totalmente esente IRPEF.

    Premio puntualità

    In molte aziende esiste il premio puntualità aziendale (non contrattuale):

    • Bonus annuale per dipendenti con bassa assenza
    • Es. ATAC: €100-200/anno se assenze <5%
    • Es. Trenord: premio fedeltà 10 anni di servizio

    Si somma al PdR contrattuale aziendale.

    Casi pratici

    Tizio – 13ª + 14ª autista urbano
    Tizio (autista urbano) con stipendio €2.300/mese (incl. ISV+indennità). 13ª dicembre €2.300 + 14ª giugno €2.300 = €4.600 lordi mensilità extra.
    Caia – PdR conducente metro
    Caia (conducente metro) riceve PdR €1.800 lordi (obiettivi puntualità ATM raggiunti). Detassato 5% = €90 imposta sostitutiva.
    Sempronio – Conversione PdR macchinista in welfare
    Sempronio (macchinista) PdR €2.500: converte €2.000 in voucher + polizza sanitaria. €500 monetari (5% tax) + €2.000 esenti IRPEF. Risparmio fiscale ~€600.

    Domande frequenti

    Il CCNL Autoferrotranvieri prevede 14 mensilità?
    Sì, 14 mensilità: tredicesima a dicembre + quattordicesima a giugno. Ciascuna pari a una retribuzione mensile completa (parametro + ISV + indennità fisse).
    Quanto vale tredicesima e quattordicesima per un autista?
    Per autista urbano con stipendio €2.300/mese (incl. ISV+indennità): €2.300 + €2.300 = €4.600 lordi annui mensilità aggiuntive (oltre le 12 mesi base).
    Cos'è il PdR nel TPL?
    Premio di Risultato aziendale legato a obiettivi (puntualità, customer satisfaction, riduzione assenze, sicurezza). Detassato 5%. Tetto €3.000 (€4.000 con welfare). Riservato a redditi ≤€80.000.
    I dipendenti hanno abbonamenti gratuiti?
    In molte aziende sì: ATAC Roma, ATM Milano, Trenord offrono abbonamenti gratuiti o agevolati ai dipendenti e familiari. Welfare aziendale tipico del settore (esente IRPEF).

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi TPL 2026, preavviso 30-180 giorni, ferie 28 gg, permessi, festività, maternità conducenti, congedi familiari, malattia, comporto e visite mediche e prova autisti, conducenti, quadri.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri (Trasporto Pubblico Locale). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 254 TUEL – Articolo 254

    Art. 254 TUEL – Articolo 254

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. L’organo straordinario di liquidazione provvede all’accertamento della massa passiva mediante la formazione, entro 180 giorni dall’insediamento, di un piano di rilevazione. Il termine è elevato di ulteriori 180 giorni per i comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti o capoluogo di provincia e per le province.

    2. Ai fini della formazione del piano di rilevazione, l’organo straordinario di liquidazione entro 10 giorni dalla data dell’insediamento, dà avviso, mediante affissione all’albo pretorio ed anche a mezzo stampa, dell’avvio della procedura di rilevazione delle passività dell’ente locale. Con l’avviso l’organo straordinario di liquidazione invita chiunque ritenga di averne diritto a presentare, entro un termine perentorio di sessanta giorni prorogabile per una sola volta di ulteriori trenta giorni con provvedimento motivato del predetto organo, la domanda in carta libera, corredata da idonea documentazione, atta a dimostrare la sussistenza del debito dell’ente, il relativo importo ed eventuali cause di prelazione, per l’inserimento nel piano di rilevazione.

    3. 3. Nel piano di rilevazione della massa passiva sono inclusi; a) i debiti di bilancio e fuori bilancio di cui all’articolo 194 verificatisi entro il 31 dicembre dell’anno precedente quello dell’ipotesi di bilancio riequilibrato; b) i debiti derivanti dalle procedure esecutive estinte ai sensi dell’articolo 248, comma 2; c) i debiti derivanti da transazioni compiute dall’organo straordinario di liquidazione ai sensi del comma 7.

    4. L’organo straordinario di liquidazione, ove lo ritenga necessario, richiede all’ente che i responsabili dei servizi competenti per materia attestino che la prestazione è stata effettivamente resa e che la stessa rientra nell’ambito dell’espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza dell’ente locale. I responsabili dei servizi attestano altresì che non è avvenuto, nemmeno parzialmente, il pagamento del corrispettivo e che il debito non è caduto in prescrizione alla data della dichiarazione di dissesto. I responsabili dei servizi provvedono entro sessanta giorni dalla richiesta, decorsi i quali l’attestazione si intende resa dagli stessi in senso negativo circa la sussistenza del debito.

    5. Sull’inserimento nel piano di rilevazione delle domande di cui al comma 2 e delle posizioni debitorie di cui al comma 3 decide l’organo straordinario di liquidazione con provvedimento da notificare agli istanti al momento dell’approvazione del piano di rilevazione, tenendo conto degli elementi di prova del debito desunti dalla documentazione prodotta dal terzo creditore, da altri atti e dall’eventuale attestazione di cui al comma 4.

    6. COMMA ABROGATO DAL D.L. 29 MARZO 2004, N. 80 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 28 MAGGIO 2004, N. 140 .

    7. L’organo straordinario di liquidazione è autorizzato a transigere vertenze giudiziali e stragiudiziali relative a debiti rientranti nelle fattispecie di cui al comma 3, inserendo il debito risultante dall’atto di transazione nel piano di rilevazione.

    8. In caso di inosservanza del termine di cui al comma 1, di negligenza o di ritardi non giustificati negli adempimenti di competenza, può essere disposta la sostituzione di tutti o parte dei componenti dell’organo straordinario della liquidazione. In tali casi, il Ministro dell’interno, previo parere della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali , dal quale si prescinde ove non espresso entro trenta giorni dalla richiesta, e sentiti gli interessati, propone al Presidente della Repubblica l’adozione del provvedimento di sostituzione. Il Ministero dell’interno stabilisce con proprio provvedimento il trattamento economico dei commissari sostituiti.

  • Art. 93 D.Lgs. 150/2022 – Disposizioni transitorie in materia di giustizia riparativa. Inserimento nell’elenco dei mediatori

    Art. 93 D.Lgs. 150/2022 – Disposizioni transitorie in materia di giustizia riparativa. Inserimento nell’elenco dei mediatori

    D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 – testo aggiornato

    1. Sono inseriti nell’elenco di cui all’articolo 60 coloro che, alla data del 31 dicembre 2023 , sono in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: a) avere completato una formazione alla giustizia riparativa ed essere in possesso di una esperienza almeno quinquennale, anche a titolo volontario e gratuito, acquisita nel decennio precedente presso soggetti specializzati che erogano servizi di giustizia riparativa, pubblici o privati, convenzionati con il Ministero della giustizia ovvero che operano in virtù di protocolli di intesa con gli uffici giudiziari o altri enti pubblici; b) avere completato una formazione teorica e pratica, seguita da tirocinio, nell’ambito della giustizia riparativa in materia penale, equivalente o superiore a quella prevista dal presente decreto; c) prestare servizio presso i servizi minorili della giustizia o gli uffici di esecuzione penale esterna, avere completato una adeguata formazione alla giustizia riparativa ed essere in possesso di adeguata esperienza almeno quinquennale acquisita in materia nel decennio precedente.

    2. L’inserimento nell’elenco, ai sensi del comma 1, è disposto a seguito della presentazione, a cura dell’interessato, di idonea documentazione comprovante il possesso dei requisiti e, nel caso di cui alla lettera b), previo superamento di una prova pratica valutativa, il cui onere finanziario è a carico dei partecipanti, come da successiva regolamentazione a mezzo di decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca.

    3. Con il medesimo decreto di cui al comma 2 sono stabilite altresì le modalità di svolgimento e valutazione della prova di cui al comma 2, nonché di inserimento nell’elenco di cui ai commi 1 e 2.

  • Art. 266 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 266 L. Fall. – Abrogato (oggi CCII)

    Art. 266 L. Fall. – Disposizioni abrogate

    Disposizioni abrogate

  • Art. 1234 Codice della Navigazione – Omessa assicurazione obbligatoria

    Art. 1234 Codice della Navigazione – Omessa assicurazione obbligatoria

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Al vettore o all'esercente che fa circolare l'aeromobile in violazione dell'articolo 798 è irrogata la sanzione amministrativa da cinquantamila euro a centomila euro. DISPOSIZIONI PROCESSUALI

  • Art. 73 DPR 445/2000 – Assenza di responsabilità della pubblica amministrazione

    Art. 73 DPR 445/2000 – Assenza di responsabilità della pubblica amministrazione

    Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

    1. Le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni responsabilità per gli atti emanati, quando l'emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non più rispondenti a verità, prodotti dall'interessato o da terzi.

  • Articolo 62 L. 184/1983 – Sostituzione dell’art. 307 c.c.: revoca per indegnità d

    Art. 62 L. 184/1983 – Sostituzione dell’art. 307 c.c.: revoca per indegnità dell’adottante adulto

    Testo vigente – Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)

    L'articolo 307 del codice civile è sostituito dal seguente: "ART. 307. – Revoca per indegnità dell'adottante. – Quando i fatti previsti dall'articolo precedente sono stati compiuti dall'adottante contro l'adottato, oppure contro il coniuge o i discendenti o gli ascendenti di lui, la revoca può essere pronunciata su domanda dell'adottato".